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Perseveranza e ostinazione nella condotta umana

di P. Giovanni Cavalcoli

Il mistero delle nostre scelte

Una cosa che stupisce nella condotta umana è la forza della volontà: capita quasi sempre che una volta che un uomo, generalmente nella fanciullezza o nella gioventù, ha deciso che direzione da dare alla sua vita, generalmente rimane fermo e inamovibile in questa decisione per tutto il corso seguente della sua vita, anche se, dato il suo libero arbitrio, compirà scelte diverse e anche opposte, ma sempre

Il deformatore del cristianesimo

di padre Giovanni Cavalcoli
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"Rahner ha tentato di proporre un nuovo modo di vivere il cattolicesimo presentandolo come realizzazione delle indicazioni del Concilio Vaticano II. In realtà Rahner ha frainteso in senso modernistico gli impulsi del Concilio, Il quale ha bensì inteso di proporre il Vangelo al mondo moderno e di ammodernare il nostro vivere cattolico, ma assumendo dalla modernità solo il buono, ossia ciò che è compatibile col Vangelo. Invece Rahner ha fatto un lavoro alla rovescia: ha preso dal Vangelo solo ciò che è compatibile con la modernità.

La pastorale inadeguata

di padre Giovanni Cavalcoli
Gli intenti del Concilio Vaticano II 
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Il Beato Giovanni XXIII nel famoso discorso di apertura Gaudet Mater Ecclesia del Concilio Vaticano II, evidenziava come scopo del Concilio non fosse tanto quello di condannare specifici errori del presente, quanto piuttosto quello di proporre il messaggio cristiano in uno stile ed in un linguaggio moderni, adatti all’uomo del nostro tempo.  
Il Papa precisava come esistessero già le condanne; esse erano presupposte e non dovevano essere dimenticate; si trattava invece di dare la prevalenza al tono propositivo, senza per questo escludere totalmente, il che non avrebbe avuto senso proprio per il carattere pastorale del Concilio, la condanna degli errori, e questa condanna effettivamente ci fu, anche se il Concilio si limitò a denunce generiche senza entrare in dettagli e senza citare i nomi degli autori. Inoltre il Concilio ritenne di abbandonare la formula tradizionale del canone e dell’anathema sit, il che non significava assolutamente che le condanne conciliari potevano esser prese alla leggera. 

Il Concilio Vaticano II secondo il Cardinale Kasper

di padre Giovanni Cavalcoli
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In un articolo pubblicato su L’Osservatore Romano del 12 aprile scorso, “Un Concilio ancora in cammino”, il Card. Kasper dice che Paolo VI, nel tentativo di impedire formulazioni proposte da una maggioranza progressista che lo preoccupava, “coinvolse” la minoranza tradizionalista permettendole di introdurre alterazioni nella redazione, che attenuavano o confondevano il senso dei passi modernizzanti.  
Ora, osservo io, se il Papa si sentì in dovere di moderare l’intervento di questi cosiddetti “progressisti”, dando spazio ai tradizionalisti, vuol dire che egli, col fine intuito del quale era dotato, e col senso di responsabilità del Successore di Pietro, si era accorto della trama in atto e che questi sedicenti e sbandierati progressisti in realtà erano dei criptomodernisti, che con le loro manovre rischiavano di contaminare la purezza della dottrina conciliare.  

Tre false idee sul Concilio


di Padre Giovanni Cavalcoli
Prima idea falsa: che il Concilio sarebbe soltanto pastorale. Invece è anche dottrinale. Ossia non si limita a prescrivere norme di condotta o a riformare i costumi cristiani o a offrire indirizzi pratici - per esempio sulla condotta dei laici, dei religiosi, dei sacerdoti o dei vescovi -; ma definisce o chiarisce concetti riguardanti la divina Rivelazione, contenuta nella Scrittura e nella Sacra Tradizione, ovvero le verità o dogmi della fede cattolica, come per esempio la natura della liturgia, della divina Rivelazione, della Chiesa, del laicato, del sacerdozio, della vita religiosa, della libertà religiosa, del dialogo ecumenico, del dialogo interreligioso. 


