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Visualizzazione dei post da Novembre, 2010

Culto esterno

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Perchè dobbiamo fare atti di culto esterno? Non basta adorar Dio, che è Spirito, internamente nel cuore? Non basta adorar Dio internamente nel cuore, ma dobbiamo anche rendergli il culto esterno comandato, perchè siamo soggetti a Dio in tutto l'essere, anima e corpo, e dobbiamo dare buon esempio; e anche perchè altrimenti si perde lo spirito religioso. (San Pio X, Catechismo della Dottrina Cristiana n. 185)

Gilbert Keith Chesterton

Nasce il 29 Maggio 1874 a Kensington. Una vita immeritatamente felice, dirà egli stesso, ed immensamente prolifica, uno spreco d’arte e di genio, dirà Emilio Cecchi, il suo mentore in Italia, che lo presenta così: «padre della Chiesa, obbligato dalle necessità dei tempi e del ministerio, a predicare in stile burlesco alle turbe degli scettici e dei gaudenti». Una personalità frizzante, amabilmente polemica, umoristica e gioiosa. Eccezionale. Figlio di Edward, agente immobiliare, e di Marie Louise Grosjean (madre scozzese, padre svizzero predicatore calvinista), Chesterton visse un’infanzia allegra ed affettuosa nella sua famiglia assieme al fratello Cecil, più giovane di lui di cinque anni. Inizia a scrivere molto presto; da bimbo non ancora di dieci anni tenta di imitare George McDonald. Forte il senso della meraviglia e il gusto delle favole. Primo giornale in cui si

Malattia

Una delle malattie più diffuse è la diagnosi.

(Karl Kraus, Detti e contraddetti, Adelphi 1999, p. 240)

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Leone XIII

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La dottrina sociale di Leone XIII”, di Massimo Introvigne (Fede & Cultura, 153 pp., 15 euro) da Il Foglio, 24 novembre 2010 p. 2
Il 2010, aveva esortato Benedetto XVI, avrebbe dovuto essere celebrato come “anno di Leone XIII”, che era nato il 2 marzo del 1810. Una vita fra l’altro lunghissima, che iniziò al tempo di Napoleone e si concluse nel 1903 facendo in tempo a essere il primo Papa registrato su pellicola e su disco. E altrettanto fondamentale fu la sua enciclica “Rerum novarum”, spesso posta a base della Dottrina sociale della chiesa. Eppure, osserva Introvigne, il rilievo dato al bicentenario è rimasto “sostanzialmente modesto”. Tre, secondo lo stesso Introvigne, “le ragioni di questo disinteresse”. “La prima è la riduzione del ricchissimo magistero di Leone XIII a un unico documento, l’enciclica Rerum novarum del 1891 che, però, letta al di fuori del contesto complessivo dell’insegnamento di Papa Pecci, non può che essere da un lato fraintesa, e dall’altro celebrata sempre…

Il Papa, il preservativo e gli imbecilli

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In settimana, quando esce il libro-intervista del Papa, ne parleremo come merita. Oggi invece parliamo di imbecilli. Dalle associazioni gay a qualche cosiddetto tradizionalista, tutti a dire che il Papa ha cambiato la tradizionale dottrina cattolica sugli anticoncezionali. Titoli a nove colonne sulle prime pagine. Esultanza dell’ONU. Commentatori che ci spiegano come il Papa abbia ammesso che è meglio che le prostitute si proteggano con il preservativo da gravidanze indesiderate: e però, se si comincia con le prostitute, come non estendere il principio ad altre donne povere e non in grado di allevare figli, e poi via via a tutti? Peccato, però, che – come spesso capita – i commentatori si siano lasciati andare a commentare sulla base di lanci d’agenzia, senza leggere la pagina integrale sul tema dell’intervista di Benedetto XVI, che pure fa parte delle anticipazioni trasmesse ai giornalisti. Il Papa, in tema di lotta all’AIDS, afferma che la «fissazione assoluta sul preservativo implic…

Distacco dai beni e servizio

“La gente si tiene stretti in genere i propri beni fino a quando non è in punto di morte, e nemmeno allora se ne distacca serenamente. Io invece li ho distribuiti adesso, mentre sono ancora sano e giovane”.
Questa frase è tratta dal celebre libro: “Utopia” di Tommaso Moro (1478-1535) ed è attribuita a Raffaele Itlodeo, il quale per conoscere il mondo se ne andò per mare al seguito di Amerigo Vespucci, lasciando ai fratelli tutto ciò che aveva. Questo fantasioso marinaio portoghese (Itlodeo vuol dire contafrottole) seguì Vespucci nel quarto viaggio, ottenendo da lui di rimanere, con altri 24 compagni di ventura, in un fortino costruito dove erano approdati. Perché ritengo molto significativa la frase riportata? Interviene lo stesso Thomas More ad illuminarne la portata: “Mio caro Raffaele, è chiaro che il denaro ed il potere non vi interessano, ed io non potrei rispettarvi più di adesso se voi foste il più potente re della terra”. Viene qui riassunto il profondo insegnamento evangelico de…

