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Come amare una Chiesa che ha perso il senno?


Come si può ancora amare una Chiesa stravagante che demolisce le cose sacre e svende i valori immutabili per un piatto di lenticchie? Dobbiamo abbandonarla e andare dagli ortodossi o dai protestanti? Non è questa la soluzione! Dobbiamo amarla come si ama un genitore che ha perso il senno...

Fulton Sheen, Ancore sull'abisso

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Münster 1534: la dittatura anabattista tra sangue, violenza e isteria collettiva

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di Luca Fumagalli
Il XVI secolo tedesco fu senza ombra di dubbio un’epoca oscura e brutale, attraversata dalle mille contraddizioni del nascente protestantesimo.

Emblematico, in tal senso, fu il caso della rivolta anabattista a Münster, cominciata agli albori del 1534 e conclusasi tragicamente diciotto mesi dopo. Per quanto si tratti di un avvenimento marginale nel complesso panorama politico e religioso dell’epoca, la follia di cui furono vittima gli abitanti della città tedesca ben rappresenta gli esiti nefasti di quello spirito di rivolta nei confronti di ogni autorità, civile e morale, che diede il via all’epoca moderna (naturalmente con pesanti riverberi anche nel contemporaneo).

Münster, cittadina della Germania nord-occidentale di antica reggenza vescovile, era uno dei tantissimi territori che componevano il Sacro Romano Impero. I disordini scoppiarono con l’arrivo dei primi predicatori anabattisti dall’Olanda, i quali, nel giro di poco tempo, presero il potere saccheggiando chiese e devastando conventi. Il vescovo Franz Von Waldeck ordinò allora alle sue truppe di mettere sotto assedio la città: dalla settimana di Pasqua del 1534 Münster non ebbe più alcuna possibilità di contatto con l’esterno.

Il battesimo degli adulti, la condivisione coatta dei beni, la poligamia e la legge marziale furono solo alcuni dei cambiamenti introdotti in città dal nuovo governo con lo scopo di trasformare quel piccolo angolo dell’Impero in una sorta di paradiso terrestre, un’utopia di uguaglianza e felicità. Nel frattempo, incurante delle risorse sempre più scarse, Jan di Leida, proclamato “Re di Sion” con potere di vita e di morte sui propri sudditi, non si faceva troppi scrupoli a sequestrare ogni sorta di ricchezza per crearsi una corte scandalosamente sfarzosa.

Con l’arrivo del 1535 Münster si ritrovò allo stremo: gli attacchi da parte degli assedianti erano sempre stati respinti con successo, ma ormai gli abitanti erano sfiniti. Senza più cibo è addirittura probabile che, oltre a cucinare il cuoio o a mangiare l’erba, la città si sia data al cannibalismo. Complice il morale a terra, le truppe vescovili ebbero infine gioco facile a superare le ultime resistenze e a fare piazza pulita dei “profeti” e dei loro seguaci.

La strana e terribile storia della dittatura anabattista di Münster è raccontata per esteso nell’ottimo saggio Il re degli anabattisti di Friedrich Reck-Malleczewen, pubblicato per la prima volta nel 1937 e recentemente ristampato dalla casa editrice Fede & Cultura di Verona (edizione a cui sono lieto di aver contribuito con una breve prefazione).

Il fascino del volume, al di là del pregevole racconto storico, risiede soprattutto nella sua sconcertante attualità. Quel parallelismo che l’autore notava tra la Germania del XVI secolo e i totalitarismi novecenteschi – così evidente che il libero venne messo al bando dalle autorità del Terzo Reich – può a buon ragione essere esteso anche al presente. L’ingenuità con cui gli abitanti della città tedesca si arresero alle sciocchezze predicate loro dagli anabattisti ricorda il famoso aforisma chestertoniano sulla dabbenaggine della società che ha rinunciato a Cristo e alla Sua Chiesa: «Quando la gente smette di credere in Dio, non è vero che non crede più in niente; comincia a credere a tutto».

Nella “Nuova Sion” anabattista – emblema di una Fede ridotta a strumento di potere – ognuno si inventava profeta per accampare diritti sul prossimo in un’isteria collettiva di visioni mistiche, massacri di innocenti, imprese grottesche, inganni e ipocrisie. Allo stesso modo nel mondo odierno, imbevuto di nichilismo, ogni cosa ha diritto di cittadinanza tranne ciò che è davvero essenziale.

