La cattiveria quotidiana 1557

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ma gli scrittori satirici che inventano tutte queste cattiverie finiranno all’inferno?” “Credo che ci andranno piuttosto i degenerati creatori scandali che attirano le inevitabili correzioni satiriche, Terenzio”. 

Portare la talare non è una moda, Santità...

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Pubblichiamo una lettera pervenuta al giornalista cattolico Marco Tosatti dall'abate Faria da uno sperduto eremitaggio abruzzese, in cui il mittente si rivolge a Papa Francesco. Infatti l'abate nella lettera manifesta rispettosamente tutte le sue perplessità e riflessioni critiche intelligenti riferendosi a una recente esternazione del Papa sulla talare dei consacrati in cui ha detto testualmente: "Grazie a Dio questa moda non c'è più".

La cattiveria quotidiana 1556

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, dov’è quel nuovo affresco che mostra i “ghei” che vanno in paradiso?” “Nel duomo di Portapazienza, Terenzio. Infatti finora il Padreterno porta pazienza. Poi vedrai che sberla”. 

La cattiveria quotidiana 1555

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, hai visto che splendida carriera ha fatto monsignor Fanculotti?” “È naturale, Terenzio, con tutti gli alti prelati che ha fatto divertire”. 

Tre per sposarsi

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"Il loro amore può diventare immortale. Basta che lo sommergano in Dio. Dio è Vita e Amore Eterno, e quegli amanti che siano uniti a Lui sono presi dall'incessante corrente di amore che circola tra le persone della Trinità. Povera cosa davvero sarebbe l'amore se consistesse soltanto in due fiamme entro due lanterne chiuse! In nessun luogo della terra può appagarsi il nostro anelito all'eternità!".

La cattiveria quotidiana 1554

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, è vero che ci sono seminari dove s’accoppiano e si chiamano con nomignoli da fidanzatini?” “Così si vocifera, Terenzio, e purtroppo di solito dove c’è fumo c’è arrosto”. 

La cattiveria quotidiana 1553

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai tanti preti hanno perso la Fede?” “Dopo che il vizio ha sfondato la barriera, la miscredenza entra sul velluto, Terenzio”. 

In difesa della Scolastica

di padre Giovanni Cavalcoli
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Da diversi giorni il quotidiano La Verità lancia opportunamente l’allarme sulla vasta diffusione nelle scuole elementari e medie di libri di testo diseducativi, che denigrano l’amor di patria, la religione, la morale e la Chiesa, propugnando la licenza sessuale, in particolare la pratica dell’omosessualità, ed esaltando l’Islam, un’immigrazione indiscriminata e il relativismo laicista. 
È interessante, e deplorevole, invece, come Avvenire, che è il quotidiano della CEI, ignori totalmente questa grave emergenza educativa. Abbiamo un’ulteriore prova di come laici cattolici zelanti, opponendosi alla dittatura del relativismo, stanno sopperendo coraggiosamente alla negligenza dei Vescovi nel prendersi cura dell’educazione cattolica scolastica, nonostante il gravissimo argomento sia stato a suo tempo trattato in un lungo documento del Concilio Vaticano II, il Gravissimum Educationis. 

La cattiveria quotidiana 1552

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è successo quando è caduto lo sbarramento della preghiera a San Michele Arcangelo?” “È stato come abitare in una casa nella palude e togliere la zanzariera, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1551

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, com’è cominciata la dittatura gender?” “È bastato abolire la preghiera esorcistica a San Michele Arcangelo alla fine di ogni Messa, Terenzio”. 

Perché credere a ciò che non si vede è ragionevole

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Pubblichiamo in anteprima la lezione sull'Invisibile contenuta nel libro in uscita, Dieci brevi lezioni di filosofia. L'essenziale è invisibile agli occhi (Gondolin, p.105, euro 14), di Francesco Agnoli.
Quando si parla di filosofia, e soprattutto di storia della filosofia, accade talvolta che qualche alunno, dopo che il divino è comparso sotto varie forme (l'archè di qualche filosofo presocratico, i numeri divini di Pitagora, il Motore Immobile di Aristotele, il "daimon" di Socrate, il Dio-Verità e Amore di Agostino, il Sommo Musico di Keplero...) chieda candidamente: "In filosofia si parla tanto di Dio, di anima, di spirito... ma sono tutte realtà che non vediamo... Cosa serve tutto cio?". E magari aggiunge: "Io non credo in Dio, nè nell'anima, perchè non li ho mai visti. La filosofia non mi interessa, perchè si occupa di cose astratte". 

La cattiveria quotidiana 1550

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, a che è servita alla Chiesa tutta questa fregola di andare incontro al mondo?” “A insudiciarsi abbracciando un cadavere, Terenzio”. 

Domenica XXXIII anno B

Poco importa se la fine del mondo, che senz'altro avverrà, è vicina o lontana: occorre essere sempre pronti alla venuta del Signore e nell'attesa sempre intenti a progredire nell'amore
di Mons. Gino Oliosi
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico; per questo la Chiesa ci fa leggere testi che sono in relazione con la distruzione di Gerusalemme e con la fine non solo degli ultimi tempi, che stiamo vivendo, ma con il compimento della storia, la fine del mondo.
Nel Vangelo il discorso di Gesù narrativamente prende le mosse dalla domanda di un discepolo che resta ammirato di fronte alla magnifica costruzione del tempio di Gerusalemme.

