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La cattiveria quotidiana 1689

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, perché fora der Rockefello Centro a Nova Yocca c’è sta ‘na statua de Prometeo co a-a fiaccola?” “È pe dar foco ar monno, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 1688

dei coniugi Biagini
Indovinello. Uno parla senza pensare a quello che dice, l’altro ascolta senza capire quello che sente. Chi sono? Un indizio: il primo è noto come Francesco, il secondo come Eugenio. Tra coloro che forniranno la risposta esatta sarà sorteggiato un abbonamento al “Repubblicao meravigliao” o dieci chili di pillole lassative. Consigliamo le pillole.

La cattiveria quotidiana 1687

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, è vero che il concilio ha smontato l’idea che Onorio II e Giovanni XXII siano stati eretici?” “Quale concilio, Terenzio? Quello che ha fatto scappare a gambe levate migliaia di preti e milioni di fedeli?”

La cattiveria quotidiana 1686

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, visto che i fedeli non ne possono più, cosa fa un lacché papolatra del sedicente papa per difenderlo?” “Mette su un gruppo internet dove non è permesso nemmeno dire che il papa può essere eretico, negando i vistosi precedenti di Onorio II e Giovanni XXII, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1685

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, può un papa dire sciocchezze da privato senza impegnare la papìa?” “Sì, se è ubriaco.”

La cattiveria quotidiana 1684

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, se un papa dice pubblicamente una sciocchezza sulla fede (come ‘le anime peccatrici si dissolvono’, ‘l’inferno non esiste’) è infallibile?” “Certamente no, Terenzio, ma per salvargli la faccia i papolatri dicono che è stato mal interpretato, oppure che parlava come privato senza impegnare la papìa.”

La cattiveria quotidiana 1683

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è un papolatra?” “È uno che idolatra il pastore al punto da crederlo un idolo infallibile in tutto e per tutto, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1682

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, secondo te Bergoglio crede in qualcosa? “Non saprei, Terenzio, ma temo che non lo sappia nemmeno lui.”

La cattiveria quotidiana 1681

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, perché tanta gente chiama Bergoglio soltanto per cognome e non dice che è papa?” “Forse perché non sembra proprio un papa, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1680

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, dato che il Vangelo dice che non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio, perché Bergoglio condanna il proselitismo e non parla che di pane da dare ai poveri?” “Perché, nel suo orizzonte spirituale, al di là del pane al massimo riesce a vedere il formaggio, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1679

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, che differenza c’è tra evangelizzazione e proselitismo?” “Nessuna, Terenzio; infatti un nuovo convertito alla Luce di Cristo è un proselite.” “E allora perché Bergoglio si scaglia contro il proselitismo?” “Forse perché gli piace il buio, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1678

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai Marte si sta scaldando? “Si vede che la Fiat è arrivata anche lì, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1677

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, l’ambiente è minacciato? “Sì, Terenzio, dagli ambientalisti.”

La cattiveria quotidiana 1676

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è la democrazia?” “È quando ti fanno votare e poi continuano a farsi gli affari loro, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1675

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, chi sono i padroni del vapore?” “Sono quelli che restano in sella anche se perdono le elezioni, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1674

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai tanti siti controcorrente non si riesce ad aprirli?” “È la democrazia, Terenzio. Non si devono disturbare i padroni del vapore.”

La cattiveria quotidiana 1673

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, secondo te gli ungheresi hanno motivo di amare il cosiddetto ‘Occidente’?” “Giudica tu, Terenzio: prima li abbiamo lasciati soli di fronte al mostro comunista, adesso li sanzioniamo perché non si piegano al mostro mondialista.”

La cattiveria quotidiana 1672

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, l’Italia è un paese sovrano?” “L’Italia, malamente unificata, grazie alle infamie della massoneria anglosassone e nostrana che ha guidato il mefitico ‘risorgimento’, è un paese più diviso che mai e pieno di traditori nei posti chiave, pronti a compiacere gli usurai mondiali, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1671

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, quand’è che un paese è sovrano?” “Quando è unito, e quindi può difendersi.”

La cattiveria quotidiana 1670


dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, è possibile che un paese sovrano non possa chiudere i suoi porti ai visitatori che nessuno ha invitato?” “Quale paese sovrano, Terenzio?”

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...