La cattiveria quotidiana 1557

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ma gli scrittori satirici che inventano tutte queste cattiverie finiranno all’inferno?” “Credo che ci andranno piuttosto i degenerati creatori scandali che attirano le inevitabili correzioni satiriche, Terenzio”. 

Portare la talare non è una moda, Santità...

Clicca qui per info e acquisti
Pubblichiamo una lettera pervenuta al giornalista cattolico Marco Tosatti dall'abate Faria da uno sperduto eremitaggio abruzzese, in cui il mittente si rivolge a Papa Francesco. Infatti l'abate nella lettera manifesta rispettosamente tutte le sue perplessità e riflessioni critiche intelligenti riferendosi a una recente esternazione del Papa sulla talare dei consacrati in cui ha detto testualmente: "Grazie a Dio questa moda non c'è più".

La cattiveria quotidiana 1556

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, dov’è quel nuovo affresco che mostra i “ghei” che vanno in paradiso?” “Nel duomo di Portapazienza, Terenzio. Infatti finora il Padreterno porta pazienza. Poi vedrai che sberla”. 

La cattiveria quotidiana 1555

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, hai visto che splendida carriera ha fatto monsignor Fanculotti?” “È naturale, Terenzio, con tutti gli alti prelati che ha fatto divertire”. 

Tre per sposarsi

Clicca qui per info e acquisti

"Il loro amore può diventare immortale. Basta che lo sommergano in Dio. Dio è Vita e Amore Eterno, e quegli amanti che siano uniti a Lui sono presi dall'incessante corrente di amore che circola tra le persone della Trinità. Povera cosa davvero sarebbe l'amore se consistesse soltanto in due fiamme entro due lanterne chiuse! In nessun luogo della terra può appagarsi il nostro anelito all'eternità!".

La cattiveria quotidiana 1554

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, è vero che ci sono seminari dove s’accoppiano e si chiamano con nomignoli da fidanzatini?” “Così si vocifera, Terenzio, e purtroppo di solito dove c’è fumo c’è arrosto”. 

La cattiveria quotidiana 1553

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, come mai tanti preti hanno perso la Fede?” “Dopo che il vizio ha sfondato la barriera, la miscredenza entra sul velluto, Terenzio”. 

In difesa della Scolastica

di padre Giovanni Cavalcoli
Clicca qui per info e acquisti
Da diversi giorni il quotidiano La Verità lancia opportunamente l’allarme sulla vasta diffusione nelle scuole elementari e medie di libri di testo diseducativi, che denigrano l’amor di patria, la religione, la morale e la Chiesa, propugnando la licenza sessuale, in particolare la pratica dell’omosessualità, ed esaltando l’Islam, un’immigrazione indiscriminata e il relativismo laicista. 
È interessante, e deplorevole, invece, come Avvenire, che è il quotidiano della CEI, ignori totalmente questa grave emergenza educativa. Abbiamo un’ulteriore prova di come laici cattolici zelanti, opponendosi alla dittatura del relativismo, stanno sopperendo coraggiosamente alla negligenza dei Vescovi nel prendersi cura dell’educazione cattolica scolastica, nonostante il gravissimo argomento sia stato a suo tempo trattato in un lungo documento del Concilio Vaticano II, il Gravissimum Educationis. 

La cattiveria quotidiana 1552

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è successo quando è caduto lo sbarramento della preghiera a San Michele Arcangelo?” “È stato come abitare in una casa nella palude e togliere la zanzariera, Terenzio”. 

La cattiveria quotidiana 1551

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, com’è cominciata la dittatura gender?” “È bastato abolire la preghiera esorcistica a San Michele Arcangelo alla fine di ogni Messa, Terenzio”. 

