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Guareschi a Verona il 14 giugno

Vita, morte e miracoli letterari del padre di Peppone e don Camillo: giovedì 14 giugno sarà possibile toccarli con mano nella libreria “L’isola del tesoro” (in via Marconi 60A - 37122 VERONA). A partire dalle ore 18,00 verrà inaugurata e illustrata al pubblico una mostra che celebra Giovannino Guareschi nel cinquantesimo anniversario della morte.
Fotografie, disegni, scritti e testimonianze che ripercorrono, come dice il titolo Vita, morte e miracoli dello scrittore italiano più tradotto e più amato nel mondo. Faranno da guida i curatori della mostra, Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano, assieme a Fabio Trevisan. Grazie alla loro profonda conoscenza della vita e dell’opera di Guareschi, sarà possibile scoprire la vera anima di questo grande scrittore che continua a farci divertire, a farci commuovere e a farci pensare con le storie di Mondo piccolo e le avventure domestiche del Corrierino delle famiglie. Sarà come avere tra noi don Camillo, Peppone, Margherita, Albertino e la Pasionaria, per un indimenticabile incontro tra amici. Con l’occasione il libro di Alessandro Gnocchi “Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi” è scontato del 15% sia sul nostro sito che per i convenuti alla mostra. Offerta valida solo fino a domenica 17 giugno 2018.

Fede & Cultura - Le cose di sempre non passano di moda

Nel ricordo di Mario Palmaro

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di Fabio Trevisan
Ho conosciuto Mario Palmaro una quindicina di anni fa, quando organizzai sul lago di Garda un convegno dedicato a Giovannino Guareschi. Fece da tramite Alessandro Gnocchi, che in precedenza avevo invitato per un convegno su Gilbert Keith Chesterton. Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi costituivano per me un binomio cattolico e culturale indissolubile, non solo per i numerosi e apprezzati libri ma

In cammino con Tolkien 12

“Gli Hobbit hanno una riserva di saggezza e di proverbi di cui gli uomini, per lo più, non hanno mai sentito parlare o di cui si sono dimenticati da molto tempo”

di Fabio Trevisan
Tolkien (nella frase riportata sopra in corsivo) faceva riferimento a quella tradizione orale che aveva appreso, da bambino, sulle ginocchia della madre e che rimproverava agli uomini di aver smarrito o trascurato. Prima dell’incontro con Gollum, una creatura caduta e abbassatasi al compromesso con il male, il periglioso percorso di Bilbo Baggins veniva

In cammino con Tolkien 11

“Bilbo era a un punto cruciale della sua vita, ma non lo sapeva. Si mise in tasca l’anello quasi senza pensarci”

di Fabio Trevisan
Tolkien ci ha raccontato la paura di Bilbo Baggins che, nello sfuggire ai terribili Orchi, era caduto in un tunnel misterioso e oscuro e aveva iniziato a conoscere da vicino la tentazione del male, da solo, nelle tenebre: “Bilbo si sedette sul pavimento freddo abbandonandosi alla più completa disperazione”. Egli fu rinfrancato dall’aver ritrovato, cercando

In cammino con Tolkien 10

“Gli Orchi possono scavare tunnel e miniere con bravura pari a quella dei Nani più abili, anche se di solito sono disordinati e sporchi”

di Fabio Trevisan
Tolkien ci ha fatto conoscere con realismo il lato disumano dei repellenti Orchi, sottolineando più volte la loro brutalità e volgarità: “Il fatto è che gli Orchi mangiano cavalli, pony e somari e sono sempre affamati…sono creature malvagie e crudeli”. Interessante è ora rilevare, come ha indicato Tolkien, le qualità e le abilità degli Orchi, essendo tuttavia consapevoli che la loro volontà e i loro fini erano stati

In cammino con Tolkien 9

“I Nani e lo Hobbit, aiutati dai saggi consigli di Elrond e dalla sapiente memoria di Gandalf, presero la strada giusta per il passo giusto”

di Fabio Trevisan
Tolkien ha voluto far notare, soprattutto ai ragazzi in qualità di privilegiati lettori, l’importanza dell’educazione e dei tratti gentili, come si evince alla fine del capitolo II de: “Lo Hobbit”. Gandalf ammonisce cortesemente i Nani di prestare attenzione ai vari pericoli incombenti durante il loro cammino: “Per piacere, state più attenti la prossima volta, o non raggiungeremo mai la nostra meta!”. Dinanzi a questa