Storia del Movimento per la Vita

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Francesco Agnoli
Storia del Movimento per la Vita Fra eroismi e cedimenti

Recensione
Verso la metà degli anni '70 in Italia i radicali e le sinistre lanciano una forte offensiva contro la famiglia e la vita. Piano piano persone di ogni ceto e di ogni provenienza si organizzano per contrastare la nuova cultura imperante: sono i pro life, come si dice in America, o i pro vita, come amano definirsi molti di loro, in Europa. Sono per lo più cattolici, ma non solo. Sono ostracizzati e spesso malvisti persino in ambienti ecclesiastici. Sono la spina nel fianco di un partito, la Dc, che sta sempre più dimenticando i valori cui dovrebbe richiamarsi. Hanno entusiasmo, volontà, idee nuove, ma sono economicamente deboli, politicamente piuttosto soli e divisi tra loro: aderiscono all' "Unione delle iniziative civili", ad "Alleanza Cattolica", al "Movimento per la Vita", al "Criv"... Promuoveranno un referendum, quello del 1981, da cui usciranno sconfit…

Progresso

- Quel che non si può negare, disse quando venne il suo turno - è che la storia dell'uomo ha seguito e segue una linea di progressione... - Ah,-ah! Finalmente lo riconosce?, disse Lucio. - Di progressione discendente, concluse Adàn - e non ascendente come vorrebbe il modernismo. (Leopoldo Marechal, Adàn Buenosaires, ed. Vallecchi 2010, p. 143)

Buon vino ed allegria

“Che regni fra i cattolici buon vino ed allegria. In linea di massima è l’esperienza mia: Benedicamus Domino e sempre così sia!”.
Questa frase dello scrittore anglo-francese Hilaire Belloc (1870-1953) condensa una verità profonda in un modo molto arguto e piacevole. Il buon vino (consumato ovviamente con sobrietà) e l’allegria sono ingredienti essenziali per la vita cristiana. Ricorda l’altra celeberrima frase: “Un santo triste è un tristo santo” ed ammonisce noi tutti a non soccombere alle tristezze del mondo ed a lasciarci tentare dal Maligno. Il Diavolo è un essere personale serio e razionalista poco incline al sorriso e ad una amichevole bevuta. Egli è troppo impegnato con le sue trame diaboliche per essere a sua volta … tentato dal bene! Come si può allora benedire il Signore se, come recita il Salve Regina,viviamoin “questa valle di lacrime”? Lo sconforto che potrebbe derivare dall’assunzione di questo profondo concetto teologico ed esistenziale ci potrebbe indurre a pensare che sa…

Sulla bellezza

Lo vedo bene, Sancio, che non son bello; ma riconosco anche che non sono mostruoso; e a un uomo per bene gli basta non essere un mostro per essere amato”. 
Don Chisciotte raccontava a Sancio Panza, nel capolavoro di Miguel de Cervantes, delle bellezze dell’anima e del corpo. Per il cavaliere errante della Mancia la bellezza dell’anima trionfava e si manifestava nell’intelligenza, così come si specchiava nell’onestà e nella generosità. In un mondo, come il nostro, che ostenta forme e corpi modellati e palestrati, le qualità umane proposte dal Cervantes paiono cozzare contro la mentalità moderna, così come fragorosamente cozzavano le lance spuntate del Don Chisciotte contro i mulini a vento. La trasfigurazione operata dal Cervantes aveva trasformato quei mulini a vento in giganti insuperbiti contro cui un cavaliere cristiano come Don Chisciotte avrebbe dovuto lottare. Avrebbe dovuto lottare, e così di fatto fece, contro la superbia e contro tutti i vizi che negavano la dignità umana ed …

Martiri a Baghdad

MESSAGGIO DI MONS. LUIGI NEGRI PER L’ECCIDIO DI 37 CRISTIANI MASSACRATI ALL’INTERNO DI UNA CHIESA DI BAGHDAD
Al termine della Celebrazione Eucaristica di tutti i Santi, nella Cattedrale di Pennabilli, Mons. Luigi Negri ha rivolto ai fedeli presenti un messaggio che è anche il contenuto di questo comunicato.
“Senza nessuna esitazione ed incertezza, fruendo dell’autorevolezza che viene ad un Vescovo della Chiesa particolare ma che vive il sentimento profondo della Chiesa universale, io mi sento di ascrivere alla moltitudine dei Santi questi 37 nostri fratelli, fra i quali due sacerdoti, che sono stati massacrati all'interno di una chiesa cattolica in Iraq per un atto di terrorismo il cui bilancio provvisorio però, secondo una prima stima, fa salire a 50 il numero complessivo delle vittime e ad oltre 80 quello dei feriti.