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Una corretta visione della povertà

di James V. Schall
Le idee sbagliate su come aiutare i poveri sono una delle più grandi cause del problema A Gerusalemme, San Paolo venne ammonito di fare attenzione ai poveri. Era felice di
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farlo. Pensava anche di dover lavorare per non essere un peso per gli altri. Spesso ci viene consigliato di identificarci con i poveri. Un uomo povero è aiutato o insultato quando qualcuno gli dice che vuole identificarsi con lui? Un uomo agiato che si “identifica” con il povero sembrerà condiscendente con l'uomo povero che sospetta che l'altro stia solo fingendo. I poveri non vogliono essere poveri. Non sono aiutati da coloro che, pur con le migliori intenzioni, si identificano o fingono.

Denatalità, il problema cruciale

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Se chiediamo a un campione di cittadini mediamente informati e di buona istruzione quale sia il problema più grave dell’Italia, otterremo una notevole varietà di risposte. Alcuni parleranno dell’immigrazione, moltissimi della disoccupazione, altri della perdita dei diritti sociali, qualcuno del declino dei principi morali, della corruzione e così via. La nostra tesi è diversa: la questione più rilevante è la denatalità. Un popolo che non fa figli è destinato a finire per consunzione biologica. Si trascina nell’egoismo, nella sfiducia del futuro, nella chiusura mentale, nel rifiuto stesso della vita. Poiché la natura ha orrore del vuoto e altrove la pressione demografica è immensa, qualcuno, fatalmente, ci sostituirà. La civiltà in cui siamo nati sparirà e l’Italia diventerà un concetto del passato. La studieranno sui libri di storia.

Perché l’economia deve corrispondere alla morale

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Lo scopo del  recente saggio La culla vuota della civiltà – All’origine della crisi (Gondolin, Verona 2018, con prefazione di Matteo Salvini) di cui sono autori, l’attuale ministro per la famiglia Lorenzo Fontana e l’economista Ettore Gotti Tedeschi, è la dimostrazione del collegamento diretto fra incremento della natalità, tutela e incoraggiamento alla formazione della famiglia e sviluppo economico, in modo che l’economia possa ritrovare nella crescita demografica e nella famiglia «l’investimento degli investimenti», come lo definisce Fontana nell’introduzione.
Obiettivo non facile da raggiungere, visto che i “cattivi maestri” dell’economia globalizzata che si sono succeduti sulla cattedra di Malthus hanno sempre creduto vera l’equazione per cui il prodotto interno lordo di un Paese cresce col decrescere della popolazione: quando la popolazione cresce troppo, gli individui della stessa specie entrano in competizione l’uno con l’altro per lo sfruttamento delle risorse disponibili: da qui la presunta necessità del controllo (o inibizione) delle nascite.

La denatalità è crisi di civiltà?

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"Il più grande demografo Alfred Sauvy, che sempre difese l'esigenza e l'opportunità di crescita economica per produrre benessere, ricorda che il crollo dell'Impero Romano fu anche dovuto al crollo della sua popolazione: del 50% in due secoli".
Nel libro i due autorevoli autori (il primo banchiere ed economista, il secondo ministro della Famiglia) spiegano perché il terribile inverno demografico di un popolo rischia di cancellarne il futuro e l'identità rappresentando inoltre la principale causa del declino economico di una nazione.

All'origine della crisi

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Ma è vero che la denatalità degli ultimi decenni è una tra le principali cause che ha originato la crisi economica che stiamo vivendo? Questo può portare al tempo anche al crollo della civiltà?
"Il più grande demografo Alfred Sauvy, che sempre difese l'esigenza e l'opportunità di crescita economica per produrre benessere, ricorda che il crollo dell'Impero Romano fu anche dovuto al crollo della sua popolazione: del 50% in due secoli".

L'economia non uccide


Ettore Gotti Tedeschi (Pontenure, 3 marzo 1945) è un economista e banchiere italiano. Dal 2009 al 2012 ha ricoperto l'incarico di presidente dell'Istituto per le Opere di Religione. Dal 1996 al 2006 è stato docente di Strategia finanziaria all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, poi di Etica economica all'Università di Torino.
Un uomo che ha il coraggio del non politicamente corretto.