La cattiveria quotidiana 1548

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ci sono state conversioni grazie all’apertura postconciliare al mondo?” “Eccome, Terenzio, una fuga di cattolici come non s’era mai vista”. 

Invito a Verona il 25 novembre Festival di F&C


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7° Festival nazionale di Fede & Cultura
Raccogliersi nel solo bene immutabile e vero (S. Alberto Magno)Verona, domenica 25 novembre 2018
Sala polifunzionale del Centro "Fortunata Gresner"
Stradone A. Provolo, 18
37123 Verona
Programma:
9,00 Accoglienza, registrazione e visita al Banco libri 
10,00 Stefano Fontana: Dalla grandezza della filosofia medievale alla Chiesa gnostica
10,45 Rino Cammilleri: Immortale Odium, la Chiesa e la Massoneria
11,30 Ettore Gotti Tedeschi: Il giudizio della storia sul presente
12,15 Buffet con gli Autori: specialità delle valli bresciane
14,15 Silvana De Mari: La mia battaglia
15,30 Francesco Agnoli: La Filosofia che salva la ragione
16,15 Alessandro Gnocchi: Guareschi, don Camillo, Padre Pio: fonti cristalline per la fede
17,15 Santa Messa
Per il pranzo è NECESSARIA l'iscrizione. Il costo è di 16,00 euro per gli Adulti e GRATIS per i Bambini. Senza pranzo solo € 7. Per iscriversi pagare direttamente qui con Paypal o carta di credito mandare una e-mail a: ordini@fedecultura.com specificando il numero di adulti e bambini. Ulteriori dettagli saranno forniti via e-mail in risposta all'iscrizione. GRAZIE! Servizio baby-sitter gratuito.

L’Islam politico e il nuovo compito della Dottrina sociale della Chiesa

di Stefano Fontana
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La Dottrina sociale della Chiesa è chiamata in questa fase a svolgere un nuovo compito. Non sembra che la cosa sia avvertita e per questo vale la pena segnalarla. La presenza dell’islam in Europa, sia nella forma del fondamentalismo terroristico, sia nella forma della conquista per via demografica e culturale sostenuta dai fenomeni immigratori, sia per gli investimenti di alcuni Paesi arabi e soprattutto l’Arabia Saudita, è destinata entro breve tempo a creare una situazione esplosiva che molti osservatori, a dire il vero, preannunciano inascoltati da molto tempo.

La cattiveria quotidiana 1547

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, con tutti questi ribaltoni, dove sta l’imbroglio? O ci hanno imbrogliato prima o c’imbrogliano adesso”. “Ma Terenzio, millenni di dottrina non si cancellano con qualche decennio di sbandamenti”. 

La cattiveria quotidiana 1546

dei coniugi Biagini
“Cronaca mondana. L’attesa conclusione del ciclo di conferenze, a cura di monsignor Pagliacchi, sulle delizie del fondoschiena, prevista per domenica, nel duomo di Portapazienza recentemente affrescato con edificanti scene di “ghei” che vanno in paradiso, non potrà aver luogo, a causa dell’improvviso sprofondamento dell’edificio”. 

Iota unum

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Iota unum - opera disponibile con il 25% di SCONTO
Con prefazione di Mons. Luigi Negri e don Divo Barsotti,
l'opus maius di Romano Amerio (1905-1997, filosofo, filologo e teologo svizzero-italiano, è stato il più autorevole e colto rappresentante della critica alla Chiesa in nome della Tradizione, eppure per decenni fu come vietato discutere il suo pensiero), è il più importante testo dottrinale e storico che testimonia la crisi della Chiesa a partire dal secolo XX.

La cattiveria quotidiana 1545

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Sabato alle ore diciassette, a conclusione del fondamentale ciclo di conferenze sulle delizie del fondoschiena, nel duomo di Portapazienza recentemente affrescato, monsignor Pagliacchi, svilupperà l’omelia sul tema: “Lasciate che i finocchi vengano a me”. Seguirà un’esibizione del complesso vocale-chitarristico “La Cornacchias”. 

La cattiveria quotidiana 1544

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Venerdì alle ore diciassette, nella sede della Stampacchia Muratoria, il professor Libero Grembiulini illustrerà gli appassionanti temi: “Il contributo della Libera Muratoria all’educazione antiomofobica e alla valorizzazione multidimensionale e multimediale del fondoschiena”. 

La Divina Liturgia


di don Nicola Bux
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La liturgia è per sua natura d’istituzione divina, essa si impernia su parti immutabili volute dal suo Divin Fondatore. Proprio in ragione di questo suo fondamento si può affermare che la liturgia è di “diritto divino”. Gli orientali non a caso usano il termine di “Divina liturgia”, poiché essa è opera di Dio, “opus Dei” dice San Benedetto. La liturgia non è una cosa umana. Nel documento conciliare sulla liturgia, si dice chiaramente che nessuno, anche se sacerdote, può aggiungere togliere o mutare alcunché. Il motivo? La liturgia appartiene al Signore.

