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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2021

NUOVA USCITA! La divinizzazione della sofferenza

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  Clicca per info Soffrire non piace a nessuno e il dolore è umanamente incomprensibile e inaccettabile. Tuttavia Cristo si è fatto carico di questo mistero nella maniera più drammatica: ha accettato la Passione ed è morto per amore. La sua passione, morte e resurrezione è lo spartiacque che divide il non-senso da una sofferenza che può acquistare significato se unita a quella di Gesù. Anche noi siamo invitati a prendere parte alle sofferenze di Cristo, accettando la croce, le umiliazioni e le persecuzioni, fatti non casuali ma provvidenziali perché permessi da Dio per la nostra e altrui salvezza. Guardare a Gesù e imitarne l’umanità è la sola via tracciata davanti a noi per unirci anche alla sua gloria.

Aborti su commissione per realizzare i vaccini

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 Cari amici, ecco la documentazione che ho ricevuto - certamente non esaustiva ma sufficiente per un fermo no ai vaccini cannibali. Non si tratta più di un dubbio, non si tratta di un paio di aborti fatti 50 anni fa - come se questo rendesse meno grave il fatto - ma di una vera e propria industria che fa dell'aborto la sua prima fase operativa. E di aborti commissionati con precisione dettagliata. Se la Congregazione per Dottrina della Fede acquisisse questi documenti sarebbe ancora dell'idea che certi vaccini sono moralmente leciti? Prof. Giovanni Zenone Ph.D. Direttore Fede & Cultura Universitas Elenco di vaccini disponibili contro il COVID 19 e l’utilizzo di cellule derivate da feti umani abortiti per la sperimentazione (HEK293 e PER-C6). Nella colonna di destra vi sono vaccini NON etici, in quella di sinistra vaccini etici. Alcuni vaccini che trovate nella colonna di sinistra riportano (scritta in rosso) che sono stati testati su cellule di feti umani abortiti (trat

Cosa ci dice un Tolkien riletto da Nardi?

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  Clicca per info Frodo a un certo punto, consapevole dell’immane compito, offre l’Anello a Gandalf. «Ma Gandalf aveva rifiutato rispondendo che, se lui avesse avuto l’Anello, sarebbe diventato peggiore dell’Oscuro Signore perché avrebbe utilizzato il suo desiderio di fare il bene imponendolo agli altri e negando dunque la loro libertà». Così commenta, centrando in pieno, Paolo Nardi nel suo  Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli  (prefazione della nostra firma Paolo Gulisano,  Fede & Cultura, pp. 176, €. 17 ). La saggezza di Gandalf il Grigio (poi Bianco)  andrebbe ribadita sia ai buonisti politicamente corretti che a quelli nella Chiesa. Ma temo sia troppo tardi: l’ombra di Mordor si è ormai stesa sull’Occidente e gli Schiavi dell’Anello siedono sui più alti scranni. Ma torniamo al saggio di Nardi. Chiarisce molte idee ai fans di Tolkien. Mostra, per esempio, la distanza tra la mitologia nordica, a cui pure Tolkien attingeva, e quella del capolavoro tolkieniano. Nella prima, i

“Ciliegi in fiore”, in un libro la storia dell’Opus Dei in Giappone

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  Clicca per info I n occasione del cinquantesimo anniversario dell’inizio del lavoro apostolico dell’Opus Dei in Giappone è stata pubblicata una raccolta di testimonianze di persone, cristiane e non, che dai loro diversi punti di vista offrono un panorama del cristianesimo nella Terra del Sol Levante. “Ciliegi in fiore” è edito da Fede&Cultura ed è acquistabile sul loro sito. A metà del 1957 il beato Álvaro del Portillo, che allora era segretario generale dell’Opus Dei, ebbe un incontro a Roma con il vescovo di Osaka, monsignor Pablo Yoshigoro Taguchi, durante il quale il prelato giapponese chiese al beato Álvaro di far iniziare il lavoro apostolico dell’Opus Dei in Giappone. Questa idea piacque molto a san Josemaría, che aveva maturato più volte il desiderio di portare il lavoro dell’Opera in quella terra. Fu così che nel 1958 cominciarono una serie di viaggi di persone dell’Opus Dei verso il Giappone dai quali nacquero anche le prime iniziative in terra giapponese. La storia del

