Il romanzo degli Asburgo

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La casa d’Asburgo rappresenta un mito, la metafora di un mondo scomparso e di un’Europa che non c’è più. Da Giovanna la Pazza all’arciduchessa Sofia, passando per la fiera Maria Teresa e la fragile Maria Luisa, questo libro ripercorre l’appassionata e struggente vita di molte donne celebri in un arco temporale che va dagli albori del Medioevo alla dissoluzione dell’Impero austroungarico, la cosiddetta Finis Austriae, rivisitando la storia dal loro punto di vista di mogli, madri e amanti.

R. de Carli Szabados, Il romanzo degli Asburgo, Fede & Cultura, Verona, 2019

La cattiveria quotidiana 2018

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come può affermarsi un’ideologia assurda e contro natura?” “Solleticando i più bassi istinti e ammantandosi di buonismo, ossia fingendo bontà verso chi commette il male, invitando a giustificare il male e a praticarlo, Terenzio.”

Le grandi Eresie

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Nessun chiama eresia l'ammasso di pratiche e affermazioni moderne sul divorzio, ma un'eresia lo è chiaramente, perché la sua caratteristica determinante è il rifiuto del dogma cristiano del matrimonio. 

La cattiveria quotidiana 2017

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, qual è la peggiore ideologia di oggi?” “Quella che idolatra il piacere distruggendo la famiglia, Terenzio.”

Sconti fino al 70%!

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Sconti fino al 70% per libri volumi resi, con difetti, strappi, pieghe, macchie o altri danni che non pregiudicano la lettura. Ogni giorno ne arrivano di nuovi, tieni d'occhio il nostro OUTLET!

La cattiveria quotidiana 2016

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cosa non va nelle ideologie?” “Sono pura idolatria, Terenzio.”

Perché i cristiani non temono il martirio

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“Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”: questa frase di Gesù ci ricorda che la stessa vita del cristiano è da intendersi come sacrificio, offerta e martirio, seguendo la Croce di Cristo e bevendo al calice della sua passione.


Nicola Bux, Perché i cristiani non temono il martirio, Fede & Cultura, Verona, 2017

La cattiveria quotidiana 2015

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, qual è il peggior spreco di tempo?” “Quello usato per promuovere un’ideologia, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 2014

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, qual è la cosa più preziosa di tutte?” “Il tempo, Terenzio.”

Napoleone

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Napoleone cercò, come generale e legislatore, di unificare l’Europa e restituirle la pace, pur a costo di tante battaglie: un progetto che, se fosse riuscito, avrebbe cambiato l’intera storia di un continente condannato ai moti nazionalisti dell’Ottocento e alle Guerre Mondiali del Novecento. 

H. Belloc, Napoleone. Il sogno infranto di un’Europa unita, Fede & Cultura, Verona, 2018

L'uomo

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Ernest Hello ricorda come la verità e il bene devono rifiutare ogni forma di convivenza e accomodamento con l’errore e il male; allo stesso modo la pace non può e non deve consistere in una conciliazione dei contrari, perché bene e male sono distinti e nemici in eterno. Tuttavia il male a volte diventa ipocrita per convivere con il bene: ecco creati il protestantesimo, il liberalismo, l’eclettismo e il trasformismo. 

E. Hello, L'uomo, Fede & Cultura, Verona, 2018

San Filippo a Napoli

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La storia dell’Oratorio partenopeo, la diatriba sulla sua autonomia rispetto alla Casa di Roma, la ricerca di una regola di vita comune alle case filippine, sono le tappe di una vicenda che si è protratta fino alla soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose operata dai Savoia nel 1866, e di cui rimangono ancora testimonianze come la chiesa barocca dei girolamini. 



Corrado Sedda, San Filippo a Napoli, Fede & Cultura, Verona, 2019

La cattiveria quotidiana 2013

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, gli urlacci di protesta del Repubblicao meravigliao e dell’Espressao caffesiňao contro chi afferma che l’ideologia “ghei” nasce all’inferno, dove nascono?” “Esattamente nello stesso posto, Terenzio.”