La cattiveria quotidiana 1543

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Giovedì alle ore diciassette, nella sede del Corrierazzo Republicazzo, l’illustre docente Racchio Ricchioni delizierà l’uditorio con la prolusione: “Il contrasto all’omofobia nel codice e(me)tico dell’università di Pratomerdoso”. 

La cattiveria quotidiana 1542

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Mercoledì alle ore diciassette, nella sede dell’Espressao caffesiňao, l’esimio professor Massimo Angioletti allieterà l’uditorio con la sua alata parola sull’argomento: “La civiltà del fondoschiena come paradigma dell’incontro e della costruzione di ponti e non di muri”. 

La Chiesa appare come una costruzione umana


del cardinale Joseph Ratzinger
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«La mia impressione è che tacitamente si vada perdendo il senso autenticamente cattolico della realtà “Chiesa” senza che lo si respinga espressamente. Molti non credono più che si tratti di una realtà voluta dal Signore stesso. Anche presso alcuni teologi, la Chiesa appare come una costruzione umana, uno strumento creato da noi e che quindi noi stessi possiamo riorganizzare liberamente a seconda delle esigenze del momento. Si è cioè insinuata in molti modi nel pensiero cattolico, e perfino nella teologia cattolica, una concezione di Chiesa che non si può neppure chiamare protestante, in senso ” classico “.

La cattiveria quotidiana 1541

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Martedì alle ore diciassette, nella sede del Repubblicao meravigliao, conferenza, dal celebre professor Mediocre Serafini, su: “Come sollecitare gli studenti a scoprire e sviluppare le proprie tendenze omofile”. 

La cattiveria quotidiana 1540

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Lunedì alle ore diciassette, al Circolo degli Italianisti, si svolgerà l’incontro, sponsorizzato dall’arci-“ghei” e dalla Dante Alighieri, e presieduto dal noto professor Minimo Cherubini, sul tema di scottante attualità: “L’imperativo democratico è tappare la bocca agli omofobi”. Seguirà dibattito. 

Lungo la metà e interessante il doppio

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Ecco le parole lusinghiere sul nostro libro "Il caso Viganò" di Aldo Maria Valli de La Verità di oggi a p. 13.
"Un potere pesantemente in gioco c'è ed è quello ecclesiastico, che in questi giorni starebbe provando a sminuire l'impatto di un altro libro sull'argomento, meno mieloso e protettivo nei confronti di Francesco: Il caso Viganò di Aldo Maria Valli (editore Fede & Cultura) nel quale la vicenda che ha tenuto banco nel cuore dell'estate viene ricostruita con la grinta del pamphlet e la precisione dell'inchiesta. Lungo la metà e interessante il doppio. Secondo il sito Church Militant, il Vaticano ha fatto pressioni sull’editore perché riduca le future edizioni “per proteggere l’immagine e la reputazione del papa”".
Giorgio Gandola, La Verità, 9 novembre 2018 p. 13

Il dono del sacerdozio


"Qual è l'identità del sacerdote?" 
Una domanda che si pone mons. Guido Pozzo (Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e Segretario della Pontificia commissione "Ecclesia Dei") nel suo nuovo libro edito con Fede & Cultura Non voi avete scelto me:

La cattiveria quotidiana 1539

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Affrettatevi a visitare, ai Mercati generali di frutta e verdura, la prestigiosa mostra di finocchi nostrani e brasiliani. Visitate pure l’annessa esposizione di mordacchie da applicare agli omofobi e ad altri incauti che rifiutano di seguire la corrente e di cantare col coro. 

Immortale odium

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di Pietro Licciardi (Rassegna stampa 5 novembre 2018)
Siamo nell’Italia da poco unificata da massoni e garibaldini, in cui si sono infine calmati gli eccessi e gli odi anticlericali della prima ora, pur rimanendo inalterata da parte dei circoli unitari che hanno ormai il monopolio del nuovo Stato l’ostilità per i preti e i cattolici. Cattolici i quali, dopo aver subìto le angherie e i soprusi patiti durante il “glorioso” Risorgimento, sembrano ormai aver fatto buon viso a cattiva sorte, rassegnandosi a nuovi destini comuni all’ombra del nuovo e infame tricolore.
Un deputato, noto massone, viene assassinato di ritorno da una conviviale cena in loggia. Non sarà l’unico a morire, altri

La cattiveria quotidiana 1538

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Domani alle ore diciassette, al Circolo dell’Ortaggio, si terrà l’attesa conferenza di monsignor Pagliacchi, sul tema: “I finocchi sono buoni, i finocchi sono belli”, illustrata da diapositive del nuovo mirabile affresco nel duomo di Portapazienza. 