Perché credere a ciò che non si vede è ragionevole

Clicca qui per info e acquisti
Pubblichiamo in anteprima la lezione sull'Invisibile contenuta nel libro in uscita, Dieci brevi lezioni di filosofia. L'essenziale è invisibile agli occhi (Gondolin, p.105, euro 14), di Francesco Agnoli.
Quando si parla di filosofia, e soprattutto di storia della filosofia, accade talvolta che qualche alunno, dopo che il divino è comparso sotto varie forme (l'archè di qualche filosofo presocratico, i numeri divini di Pitagora, il Motore Immobile di Aristotele, il "daimon" di Socrate, il Dio-Verità e Amore di Agostino, il Sommo Musico di Keplero...) chieda candidamente: "In filosofia si parla tanto di Dio, di anima, di spirito... ma sono tutte realtà che non vediamo... Cosa serve tutto cio?". E magari aggiunge: "Io non credo in Dio, nè nell'anima, perchè non li ho mai visti. La filosofia non mi interessa, perchè si occupa di cose astratte". 

La cattiveria quotidiana 1550

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, a che è servita alla Chiesa tutta questa fregola di andare incontro al mondo?” “A insudiciarsi abbracciando un cadavere, Terenzio”. 

Domenica XXXIII anno B

Poco importa se la fine del mondo, che senz'altro avverrà, è vicina o lontana: occorre essere sempre pronti alla venuta del Signore e nell'attesa sempre intenti a progredire nell'amore
di Mons. Gino Oliosi
Ci avviciniamo alla fine dell'anno liturgico; per questo la Chiesa ci fa leggere testi che sono in relazione con la distruzione di Gerusalemme e con la fine non solo degli ultimi tempi, che stiamo vivendo, ma con il compimento della storia, la fine del mondo.
Nel Vangelo il discorso di Gesù narrativamente prende le mosse dalla domanda di un discepolo che resta ammirato di fronte alla magnifica costruzione del tempio di Gerusalemme.

La cattiveria quotidiana 1548

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, ci sono state conversioni grazie all’apertura postconciliare al mondo?” “Eccome, Terenzio, una fuga di cattolici come non s’era mai vista”. 

Invito a Verona il 25 novembre Festival di F&C


iscriviti adesso
Iscriviti adesso per esserci d'aiuto con l'organizzazione del Festival e del Buffet!
7° Festival nazionale di Fede & Cultura
Raccogliersi nel solo bene immutabile e vero (S. Alberto Magno)Verona, domenica 25 novembre 2018
Sala polifunzionale del Centro "Fortunata Gresner"
Stradone A. Provolo, 18
37123 Verona
Programma:
9,00 Accoglienza, registrazione e visita al Banco libri 
10,00 Stefano Fontana: Dalla grandezza della filosofia medievale alla Chiesa gnostica
10,45 Rino Cammilleri: Immortale Odium, la Chiesa e la Massoneria
11,30 Ettore Gotti Tedeschi: Il giudizio della storia sul presente
12,15 Buffet con gli Autori: specialità delle valli bresciane
14,15 Silvana De Mari: La mia battaglia
15,30 Francesco Agnoli: La Filosofia che salva la ragione
16,15 Alessandro Gnocchi: Guareschi, don Camillo, Padre Pio: fonti cristalline per la fede
17,15 Santa Messa
Per il pranzo è NECESSARIA l'iscrizione. Il costo è di 16,00 euro per gli Adulti e GRATIS per i Bambini. Senza pranzo solo € 7. Per iscriversi pagare direttamente qui con Paypal o carta di credito mandare una e-mail a: ordini@fedecultura.com specificando il numero di adulti e bambini. Ulteriori dettagli saranno forniti via e-mail in risposta all'iscrizione. GRAZIE! Servizio baby-sitter gratuito.

L’Islam politico e il nuovo compito della Dottrina sociale della Chiesa

di Stefano Fontana
Clicca qui per info e acquisti
La Dottrina sociale della Chiesa è chiamata in questa fase a svolgere un nuovo compito. Non sembra che la cosa sia avvertita e per questo vale la pena segnalarla. La presenza dell’islam in Europa, sia nella forma del fondamentalismo terroristico, sia nella forma della conquista per via demografica e culturale sostenuta dai fenomeni immigratori, sia per gli investimenti di alcuni Paesi arabi e soprattutto l’Arabia Saudita, è destinata entro breve tempo a creare una situazione esplosiva che molti osservatori, a dire il vero, preannunciano inascoltati da molto tempo.

La cattiveria quotidiana 1547

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, con tutti questi ribaltoni, dove sta l’imbroglio? O ci hanno imbrogliato prima o c’imbrogliano adesso”. “Ma Terenzio, millenni di dottrina non si cancellano con qualche decennio di sbandamenti”. 