Ecco perché le macerie di Münster, una sorta di cartolina infernale inserita a chiusura de Il re degli anabattisti, sono anche e soprattutto un prezioso monito per l’oggi.

Il libro: F. Reck-Malleczewen, Il re degli anabattisti, Fede & Cultura, 2020, 192 pagine, 20 Euro.


Recensione tratta da Radio Spada 16 febbraio 2020

Il demonio è un essere personale

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"Esce  dal quadro dell'insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di presentarlo esistente; ovvero che ne fa un principio a se stante, non avente esso pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure lo spiega come una pseudo realtà, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanni" (Paolo VI 15-XI-1972)
Da Corrispondenza Romana 24 agosto 2019
Comunicato Stampa dell'Associazione Internazionale Esorcisti
L'Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) con il presente comunicato fa seguito alle dichiarazioni rese dal Preposito generale della Compagnia di Gesù padre Arturo Sosa

Amoris laetitia...

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Amoris Laetitia "Non assume un punto di vista ontologico e considera il matrimonio dal punto di vista prevalentemente esistenziale. Assegna alla ragione un ruolo narrativo di esperienze più che di conoscenza di strutture metafisiche. Vede l’essere come una serie di incontri esperienziali che non possono essere fissati in categorie conoscitive universali, ma solo esperiti empaticamente uno a uno e accompagnati con discernimento".
Stefano Fontana, Esortazione o rivoluzione?, p. 6

“Amoris laetitia” e la fine della verità. Ma quanto è vecchia questa Neochiesa!

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di Aldo Maria Valli, 13 agosto 2019
Come ogni libro del professor Stefano Fontana, anche "Esortazione o rivoluzione? Tutti i problemi di “Amoris laetitia" (Fede & Cultura, 128 pagine, 15 euro) va letto da cima a  fondo, con attenzione e gratitudine.

La tesi di Fontana è chiara: Amoris laetitia costituisce un’autentica rivoluzione, rispetto alla tradizione e al magistero precedente. Presentandosi come documento di natura pastorale piuttosto che dottrinale sembra quasi voler rassicurare. In realtà è rivoluzionaria proprio perché privilegia la pastorale

Chiesa gnostica e secolarizzazione


Stefano Fontana presenta il suo ultimo libro "Chiesa gnostica e secolarizzazione". Da dove viene la gnosi? La gnosi si è infiltrata anche nella Chiesa? Come opera oggi nella chiesa? Come fronteggiare questa crisi epocale? Acquistalo subito col 15% di sconto! Usa il coupon CDB5TN790KGF alla pagina 
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Scopri anche la nuova edizione aggiornata e aumentata di La gnosi al potere di Angela Pellicciari! Un best-seller che mostra e dimostra chiaramente la presenza dello gnosticismo nella storia, nei fatti, nelle scelte politiche, sociali, economiche, religiose. https://fedecultura.com/La-gnosi-al-potere-Nuova-edizione-aggiornata-p137702845

Perseveranza e ostinazione nella condotta umana

di P. Giovanni Cavalcoli

Il mistero delle nostre scelte

Una cosa che stupisce nella condotta umana è la forza della volontà: capita quasi sempre che una volta che un uomo, generalmente nella fanciullezza o nella gioventù, ha deciso che direzione da dare alla sua vita, generalmente rimane fermo e inamovibile in questa decisione per tutto il corso seguente della sua vita, anche se, dato il suo libero arbitrio, compirà scelte diverse e anche opposte, ma sempre

La nostra chiesa è in fiamme


La nostra chiesa è in fiamme. A furia di dar credito al catastrofismo ambientalista sembra che Qualcuno si sia stancato e abbia davvero lasciato che il riscaldamento globale facesse incendiare la nostra casa... cioè la chiesa. Una lettura dei fatti recenti di Parigi e Greta Thunberg fatta dal nostro direttore prof. Giovanni Zenone. Un libro di Roberto De Mattei per capire Il mistero del male e i castighi divini. https://www.fedecultura.com/Il-mistero-del-Male-e-i-castighi-di-Dio-p78957509

