La cattiveria quotidiana 1573

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è la gnosi?” “È la conoscenza riservata a pochi eletti, Terenzio”. 

La Messa Tridentina


"L’offerta della Messa secondo l’’antiquior usus’, l’uso più antica nella Chiesa, ci rende evidente come la grazia divina scorre incommensurabilmente e incessantemente dal glorioso cuore trafitto di Gesù e viene a noi nel più alto e più perfetto modo nella Santa Eucaristia".
Cardinale Raymond Leo Burke, autore dell'introduzione all'opera:

La cattiveria quotidiana 1572

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, qual è la filosofia dominante di oggi?” “È la gnosi, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1571

dei coniugi Biagini“A Pasquì, chi è che mena a-a gente pe-er naso?” “Li filantropi, gnostici ed eletti; più filantropano e più te fregano, Romolé”. 

La pastorale inadeguata

di padre Giovanni Cavalcoli
Gli intenti del Concilio Vaticano II 
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Il Beato Giovanni XXIII nel famoso discorso di apertura Gaudet Mater Ecclesia del Concilio Vaticano II, evidenziava come scopo del Concilio non fosse tanto quello di condannare specifici errori del presente, quanto piuttosto quello di proporre il messaggio cristiano in uno stile ed in un linguaggio moderni, adatti all’uomo del nostro tempo.  
Il Papa precisava come esistessero già le condanne; esse erano presupposte e non dovevano essere dimenticate; si trattava invece di dare la prevalenza al tono propositivo, senza per questo escludere totalmente, il che non avrebbe avuto senso proprio per il carattere pastorale del Concilio, la condanna degli errori, e questa condanna effettivamente ci fu, anche se il Concilio si limitò a denunce generiche senza entrare in dettagli e senza citare i nomi degli autori. Inoltre il Concilio ritenne di abbandonare la formula tradizionale del canone e dell’anathema sit, il che non significava assolutamente che le condanne conciliari potevano esser prese alla leggera. 

La cattiveria quotidiana 1570

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, a che serve rimbecillì a-a gente?” “A menalla mejo pe-er naso, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1569

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, a che serve er calcio?” “L’istesso da-a discoteca, Romolé
. “E a-a discoteca?” “L’istesso da-a tivù, Terenzio. “E a-a tivù?” “A rimbecillì a-a gente, Romolé”. 

La dottrina gnostica

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La visione gnostica afferma fondamentalmente che l’uomo in origine era un puro spirito, ma poi diventò un essere terrestre e restò incatenato alla materia. Come puro spirito, l’uomo dimorava nelle religioni celesti presso Dio, ma poi fu gettato giù nel mondo della materia, delle tenebre e del dolore. La salvezza consiste perciò nella «reintegrazione» in quanto si ritorna a Dio. Lo spirito liberato dal corpo ritorna alla sua dimora celeste e in questo modo noi siamo liberati dal legame alla materia e al corpo. In tal senso per gli gnostici, la «nascita» significa essere generati entro questo mondo, mentre la «rinascita» significa essere generati di nuovo come spiriti liberi nel mondo divino della luce e dell’incorruttibilità.

La cattiveria quotidiana 1568

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma allora quella der granne architetto è na bufala?” “Sì, ma na bufala cornuta assai, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1567

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, a che servono le esternazioni clericali in favore delle migrazioni?” “Servono a far dimenticare gli scandali e mendicare il consenso dei laicisti politicamente corretti, Terenzio”. 

Il vero povero è colui che sente il bisogno di Dio


dei coniugi Biagini Il 17 dicembre 2017 la diocesi di Milano ha avviato il processo di beatificazione di Fratel Ettore.
Francesco Rocca, uno dei suoi più intimi amici e collaboratori, ne testimonia e racconta vari frammenti della sua santità e le sfaccettature della sua anima nel libro

I Domenica di Avvento anno C

di Mons. Gino Oliosi
Cristo, il futuro luminoso dell'uomo e del mondo è già venuto venti secoli or sono , viene corporalmente da risorto nell'eucaristia soprattutto di Natale, verrà di nuovo alla fine dei tempi, per "giudicare i vivi e i morti" sull'amore

Con questa prima domenica di Avvento inizia un nuovo anno liturgico: il Popolo di Dio si rimette in cammino, per vivere il mistero di Cristo nella storia. Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre (Eb 13,8); la storia invece muta e chiede di essere

La cattiveria quotidiana 1566

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, a che servono le migrazioni?” “A rovinare sia i paesi di partenza sia quelli di arrivo, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1565

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai la gente fa sempre meno caso a quello che esce di bocca ai consacrati?” “Perché vomitano eresie, Terenzio e, pur essendo ignorante del catechismo, la gente avverte ugualmente la puzza di marcio”. 

Non solo il Padre nostro, il personalismo liturgico divide

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Molti amici e conoscenti mi dicono che non reciteranno la nuova formula del Padre Nostro ma continueranno a dire le parole tradizionali: “non ci indurre in tentazione”. I vescovi italiani hanno approvato la nuova versione durante la loro assemblea generale, ma è certo che dei fedeli – pochi o tanti che siano – non si atterranno alle nuove disposizioni. Perché? Per molti motivi: perché si stanno facendo troppi cambiamenti nella Chiesa che disorientano e in qualche caso angosciano, perché molti teologi e filologi dicono che il cambiamento non è giustificato ed anzi è controproducente, perché i vescovi in questo momento non brillano per autorevolezza e così via. Fatto sta che molti non si atterranno al nuovo Padre Nostro.