NUOVA USCITA! I ciliegi in fiore

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  Clicca per info Questo libro raccoglie una serie di indimenticabili testimonianze di alcuni membri dell’Opus Dei in occasione del cinquantesimo anniversario dell’arrivo della Prelatura in Giappone: era il 1958 quando monsignor Taguchi, vescovo di Osaka, chiese a Josemaría Escrivá di aprire un Centro dell’Opera nella sua diocesi. Fra le testimonianze raccolte, un bonzo buddista rievoca il terremoto che ha colpito il Giappone; Etsuro Sotoo, scultore della Sagrada Familia di Barcellona, racconta la storia della sua conversione; un noto poeta haiku parla della cultura giapponese. Giornalisti, musicisti, atleti, educatori, persone dai profili più diversi – cristiani e non cristiani – offrono una visione affascinante del Giappone, dell'avventura della fede, degli inizi del cristianesimo e dello sviluppo dell'Opus Dei nella Terra del Sol Levante.

È lecito vaccinarsi contro il coronavirus?

Questo è il video che Youtube ha cancellato perchè "fa disinformazione in ambito medico" sul coronavirus! Il timore di ammalarsi cresce grazie al martellamento dei media, ma la domanda se sia lecito vaccinarsi usando cellule derivanti dall'uccisione di bambini non può essere messa a tacere. Qualche punto fermo sulla questione.

Regola e preghiera. Gli eremiti di Grimlaico

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Clicca per info All’inizio fu sant’Antonio Abate, morto ultracentenario nel 356, il quale, come narra il suo biografo Atanasio, "trovata oltre  il fiume una fortezza deserta e piena di serpenti a causa del tempo trascorso, lì si stabilì e si mise ad abitare in essa. I serpenti subito si ritirarono, come se qualcuno si fosse messo a cacciarli; egli, chiusa l’entrata e messi da parte pani per sei mesi, avendo acqua all’interno, se ne restava da solo, come sprofondato nei penetrali di un santuario, all’interno del romitaggio, senza uscire e senza vedere nessuno di quelli che venivano. Dunque per molto tempo continuò a praticare così l’ascesi, ricevendo i pani solo due volte all’anno dal tetto".  Antonio visse così per vent’anni, facendo per primo l’esperienza estrema della reclusione volontaria: altri lo hanno seguito, in Oriente come in Occidente; fra loro, Grimlaico, autore del volume curato da padre Michele Di Monte, Senza che

Leggere insieme Il Signore degli Anelli: la recensione di Testi

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Clicca per info Premessa L’indice del volume coincide praticamente con l’indice del   Signore degli Anelli   perché   in questo ottimo libro   l’autore commenta brevemente capitolo per capitolo (Prologo e appendici incluse) il capolavoro di J.R.R. Tolkien. Questa semplice idea è però estremamente efficace perché aiuterà chi ha letto il   Signore degli Anelli   almeno una volta a capirne meglio tutta la profondità. Pregi del volume Sul piano formale il libro è scritto in un linguaggio chiaro e non specialistico, e questo lo rende particolarmente piacevole alla lettura. Questa accessibilità però non va scambiata per superficialità. Nardi infatti dimostra di aver ben presenti tutti i testi fondamentali di critica tolkieniana, e nei singoli capitoli egli cita gli autori proprio dove le loro tesi riescono a far meglio apprezzare il contenuto del brano commentato. Altro merito non banale del libro è che l’autore, peraltro cattolico così come lo è la casa editrice, sta ben lontano dalle lettu

“Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli”: alla riscoperta del capolavoro di Tolkien

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  Clicca per info Per chi ha avuto la fortuna di avventurarsi con gusto tra le pagine de   Il Signore degli Anelli   è impossibile non condividere l’opinione espressa da C. S. Lewis all’epoca della pubblicazione del libro: «È troppo originale, troppo ricco perché lo si possa giudicare a una prima lettura. Ma sappiamo che ci ha regalato qualcosa: non siamo più le stesse persone». Come tutti i capolavori della letteratura, il   best-seller   tolkieniano lascia nell’animo di chi legge il ricordo di un’esperienza meravigliosa. È come se la dimensione mitica e fantastica che caratterizza il massiccio volume permettesse di comprendere meglio, a un’adeguata distanza, quello straordinario dono che è la vita, con il suo quotidiano di infinite contraddizioni (ecco perché il professore di Oxford fu tutto meno che un fautore dell’ “escapismo”, cioè di una letteratura concepita quale   fuga mundi   o sterile consolazione). Ha perciò ragione Tom Shippey quando, in   J.R.R. Tolkien autore del secolo

C’è un senso alla storia?

