Tre false idee sul Concilio


di Padre Giovanni Cavalcoli
Prima idea falsa: che il Concilio sarebbe soltanto pastorale. Invece è anche dottrinale. Ossia non si limita a prescrivere norme di condotta o a riformare i costumi cristiani o a offrire indirizzi pratici - per esempio sulla condotta dei laici, dei religiosi, dei sacerdoti o dei vescovi -; ma definisce o chiarisce concetti riguardanti la divina Rivelazione, contenuta nella Scrittura e nella Sacra Tradizione, ovvero le verità o dogmi della fede cattolica, come per esempio la natura della liturgia, della divina Rivelazione, della Chiesa, del laicato, del sacerdozio, della vita religiosa, della libertà religiosa, del dialogo ecumenico, del dialogo interreligioso. 


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Seconda idea falsa: che le dottrine del Concilio non sono infallibili, ma alcune sono modernistiche, false o possono diventarlo in futuro. Idea falsa, perché invece le dottrine, anche quelle nuove, sono o spiegazione o sviluppo dei dogmi oppure della dottrina della Chiesa precedentemente insegnata, dottrina o attinente ai dati di fede o a cose connesse con la fede. E' vero però che queste dottrine sono insegnate in modo semplicemente espositivo o assertivo e non sotto la forma di definizioni solenni. Il Concilio ha assunto dalla modernità i valori e scartato gli errori. 

Terza idea falsa: che le dottrine del Concilio costituiscono un evento rivoluzionario e rifondativo del cristianesimo nella storia della Chiesa, in rottura con la tradizione precedente, inficiata di elementi spuri e superati, che non facevano conoscere il Vangelo nella sua purezza originaria, che non è una dottrina immutabile, ma un'esperienza personale di Cristo. Al contrario, le dottrine del Concilio, anche quelle nuove, sono in continuità col Vangelo e col Magistero precedente, che conserva intatta la sua verità immutabile come dottrina di fede. Detto Magistero, quindi, non è affatto superato o anacronistico, ma è  confermato ed esplicitato dalle dottrine del Vaticano II.

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