La cattiveria quotidiana 1564

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai la gente è così ignorante sulla dottrina cattolica?” “Perché tantissimi preti, invece di insegnare ed essere di esempio, preferiscono occuparsi del fondoschiena, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1563

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cosa c’è di nuovo nell’omoeresia?” “Che prima facevano i maiali di nascosto, mentre con l’omoeresia giustificano le maialate e mettono sotto accusa noi, Terenzio”.
 

Grande Guerra, figlia mostruosa del Risorgimento

di Angela Pellicciari
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“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti”. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri! Dice Gesù.
I caduti italiani durante la Grande Guerra sono stati quasi settecentomila. La popolazione italiana all’inizio del Novecento era di circa 35 milioni. Questo significa che ogni famiglia ha avuto al suo interno uno o più morti. A guerra finita, sono spuntati ovunque lugubri monumenti di rara bruttezza, tutti mestamente uguali in ogni angolo d’Italia, a perpetuo ricordo dei caduti per la patria. I governanti liberali hanno colmato la misura.

La cattiveria quotidiana 1562

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è l’omoeresia?” “È la nuova porta dell’inferno. Ce n’erano già tante, ma questa l’hanno aperta da poco, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1561

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, un ‘papa’ che provoca orgasmi di soddisfazione a laicisti, atei e invertiti, mentre semina confusione e sgomento fra i credenti, che ‘papa’ è?” “Si chiama eretico, Terenzio”. 

La vita merita di essere vissuta

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Fulton John Sheen oggi è un nome che probabilmente non ci dice nulla, ma ai telespettatori americani di qualche decennio fa avrebbe subito acceso una lampadina; si tratta infatti di un pioniere della comunicazione del vangelo, prima alla radio e poi in televisione, negli Stati Uniti del secolo scorso. Nato a El Paso (Texas) nel 1895, ordinato presbitero a Peoria (Illinois) nel 1919 e vescovo nel 1951, fu ausiliare di New York, padre conciliare al concilio Vaticano II, Ordinario di Rochester dal 1966 al 1969, anno in cui fu promosso arcivescovo e si ritirò. Morì nel 1979 e venne sepolto su sua richiesta nella cattedrale di New York.

La cattiveria quotidiana 1560

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, secondo te, Bergoglio farà qualcosa per il problema terribile che affligge la Chiesa?” “Sì, stenderà su tutto un coltrone di letiziosa e silenziante misericordiaggine, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1569

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ma quando gli islamici saranno abbastanza forti da imporre la sharìa, non taglieranno la gola solo alle bestiacce che, del resto, sono capacissime di farsi islamiche per salvare la pelle, ma anche ai veri cristiani, e allora?” “Ma i cristiani martiri voleranno portati dagli angeli, e le bestiacce precipiteranno, Terenzio”. 

La Verità pubblicizza il Festival!

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Un grande GRAZIE! a La Verità che ha pubblicato oggi venerdì 23 novembre a pagina 15 questo ottimo articolo di Giuliano Guzzo che ci lusinga! C'è ancora posto per iscriversi al Festival, non perdete l'occasione dell'evento apologetico dell'anno! La pagina per l'iscrizione è qui: https://associazione.ecwid.com/Contributo-7°-Festival-nazionale-di-Fede-&-Cultura-p121587993


La santità, l’ideale di Pio XII

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“Chi ascolta la mia parola e crede… ha la vita eterna” (Gv 5,24). Questa assicurazione di Gesù, che abbiamo ascoltato nel Vangelo, ci fa pensare ai momenti più duri del pontificato di Pio XII quando, avvertendo il venir meno di ogni umana sicurezza, sentiva forte il bisogno, anche attraverso un costante sforzo ascetico, di aderire a Cristo, unica certezza che non tramonta. La Parola di Dio diventava così luce al suo cammino, un cammino nel quale Papa Pacelli ebbe a consolare sfollati e perseguitati, dovette asciugare lacrime di dolore e piangere le innumerevoli vittime della guerra. Soltanto Cristo è vera speranza dell’uomo; solo fidando in Lui il cuore umano può aprirsi all’amore che vince l’odio.

Adamo ed Eva sono discesi dalla scimmia?

di padre Giovanni Cavalcoli
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Sappiamo come nella concezione cattolica tutta l’umanità trae origine da una coppia originaria, alla quale la Scrittura dà il nome di Adamo ed Eva. Questa dottrina, che fu a suo tempo confermata da Pio XII nell’enciclica Humani Generis del 1950, la troviamo ancora nel Catechismo della Chiesa Cattolica, dove ripetutamente si insegna che l’umanità deriva da “un solo uomo” alludendo evidentemente ad Adamo, ed anzi in più luoghi nominandolo espressamente (cf nn.359, 374, 375, 376, 388, 391, 399, 402, 403, 404, 405, 406), il che lascia ben intendere che Eva è sottintesa.
Sappiamo altrettanto bene come secondo il racconto genesiaco la coppia primitiva è creata da Dio a sua immagine e somiglianza in una condizione fisica e spirituale di totale perfezione – il cosiddetto “stato di innocenza” o “giustizia originale” o “stato edenico” – in un mondo meraviglioso a loro totalmente sottomesso ed in una comunione di grazia con Dio.

