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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2010

Non ci si può prendere gioco di Dio

Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. (Lettera ai Galati 6,7-8)

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Il sottile e misterioso nemico della Chiesa

“Esso si trova dappertutto e in mezzo a tutti; sa essere violento e subdolo. In questi ultimi secoli ha tentato di operare la disgregazione intellettuale, morale, sociale dell’unità nell’organismo misterioso di Cristo. Ha voluto la natura senza la grazia; la ragione senza la fede; la libertà senza la autorità; talvolta l’autorità senza la libertà. È un “nemico” divenuto sempre più concreto, con una spregiudicatezza che lascia ancora attoniti: Cristo sì, Chiesa no. Poi: Dio sì, Cristo no. Finalmente il grido empio: Dio è morto; anzi: Dio non è mai stato. Ed ecco il tentativo di edificare la struttura del mondo sopra fondamenti che Noi non esitiamo ad additare come principali responsabili della minaccia che incombe sulla umanità: un’economia senza Dio, un diritto senza Dio, una politica senza Dio”. (Pio XII, Discorso Nel contemplare agli Uomini di Azione Cattolica d’Italia, del 12-10-1952, in Discorsi e Radiomessaggi, vol. XIV, p. 359)

Risorgimento anticattolico

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In apertura delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il presidente Napolitano ha detto “basta alle volgarità sulla Storia del Risorgimento”. Detta da un non cattolico, l’accusa ha una sua ragion d’essere. Peccato che da una prospettiva cattolica il processo storico di unificazione dal 1848 al '61 si svolse in una vera e propria guerra di religione anticattolica condotta nel Parlamento di Torino dai liberali e dai massoni. Benché sui testi di storia scolastici (scritti dai vincitori) non se ne trovi traccia, va ricordato che i liberali abolirono tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato, spogliarono di ogni avere le 57.492 persone che li componevano, soppressero le 24.166 opere pie, lasciarono più di 100 diocesi senza vescovo, imposero al clero l'obbligo di cantare il Te Deum per l'ordine morale raggiunto, vietarono la pubblicazione delle encicliche pontificie, pretesero fossero loro somministrati i sacramenti nonostante la scomunica, e, come se nulla …

Il Motu proprio Summorum Pontificum per la crescita della vita religiosa

Relazione pronunciata a Roma nell'ottobre 2009 in occasione del convegno sul Motu Proprio Summorum Pontificum, da Padre Stefano Manelli, fondatore e superiore generale dei Frati Francescani dell'Immacolata, uno dei pochi ordini religiosi che non ha subito la tremenda crisi vocazionale che sta decimando numerosi istituti dal passato fiorente.

Secondo corrente

Una cosa morta può andare con la corrente, ma solo una cosa viva può andarvi contro. (Gilbert Keith Chesterton)

Comunione in mano?

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Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione sulla mano.
(Beata Madre Teresa di Calcutta, St. Agnes Church, New York, 1989)

Dove sono le vostre aspirazioni

Figli miei, lì dove sono gli uomini vostri fratelli, lì dove sono le vostre aspirazioni, il vostro lavoro, lì dove si riversa il vostro amore, quello è il posto del vostro quotidiano incontro con Cristo. È in mezzo alle cose più materiali della terra che ci dobbiamo santificare, servendo Dio e tutti gli uomini... Il cielo e la terra, figli miei, sembra che si uniscano laggiù, sulla linea dell'orizzonte. E invece no, è nei vostri cuori che si fondono davvero, quando vivete santamente la vita ordinaria...
(San Josemaría Escrivá de Balaguer, Amare il mondo appassionatamente, Omelia dell'8.X.1967)

Metafisica della sostanza

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Non c’è ordine religioso nella Chiesa cattolica che si è illustrato intellettualmente al pari di quello fondato nel XIII secolo da san Domenico di Guzman. Impossibile a chiunque citare in breve tutti i grandi nomi della filosofia, della teologia, della metafisica e delle altre scienze (sacre e profane) che hanno reso grande e vigorosa la tradizione di dottrina della scuola domenicana.
Un nome come è ovvio spicca su tutti ed è quello di san Tommaso d’Aquino († 1274), immortale filosofo, astro del pensiero universale, fulgido esempio di santità, gloria italiana e Dottore Comune della Chiesa. Praticamente non esiste Pontefice dell’epoca moderna e contemporanea che non abbia, in un modo o in un altro, invitato i cattolici a mettersi alla scuola del Genio domenicano, si pensi solo, tra i molti altri, a Leone XIII (Aeterni Patris, 1879), Pio XI (Studiorum ducem, 1923) e Giovanni Paolo II (Fides et ratio, 1998). Anche l’ultimo Concilio, fatto unico nella storia, consiglia in due

In memoriam: Ralph McInerny (1929-2010)

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Il 31 gennaio 2010 è morto all’ospedale cattolico di Mishawaka (Indiana) il filosofo e romanziere cattolico Ralph McInerny (1929-2010). Nel 2009 la pubblicazione a mia cura dell’edizione italiana del suo pamphlet più conosciuto e influente, Vaticano II – Che cosa è andato storto? (Fede & Cultura, Verona 2009), ha permesso di far conoscere meglio anche da noi la figura e l’opera di McInerny, da molti considerato il maggiore filosofo cattolico vivente, stimato da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI ma poco conosciuto nel nostro Paese nonostante gli sforzi del suo amico e collaboratore Fulvio Di Blasi e dell’associazione Thomas International, che ha fatto pubblicare L’analogia in Tommaso d’Aquino (Armando, Roma 1999) e Conoscenza morale implicita (Rubbettino, Soveria Mannelli [Catanzaro] 2006). McInerny è stato uno dei pochi intellettuali cattolici degli Stati Uniti la cui notorietà ha superato la cerchia degli accademici e si è estesa al grande pubblico. Nato a Minneapolis il 24 fe…