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Seconda idea falsa: che le dottrine del Concilio non sono infallibili, ma alcune sono modernistiche, false o possono diventarlo in futuro. Idea falsa, perché invece le dottrine, anche quelle nuove, sono o spiegazione o sviluppo dei dogmi oppure della dottrina della Chiesa precedentemente insegnata, dottrina o attinente ai dati di fede o a cose connesse con la fede. E' vero però che queste dottrine sono insegnate in modo semplicemente espositivo o assertivo e non sotto la forma di definizioni solenni. Il Concilio ha assunto dalla modernità i valori e scartato gli errori. 

Terza idea falsa: che le dottrine del Concilio costituiscono un evento rivoluzionario e rifondativo del cristianesimo nella storia della Chiesa, in rottura con la tradizione precedente, inficiata di elementi spuri e superati, che non facevano conoscere il Vangelo nella sua purezza originaria, che non è una dottrina immutabile, ma un'esperienza personale di Cristo. Al contrario, le dottrine del Concilio, anche quelle nuove, sono in continuità col Vangelo e col Magistero precedente, che conserva intatta la sua verità immutabile come dottrina di fede. Detto Magistero, quindi, non è affatto superato o anacronistico, ma è  confermato ed esplicitato dalle dottrine del Vaticano II.

Fulton Sheen e la crisi del post-concilio

Monsignor Hilary Franco, ha avuto la grazia di essere per molto tempo  l'assistente personale del venerabile mons. Fulton Sheen. Nel testo seguente Mons. Franco racconta come il Venerabile sapeva cogliere con capacità profetica e sapienza i segni dei tempi e le problematiche della Chiesa che iniziavano a emergere negli anni che seguirono al Concilio Vaticano II, quale atteggiamento assunse e quali rimedi propose. Una testimonianza illuminante, preziosissima, da leggere e meditare.
Fulton Sheen è stato come san Giovanni Battista "voce di uno che grida nel deserto", un profeta dei nostri tempi rimasto inascoltato.

Come va interpretato un Concilio?

Vaticano II, Che cosa è andato storto?  Uno dei più importanti filosofi cattolici dell'ultimo secolo, Ralph Mc Inerny risponde con parole semplici a questo interrogativo, riportando i fatti centrali del Concilio e svelandone le contraddizioni. L'autore chiarisce perché le false interpretazioni del Concilio hanno dato origine alla confusione che oggi vivono i cristiani. Con i libri Fede & Cultura non temerai più alcun dubbio o confusione del tempo presente, ma troverai la verità di Cristo, verità che il tuo cuore ha sempre cercato, perché i nostri libri attingono direttamente dalle fonti dei più grandi maestri della spiritualità cristiana!

La liturgia è culto della maestà divina

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"Si corre il rischio di non lasciare alcun posto a Dio nelle nostre celebrazioni. Incorriamo nelle tentazioni degli ebrei nel deserto. Essi cercarono di crearsi un culto alla loro misura e alla loro altezza, e non dimentichiamo che finirono prostrati davanti all'idolo del vitello d'oro. È tempo di metterci all'ascolto del concilio. La liturgia è 'principalmente culto della maestà divina' (Sacrosanctum Concilium n. 33). Ha valore pedagogico nella misura in cui è completamente ordinata alla glorificazione di Dio e al culto divino. La liturgia

La Chiesa nella confusione

Mons. Gino Oliosi
da Il Giornale, 24 ottobre 2018, di Francesco Boezi
Don Gino Oliosi è stato un esorcista per quindici anni, ricevendo tra le ottanta e le novanta persone alla settimana. Poi la sua pressione "ha cominciato a fare la ballerina" ed ora riceve solo per appuntamento. Possessioni appurate? Dieci, secondo Don Gino, che dice di aver avuto la grazia "di otto liberazioni". Fu Don Giussani, di cui Don Gino parla in modo quasi commosso, a convincerlo ad accettare, dopo che il vescovo aveva chiesto la sua disponibilità per tre volte di seguito. Ma Don Gino è anche un teologo e un grande conoscitore dell'opera di Benedetto XVI. Lo abbiamo intervistato sul momento che sta vivendo la Chiesa, sulle aperture al protestantesimo e

Culto a Dio o all'uomo?