La cattiveria quotidiana 1568

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, quando gli islamici imporranno la sharìa, che diranno lesbiche, invertiti, pederasti, ambientalisti, animalisti, laicisti, mondialisti, abortisti, relativisti, scientisti, radical chic e radical buzzurri, atei, ladri, lettori del Repubblicao meravigliao e dell’Espressao Caffesiñao, damazze dei salotti buoni col birignao, pretazzi del fondoschiena che negano il diavolo e l’inferno,  costruttori di ponti e non di muri, ed altri non conformati alla legge islamica?” “Diranno: ‘Oooh, chi se l’aspettava?’, mentre quelli preparano le fruste e affilano i coltelli, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1567

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, come mai da Giovanni Paolo ce stavano folle oceaniche, mentre intorno a Bergojo è tutto vuoto?” “Perché a-a gente ci ha er naso e sa distingue l’aroma der paradiso da-a puzza de quell’antro posto, Romolé”. 

Se gli strumenti prendono autonomia morale è la fine dell'uomo


Una lettura dell'autore James V. Schall (un americano novantenne, sacerdote cattolico, filosofo e scrittore), consigliata e suggerita dall'economista e banchiere Ettore Gotti Tedeschi:

La cattiveria quotidiana 1566

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, hai sentito che c’è chi chiede e-e dimissioni de Bergojo? Allora nun sarà più papa?” “E quanno mai lo è stato, Romolé?” 

La cattiveria quotidiana 1565

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, sta frociaggine ner Vatigatto è ‘n guaio de oggi?” “Ma Romolé, che stai a dì? So’ più de mill’anni che va avanti”. 

San Giovanni Calabria e la livrea del Gran Sovrano

di Marcello Stanzione
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San Giovanni Calabria (1873-1954) è il santo dei ragazzi abbandonati, degli emarginati e uno dei precursori del rinnovamento della Chiesa nel XX secolo.
Nacque a Verona nel 1873 e fin da bambino sperimentò in prima persona la povertà e la fame. Entrato in seminario, incontrò numerose difficoltà per diventare sacerdote. Lui stesso si considerava “ zero e miseria”. Ma aveva un’incondizionata fiducia nella provvidenza ed era animato da un grande amore per Dio e per l’umanità più povera. Proprio per questo fu un umile strumento nelle mani del Creatore, che attraverso di lui compì grandi opere. Oltre a fondare la Congregazione dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza, don Calabria diede avvio a numerose attività caritative, assistenziali, sanitarie, pastorali.

La cattiveria quotidiana 1564

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma int’a-a curia der Vatigatto so’ tutti froci?” “Ce ne stanno più che abbastanza, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1563

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, hai sentito ch’ha detto Bergojo, che ‘n Dio cattolico nun ce sta?” “E mo’ lui che sta a dì: io so’ er papa, Romolé?” 

Consumare i dogmi significa distruggere l'unità della Chiesa

del Cardinale Giuseppe Siri 
"La questione che in materia oggi si presenta come la più grave è appunto quella dell'intercomunione. Per fare del vero ecumenismo, non bisogna commettere errori su questo
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punto. La Chiesa, la sua dottrina, e in particolare la sua dottrina ecclesiologica, sono fondate su dogmi per essa inalienabili ed irreformabili. Altre confessioni non hanno veri dogmi ecclesiologici; per esse l'unità è opera esclusiva dello Spirito Santo e basta. Lo Spinto Santo agisce sempre ed è il principio della santificazione; ma non lo si può porre come principio visibile e storico dell'unità ecclesiale. Nel Vangelo l'unità del Regno di Dio in terra è fatta da Pietro. Non si tratta di due piccole variazioni, ma di due concezioni che stanno di fronte. La prima concezione permette la disgregazione, tant'è vero che recentemente il patriarcato moscovita ha concesso l'autocefalia alla chiesa greco-slava d'America. La prima concezione ammette la federazione, non l'unità visibile. Qui sta il punto, sia che ci volgiamo a Oriente sia che ci volgiamo ad Occidente. Consumare i dogmi lentamente fino al punto di non costituire più un problema capitale non è fare l'unità, ma distruggere in breve tempo l'unità in tutte le Chiese. La Chiesa riposa sull'unità dogmatica. Senza di essa muore. Questo non è possibile per le promesse espresse dall'Evangelo; quello che è possibile è che dagli uomini, per difetto di metodo, si allontani il momento desiderato dell'abbraccio fraterno, coerente con la verità di Dio".
Tratto da: Cardinale Giuseppe Siri, “Bilancio dell'ecumenismo”, “Renovatio”, VI (1971), fasc. 4, pp. 451-452.
Per approfondire:
Brunero Gherardini, Ecumene Tradita (i
l dialogo ecumenico tra equivoci e passi falsi. L’ecumenismo nel Magistero della Chiesa e nelle nuove correnti del dialogo).

La cattiveria quotidiana 1562

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma come se permette Bergojo de chiamacce ‘magnacacca’?” “Se vede che in Argentina la bona educazione non usa, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1561

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che vor dì coprofago?” “È ‘n espressione de letiziosa misericordia che Bergojo ha largito a li sgranarosari. Vor dì ‘magnacacca’, Romolé”. 