Domenica XXXII anno B

Nessun gesto di bontà è privo di senso davanti a Dio, nessuna misericordia resta senza futuro
di Mons. Gino Oliosi
La Liturgia della Parola di questa domenica ci presenta due modelli di fede, quindi di generosità, rappresentati da due vedove. Ce le presenta in parallelo: una nel Primo Libero dei Re (17,10-16), l'altra nel Vangelo di Marco (12, 41-44). Entrambe queste donne sono molto povere, e proprio in tale condizione dimostrano una grande fede in Dio. La prima compare nel ciclo dei racconti ispirati sul profeta Elia. Costui,

Karl Rahner, maestro del Concilio, di Martini e della coscienza relativa

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Il nome di Karl Rahner è un passaggio obbligato per chi voglia entrare nel cuore del dibattito intraecclesiale dei nostri giorni. Come perito conciliare del cardinale Franz König il gesuita tedesco svolse, dietro le quinte, un ruolo cruciale nel Vaticano II, fino a essere definito dall’allora decano della Gregoriana, Juan Alfaro, “il massimo ispiratore del Concilio”. Di certo ha dominato il postconcilio come conferenziere di grido e scrittore dalla alluvionale produzione, pronto a intervenire disinvoltamente su tutti i problemi del momento: i suoi titoli sono oltre quattromila, le sue opere, tradotte e diffuse in tutto il mondo, continuano a esercitare una larga influenza sul mondo cattolico contemporaneo.

La cattiveria quotidiana 1537

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. In preparazione per il Festival di Castrocaro, sono appena terminate, nella chiesa parrocchiale di Ranzano, durante la Messa, le prove del coro “Las Cornacchias”, con accompagnamento di chitarra. 

Una Bibbia che non è più parola di Dio?

La nuova traduzione della Bibbia della CEI uscita nel 2008 è l'espressione dell'avvicinamento della Chiesa cattolica al luteranesimo da una parte e all'apostasia dall'altra. Premetto che l'aspetto economico dell'operazione della CEI non è di secondaria importanza. Con la nuova traduzione centinaia di migliaia di persone solo in Italia hanno sentito il bisogno di "aggiornarsi" e acquistare la nuova Bibbia (che strano, mi viene in mente la

La cattiveria quotidiana 1536

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’architetto?” “S’inventa l’architetture che poi l’ingegneri donno aggiustà prima che crollino, Romolé”. 

Dieci brevi lezioni di filosofia

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E' uscito per l’editore Gondolin, Dieci brevi lezioni di filosofia, di Francesco Agnoli, giornalista e scrittore trentino.
Nel giorno dei morti, riportiamo due pagine del libro, quelle in cui Alain Turing discute, in un dialogo immaginario con Tommaso d’Aquino, dell’immortalità dell’anima.
Nella storia delle macchine il fisico e matematico Alain Turing (1912-1954) è un nome imprescindibile.
Nel 1931 l’autore di The bomb, una macchina elettromeccanica capace di decifrare il codice segreto tedesco Enigma, e l’ideatore della “macchina universale di Turing“, scrive un saggio, Nature of spirit per la madre di un caro amico defunto, Christopher Morcom.
In questo saggio Turing nota che “noi possediamo una volontà capace di determinare, probabilmente in una piccola porzione del cervello, possibilmente su tutto il cervello, l’azione degli atomi. Il resto del corpo agisce in modo da amplificare questa volontà“.

La cattiveria quotidiana 1535

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’geografo?” “S’ingegna a scoprì l’acqua calda, Romolé”. 

Il libro censurato

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Negli Stati Uniti è uscito un articolo (Rome pressures publishers restrict book on whistleblower Viganò, Church Militant (USA) 4 novembre 2018) con intervista ad Aldo Maria Valli dove si parla del libro "Il caso Viganò" che in Italia non andrà in libreria.
Per correggere voci infondate ci teniamo a dire che non abbiamo avuto, come qualcuno ha scritto, "pressioni dal Vaticano" per non divulgare testi che dipingano in modo negativo papa Francesco.

La cattiveria quotidiana 1534

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa nu storico?” “Sta a dimostrà che quelli ch’hanno vinto ci avevano raggione, Romolé”.

La ricerca della meraviglia


Il nuovo libro del giovane docente, filosofo e giornalista Francesco Agnoli, sulle grandi domande filosofiche dei Greci, dei medievali, dei moderni e dei contemporanei nel volume

La cattiveria quotidiana 1533

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’filosofo?” “S’inventa le teorie sue, e poi li beccamorti donno sotterrà e-e vittime, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1532

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma li superomini der giornaloide repubblicoide in che cacchio credeno?” “Forse nun sanno manco loro e nun je ne frega na mazza, Romolé”.

Gender, teoria aberrante e perversa

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Il cardinale Robert Sarah si è scagliato contro l’ideologia gender. Arrivando a parlare del ruolo giocato dalla gnosi e del conseguente pericolo corso dall’’umanità. Il porporato africano aveva già associato la teoria in questione alla radice scatenante il fondamentalismo islamico: quella demoniaca. L’Isis e il gender come due fenomeni tendenti entrambi alla distruzione dell’uomo.
“Quello che nazismo, fascismo e comunismo sono stati per il ventesimo secolo, sono oggi le ideologie occidentali sulla omosessualità e l'aborto e il fanatismo islamico”, aveva dichiarato nel 2015. A dieci giorni dall’incontro mondiale  sulla famiglia, quello organizzato a Dublino dalla Chiesa cattolica, la pubblicazione della prefazione del porporato africano al libro di Giampaolo Scquizzato, Verso una rivoluzione antropologica, ha assunto un valore spiccatamente simbolico. Tanto da essere diventata virale sui social.