In cammino con Tolkien 8

“Bilbo pensò una volta di più alla sua comoda poltrona davanti al caminetto nel suo soggiorno preferito della sua caverna hobbit”

di Fabio Trevisan 
Dinanzi alla maestosità e alle minacce delle Montagne Nebbiose, Bilbo Baggins ebbe un soprassalto che gli fece ricordare con nostalgia la ridente e soleggiata Contea e, come ci racconta Tolkien, non fu l’ultima volta. Tra quelle aspre Montagne e le Terre Selvagge c’era la bella valle di Gran Burrone, dove Elrond viveva nell’Ultima Casa Accogliente e dove, grazie a Gandalf, si sarebbero

In cammino con Tolkien 7

“Gli Uomini Neri sono lenti di comprendonio e superlativamente sospettosi nei confronti di qualsiasi cosa che per loro sa di nuovo”

di Fabio Trevisan
Dov’era finito Gandalf ? Proprio adesso che iniziavano i guai? Vento e pioggia battente rendevano persino difficile accendere il fuoco per riscaldarsi: “I Nani sono capaci di accendere il fuoco quasi dappertutto ma quella notte non ci riuscirono”. Intirizziti dal freddo ed essendo reso viscido il sentiero, i Nani, Bilbo e i loro pony faticavano a proseguire il viaggio e possiamo immaginare le imprecazioni, i timori, le

In cammino con Tolkien 6

“Si erano profondamente inoltrati nelle Terre Solitarie, dove non c’erano più persone né locande e le strade andavano costantemente peggiorando”

di Fabio Trevisan
Dopo che Bilbo Baggins, in qualità di “scassinatore”, si era definitivamente messo in cammino in sella a un pony con i Nani e con il sopraggiungente Gandalf su di un cavallo bianco, l’allegra brigata passò dalla lietezza dei canti e dei pasti a un’atmosfera più desolata. Tolkien ha voluto farci vedere come la tristezza spirituale e l’incombenza del male si accompagni alla geografia del paesaggio, alla qualità delle relazioni degli abitanti di quelle terre: “Davanti a loro si

In cammino con Tolkien 5

“Non essere pazzo, Bilbo Baggins!” si disse. “Pensare ai draghi e a tutte quelle bizzarre assurdità all’età tua!”.

di Fabio Trervisan
Dopo che il cosiddetto lato “Tuc” si era risvegliato ascoltando il desiderio dei cuori dei Nani, Bilbo l’aveva messo successivamente da parte, l’aveva accantonato e stava, come al solito, facendo tranquillamente colazione: “Si fece una bella colazioncina in cucina prima di avviarsi verso la sala da pranzo. A questo punto il sole splendeva, e la porta d’ingresso era aperta, facendo entrare una tiepida brezza primaverile”. Potremmo dire, usando le espressioni

In cammino con Tolkien 4

“Dopo che tutti gli altri ebbero ordinato la colazione senza dire neanche una volta “per piacere” (cosa che a Bilbo seccò moltissimo), si alzarono".
di Fabio Trevisan
Potrebbe sembrare irrilevante sottolineare i modi gentili degli Hobbit.  Sin dall’inizio de: “Lo Hobbit” ,Tolkien vuole mostrare la benevolenza ed i tratti cortesi dello stesso Bilbo Baggins, anche quando  incontra Gandalf, che a sua volta rimane sorpreso: “Mi auguri un buon giorno o vuoi dire che è un buon giorno che mi piaccia o no; o che ti senti buono, quest’oggi; o che è un giorno in cui si deve essere buoni?”. A questo punto, data la fondamentale importanza dei rapporti interpersonali genuini e cortesi degli Hobbit, c’è da chiedersi

In cammino con Tolkien 3

“I draghi non sanno distinguere un lavoro ben fatto da uno fatto male, anche se ne conoscono bene il valore corrente sul mercato”
di Fabio Trevisan
Alla domanda di Thorin, il capo dei Nani: “Dove stai andando, Bilbo?” lo Hobbit rispose con un altro interrogativo: “Che ne pensate di un po’ di luce?”. Bilbo Baggins aveva bisogno di rischiarare e mettere a fuoco ciò che veniva chiesto a lui, così piccolo e insignificante agli occhi del mondo. Alla luce supplicata da Bilbo, Tolkien contrappone l’oscurità in cui si celano ed