“Cromwell il dittatore”: la banalità del male secondo Hilaire Belloc

di Luca Fumagalli
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Fede & Cultura, meritoria casa editrice cattolica di Verona, è da tempo impegnata nella riscoperta di molti grandi apologeti inglesi del Novecento. Negli ultimi anni si è distinta soprattutto per la pubblicazione di varie opere di mons. Robert Hugh Benson e per la riedizione di alcuni dei saggi storici di Hilaire Belloc (1870-1953).
Se Benson e il suo capolavoro, il romanzo distopico Il Padrone del mondo, sono ormai noti al pubblico italiano, non così Belloc. Questi, oltre a essere stato giornalista e polemista, fu uno scrittore di vaglia, straordinariamente prolifico, che si cimentò nei generi più disparati. Con l’inseparabile amico G. K. Chesterton condivise un certo gusto per l’anticonformismo e il desiderio di fare della cultura un’arma a sostegno della verità di Cristo e della sua Chiesa. 

La cattiveria quotidiana 1560

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, perché a Bergojo nun je piacciono li sgranarosari?” “Perché cor Rosario se va su, e lui soffre de mal d’aria, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1559

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, è mejo avé a-a coscienza der problema de li migranti o a-a coscienza ecologica?” “Er mejo è avé a-a coscienza pulita, Romolé”. 

La Sindone


La Sindone è davvero il lenzuolo funebre di Gesù oppure si tratta di un falso medievale? I Vangeli narrano fatti realmente accaduti oppure sono semplici leggende?
Fede & Cultura ha pubblicato un libro-indagine sul sacro telo della Sindone di carattere storico, scientifico e teologica nel lavoro, curata dal docente Marco Fasol e dalla scienziata Emanuela Marinelli (insignita lo scorso anno dell'importante onorificenza di Cavaliere della Repubblica italiana):
Luce dal sepolcro.

La cattiveria quotidiana 1558

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, dici ch’annamo all’inferno perché nun amo fatto a-a differenziata?” “Aspetta che guardo ner Catechismo da-a nova Chiesa, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1557

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ma gli scrittori satirici che inventano tutte queste cattiverie finiranno all’inferno?” “Credo che ci andranno piuttosto i degenerati creatori scandali che attirano le inevitabili correzioni satiriche, Terenzio”. 

Portare la talare non è una moda, Santità...

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Pubblichiamo una lettera pervenuta al giornalista cattolico Marco Tosatti dall'abate Faria da uno sperduto eremitaggio abruzzese, in cui il mittente si rivolge a Papa Francesco. Infatti l'abate nella lettera manifesta rispettosamente tutte le sue perplessità e riflessioni critiche intelligenti riferendosi a una recente esternazione del Papa sulla talare dei consacrati in cui ha detto testualmente: "Grazie a Dio questa moda non c'è più".

La cattiveria quotidiana 1556

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, dov’è quel nuovo affresco che mostra i “ghei” che vanno in paradiso?” “Nel duomo di Portapazienza, Terenzio. Infatti finora il Padreterno porta pazienza. Poi vedrai che sberla”. 

La cattiveria quotidiana 1555

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, hai visto che splendida carriera ha fatto monsignor Fanculotti?” “È naturale, Terenzio, con tutti gli alti prelati che ha fatto divertire”. 

Tre per sposarsi

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"Il loro amore può diventare immortale. Basta che lo sommergano in Dio. Dio è Vita e Amore Eterno, e quegli amanti che siano uniti a Lui sono presi dall'incessante corrente di amore che circola tra le persone della Trinità. Povera cosa davvero sarebbe l'amore se consistesse soltanto in due fiamme entro due lanterne chiuse! In nessun luogo della terra può appagarsi il nostro anelito all'eternità!".

La cattiveria quotidiana 1554

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, è vero che ci sono seminari dove s’accoppiano e si chiamano con nomignoli da fidanzatini?” “Così si vocifera, Terenzio, e purtroppo di solito dove c’è fumo c’è arrosto”. 

La cattiveria quotidiana 1553

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai tanti preti hanno perso la Fede?” “Dopo che il vizio ha sfondato la barriera, la miscredenza entra sul velluto, Terenzio”. 

In difesa della Scolastica

di padre Giovanni Cavalcoli
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Da diversi giorni il quotidiano La Verità lancia opportunamente l’allarme sulla vasta diffusione nelle scuole elementari e medie di libri di testo diseducativi, che denigrano l’amor di patria, la religione, la morale e la Chiesa, propugnando la licenza sessuale, in particolare la pratica dell’omosessualità, ed esaltando l’Islam, un’immigrazione indiscriminata e il relativismo laicista. 
È interessante, e deplorevole, invece, come Avvenire, che è il quotidiano della CEI, ignori totalmente questa grave emergenza educativa. Abbiamo un’ulteriore prova di come laici cattolici zelanti, opponendosi alla dittatura del relativismo, stanno sopperendo coraggiosamente alla negligenza dei Vescovi nel prendersi cura dell’educazione cattolica scolastica, nonostante il gravissimo argomento sia stato a suo tempo trattato in un lungo documento del Concilio Vaticano II, il Gravissimum Educationis. 

La cattiveria quotidiana 1552

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è successo quando è caduto lo sbarramento della preghiera a San Michele Arcangelo?” “È stato come abitare in una casa nella palude e togliere la zanzariera, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1551

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, com’è cominciata la dittatura gender?” “È bastato abolire la preghiera esorcistica a San Michele Arcangelo alla fine di ogni Messa, Terenzio”. 