Domenica XXIV

Gesù è il Figlio di Dio che ha assunto un volto umano per parlarci oggi del Padre; per farlo conoscere a noi, figli smarriti, e risuscitare nei nostri cuori la gioia di appartenergli, la speranza di essere perdonati e restituiti alla nostra piena dignità battesimale, il desiderio di abitare per sempre nella sua casa, che è anche la nostra casa definitiva

di Mons. Gino Oliosi
Oggi, la liturgia ripropone alla nostra meditazione il capitolo 15° del Vangelo di Luca, una delle pagine più alte e commoventi di tutta la Sacra Scrittura, il cuore del Vangelo, della lieta notizia. E' commovente pensare che nel mondo intero, dovunque la comunità cristiana si raduna, è Chiesa per celebrare l'Eucaristia domenicale, risuona in questo

Il senso del mistero

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La realtà che circonda e coinvolge l’uomo è avvolta dal mistero. Mossi da un “sesto senso” siamo portati a investigare e ad aprirci a un mistero più grande di noi. In questa ricerca Garrigou-Lagrange offre una guida chiara e sicura. Attraverso un crescendo che parte dal senso comune, attraversa la conoscenza fisica e metafisica, culminando nella conoscenza di fede e in particolar modo nella mistica, giungiamo al cuore del mistero che è la vita stessa di Dio.

R. Garrigou-Lagrange, Il senso del mistero e il chiaroscuro intellettuale, Fede & Cultura, Verona, 2019

La cattiveria quotidiana 2012

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, dove nasce l’ideologia “ghei”? “All’inferno, Terenzio.”

Vita di Maria Valtorta

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La vita della mistica di Viareggio Maria Valtorta che, paralizzata dalla vita in giù, ricevette dettati e visioni sul Vangelo come se fosse fisicamente presente a quanto le veniva mostrato.
Far uscire Maria Valtorta da un devozionismo deleterio e nemico dell’intelligenza è lo scopo di questo libro. Si tratta allora di indagare, per quanto possibile, in modo rigoroso e scientifico gli accadimenti della sua vita. Uscire dai “si dice” ed entrare nei fatti che hanno caratterizzata la vita di questa donna nata a Caserta da genitori lombardi ed educata in vari collegi milanesi. Trasferitasi in vari luoghi seguendo le varie destinazioni del padre, maresciallo dell’esercito, alla fine

In quella casa c'ero anch'io

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Volendo mettersi nelle scene del Vangelo come un personaggio tra gli altri, l’autore [Ferdinando Rancan] non ha trovato niente di meglio che farsi piccolo e sentirsi come un bambino che Maria ha adottato introducendolo nella sua casa e poi nella sua famiglia. Da allora il Vangelo non viene considerato dall’autore semplicemente un libro, ma diventa una vicenda personale vissuta e raccontata in prima persona.

Ferdinando Rancan, In quella casa c'ero anch'io, Fede & Cultura, Verona, 2005

La cattiveria quotidiana 2011

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come si riconosce un presuntuoso? “È uno che ha fiducia esagerata in se stesso, nella scienza e nei mezzi umani, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 2010

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ma i presuntuosi non pregano?” “Anche se pregano, lo fanno male, altrimenti riuscirebbero a liberarsi della presunzione, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 2009

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come si combatte la presunzione?” “Con la preghiera, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 2008

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cosa fa perdere la testa?” “La presunzione, Terenzio. Distrugge il senso della realtà.”

Il proto-fantasy

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William Morris, “Il bosco oltre il mondo”, Gondolin, euro 16,00

William Morris (1834-1896) fu scrittore, traduttore, progettista, designer, editore, poeta e attivista politico. Antesignano delle avanguardie artistiche del ‘900, unì l’amore per il passato con quello per la natura, in netta contrapposizione alla rivoluzione industriale. Le sue traduzioni e i suoi adattamenti delle leggende nordiche furono il primo modello da cui attinse J.R.R. Tolkien per la creazione della sua mitologia. Questo romanzo cavalleresco, ambientato in un altrove immaginario di stampo medievale, è il primo esempio di un genere che l’autore ha contribuito a creare facendolo giungere fino a noi: il fantasy.