La cattiveria quotidiana 1531

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma, seconno te, Bergojo crede in quarcosa?” “Ma certo, crede in lo che sta scritto sur giornaloide repubblicoide, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1530

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si combatteva con le pietre. Oggi basta premere un pulsante per cancellare una città. 

Denatalità, il problema cruciale

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Se chiediamo a un campione di cittadini mediamente informati e di buona istruzione quale sia il problema più grave dell’Italia, otterremo una notevole varietà di risposte. Alcuni parleranno dell’immigrazione, moltissimi della disoccupazione, altri della perdita dei diritti sociali, qualcuno del declino dei principi morali, della corruzione e così via. La nostra tesi è diversa: la questione più rilevante è la denatalità. Un popolo che non fa figli è destinato a finire per consunzione biologica. Si trascina nell’egoismo, nella sfiducia del futuro, nella chiusura mentale, nel rifiuto stesso della vita. Poiché la natura ha orrore del vuoto e altrove la pressione demografica è immensa, qualcuno, fatalmente, ci sostituirà. La civiltà in cui siamo nati sparirà e l’Italia diventerà un concetto del passato. La studieranno sui libri di storia.

La cattiveria quotidiana 1529


dei coniugi Biagini 
Progresso in marcia. Una volta le guerre si combattevano per un principio, un’idea, una visione religiosa, l’onore perché Elena era stata rapita (meglio: si era fatta rapire). Oggi sembra che esista solo il petrolio, e al massimo qualche altra materia prima. 

La cattiveria quotidiana 1528

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta c’erano i maestri d’ascia che sapevano costruire chiese perfette. Oggi ci sono gli architetti, e si salvi chi può. 

Il primato della realtà sulla coscienza

di padre Giovanni Cavalcoli

Il Papa corregge padre Sosa
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Il Santo Padre ha inviato l’11 novembre 2017 un videomessaggio ai partecipanti al III Simposio Internazionale sull’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”, un breve ma sostanzioso indirizzo, nel corso del quale ha pronunciato le seguenti parole: “Il mondo contemporaneo rischia di confondere il primato della coscienza, che è sempre da rispettare, con l’autonomia esclusiva dell’individuo rispetto alle relazioni che vive”.  

Che cosa intende il Papa con “primato della coscienza”? Perché e in che senso lo elogia? E a chi si riferisce con le dure parole di condanna e di avvertimento che seguono? Papa Francesco riprende evidentemente l’espressione di Padre Sosa, che appunto in un’intervista rilasciata l’inverno scorso, aveva citato la “priorità della coscienza personale”, come di una cosa da “sempre ribadita dalla Chiesa”. 

La cattiveria quotidiana 1527

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Oggi si chiamano “compagne”. Una volta si usava un altro nome. 

La cattiveria quotidiana 1526

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si chiamavano vizi. Oggi si chiamano “orientamenti”. 

La necessità di pregare per i defunti


Perché è importante la preghiera in suffragio per le anime del Purgatorio?
San Leonardo di Porto Maurizio scriveva: "La devozione delle anime purganti è la migliore scuola di vita cristiana: ci spinge alle opere di misericordia, ci insegna la preghiera, ci fa ascoltare la Santa Messa, abitua alla meditazione e alla penitenza, sprona a compiere buone opere ed a fare l’elemosina, fa evitare il peccato mortale e temere il peccato veniale, causa unica della permanenza delle anime nel Purgatorio".
Fede & Cultura ha pubblicato uno strumento molto prezioso della Tradizione cristiana che per molti secoli ha costituito il conforto dei fedeli morenti e un monito vibrante per i vivi:

La cattiveria quotidiana 1525

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Oggi si chiamano “ghei”. Una volta si usavano tanti altri nomi molto coloriti. 

La cattiveria quotidiana 1524

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta (anche presso molti pagani) la vita del nascituro era sacra. Oggi si perseguitano i medici che rifiutano di assassinare i bambini. 

Chiamata alla santità!

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Un testo tratto da una lettera di San Giovanni Calabria (grande santo veronese del secolo scorso, il cui carisma era incentrato nella fede illimitata nella paterna provvidenza di Dio)  ai suoi religiosi della Congregazione dei poveri Servi della Divina Provvidenza del 25 marzo 1945, con cui li spronava fortemente alla santità, con una limpida sincerità e onestà, che oggi è virtù rara incontrare: 

"Datemi, diceva S. Filippo Neri, dieci preti santi ed io vi convertirò il mondo. Un religioso solo, un sacerdote secondo lo spirito vale per cento; e perciò temo che la quantità non abbia a portare gli inconvenienti soliti a verificarsi là dove c’è il gran numero, ma difetta la santità.