Perché credere a ciò che non si vede è ragionevole

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Pubblichiamo in anteprima la lezione sull'Invisibile contenuta nel libro in uscita, Dieci brevi lezioni di filosofia. L'essenziale è invisibile agli occhi (Gondolin, p.105, euro 14), di Francesco Agnoli.
Quando si parla di filosofia, e soprattutto di storia della filosofia, accade talvolta che qualche alunno, dopo che il divino è comparso sotto varie forme (l'archè di qualche filosofo presocratico, i numeri divini di Pitagora, il Motore Immobile di Aristotele, il "daimon" di Socrate, il Dio-Verità e Amore di Agostino, il Sommo Musico di Keplero...) chieda candidamente: "In filosofia si parla tanto di Dio, di anima, di spirito... ma sono tutte realtà che non vediamo... Cosa serve tutto cio?". E magari aggiunge: "Io non credo in Dio, nè nell'anima, perchè non li ho mai visti. La filosofia non mi interessa, perchè si occupa di cose astratte". 

La cattiveria quotidiana 1550

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, a che è servita alla Chiesa tutta questa fregola di andare incontro al mondo?” “A insudiciarsi abbracciando un cadavere, Terenzio”. 

Domenica XXXIII anno B

Poco importa se la fine del mondo, che senz'altro avverrà, è vicina o lontana: occorre essere sempre pronti alla venuta del Signore e nell'attesa sempre intenti a progredire nell'amore
di Mons. Gino Oliosi
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico; per questo la Chiesa ci fa leggere testi che sono in relazione con la distruzione di Gerusalemme e con la fine non solo degli ultimi tempi, che stiamo vivendo, ma con il compimento della storia, la fine del mondo.
Nel Vangelo il discorso di Gesù narrativamente prende le mosse dalla domanda di un discepolo che resta ammirato di fronte alla magnifica costruzione del tempio di Gerusalemme.

La cattiveria quotidiana 1548

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ci sono state conversioni grazie all’apertura postconciliare al mondo?” “Eccome, Terenzio, una fuga di cattolici come non s’era mai vista”. 

Invito a Verona il 25 novembre Festival di F&C


iscriviti adesso
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7° Festival nazionale di Fede & Cultura
Raccogliersi nel solo bene immutabile e vero (S. Alberto Magno)Verona, domenica 25 novembre 2018
Sala polifunzionale del Centro "Fortunata Gresner"
Stradone A. Provolo, 18
37123 Verona
Programma:
9,00 Accoglienza, registrazione e visita al Banco libri 
10,00 Stefano Fontana: Dalla grandezza della filosofia medievale alla Chiesa gnostica
10,45 Rino Cammilleri: Immortale Odium, la Chiesa e la Massoneria
11,30 Ettore Gotti Tedeschi: Il giudizio della storia sul presente
12,15 Buffet con gli Autori: specialità delle valli bresciane
14,15 Silvana De Mari: La mia battaglia
15,30 Francesco Agnoli: La Filosofia che salva la ragione
16,15 Alessandro Gnocchi: Guareschi, don Camillo, Padre Pio: fonti cristalline per la fede
17,15 Santa Messa
Per il pranzo è NECESSARIA l'iscrizione. Il costo è di 16,00 euro per gli Adulti e GRATIS per i Bambini. Senza pranzo solo € 7. Per iscriversi pagare direttamente qui con Paypal o carta di credito mandare una e-mail a: ordini@fedecultura.com specificando il numero di adulti e bambini. Ulteriori dettagli saranno forniti via e-mail in risposta all'iscrizione. GRAZIE! Servizio baby-sitter gratuito.

L’Islam politico e il nuovo compito della Dottrina sociale della Chiesa

di Stefano Fontana
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La Dottrina sociale della Chiesa è chiamata in questa fase a svolgere un nuovo compito. Non sembra che la cosa sia avvertita e per questo vale la pena segnalarla. La presenza dell’islam in Europa, sia nella forma del fondamentalismo terroristico, sia nella forma della conquista per via demografica e culturale sostenuta dai fenomeni immigratori, sia per gli investimenti di alcuni Paesi arabi e soprattutto l’Arabia Saudita, è destinata entro breve tempo a creare una situazione esplosiva che molti osservatori, a dire il vero, preannunciano inascoltati da molto tempo.

La cattiveria quotidiana 1547

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, con tutti questi ribaltoni, dove sta l’imbroglio? O ci hanno imbrogliato prima o c’imbrogliano adesso”. “Ma Terenzio, millenni di dottrina non si cancellano con qualche decennio di sbandamenti”. 

La cattiveria quotidiana 1546

dei coniugi Biagini
“Cronaca mondana. L’attesa conclusione del ciclo di conferenze, a cura di monsignor Pagliacchi, sulle delizie del fondoschiena, prevista per domenica, nel duomo di Portapazienza recentemente affrescato con edificanti scene di “ghei” che vanno in paradiso, non potrà aver luogo, a causa dell’improvviso sprofondamento dell’edificio”. 

Iota unum

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Iota unum - opera disponibile con il 25% di SCONTO
Con prefazione di Mons. Luigi Negri e don Divo Barsotti,
l'opus maius di Romano Amerio (1905-1997, filosofo, filologo e teologo svizzero-italiano, è stato il più autorevole e colto rappresentante della critica alla Chiesa in nome della Tradizione, eppure per decenni fu come vietato discutere il suo pensiero), è il più importante testo dottrinale e storico che testimonia la crisi della Chiesa a partire dal secolo XX.

La cattiveria quotidiana 1545

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Sabato alle ore diciassette, a conclusione del fondamentale ciclo di conferenze sulle delizie del fondoschiena, nel duomo di Portapazienza recentemente affrescato, monsignor Pagliacchi, svilupperà l’omelia sul tema: “Lasciate che i finocchi vengano a me”. Seguirà un’esibizione del complesso vocale-chitarristico “La Cornacchias”. 