Un mondo perfetto?

Nel romanzo di Benson "L’alba di tutto" si affronta un’utopia in cui la Chiesa è trionfante. Il cattolicesimo è ormai religione di Stato in tutto il mondo, in Oriente il papa è stato nominato arbitro delle contese internazionali, l’intero sistema educativo è nelle mani della Chiesa, scienza e fede si sono riconciliate a Lourdes, gli intellettuali si sono dovuti arrendere alla veridicità della Rivelazione e del Vangelo. Perfino gli economisti si sono convinti che la carità assistenziale degli ordini religiosi è la forma migliore di gestione socioeconomica. https://fedecultura.com/Lalba-di-tutto-p69345771

La cattiveria quotidiana 2007

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come si fa a ribellarsi a Dio, sapendo di non poter vincere in nessun modo?” “Ma il ribelle non lo sa, perché ha perso la testa. Se non avesse perso la testa credi che si ribellerebbe, Terenzio?”

Santo o niente

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“Un sacerdote che non è santo non solo non serve, ma fa danno alla Chiesa“.
(Papa San Pio X)

Il preludio dell'inferno sulla terra

Ne "Il Padrone del mondo" Robert Hugh Benson è capace di profetizzare l’avvento di un mondo globalizzato e tecnologico che ha negato Dio e la trascendenza in nome di umanitarismo, massoneria, filantropia ed eutanasia, che sono il preludio dell’inferno sulla terra. https://fedecultura.com/Il-Padrone-del-mondo-p62551161

La cattiveria quotidiana 2006

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come finiranno gli ammiratori di Prometeo?” “Nello stesso buco dov’è finito lui, Terenzio.”

Non voltiamo le spalle a Dio

Noi non voltiamo le spalle a Nostro Signore presente nel Tabernacolo. Santa Messa domenica mattina all’Oratorio di san Grato a Cellio (VC). Don Angelo celebra sull’unico altare coram Deo. Perché la Messa non è un fatto sociologico, un incontro della comunità, ma Dio presente e operante in mezzo a noi che si dona rinnovando il suo Santo Sacrificio e la sua Resurrezione. https://www.fedecultura.com/Una-foresta-di-simboli-p140491793

La cattiveria quotidiana 2005

dei coniugi Biagini
“Ma Fulgenzio, anche un genio come Goethe è contato fra i coglioni?” “Sarà un grande per i crucchi, ma scriveva in telescrittura, cioè con lo spiritismo, pratica diabolica, e si vede dai risultati. Quindi per me è un coglione, Terenzio.”

L'anticristo presente in mezzo a noi nel romanzo profetico di Solov’ëv

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Fresco di stampa

Scritto nel 1899, I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo è l’ultima opera di Vladimir Solov’ëv, concepita come risposta allo sterile razionalismo della filosofia europea, alla desacralizzazione mascherata da nuova religione, al problema del male e alla falsificazione del bene. Scegliendo la forma di un dialogo polemico e ironico, l’Autore profetizza l’epilogo del nostro processo storico attraverso la parabola dell’Anticristo: un uomo di genio, convinto spiritualista, pacifista, ecologista, filantropo e animalista, dal linguaggio inclusivo, antropocentrico e libertario, capace di ridare unità ai cristiani divisi da secoli di separazioni e scismi. Il suo avvento nel mondo ammalia religiosi, intellettuali e governanti, e irrompe in una storia umana desacralizzata e priva di trascendenza: uno scenario quanto mai attuale nel deserto di senso e di valori che ci troviamo a vivere oggi.

La cattiveria quotidiana 2004

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai Goethe ha scritto un’ode a Prometeo, Marx nella sua tesi di dottorato ha esaltato Prometeo, e di fronte al Rockefeller Center c’è una statua di Prometeo?” “Perché Prometeo è simbolo della ribellione a Dio, e i coglioni non tollerano Dio, Terenzio.”