L’umanità, la povera umanità, con tutta la sua scienza, il suo progresso, i suoi uomini dalle grandi vedute terrene, come è ridotta! Tutti lo vediamo, lo costatiamo, in pieno secolo di civiltà ha fatto completo fallimento, e perché?

La cattiveria quotidiana 1523

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si avevano orrore e paura della morte e del Giudizio. Oggi si fa alleanza con la morte e si ride del Giudizio. 

La cattiveria quotidiana 1522

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta la gerarchia della Chiesa riconosceva le sue magagne. Oggi i gerarchi si coprono l’un l’altro. 

Non festeggiate Halloween!

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Se ne parla ancora troppo poco, ma in Italia circa 12 milioni di persone ricorrono alle cosiddette “pratiche magiche”, situazione che preoccupa molto la Chiesa Cattolica, perché indice di una grave situazione di smarrimento esistenziale. A contribuire al fenomeno dell’occultismo, concorre in questo periodo la tanto attesa Festa di Halloween che si celebre il 31 ottobre, festa di origine celtica che esalta “valori” quali: la morte, la paura, il male, gli spiriti, la stregoneria, la violenza, i demoni e l’occulto.
Padre Gabriele Amorth, esorcista del Vaticano, aveva più volte dichiarato che : “Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale , se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona.”. Fenomeno alquanto pericoloso, che si diffonde a macchia d’olio in particolare nell’Italia meridionale.

La cattiveria quotidiana 1521

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Ai figli maleducati di genitori maleducanti si sono aggiunti cani maleducati di padroni maleducanti. 

La cattiveria quotidiana 1520

dei coniugi Biagini
Per la serie “Blaterando molto peggissimo”. “La nostra riforma renderà la scuola molto meglierrima”. 

Il Concilio Vaticano II secondo il Cardinale Kasper

di padre Giovanni Cavalcoli
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In un articolo pubblicato su L’Osservatore Romano del 12 aprile scorso, “Un Concilio ancora in cammino”, il Card. Kasper dice che Paolo VI, nel tentativo di impedire formulazioni proposte da una maggioranza progressista che lo preoccupava, “coinvolse” la minoranza tradizionalista permettendole di introdurre alterazioni nella redazione, che attenuavano o confondevano il senso dei passi modernizzanti.  
Ora, osservo io, se il Papa si sentì in dovere di moderare l’intervento di questi cosiddetti “progressisti”, dando spazio ai tradizionalisti, vuol dire che egli, col fine intuito del quale era dotato, e col senso di responsabilità del Successore di Pietro, si era accorto della trama in atto e che questi sedicenti e sbandierati progressisti in realtà erano dei criptomodernisti, che con le loro manovre rischiavano di contaminare la purezza della dottrina conciliare.  

La cattiveria quotidiana 1519

dei coniugi Biagini
Per la serie “Blaterando molto peggissimo”. “Tirare uova a persone di colore è un atto di razzismo, ma se chi tira è un giovane democratico, allora è una goliardata”. 

La cattiveria quotidiana 1518

dei coniugi Biagini  
Per la serie “Blaterando molto peggissimo”. “Gli immigrati sono risorse che pagheranno le nostre pensioni”.

7° Festival nazionale di Fede & Cultura

7° Festival nazionale di Fede & Cultura
Raccogliersi nel solo bene immutabile e vero (S. Alberto Magno)
Verona, domenica 25 novembre 2018
Sala polifunzionale del Centro "Fortunata Gresner"
Stradone A. Provolo, 18
37123 Verona

Programma:

9,00 Accoglienza, registrazione e visita al Banco libri 

10,00 Stefano FontanaDalla grandezza della filosofia medievale alla Chiesa gnostica

10,45 Rino Cammilleri: Immortale Odium, la Chiesa e la Massoneria

11,30 Ettore Gotti TedeschiIl giudizio della storia sul presente

12,15 Buffet con gli Autori: specialità delle valli bresciane

14,15 Silvana De Mari: La mia battaglia

15,30 Francesco Agnoli: La Filosofia che salva la ragione

16,15 Alessandro Gnocchi: Guareschi, don Camillo, Padre Pio: fonti cristalline per la fede

17,15 Santa Messa

A seguito di una segnalazione di rischio di infiltrazione di elementi ostili - anche in maniera poco rispettosa - ai nostri Autori, abbiamo deciso che la partecipazione sia solo a invito e non aperta a tutti. Per partecipare si deve essere registrati e dare il contributo spese nelle due possibilità con o senza pranzo a buffet (con specialità delle valli bresciane).
Si iscriva oggi stesso per aiutarci con l'organizzazione del Festival e per garantire la sicurezza!potete invitare anche degli amici, purché siate certi che "siano dei nostri".
Il contributo si può dare con con Paypal o carta di credito cliccando  alla pagina goo.gl/8JBo1E oppure mandare una e-mail a: ordini@fedecultura.com specificando il numero di adulti e bambini. Ulteriori dettagli saranno forniti via e-mail in risposta all'iscrizione. GRAZIE! Servizio baby-sitter gratuito.