La cattiveria quotidiana 1544

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Venerdì alle ore diciassette, nella sede della Stampacchia Muratoria, il professor Libero Grembiulini illustrerà gli appassionanti temi: “Il contributo della Libera Muratoria all’educazione antiomofobica e alla valorizzazione multidimensionale e multimediale del fondoschiena”. 

La Divina Liturgia


di don Nicola Bux
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La liturgia è per sua natura d’istituzione divina, essa si impernia su parti immutabili volute dal suo Divin Fondatore. Proprio in ragione di questo suo fondamento si può affermare che la liturgia è di “diritto divino”. Gli orientali non a caso usano il termine di “Divina liturgia”, poiché essa è opera di Dio, “opus Dei” dice San Benedetto. La liturgia non è una cosa umana. Nel documento conciliare sulla liturgia, si dice chiaramente che nessuno, anche se sacerdote, può aggiungere togliere o mutare alcunché. Il motivo? La liturgia appartiene al Signore.

La cattiveria quotidiana 1543

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Giovedì alle ore diciassette, nella sede del Corrierazzo Republicazzo, l’illustre docente Racchio Ricchioni delizierà l’uditorio con la prolusione: “Il contrasto all’omofobia nel codice e(me)tico dell’università di Pratomerdoso”. 

La cattiveria quotidiana 1542

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Mercoledì alle ore diciassette, nella sede dell’Espressao caffesiňao, l’esimio professor Massimo Angioletti allieterà l’uditorio con la sua alata parola sull’argomento: “La civiltà del fondoschiena come paradigma dell’incontro e della costruzione di ponti e non di muri”. 

La Chiesa appare come una costruzione umana


del cardinale Joseph Ratzinger
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«La mia impressione è che tacitamente si vada perdendo il senso autenticamente cattolico della realtà “Chiesa” senza che lo si respinga espressamente. Molti non credono più che si tratti di una realtà voluta dal Signore stesso. Anche presso alcuni teologi, la Chiesa appare come una costruzione umana, uno strumento creato da noi e che quindi noi stessi possiamo riorganizzare liberamente a seconda delle esigenze del momento. Si è cioè insinuata in molti modi nel pensiero cattolico, e perfino nella teologia cattolica, una concezione di Chiesa che non si può neppure chiamare protestante, in senso ” classico “.

La cattiveria quotidiana 1541

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Martedì alle ore diciassette, nella sede del Repubblicao meravigliao, conferenza, dal celebre professor Mediocre Serafini, su: “Come sollecitare gli studenti a scoprire e sviluppare le proprie tendenze omofile”. 

La cattiveria quotidiana 1540

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Lunedì alle ore diciassette, al Circolo degli Italianisti, si svolgerà l’incontro, sponsorizzato dall’arci-“ghei” e dalla Dante Alighieri, e presieduto dal noto professor Minimo Cherubini, sul tema di scottante attualità: “L’imperativo democratico è tappare la bocca agli omofobi”. Seguirà dibattito. 

Lungo la metà e interessante il doppio

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Ecco le parole lusinghiere sul nostro libro "Il caso Viganò" di Aldo Maria Valli de La Verità di oggi a p. 13.
"Un potere pesantemente in gioco c'è ed è quello ecclesiastico, che in questi giorni starebbe provando a sminuire l'impatto di un altro libro sull'argomento, meno mieloso e protettivo nei confronti di Francesco: Il caso Viganò di Aldo Maria Valli (editore Fede & Cultura) nel quale la vicenda che ha tenuto banco nel cuore dell'estate viene ricostruita con la grinta del pamphlet e la precisione dell'inchiesta. Lungo la metà e interessante il doppio. Secondo il sito Church Militant, il Vaticano ha fatto pressioni sull’editore perché riduca le future edizioni “per proteggere l’immagine e la reputazione del papa”".
Giorgio Gandola, La Verità, 9 novembre 2018 p. 13

Il dono del sacerdozio


"Qual è l'identità del sacerdote?" 
Una domanda che si pone mons. Guido Pozzo (Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e Segretario della Pontificia commissione "Ecclesia Dei") nel suo nuovo libro edito con Fede & Cultura Non voi avete scelto me:

La cattiveria quotidiana 1539

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Affrettatevi a visitare, ai Mercati generali di frutta e verdura, la prestigiosa mostra di finocchi nostrani e brasiliani. Visitate pure l’annessa esposizione di mordacchie da applicare agli omofobi e ad altri incauti che rifiutano di seguire la corrente e di cantare col coro. 

Immortale odium

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di Pietro Licciardi (Rassegna stampa 5 novembre 2018)
Siamo nell’Italia da poco unificata da massoni e garibaldini, in cui si sono infine calmati gli eccessi e gli odi anticlericali della prima ora, pur rimanendo inalterata da parte dei circoli unitari che hanno ormai il monopolio del nuovo Stato l’ostilità per i preti e i cattolici. Cattolici i quali, dopo aver subìto le angherie e i soprusi patiti durante il “glorioso” Risorgimento, sembrano ormai aver fatto buon viso a cattiva sorte, rassegnandosi a nuovi destini comuni all’ombra del nuovo e infame tricolore.
Un deputato, noto massone, viene assassinato di ritorno da una conviviale cena in loggia. Non sarà l’unico a morire, altri

La cattiveria quotidiana 1538

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Domani alle ore diciassette, al Circolo dell’Ortaggio, si terrà l’attesa conferenza di monsignor Pagliacchi, sul tema: “I finocchi sono buoni, i finocchi sono belli”, illustrata da diapositive del nuovo mirabile affresco nel duomo di Portapazienza. 