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"Negli anni che seguirono il Concilio Vaticano II la Chiesa conobbe una spinta decisiva verso una nuova spiritualità: la ricerca della pace nel mondo, l'accordo e l'unione degli uomini tra loro, nella considerazione dell'alta dignità dell'uomo della sua dignità. Il filosofo e pensatore italo-svizzero Romano Amerio chiamò questa spinta 'movimento antropocentrico', che si opponeva al teocentrismo del pensiero cristiano che era stato dominante fino a quel momento. La pace diventò fine ultimo, a prescindere. In questo modo la

L'eresia nel cuore della Chiesa. Lezione 10

Decima lezione del Prof. Giovanni Zenone Ph.D. su La nuova Chiesa di Karl Rahner di Stefano Fontana. Qual è stato il peso e l'influenza di Karl Rahner nel Concilio Vaticano II? Come si è passati a una sudditanza dei vescovi nei confronti dei teologi? Puoi ordinare il libro alla pagina http://shop.fedecultura.com/La-nuova-Chiesa-di-Karl-Rahner-p81906827

Dopo il Concilio...


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"Purtroppo, dopo il Concilio e in nome di esso, come è noto, è sorto un potente movimento di idee nel mondo cattolico, il quale ha ulteriormente minimizzato il riferimento conciliare all'ostilità del mondo contro la Chiesa e quindi la necessità di una lotta contro il mondo, finendo col dimenticare completamente questi aspetti della concezione cristiana del mondo e dell'esistenza, per cui si è giunti a vedere il rapporto Chiesa-mondo solo in termini di dialogo e confronto costruttivo e ci si è fatti la convinzione che la Chiesa non ha nemici e che quindi

Mons. Athanasius Schneider: l’interpretazione del Concilio Vaticano II e la sua relazione con l’attuale crisi della Chiesa

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L’attuale situazione di crisi senza precedenti della Chiesa è paragonabile con la crisi generale del 4° secolo, quando l’arianesimo aveva contaminato la stragrande maggioranza dell’episcopato, assumendo una posizione dominante nella vita della Chiesa. Dobbiamo cercare di affrontare questa attuale situazione da un lato con il realismo e, dall’altro, con uno spirito soprannaturale, con un profondo amore per la Chiesa, nostra madre, che soffre la Passione di Cristo a causa di questa tremenda e generale confusione dottrinale, liturgica e pastorale.

“C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa…” (Paolo VI)

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Stiamo constatando la realtà delle parole profetiche di Paolo VI, citate da Jean Guitton nel suo libero Paolo VI segreto: “C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa e ciò che è in questione è la fede (…) Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenta mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia”.
Questo non meraviglia perché la vigilanza ci viene già da san Paolo: “Noi non siamo infatti come quei molti che

Un eretico nel cuore della Chiesa

Come è successo che la Chiesa sia così cambiata da cambiare spesso le carte in tavola? Chi è il colpevole? Ascolta l'intervista di Giovanni Zenone a Stefano Fontana, l'Autore. La nuova Chiesa di Karl Rahner, di Stefano Fontana.

Iota unum: profetico

Trascrizione degli interventi di Camillo Fornasieri, Giovanni Zenone, S.E. Mons. Luigi Negri alla presentazione di Iota Unum di Romano Amerio al Meeting di Rimini 2009

Trascrizione della registrazione non rivista dai relatori


CAMILLO FORNASIERI:

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Chiamo Giovanni Zenone e monsignor Luigi Negri, per il terzo e ultimo incontro di presentazione dei libri. Prego di accomodarsi, anche quelli che sono in fondo…
Bene, presentiamo un libro edito da pochi mesi dalla casa editrice Fede & Cultura, di cui abbiamo qui il direttore. Il libro è di Romano Amerio e si intitola Iota Unum. Studio delle variazione della Chiesa Cattolica nel XX secolo. Ha la presentazione di Sua Eccellenza Monsignor Luigi Negri, che abbiamo qui tra noi. Salutiamo Sua Eccellenza e poi anche il nostro direttore. È un autore che forse per la maggioranza di voi non ha eco, non ha sentore, Romano

La cattiveria quotidiana 445

dei coniugi Biagini
“Papà, perché se uno dice qualcosa che non piace agli islamici lo denunciano per islamofobia?” “Perché siamo aperti e democratici.” “E la cristofobia non è punita, come quando un islamico spacca le statue della Madonna?” “Pierino, siamo in democrazia postconciliare, quindi impara a tenere la bocca chiusa.”

La cattiveria quotidiana 416

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma quante chiese de li protestanti so’ tornate a l’ovile dopo er Concilio?” “A Romolé, già ce la sai a’a risposta. Namose a fa’ mezzo litro de li Castelli, che è mejo.”

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...