In cammino con Tolkien 2

“Mentre cantavano, lo Hobbit sentì vibrare in sé l’amore per le belle cose fatte con le proprie mani…il desiderio dei cuori dei Nani”
di Fabio Trevisan
Dopo l’incontro iniziale con Gandalf, la casa di Bilbo Baggins si riempie di ospiti inattesi…13 Nani! Come esemplifica il 1° capitolo de: “Lo Hobbit” si tratta davvero di una riunione inaspettata. A provocare l’irruzione maldestra dei Nani attraverso la rotonda porta dello Hobbit è stato Gandalf, messo galantemente alla soglia da un pacifico Bilbo, che, pur

In cammino con Tolkien 1

di Fabio Trevisan
“In una caverna sottoterra viveva uno Hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida…era una caverna hobbit, cioè comodissima”
John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) iniziava con queste frasi l’avventura di Bilbo Baggins, hobbit della Contea nella Terra di Mezzo ne: “Lo Hobbit ” del 1937. Tolkien, come dichiarò più volte, si sentiva in tutto hobbit, tranne che nella statura. Gli hobbit, infatti, erano creature chiamate “mezzi uomini”, più piccole addirittura dei Nani. Perché il

Filosofia per tutti

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di Fabio Trevisan
Per le Edizioni Fede &  è da poco stato pubblicato un interessante e agile libro dal titolo accattivante: Filosofia per tutti”. L’autore, il Prof. Stefano Fontana, che è saggista e giornalista, Direttore dell’Osservatorio Cardinale Van Thuan sulla Dottrina sociale della Chiesa, ha voluto condensare, come recita il sottotitolo dell’opera, una breve storia del pensiero da Socrate a Ratzinger. Se l’intento è stato quello di sintetizzare la storia della filosofia e di approfondire i tratti fondamentali del pensiero occidentale con le conseguenti ripercussioni nell’attualità, direi che l’operazione è stata, a mio parere, raggiunta. Certamente nelle 150 pagine del volume non c’è, per ovvie ragioni, pretesa di esaustività su ogni singolo argomento; ciò non

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Fabio Trevisan al Festival di Fede & Cultura 2016

Il vice-presidente dell'Associazione Fede & Cultura presenta un profilo di Gilbert Keith Chesterton e il volume "Quella cara vecchia pipa" sulle piccole grandi cose della Tradizione che danno sapore alla vita.

Quella cara vecchia pipa

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di Omar Ebrahime
La collana de “I libri del ritorno all'ordine” diretta da Mario Palmaro (1968-2014) e Alessandro Gnocchi per l'editore Fede & Cultura di Verona manda in queste settimane in libreria l'ultimo lavoro: lo firma Fabio Trevisan e ha per oggetto la visione del mondo oltre che, più specificamente, di critica alla modernità di uno dei geni letterari più brillanti di tutti i tempi, lo scrittore londinese Gilbert Keith Chesterton (cfr. F. Trevisan, Quella cara vecchia pipa. Le piccole cose, le canzoni, le favole, la tradizione in Gilbert Keith Chesterton, Fede & Cultura, Verona 2014, Pp. 186, Euro 16,00). Trevisan, che di Chesterton è studioso dotto e appassionato da anni essendo stato fondatore dei “Gruppi Chestertoniani Veronesi” e avendogli già dedicato in passato lavori di qualità (come le riduzioni teatrali Uomo vivo con due gambe (2005) e Il pazzo e il re (2006) usciti sempre per le edizioni dirette dal professor Giovanni Zenone), offre qui in undici gustosi capitoli tematici tutti da leggere e

Invito alla lettura

Caro dottor Gnocchi,
sono in procinto di partire per le vacanze e vorrei portarmi un libro che mi faccia bene e mi faccia star bene. Sto cercando in libreria qualcosa che mi permetta di non perdere la speranza anche se mostra magari la crudezza della situazione in cui viviamo. Che cosa mi può consigliare?
Grazie e un caro saluto

Maria Luisa Anselmi


Cara Maria Luisa,

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metto le mani avanti dichiarando fin dall’inizio che il libro di cui le voglio parlare è edito da Fede & Cultura nella collana “I libri del ritorno all’Ordine” ideata lo scorso anno da Mario Palmaro e dal sottoscritto. Però, prima di ritenere questo consiglio uno spot interessato, mi segua fino in fondo. Anzi, mi faccia avere un recapito e le farò mandare una copia gratuita: se poi non la deluderà, ne comprerà a sua volta una da regalare. Sto parlando di un’opera preziosa e deliziosa che si intitola “Quella cara vecchia pipa. Le piccole cose, le favole e la tradizione in Gilbert Keith Chesterton”.

L’autore, che ha la sventura di essere uno degli amici a cui voglio più bene e di cui apprezzo l’intelligenza inattuale e dunque sempre utilissima, ha il pregio di essere tra i

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...