Domenica XXXII anno B

Nessun gesto di bontà è privo di senso davanti a Dio, nessuna misericordia resta senza futuro
di Mons. Gino Oliosi
La Liturgia della Parola di questa domenica ci presenta due modelli di fede, quindi di generosità, rappresentati da due vedove. Ce le presenta in parallelo: una nel Primo Libero dei Re (17,10-16), l'altra nel Vangelo di Marco (12, 41-44). Entrambe queste donne sono molto povere, e proprio in tale condizione dimostrano una grande fede in Dio. La prima compare nel ciclo dei racconti ispirati sul profeta Elia. Costui,

Karl Rahner, maestro del Concilio, di Martini e della coscienza relativa

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Il nome di Karl Rahner è un passaggio obbligato per chi voglia entrare nel cuore del dibattito intraecclesiale dei nostri giorni. Come perito conciliare del cardinale Franz König il gesuita tedesco svolse, dietro le quinte, un ruolo cruciale nel Vaticano II, fino a essere definito dall’allora decano della Gregoriana, Juan Alfaro, “il massimo ispiratore del Concilio”. Di certo ha dominato il postconcilio come conferenziere di grido e scrittore dalla alluvionale produzione, pronto a intervenire disinvoltamente su tutti i problemi del momento: i suoi titoli sono oltre quattromila, le sue opere, tradotte e diffuse in tutto il mondo, continuano a esercitare una larga influenza sul mondo cattolico contemporaneo.

La cattiveria quotidiana 1537

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. In preparazione per il Festival di Castrocaro, sono appena terminate, nella chiesa parrocchiale di Ranzano, durante la Messa, le prove del coro “Las Cornacchias”, con accompagnamento di chitarra. 

Una Bibbia che non è più parola di Dio?

La nuova traduzione della Bibbia della CEI uscita nel 2008 è l'espressione dell'avvicinamento della Chiesa cattolica al luteranesimo da una parte e all'apostasia dall'altra. Premetto che l'aspetto economico dell'operazione della CEI non è di secondaria importanza. Con la nuova traduzione centinaia di migliaia di persone solo in Italia hanno sentito il bisogno di "aggiornarsi" e acquistare la nuova Bibbia (che strano, mi viene in mente la

La cattiveria quotidiana 1536

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’architetto?” “S’inventa l’architetture che poi l’ingegneri donno aggiustà prima che crollino, Romolé”. 

Dieci brevi lezioni di filosofia

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E' uscito per l’editore Gondolin, Dieci brevi lezioni di filosofia, di Francesco Agnoli, giornalista e scrittore trentino.
Nel giorno dei morti, riportiamo due pagine del libro, quelle in cui Alain Turing discute, in un dialogo immaginario con Tommaso d’Aquino, dell’immortalità dell’anima.
Nella storia delle macchine il fisico e matematico Alain Turing (1912-1954) è un nome imprescindibile.
Nel 1931 l’autore di The bomb, una macchina elettromeccanica capace di decifrare il codice segreto tedesco Enigma, e l’ideatore della “macchina universale di Turing“, scrive un saggio, Nature of spirit per la madre di un caro amico defunto, Christopher Morcom.
In questo saggio Turing nota che “noi possediamo una volontà capace di determinare, probabilmente in una piccola porzione del cervello, possibilmente su tutto il cervello, l’azione degli atomi. Il resto del corpo agisce in modo da amplificare questa volontà“.

La cattiveria quotidiana 1535

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’geografo?” “S’ingegna a scoprì l’acqua calda, Romolé”. 

Il libro censurato

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Negli Stati Uniti è uscito un articolo (Rome pressures publishers restrict book on whistleblower Viganò, Church Militant (USA) 4 novembre 2018) con intervista ad Aldo Maria Valli dove si parla del libro "Il caso Viganò" che in Italia non andrà in libreria.
Per correggere voci infondate ci teniamo a dire che non abbiamo avuto, come qualcuno ha scritto, "pressioni dal Vaticano" per non divulgare testi che dipingano in modo negativo papa Francesco.

La cattiveria quotidiana 1534

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa nu storico?” “Sta a dimostrà che quelli ch’hanno vinto ci avevano raggione, Romolé”.

La ricerca della meraviglia


Il nuovo libro del giovane docente, filosofo e giornalista Francesco Agnoli, sulle grandi domande filosofiche dei Greci, dei medievali, dei moderni e dei contemporanei nel volume

La cattiveria quotidiana 1533

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’filosofo?” “S’inventa le teorie sue, e poi li beccamorti donno sotterrà e-e vittime, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1532

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma li superomini der giornaloide repubblicoide in che cacchio credeno?” “Forse nun sanno manco loro e nun je ne frega na mazza, Romolé”.