La nostra casa è in fiamme



La nostra recensione del caso editoriale e best-seller del momento, l'attesissimo libro "La nostra casa è in fiamme" della giovane ambientalista Greta Thunberg edito da Mondadori. Cosa ci sta dietro tutta questa operazione realizzata in contemporanea a livello globale? La recensione di Paolo Nardi caporedattore di Fede & Cultura. https://amzn.to/2KCLOxz #gretathunberg #ambientalismo #ecologismo #ecologia #fridaysforfuture #biodiversità #climatechange #cambiamentoclimatico #co2 #emissioni #sciechimiche #asperger #autismo #inquinamento #metoo #femminismo #pollution #vegan #books #libri

Ascolto

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“La chiesa si pone in ascolto”. Di chi? Dei giovani,  dei vecchi, delle “famiglie”, dell’ecosistema, dei migranti, degli scafisti, delle ONG, degli atei, dei diversamente credenti e dei diversamente atei, di Scalfari, di Mattarella, dei mercati, dell’Europa, degli omosessuali, dei trans e degli indecisi.
Si pone in ascolto di tutti, tranne che di Cristo.

Infatti, a forza di ascoltare le persone sbagliate, non ha più nulla da insegnare.

Voce "Ascolto" in Marco Manfredini, Piccolo dizionario semiserio del linguaggio Ecclesialmente corretto, Cassandra Books 2018, € 18

Mai contro

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"Per il cristiano ecclesialmente corretto (EC) c’è una cosa inconcepibile: compiere un’azione che sia contro qualcuno o qualcosa. A parole lui deve sempre operare per qualcosa, in favore di qualcuno, a sostegno di qualcun altro, a beneficio di un grande ideale.
Tutte balle. Il cristiano EC, parente stretto del cattolico adulto di prodiana memoria, quando c’è da andare a una manifestazione antifascista, cioè contro il fascismo, ci va di corsa. Quando c’è da inveire contro il populismo, si salvi chi può. Quando c’è da tirare pietre contro i sovranisti o lanciare improperi contro i presunti razzisti, eccolo lì in prima fila. Se poi si imbatte in un euroscettico non gli si

La truffa della Comunità di Bose

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di Padre Giovanni Cavalcoli
La Comunità di Bose non ottempera alle disposizioni conciliari circa l’ecumenismo.

Il Papa ha recentemente inviato una Lettera alla Comunità di Bose nel 50° anniversario della sua fondazione, con la quale ha elogiato il suo noto stile di vita evangelica monastica interconfessionale, nonché di accoglienza e di ospitalità di persone alla ricerca delle più diverse vie dello spirito, appartenenti a differenti confessioni religiose ed anche non credenti.
Nella Lettera, tuttavia, sono del tutto assenti quelli che avrebbero potuto e, a nostro giudizio, dovuto essere alcuni opportuni richiami a correggere un grave fraintendimento

Le grandi eresie - di Hilaire Belloc

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Come l’arianesimo, islam, catarismo, Riforma protestante e modernismo hanno frammentato l’unità religiosa europea e portato allo smarrimento del presente.
L’Europa è nata dal cristianesimo ma la sua storia è stata caratterizzata dall’affermazione di diverse eresie che si sono susseguite e ne hanno frammentato l’originaria unità: l’arianesimo, l’islam, il catarismo, la Riforma protestante e il modernismo (di cui un risultato è il comunismo). Il tramonto della teologia, il trionfo dell’opinione personale, la mania dell’innovazione, la messa in discussione di tutto, il rifiuto del dogma e del principio di autorità hanno portato a un regime di eresia generalizzato che ha conseguenze pratiche sulla politica, la società e l’economia di oggi. Lo storico Hilaire Belloc dice che solo identificando e chiamando con il proprio nome ogni deviazione dalla retta dottrina sarà possibile contrastare efficacemente ogni attacco anticristiano.

Lettera di P. Cavalcoli a Don Minutella

Caro Don Alessandro,
il tuo scritto pubblicato su blog di Stilum Curiae in risposta ad osservazioni che Ti avevo fatto mi spinge a riprendere il dialogo.
Tu parli di una «massoneria ecclesiastica, la quale, con l’avallo di poteri occulti, ha condotto alle forzate dimissioni di Benedetto XVI e al golpe del marzo 2013, con l’avvento del cardinale Bergoglio, scelto in anticipo, come ha sostenuto il desaparecido cardinale Danneels, esponente di spicco del partito riformista e della cosiddetta “mafia di san Gallo”».
Ti rispondo dicendo che non c’è nessun motivo di parlare di

Don Minutella a Padre Cavalcoli

Il nostro caro amico e Autore Padre Giovanni Cavalcoli ci ha chiesto di pubblicare questo scambio di comunicazioni e volentieri lo facciamo.
Fede & Cultura