La cattiveria quotidiana 1546

dei coniugi Biagini
“Cronaca mondana. L’attesa conclusione del ciclo di conferenze, a cura di monsignor Pagliacchi, sulle delizie del fondoschiena, prevista per domenica, nel duomo di Portapazienza recentemente affrescato con edificanti scene di “ghei” che vanno in paradiso, non potrà aver luogo, a causa dell’improvviso sprofondamento dell’edificio”. 

Iota unum

Clicca qui per info e acquisti
Iota unum - opera disponibile con il 25% di SCONTO
Con prefazione di Mons. Luigi Negri e don Divo Barsotti,
l'opus maius di Romano Amerio (1905-1997, filosofo, filologo e teologo svizzero-italiano, è stato il più autorevole e colto rappresentante della critica alla Chiesa in nome della Tradizione, eppure per decenni fu come vietato discutere il suo pensiero), è il più importante testo dottrinale e storico che testimonia la crisi della Chiesa a partire dal secolo XX.

La cattiveria quotidiana 1545

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Sabato alle ore diciassette, a conclusione del fondamentale ciclo di conferenze sulle delizie del fondoschiena, nel duomo di Portapazienza recentemente affrescato, monsignor Pagliacchi, svilupperà l’omelia sul tema: “Lasciate che i finocchi vengano a me”. Seguirà un’esibizione del complesso vocale-chitarristico “La Cornacchias”. 

La cattiveria quotidiana 1544

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Venerdì alle ore diciassette, nella sede della Stampacchia Muratoria, il professor Libero Grembiulini illustrerà gli appassionanti temi: “Il contributo della Libera Muratoria all’educazione antiomofobica e alla valorizzazione multidimensionale e multimediale del fondoschiena”. 

La Divina Liturgia


di don Nicola Bux
Clicca qui per info e acquisti
La liturgia è per sua natura d’istituzione divina, essa si impernia su parti immutabili volute dal suo Divin Fondatore. Proprio in ragione di questo suo fondamento si può affermare che la liturgia è di “diritto divino”. Gli orientali non a caso usano il termine di “Divina liturgia”, poiché essa è opera di Dio, “opus Dei” dice San Benedetto. La liturgia non è una cosa umana. Nel documento conciliare sulla liturgia, si dice chiaramente che nessuno, anche se sacerdote, può aggiungere togliere o mutare alcunché. Il motivo? La liturgia appartiene al Signore.

La cattiveria quotidiana 1543

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Giovedì alle ore diciassette, nella sede del Corrierazzo Republicazzo, l’illustre docente Racchio Ricchioni delizierà l’uditorio con la prolusione: “Il contrasto all’omofobia nel codice e(me)tico dell’università di Pratomerdoso”. 

La cattiveria quotidiana 1542

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Mercoledì alle ore diciassette, nella sede dell’Espressao caffesiňao, l’esimio professor Massimo Angioletti allieterà l’uditorio con la sua alata parola sull’argomento: “La civiltà del fondoschiena come paradigma dell’incontro e della costruzione di ponti e non di muri”. 

La Chiesa appare come una costruzione umana


del cardinale Joseph Ratzinger
Clicca qui per acquisti con sconto 24%
«La mia impressione è che tacitamente si vada perdendo il senso autenticamente cattolico della realtà “Chiesa” senza che lo si respinga espressamente. Molti non credono più che si tratti di una realtà voluta dal Signore stesso. Anche presso alcuni teologi, la Chiesa appare come una costruzione umana, uno strumento creato da noi e che quindi noi stessi possiamo riorganizzare liberamente a seconda delle esigenze del momento. Si è cioè insinuata in molti modi nel pensiero cattolico, e perfino nella teologia cattolica, una concezione di Chiesa che non si può neppure chiamare protestante, in senso ” classico “.

La cattiveria quotidiana 1541

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Martedì alle ore diciassette, nella sede del Repubblicao meravigliao, conferenza, dal celebre professor Mediocre Serafini, su: “Come sollecitare gli studenti a scoprire e sviluppare le proprie tendenze omofile”. 