Lezioni dal passato

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Il Medioevo è ritenuto da alcuni studiosi a torto un'età della storia umana oscura e cupa che sarebbe meglio mettere da parte.
Invece il filosofo e scrittore Stefano Fontana nell'opera
La sapienza dei medievali rivela che i sapienti del tempo ci hanno lasciato un patrimonio di insegnamenti spirituali utili e necessari ai nostri tempi. 
Non a caso Fontana descrive delle verità che rispecchiano bene il presente: 
"La filosofia spesso eccedeva, dando l'impressione di voler spiegare tutto e che quanto non si riesce a spiegare non abbia valore. Le tensioni scoppiavano quando gli eccessi dei dialettici rischiava di mettere in dubbio alcune verità di fede e, lavorando troppo sui significati e sulle parole, stravolgevano il testo sacro o inquinavano l'esatta comprensione di un dogma.

La cattiveria quotidiana 1517

dei coniugi Biagini
Per la serie “Blaterando molto peggissimo”. “Quel ponte durerà cent’anni. Non raccontateci la favoletta del crollo”. – Scraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaash. 

La cattiveria quotidiana 1516

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, e noi sgranarosari?” “Pe noi solo calci nei denti, Romolé”. 

Sulla teologia della liberazione

di padre Giovanni Cavalcoli
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Sul sito Vatican Insider del 7 settembre u.s. compare un’intervista al teologo Gustavo Gutierrez, il famoso fondatore della “teologia della liberazione”, il quale comprensibilmente non le risparmia lodi incondizionate. Questa corrente teologica sudamericana, come è noto, ebbe il suo exploit negli anni ’70-’80 del secolo scorso ed  ancor oggi essa continua a far parlare di sé.  
Gutierrez assicura che la teologia della liberazione non è altro che il Vangelo difensore e liberatore dei poveri e degli oppressi; egli è convinto di avere in ciò la piena approvazione del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Mons.Gerhard Müller e addirittura del Papa. Cita poi il famoso teologo  liberazionista Leonardo Boff in tono favorevole, senza tenere alcun conto del fatto che  costui fu a suo tempo condannato dalla medesima Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) nel 1985. 

La cattiveria quotidiana 1515

dei coniugi Biagini  
“A Pasquì, me pare che non solo nun te chiede che te converti, ma se lo fai pare che je fai pure un dispetto”. “Naturale, con Bergojo, gli atei ci hanno’n trattamento speciale de favore, Romolé”.

La cattiveria quotidiana 1514

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che vor dì Scalfari con: ‘Questo papa è unico…. Non ti chiede di convertirti…’?” “Vor dì che questo è er papa che Berzebù aspettava da tanto tempo, Romolé”.

Il dilemma della nostra vita

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Don Gino Tedoldi (parroco di Setteville di Guidonia a Roma) è un predicatore molto amato per la sua capacità di attrarre i fedeli a riscoprire le profonde ragioni della fede e l'orgoglio di essere cattolici. Ecco alcune parole di fuoco tratta dalla sua raccolta di omelie piccanti e arricchenti pubblicate da Fede & Cultura: Non siamo conigli!
Qual è il dilemma della nostra vita nei confronti di Dio? 

"E se Dio fosse geloso di noi? Se fosse un padrone? Se ci volesse far vivere una caserma? Meglio inventarci da noi, ci diciamo e convinciamo. Qui sta il nostro dramma: la volontà creatrice, la vita e l'amore di Dio da una parte, la nostra libertà sospettosa dall'altra.

La cattiveria quotidiana 1513

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, hai sentito er novo detto originale de Bergojo?” “No, ch’ha detto?” “Ha detto che se deve costruì ponti, no muri.” “Un bel muro intorno ar Vatigatto, però, ce vorrebbe proprio, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1512

dei coniugi Biagini  
“A Pasquì, ma che gliel’ha detto o-o Spirito Santo a Bergojo che Gesù ‘nun era uno pulito’?” “Quarche spirito sarà stato, Romolé, ma de sicuro nun era quello santo”.

E se il timoniere sbaglia la rotta...

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Alcune brevi confessioni sul pontificato di papa Francesco, tratte dal libro del vaticanista Rai Aldo Maria Valli, Il Caso Viganò:

"All’inizio di questo pontificato ho creduto molto in Francesco. Ho amato Benedetto XVI, ma pensavo che Francesco avrebbe potuto portare un clima di maggiore fiducia nella Chiesa. 
Mi sono aggrappato a questa speranza con tutte le forze, ma dopo Amoris laetitia ho capito che mi ero sbagliato. Francesco, purtroppo, sta conducendo la barca di Pietro sugli scogli del relativismo e del soggettivismo. 
E se il timoniere sbaglia la rotta, tocca a ogni battezzato richiamarlo e chiedergli di convertirsi, rispettando l’eterna legge di Dio e la retta dottrina, senza utilizzare l’alibi della pastorale e del discernimento, perché, occorre ribadirlo, una pastorale fondata su una dottrina distorta può portare soltanto frutti avvelenati e perché un discernimento che non abbia la legge divina come stella polare serve solo a giustificare il peccato"...