BREVE DICHIARAZIONE A RIGUARDO DELLE AFFERMAZIONI DI PADRE CAVALCOLI. (di don Minutella)

Non ho predicato me stesso, mie teorie, miei proclami, ma sempre e solo il messaggio di Cristo. Questo dà una libertà interiore e una gioia, che non si fanno sconvolgere nè dagli applausi, nè dagli insulti, una libertà e una gioia che mi

"Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà"...

del servo di Dio padre Tomas Tyn
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"Vedete cari fratelli, Iddio, anche questo ce lo dice S. Luigi Maria Grignion de Monfort, Iddio ha creato una sola inimicizia, Iddio che è amore, Iddio la cui natura stessa è amore e misericordia, Iddio una sola inimicizia ha creato (non è poi stato Dio a crearla, incondizionatamente perché teologicamente non sarebbe esatto, perché ovviamente questa inimicizia è tutta dipendente, occasionata dal peccato degli angeli apostati, se non ci fosse l’apostasia di queste creature razionali e libere non poteva esserci nemmeno questa inimicizia). Quindi Iddio pose quella unica inimicizia, ma dopo il peccato, come conseguenza del peccato, come conseguenza del peccato degli angeli ribelli, inimicizia "ponero inter te et mulier", porrò una inimicizia tra te e la donna.

La dottrina gnostica

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La visione gnostica afferma fondamentalmente che l’uomo in origine era un puro spirito, ma poi diventò un essere terrestre e restò incatenato alla materia. Come puro spirito, l’uomo dimorava nelle religioni celesti presso Dio, ma poi fu gettato giù nel mondo della materia, delle tenebre e del dolore. La salvezza consiste perciò nella «reintegrazione» in quanto si ritorna a Dio. Lo spirito liberato dal corpo ritorna alla sua dimora celeste e in questo modo noi siamo liberati dal legame alla materia e al corpo. In tal senso per gli gnostici, la «nascita» significa essere generati entro questo mondo, mentre la «rinascita» significa essere generati di nuovo come spiriti liberi nel mondo divino della luce e dell’incorruttibilità.

La Chiesa appare come una costruzione umana


del cardinale Joseph Ratzinger
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«La mia impressione è che tacitamente si vada perdendo il senso autenticamente cattolico della realtà “Chiesa” senza che lo si respinga espressamente. Molti non credono più che si tratti di una realtà voluta dal Signore stesso. Anche presso alcuni teologi, la Chiesa appare come una costruzione umana, uno strumento creato da noi e che quindi noi stessi possiamo riorganizzare liberamente a seconda delle esigenze del momento. Si è cioè insinuata in molti modi nel pensiero cattolico, e perfino nella teologia cattolica, una concezione di Chiesa che non si può neppure chiamare protestante, in senso ” classico “.

Una Bibbia che non è più parola di Dio?

La nuova traduzione della Bibbia della CEI uscita nel 2008 è l'espressione dell'avvicinamento della Chiesa cattolica al luteranesimo da una parte e all'apostasia dall'altra. Premetto che l'aspetto economico dell'operazione della CEI non è di secondaria importanza. Con la nuova traduzione centinaia di migliaia di persone solo in Italia hanno sentito il bisogno di "aggiornarsi" e acquistare la nuova Bibbia (che strano, mi viene in mente la

Il Concilio Vaticano II secondo il Cardinale Kasper

di padre Giovanni Cavalcoli
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In un articolo pubblicato su L’Osservatore Romano del 12 aprile scorso, “Un Concilio ancora in cammino”, il Card. Kasper dice che Paolo VI, nel tentativo di impedire formulazioni proposte da una maggioranza progressista che lo preoccupava, “coinvolse” la minoranza tradizionalista permettendole di introdurre alterazioni nella redazione, che attenuavano o confondevano il senso dei passi modernizzanti.  
Ora, osservo io, se il Papa si sentì in dovere di moderare l’intervento di questi cosiddetti “progressisti”, dando spazio ai tradizionalisti, vuol dire che egli, col fine intuito del quale era dotato, e col senso di responsabilità del Successore di Pietro, si era accorto della trama in atto e che questi sedicenti e sbandierati progressisti in realtà erano dei criptomodernisti, che con le loro manovre rischiavano di contaminare la purezza della dottrina conciliare.  

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...