La cattiveria quotidiana 1540

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Lunedì alle ore diciassette, al Circolo degli Italianisti, si svolgerà l’incontro, sponsorizzato dall’arci-“ghei” e dalla Dante Alighieri, e presieduto dal noto professor Minimo Cherubini, sul tema di scottante attualità: “L’imperativo democratico è tappare la bocca agli omofobi”. Seguirà dibattito. 

Lungo la metà e interessante il doppio

Clicca per info
Ecco le parole lusinghiere sul nostro libro "Il caso Viganò" di Aldo Maria Valli de La Verità di oggi a p. 13.
"Un potere pesantemente in gioco c'è ed è quello ecclesiastico, che in questi giorni starebbe provando a sminuire l'impatto di un altro libro sull'argomento, meno mieloso e protettivo nei confronti di Francesco: Il caso Viganò di Aldo Maria Valli (editore Fede & Cultura) nel quale la vicenda che ha tenuto banco nel cuore dell'estate viene ricostruita con la grinta del pamphlet e la precisione dell'inchiesta. Lungo la metà e interessante il doppio. Secondo il sito Church Militant, il Vaticano ha fatto pressioni sull’editore perché riduca le future edizioni “per proteggere l’immagine e la reputazione del papa”".
Giorgio Gandola, La Verità, 9 novembre 2018 p. 13

Il dono del sacerdozio


"Qual è l'identità del sacerdote?" 
Una domanda che si pone mons. Guido Pozzo (Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e Segretario della Pontificia commissione "Ecclesia Dei") nel suo nuovo libro edito con Fede & Cultura Non voi avete scelto me:

La cattiveria quotidiana 1539

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Affrettatevi a visitare, ai Mercati generali di frutta e verdura, la prestigiosa mostra di finocchi nostrani e brasiliani. Visitate pure l’annessa esposizione di mordacchie da applicare agli omofobi e ad altri incauti che rifiutano di seguire la corrente e di cantare col coro. 

Immortale odium

Clicca per info e acquisti
di Pietro Licciardi (Rassegna stampa 5 novembre 2018)
Siamo nell’Italia da poco unificata da massoni e garibaldini, in cui si sono infine calmati gli eccessi e gli odi anticlericali della prima ora, pur rimanendo inalterata da parte dei circoli unitari che hanno ormai il monopolio del nuovo Stato l’ostilità per i preti e i cattolici. Cattolici i quali, dopo aver subìto le angherie e i soprusi patiti durante il “glorioso” Risorgimento, sembrano ormai aver fatto buon viso a cattiva sorte, rassegnandosi a nuovi destini comuni all’ombra del nuovo e infame tricolore.
Un deputato, noto massone, viene assassinato di ritorno da una conviviale cena in loggia. Non sarà l’unico a morire, altri

La cattiveria quotidiana 1538

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. Domani alle ore diciassette, al Circolo dell’Ortaggio, si terrà l’attesa conferenza di monsignor Pagliacchi, sul tema: “I finocchi sono buoni, i finocchi sono belli”, illustrata da diapositive del nuovo mirabile affresco nel duomo di Portapazienza. 

Domenica XXXII anno B

Nessun gesto di bontà è privo di senso davanti a Dio, nessuna misericordia resta senza futuro
di Mons. Gino Oliosi
La Liturgia della Parola di questa domenica ci presenta due modelli di fede, quindi di generosità, rappresentati da due vedove. Ce le presenta in parallelo: una nel Primo Libero dei Re (17,10-16), l'altra nel Vangelo di Marco (12, 41-44). Entrambe queste donne sono molto povere, e proprio in tale condizione dimostrano una grande fede in Dio. La prima compare nel ciclo dei racconti ispirati sul profeta Elia. Costui,

Karl Rahner, maestro del Concilio, di Martini e della coscienza relativa

Clicca qui per info e acquisti
Il nome di Karl Rahner è un passaggio obbligato per chi voglia entrare nel cuore del dibattito intraecclesiale dei nostri giorni. Come perito conciliare del cardinale Franz König il gesuita tedesco svolse, dietro le quinte, un ruolo cruciale nel Vaticano II, fino a essere definito dall’allora decano della Gregoriana, Juan Alfaro, “il massimo ispiratore del Concilio”. Di certo ha dominato il postconcilio come conferenziere di grido e scrittore dalla alluvionale produzione, pronto a intervenire disinvoltamente su tutti i problemi del momento: i suoi titoli sono oltre quattromila, le sue opere, tradotte e diffuse in tutto il mondo, continuano a esercitare una larga influenza sul mondo cattolico contemporaneo.