Gender, teoria aberrante e perversa

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Il cardinale Robert Sarah si è scagliato contro l’ideologia gender. Arrivando a parlare del ruolo giocato dalla gnosi e del conseguente pericolo corso dall’’umanità. Il porporato africano aveva già associato la teoria in questione alla radice scatenante il fondamentalismo islamico: quella demoniaca. L’Isis e il gender come due fenomeni tendenti entrambi alla distruzione dell’uomo.
“Quello che nazismo, fascismo e comunismo sono stati per il ventesimo secolo, sono oggi le ideologie occidentali sulla omosessualità e l'aborto e il fanatismo islamico”, aveva dichiarato nel 2015. A dieci giorni dall’incontro mondiale  sulla famiglia, quello organizzato a Dublino dalla Chiesa cattolica, la pubblicazione della prefazione del porporato africano al libro di Giampaolo Scquizzato, Verso una rivoluzione antropologica, ha assunto un valore spiccatamente simbolico. Tanto da essere diventata virale sui social.

La cattiveria quotidiana 1531

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma, seconno te, Bergojo crede in quarcosa?” “Ma certo, crede in lo che sta scritto sur giornaloide repubblicoide, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1530

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si combatteva con le pietre. Oggi basta premere un pulsante per cancellare una città. 

Denatalità, il problema cruciale

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Se chiediamo a un campione di cittadini mediamente informati e di buona istruzione quale sia il problema più grave dell’Italia, otterremo una notevole varietà di risposte. Alcuni parleranno dell’immigrazione, moltissimi della disoccupazione, altri della perdita dei diritti sociali, qualcuno del declino dei principi morali, della corruzione e così via. La nostra tesi è diversa: la questione più rilevante è la denatalità. Un popolo che non fa figli è destinato a finire per consunzione biologica. Si trascina nell’egoismo, nella sfiducia del futuro, nella chiusura mentale, nel rifiuto stesso della vita. Poiché la natura ha orrore del vuoto e altrove la pressione demografica è immensa, qualcuno, fatalmente, ci sostituirà. La civiltà in cui siamo nati sparirà e l’Italia diventerà un concetto del passato. La studieranno sui libri di storia.

La cattiveria quotidiana 1529


dei coniugi Biagini 
Progresso in marcia. Una volta le guerre si combattevano per un principio, un’idea, una visione religiosa, l’onore perché Elena era stata rapita (meglio: si era fatta rapire). Oggi sembra che esista solo il petrolio, e al massimo qualche altra materia prima. 

La cattiveria quotidiana 1528

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta c’erano i maestri d’ascia che sapevano costruire chiese perfette. Oggi ci sono gli architetti, e si salvi chi può. 

Il primato della realtà sulla coscienza

di padre Giovanni Cavalcoli

Il Papa corregge padre Sosa
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Il Santo Padre ha inviato l’11 novembre 2017 un videomessaggio ai partecipanti al III Simposio Internazionale sull’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”, un breve ma sostanzioso indirizzo, nel corso del quale ha pronunciato le seguenti parole: “Il mondo contemporaneo rischia di confondere il primato della coscienza, che è sempre da rispettare, con l’autonomia esclusiva dell’individuo rispetto alle relazioni che vive”.  

Che cosa intende il Papa con “primato della coscienza”? Perché e in che senso lo elogia? E a chi si riferisce con le dure parole di condanna e di avvertimento che seguono? Papa Francesco riprende evidentemente l’espressione di Padre Sosa, che appunto in un’intervista rilasciata l’inverno scorso, aveva citato la “priorità della coscienza personale”, come di una cosa da “sempre ribadita dalla Chiesa”. 

La cattiveria quotidiana 1527

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Oggi si chiamano “compagne”. Una volta si usava un altro nome. 

La cattiveria quotidiana 1526

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si chiamavano vizi. Oggi si chiamano “orientamenti”. 

La necessità di pregare per i defunti


Perché è importante la preghiera in suffragio per le anime del Purgatorio?
San Leonardo di Porto Maurizio scriveva: "La devozione delle anime purganti è la migliore scuola di vita cristiana: ci spinge alle opere di misericordia, ci insegna la preghiera, ci fa ascoltare la Santa Messa, abitua alla meditazione e alla penitenza, sprona a compiere buone opere ed a fare l’elemosina, fa evitare il peccato mortale e temere il peccato veniale, causa unica della permanenza delle anime nel Purgatorio".
Fede & Cultura ha pubblicato uno strumento molto prezioso della Tradizione cristiana che per molti secoli ha costituito il conforto dei fedeli morenti e un monito vibrante per i vivi:

La cattiveria quotidiana 1525

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Oggi si chiamano “ghei”. Una volta si usavano tanti altri nomi molto coloriti. 

La cattiveria quotidiana 1524

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta (anche presso molti pagani) la vita del nascituro era sacra. Oggi si perseguitano i medici che rifiutano di assassinare i bambini. 

Chiamata alla santità!

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Un testo tratto da una lettera di San Giovanni Calabria (grande santo veronese del secolo scorso, il cui carisma era incentrato nella fede illimitata nella paterna provvidenza di Dio)  ai suoi religiosi della Congregazione dei poveri Servi della Divina Provvidenza del 25 marzo 1945, con cui li spronava fortemente alla santità, con una limpida sincerità e onestà, che oggi è virtù rara incontrare: 

"Datemi, diceva S. Filippo Neri, dieci preti santi ed io vi convertirò il mondo. Un religioso solo, un sacerdote secondo lo spirito vale per cento; e perciò temo che la quantità non abbia a portare gli inconvenienti soliti a verificarsi là dove c’è il gran numero, ma difetta la santità.

L’umanità, la povera umanità, con tutta la sua scienza, il suo progresso, i suoi uomini dalle grandi vedute terrene, come è ridotta! Tutti lo vediamo, lo costatiamo, in pieno secolo di civiltà ha fatto completo fallimento, e perché?