Le ragioni della crisi economica


L'attuale inverno demografico e la crisi del modello classico del concetto di famiglia sono le cause reali della crisi economica odierna? 
Spiega l'economista Ettore Gotti Tedeschi: “La crisi demografica è la vera origine della crisi economica perché ha prodotto calo del Pil, consumismo, corsa al ribasso dei costi di produzione, delocalizzazioni e, parallelamente, invecchiamento della popolazione, aumento dei costi fissi e quindi delle tasse, indebitamento”.
L'origine di questi mali, descritta dettagliatamente ne La culla vuota della civiltà, secondo gli autori Lorenzo Fontana (ministro per la famiglia) e Gotti Tedeschi (banchiere ed ex Presidente dello IOR) è da ricercare nella crisi della Famiglia tradizionale nella denatalità. 

La culla vuota della civiltà

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Scarso senso della storia e mancanza di prospettiva etica, sociale, economica, religiosa, assieme ad una politica dell'immediato e soluzioni scontate e dalle gambe corte, rappresentano, per Lorenzo Fontana e Ettore Gotti Tedeschi nel volume “La culla vuota della civiltà”, prefazione di Matteo Salvini, il leitmotiv all'origine delle miopi e tremebonde politiche, nella fattispecie italiane, fatte di interventi spot superficiali e spesso del tutto inutili, frutto talvolta di meri calcoli elettorali.

Cosa significa non fare figli?

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Ettore Gotti Tedeschi, economista, banchiere ed ex presidente dello IOR, che ha recentemente pubblicato con Fede & Cultura un libro-dossier scritto a quattro mani in collaborazione con il ministro della famiglia Lorenzo Fontana, indagando sulle cause origini della crisi economica attuale, che gli autori individuano nella denatalità e nella crisi della famiglia: La culla vuota della civiltà.
Spiega Gotti Tedeschi in un suo intervento su Radio Spada del 2017: 
"Se una persona  matura  prendesse consapevolezza di cosa significa non fare figli, dal punto di vista morale, sociale, psicologico ed economico, e si rendesse conto soprattutto di cosa significa, non solo per sé, ma per la società, per i  genitori, per lo stesso figlio unico (se c’è), ebbene questa persona rabbrividirebbe.

Il ministro Fontana scrive sulla crisi demografica…

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Con Ettore Gotti Tedeschi il neoministro responsabile delle politiche per la famiglia ha scritto questo pamphlet La culla vuota della civiltà edizioni Gondolin, si apre con una considerazione semplice eppure spesso misconosciuta, che dà il senso dell’intero volume:
"La crisi economica ha un’origine morale: il crollo della natalità. Il crollo della natalità ha condizionato l’inviluppo economico e la stessa crisi economica in maniera diretta. Il prodotto interno lordo – in un sistema economico maturo, come quello italiano e, più in generale, occidentale – non può crescere se la popolazione decresce. Ma quanto può decrescere una popolazione prima di essere condannata all’estinzione?".

L'inverno demografico

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Scarso senso della storia e mancanza di prospettiva etica, sociale, economica, religiosa, assieme ad una politica dell'immediato e soluzioni scontate e dalle gambe corte, rappresentano, per Lorenzo Fontana e Ettore Gotti Tedeschi nel volume La culla vuota della civiltà, prefazione di Matteo Salvini, il leitmotiv all'origine delle miopi e tremebonde politiche, nella fattispecie italiane, fatte di interventi spot superficiali e spesso del tutto inutili, frutto talvolta di meri calcoli elettorali.

Che idee ha Fontana, il leghista che vuole riempire le culle vuote?

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Il neo ministro per la Famiglia e i Disabili del governo Conte, Lorenzo Fontana, ha una ricetta per superare la crisi economica: riempire le culle vuote.
Laureato in scienze politiche all'Università degli Studi di Padova, il 38enne veronese deputato della Lega ha pubblicato a febbraio un libro scritto a quattro mani con l’ex presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi.
Nel volume, che si intitola La culla vuota della civiltà. All'origine della crisi, i due autori sostengono che il “terribile inverno demografico di un popolo cancella il futuro e l'identità rappresentando inoltre la principale causa del declino economico di una nazione”.

Il rispetto per i vecchi e l'amore per i figli muoiono insieme...