La cattiveria quotidiana 1537

dei coniugi Biagini
Cronaca mondana. In preparazione per il Festival di Castrocaro, sono appena terminate, nella chiesa parrocchiale di Ranzano, durante la Messa, le prove del coro “Las Cornacchias”, con accompagnamento di chitarra. 

Una Bibbia che non è più parola di Dio?

La nuova traduzione della Bibbia della CEI uscita nel 2008 è l'espressione dell'avvicinamento della Chiesa cattolica al luteranesimo da una parte e all'apostasia dall'altra. Premetto che l'aspetto economico dell'operazione della CEI non è di secondaria importanza. Con la nuova traduzione centinaia di migliaia di persone solo in Italia hanno sentito il bisogno di "aggiornarsi" e acquistare la nuova Bibbia (che strano, mi viene in mente la

La cattiveria quotidiana 1536

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’architetto?” “S’inventa l’architetture che poi l’ingegneri donno aggiustà prima che crollino, Romolé”. 

Dieci brevi lezioni di filosofia

Clicca qui per info e acquisti
E' uscito per l’editore Gondolin, Dieci brevi lezioni di filosofia, di Francesco Agnoli, giornalista e scrittore trentino.
Nel giorno dei morti, riportiamo due pagine del libro, quelle in cui Alain Turing discute, in un dialogo immaginario con Tommaso d’Aquino, dell’immortalità dell’anima.
Nella storia delle macchine il fisico e matematico Alain Turing (1912-1954) è un nome imprescindibile.
Nel 1931 l’autore di The bomb, una macchina elettromeccanica capace di decifrare il codice segreto tedesco Enigma, e l’ideatore della “macchina universale di Turing“, scrive un saggio, Nature of spirit per la madre di un caro amico defunto, Christopher Morcom.
In questo saggio Turing nota che “noi possediamo una volontà capace di determinare, probabilmente in una piccola porzione del cervello, possibilmente su tutto il cervello, l’azione degli atomi. Il resto del corpo agisce in modo da amplificare questa volontà“.

La cattiveria quotidiana 1535

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’geografo?” “S’ingegna a scoprì l’acqua calda, Romolé”. 

Il libro censurato

Clicca per info e acquisti
Negli Stati Uniti è uscito un articolo (Rome pressures publishers restrict book on whistleblower Viganò, Church Militant (USA) 4 novembre 2018) con intervista ad Aldo Maria Valli dove si parla del libro "Il caso Viganò" che in Italia non andrà in libreria.
Per correggere voci infondate ci teniamo a dire che non abbiamo avuto, come qualcuno ha scritto, "pressioni dal Vaticano" per non divulgare testi che dipingano in modo negativo papa Francesco.

La cattiveria quotidiana 1534

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa nu storico?” “Sta a dimostrà che quelli ch’hanno vinto ci avevano raggione, Romolé”.

La ricerca della meraviglia


Il nuovo libro del giovane docente, filosofo e giornalista Francesco Agnoli, sulle grandi domande filosofiche dei Greci, dei medievali, dei moderni e dei contemporanei nel volume

La cattiveria quotidiana 1533

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, che fa n’filosofo?” “S’inventa le teorie sue, e poi li beccamorti donno sotterrà e-e vittime, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1532

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma li superomini der giornaloide repubblicoide in che cacchio credeno?” “Forse nun sanno manco loro e nun je ne frega na mazza, Romolé”.