La cattiveria quotidiana 1511

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma se l’inferno nun ce sta, d’indo viene sta puzza de zolfo.” “Dar Vatigatto, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1510

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, hai sentito l’urtima de Bergojo?” “Mo che s’è inventato ancora?” “Ha detto che l’inferno nun ce sta.” “È quanno ci hai quarcosa troppo vicino che nun lo vedi, Romolé”. 

La vita contemplativa è necessaria alla Dottrina Sociale

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Nella Esortazione apostolica “Gaudete et exsultate” del 19 marzo 2018 stupisce la seguente frase: «Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione» (n. 26). A qualcuno è sembrata una negazione del valore della vita religiosa contemplativa.

La cattiveria quotidiana 1509

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, hai sentito che Bergojo ha detto che se uno nun pecca, nun è omo?” “A Romolé, ner Vatigatto so’ tutti omini duri che nun deveno chiede mai”.

La cattiveria quotidiana 1508

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, come se fa a capì se uno ci’ha er diavolo addosso?” “È facilissimo, Romolé. Quanno uno vor esse più bono de Domineddio, quanno dice che pure er peccato è bono perché se semo fatti così vor dì che va bene così, quello sta sicuro che ci’ha dentro Berzebù”.

Quando Caffarra previde uno scisma

di Stefano Fontana
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Il cardinale Carlo Caffarra è morto il 6 settembre 2017. Oggi, a distanza di un anno, viene ricordato in Senato, come la NBQ aveva annunciato, presentando gli Atti di un convegno romano organizzato da suoi amici in suo ricordo e sulla linea delle sue battaglie per il bene della Chiesa. Era il 7 aprile 2018 e vi parteciparono i cardinali Brandmüller e Burke, l’arcivescovo Schneider, Marcello Pera, Renzo Puccetti, Flora Gualdani e Valerio Gigliotti. Gli Atti, pubblicati dalle Edizioni Fede & Cultura di Verona, hanno per titolo Chiesa cattolica, dove vai? ad esprimere le forti preoccupazioni di Caffarra che ebbe a dire al cardinale Burke: “Tutto ciò finirà in uno scisma”. Egli pronunciò quelle parole in occasione della lezione che il cardinale Walter Kasper tenne ai Cardinali nel febbraio 2014 in vista del Sinodo sulla famiglia e l’episodio viene ricordato dal cardinale Burke in questo libro di Atti. Ed in effetti, dopo la relazione Kasper il processo di “confusione” nella Chiesa – altra famosa espressione accorata di Caffarra - subì una forte accelerazione che tuttora sta procedendo, a provare che non si tratta di qualcosa di accidentale ma di sostanziale.

Domenica XXX anno B

Dio con la sua volontà di guarire e l’uomo con il suo desiderio di essere guarito: gioia di Dio, gioia dell’uomo
Nel Vangelo di questa Domenica (Mc 10, 46-52)  abbiamo rivissuto con il Risorto che ci fa rivivere quello che è avvenuto allora in Palestina, che, mentre il Signore passa per le vie di Gerico, un cieco di nome Bartimeo si rivolge verso di Lui gridando forte: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. Questa preghiera che esprime non solo il desiderio di guarigione fisica, ma la fede in Lui come Figlio di Davide,

La cattiveria quotidiana 1507

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, come se fa a capì se uno ci’ha er diavolo addosso?” “È facilissimo, Romolé. Quanno uno vor esse più bono de Domineddio, quanno dice che pure er peccato è bono perché se semo fatti così vor dì che va bene così, quello sta sicuro che ci’ha dentro Berzebù”.

La cattiveria quotidiana 1506

dei coniugi Biagini
“Mama, parché i vescovi se buligan tant pe far intrar i migranti?” “Parché i migranti ze bei maschi zoveni, Alvise”.

Il Papa come dottore privato

di P. Giovanni Cavalcoli
Si danno oggi notevoli dissensi in campo cattolico o fra gli stessi non-cattolici circa l’importanza e il senso da dare agli interventi, insegnamenti, affermazioni e dichiarazioni di Papa Francesco, i quali, come è noto, sono frequentissimi e molto diversificati nella forma e nel contenuto, indirizzati al pubblico e ai privati più diversi, cattolici e non-cattolici, facenti uso dei

La pedofilia è causata dall’eresia

di Padre Giovanni Cavalcoli
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Ovviamente qui parliamo di credenti e in particolare di sacerdoti, pensando al conturbante fenomeno che oggi sta sconvolgendo la Chiesa. È evidente infatti che la pedofilia di coloro che non sono cattolici non può essere causata dall’eresia, in quanto è atto di corruzione della fede cattolica, già posseduta. Potrà semmai esser causata da altri errori. Però è altrettanto chiaro che l’eresia è sorgente di vizi morali; il che non impedisce che possa essere pedofilo un prete ligio alla dottrina della fede. È possibile conoscere la verità e non metterla in pratica. 

La cattiveria quotidiana 1505

dei coniugi Biagini
“Mama, averia caro intrar in semenario.” “No te lo consegio, ma se ti ze propio risolto, portate almanco le mudande de fero, Alvise”.