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  Clicca per info C’è un senso alla storia? I fatti hanno un senso e rispondono a un disegno provvidenziale? Se molti pensano che tutto sia frutto del caso o che la storia sia il grande palcoscenico sul quale si realizza l’opera dell’uomo, il cristiano è invece invitato a pensare diversamente. Infatti, tutto quello che accade è la realizzazione di un progetto divino, al cui centro sta l’avvenimento più grande che l'umanità conosca: l’Incarnazione del Verbo, la venuta del Figlio di Dio, il Cristo. Da "Il senso cristiano della storia" di Dom Prosper Guéranger

Lo Spirito consolatore

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di Giovanni Zenone Ho cominciato questo libro - Lo Spirito consolatore - e dopo 16 pagine ne ho interrotta la lettura: mi sapeva troppo di teologia! Poiché, tuttavia, lasciare un libro incompiuto nella lettura è una sconfitta che non mi piace subire (ricordo ancora con amarezza i due libri che ho lasciato incompiuti: Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello - cominciato e lasciato quando avevo 18 anni - e Orcynus orca di Stefano d'Arrigo - cominciato e abbandonato poco oltre i 20 anni), grazie alla spinta di un amico che l'aveva letto mi sono deciso e l'ho ripreso per finirlo. Ho usato la mia tecnica consueta per i testi pesanti: andare avanti, non cercare di capire troppo, lasciare che il flusso delle parole scritte entri in me attraverso gli occhi senza pretendere l'adesione piena della mente, della memoria, del gusto. Solo immergersi nel flusso. La tecnica ha dato il suo risultato: in pochi giorni ho finito il libro - non grosso - e ne ho tratto anche un sia pu

Il linguaggio costituisce una caratteristica dell’uomo

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Clicca per info Il linguaggio umano è un mistero che tuttora la scienza non riesce a spiegare in maniera esaustiva. Il linguaggio verbo-vocale, cioè quello emesso con la voce e che si esprime attraverso parole e frasi, è ciò che rende l’uomo unico e nettamente diverso dagli animali. Umano solo umano, dunque, sta a significare che proprio il linguaggio costituisce una caratteristica dell’uomo che lo distingue da tutti gli altri esseri viventi. Da "Umano solo umano" di Francesco Avanzini.

Il «Commento alla Divina Liturgia» di Nikolaos Cabasilas e la fase post lockdown

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  Clicca per info Presento di seguito il   Commento alla Divina Liturgia   del Padre della Chiesa greco Nikolaos Cabasilas (1320/22-1391/97), tradotto in italiano da M.M.E. Pedrone e M. di Monte (Monasterium, 2019). Come si desume dal titolo, si tratta di un testo di liturgia, materia che risulta, soprattutto oggi, quanto mai bisognosa di divenire oggetto di seria riflessione e catechesi per noi cristiani. Lo scollamento, inaugurato secoli fa, tra Parola di Dio e sacramento/liturgia, ha prodotto una, anche molto latente, radicalizzazione della comprensione di un termine a prescindere dall’altro e, come conseguenza, una scarsa conoscenza riguardo, non solo alla Parola di Dio, ma anche alla materia liturgico-sacramentale.   Scindere   ciò che costituisce un’unità non riguarda solo la Parola e il sacramento ma anche l’amore a Dio e l’amore al prossimo, il dogma e la pastorale, la verità e la misericordia, ecc. Gli esiti di ciò, sul piano spirituale ed esistentivo, sono incalcolabili. L’uo

«Asceti contemporanei del monte Athos» dell’archimandrita Cherubim. Note sul cammino ascetico della Chiesa in uscita

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  Clicca per info Esce per il pubblico italiano il classico   Asceti contemporanei del monte Athos. Ascesi e purificazione sulla via del Paradiso ( introduzione e note a cura di padre Michele Di Monte, Edizioni Monasterium, 2019, 193 pp., 20 euro; titolo originale:   Contemporary Ascetics of Mount Athos , St. Herman of Alaska Brotherhood, 1992) dell’archimandrita Cherubim, al secolo Giorgio Karembelas (1920-1979), monaco del monte Athos stabilitosi a soli due anni dalla tonsura, a causa di una malattia, ad Atene, dove fondò il monastero del Santo Paraclito in Oropos con una regola athonita. Il testo riporta le storie e i cammini spirituali degli anziani Joachim della   skiti di sant’Anna (confratello dello stesso Cherubim), Atanasio di Grigoriou e Callinico l’esicasata ma anche, connesse a queste, di Daniele di Katounakia, Filarete di Constamonitou e Gerasimo Menagias. Sono queste le figure di grandi asceti vissuti nella prima metà del XX secolo.   In primo luogo, dai racconti si rice