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Quale futuro si può prospettare per la civiltà italiana se si è perso il rispetto della dignità della vita umana?
Risponde saggiamente Ettore Gotti Tedeschi (economista ed ex presidente dello IOR), tratto da La culla vuota della civiltà:  "Victor Hugo scrisse: 'Il rispetto per i vecchi e l'amore per i figli muoiono insieme'. Possiamo anche aggiungere che se i figli non si amano e, soprattutto non si fanno, non solo non si rispetteranno gli anziani ma il vero rischio sarà l'insorgere di sentimenti pericolosi come il desiderio di sopprimerli, i cui prodromi si intravedono nel recente dibattito attorno al tema dell'eutanasia, moralmente sdoganata con sapienti operazioni di marketing mediatico legate a casi-limite, ma nei fatti orientata a diventare una soluzione di fine vita, promossa come opzione volontaria per l'interruzione biologica".

Come risolvere il problema della povertà nel mondo?

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Come va affrontata la questione della povertà nel mondo? Il cristiano come deve porsi dinanzi a questa problematica?

Walter Schall è un americano novantenne, sacerdote cattolico gesuita molto competente, preparato e coraggioso. , professore emerito alla Georgetown University, oltreché filosofo e scrittore. Nel suo volume Il giusto modo di sconfiggere la povertà edito per la prima volta in Italia da Fede & Cultura, Schall discute e ridimensiona con imparzialità e obiettività tutte le tesi economiche di cui si è parlato molto negli ultimi anni, riferite alla povertà, capitalismo, ambientalismo, diseguaglianza e persino misericordia.

“La culla vuota”. Fontana e Gotti Tedeschi all'Associazione Famiglia Domani

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Lo scorso 11 aprile si è svolta a Roma, nella sala conferenza dell’Associazione Famiglia Domani, la presentazione del libro La culla vuota della civiltà. All’origine della crisi, di Ettore Gotti Tedeschi e Lorenzo Fontana (edizioni Gondolin, Verona 2018), alla presenza dei due autori, personaggi noti al mondo cattolico. Il Prof. Ettore Gotti Tedeschi è un economista e banchiere di lunga esperienza.

Dal 2009 al 2012 è stato Presidente dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR). È autore di numerosi saggi economico-religiosi. L’Onorevole Lorenzo Fontana è un politico molto sensibile alla tematica dei valori non negoziabili. È stato europarlamentare della Lega Nord dal 2009 al 2018 ed alle ultime elezioni politiche è stato eletto alla Camera dei Deputati, diventandone vice Presidente dal 29 marzo 2018.

Le radici cristiane del capitalismo

Perché si vogliono negare le radici cristiane del capitalismo? Si può dire che il capitalismo è cristiano?
Afferma con fermezza Ettore Gotti Tedeschi (economista ed ex presidente dello IOR (che con Fede & Cultura ha pubblicato Amare Dio e fare i soldi, un vero e proprio manuale di massime di economia divina) afferma:

La denatalità è all'origine della crisi economica?

La denatalità è una delle cause scatenanti della crisi economica odierna? Cosa si può fare per sostenere la centralità della famiglia e conseguentemente la crescita del PIL?
Ne discutono ampiamente e dettagliatamente l'economista Ettore Gotti Tedeschi e l'europarlamentare Lorenzo nel loro libro scritto a quattro mani La culla vuota della civiltà dimostrando con dati statistici e prove documentali che la denatalità è la causa primaria della crisi economica; per invertire la rotta la politica deve tornare a sostenere le famiglie.

Il binomio no-famiglia/no-figli

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"Il binomio no-famiglia/no-figli ha come effetto la mancata produzione di crescita economica, la produzione, piuttosto, di consumismo necessario, quindi: invecchiamento della popolazione, aumento delle tasse, minori redditi e minori risparmi. Da qui l'esigenza di indebitarsi per continuare a consumare, attitudine a non sposarsi e rinviare matrimoni e convivenze, che come effetto produce il non fare figli, peggiorando il ciclo. La conclusione si può riassumere nell'assunto che senza famiglia e figli crolla l'economia".

La causa e l'attività "secondaria"


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"La grandezza del Creatore non si vede solo in ciò che Egli fa, ma anche in ciò che l'uomo trasforma liberamente all'interno dell'universo. Questo elemento in più è rappresentato dal dramma della causa secondaria. Ovvero Dio dimostra il Suo amore e la Sua grandezza non solo creando, ma anche formando, all'interno dell'universo, esseri intelligenti e liberi in grado anche di giudicare e agire. La loro attività 'secondaria' include ciò che l'uomo ha capito essere la sua relazione con Dio e con gli esseri umani suoi prossimi".

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...