Gender, teoria aberrante e perversa

Clicca qui per info e acquisti
Il cardinale Robert Sarah si è scagliato contro l’ideologia gender. Arrivando a parlare del ruolo giocato dalla gnosi e del conseguente pericolo corso dall’’umanità. Il porporato africano aveva già associato la teoria in questione alla radice scatenante il fondamentalismo islamico: quella demoniaca. L’Isis e il gender come due fenomeni tendenti entrambi alla distruzione dell’uomo.
“Quello che nazismo, fascismo e comunismo sono stati per il ventesimo secolo, sono oggi le ideologie occidentali sulla omosessualità e l'aborto e il fanatismo islamico”, aveva dichiarato nel 2015. A dieci giorni dall’incontro mondiale  sulla famiglia, quello organizzato a Dublino dalla Chiesa cattolica, la pubblicazione della prefazione del porporato africano al libro di Giampaolo Scquizzato, Verso una rivoluzione antropologica, ha assunto un valore spiccatamente simbolico. Tanto da essere diventata virale sui social.

La cattiveria quotidiana 1531

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma, seconno te, Bergojo crede in quarcosa?” “Ma certo, crede in lo che sta scritto sur giornaloide repubblicoide, Romolé”. 

La cattiveria quotidiana 1530

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si combatteva con le pietre. Oggi basta premere un pulsante per cancellare una città. 

Denatalità, il problema cruciale

Clicca qui per info e acquisti
Se chiediamo a un campione di cittadini mediamente informati e di buona istruzione quale sia il problema più grave dell’Italia, otterremo una notevole varietà di risposte. Alcuni parleranno dell’immigrazione, moltissimi della disoccupazione, altri della perdita dei diritti sociali, qualcuno del declino dei principi morali, della corruzione e così via. La nostra tesi è diversa: la questione più rilevante è la denatalità. Un popolo che non fa figli è destinato a finire per consunzione biologica. Si trascina nell’egoismo, nella sfiducia del futuro, nella chiusura mentale, nel rifiuto stesso della vita. Poiché la natura ha orrore del vuoto e altrove la pressione demografica è immensa, qualcuno, fatalmente, ci sostituirà. La civiltà in cui siamo nati sparirà e l’Italia diventerà un concetto del passato. La studieranno sui libri di storia.

La cattiveria quotidiana 1529


dei coniugi Biagini 
Progresso in marcia. Una volta le guerre si combattevano per un principio, un’idea, una visione religiosa, l’onore perché Elena era stata rapita (meglio: si era fatta rapire). Oggi sembra che esista solo il petrolio, e al massimo qualche altra materia prima. 

La cattiveria quotidiana 1528

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta c’erano i maestri d’ascia che sapevano costruire chiese perfette. Oggi ci sono gli architetti, e si salvi chi può. 

Il primato della realtà sulla coscienza

di padre Giovanni Cavalcoli

Il Papa corregge padre Sosa
Clicca qui per info e acquisti
Il Santo Padre ha inviato l’11 novembre 2017 un videomessaggio ai partecipanti al III Simposio Internazionale sull’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”, un breve ma sostanzioso indirizzo, nel corso del quale ha pronunciato le seguenti parole: “Il mondo contemporaneo rischia di confondere il primato della coscienza, che è sempre da rispettare, con l’autonomia esclusiva dell’individuo rispetto alle relazioni che vive”.  

Che cosa intende il Papa con “primato della coscienza”? Perché e in che senso lo elogia? E a chi si riferisce con le dure parole di condanna e di avvertimento che seguono? Papa Francesco riprende evidentemente l’espressione di Padre Sosa, che appunto in un’intervista rilasciata l’inverno scorso, aveva citato la “priorità della coscienza personale”, come di una cosa da “sempre ribadita dalla Chiesa”. 

La cattiveria quotidiana 1527

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Oggi si chiamano “compagne”. Una volta si usava un altro nome. 

La cattiveria quotidiana 1526

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si chiamavano vizi. Oggi si chiamano “orientamenti”. 

La necessità di pregare per i defunti


Perché è importante la preghiera in suffragio per le anime del Purgatorio?
San Leonardo di Porto Maurizio scriveva: "La devozione delle anime purganti è la migliore scuola di vita cristiana: ci spinge alle opere di misericordia, ci insegna la preghiera, ci fa ascoltare la Santa Messa, abitua alla meditazione e alla penitenza, sprona a compiere buone opere ed a fare l’elemosina, fa evitare il peccato mortale e temere il peccato veniale, causa unica della permanenza delle anime nel Purgatorio".
Fede & Cultura ha pubblicato uno strumento molto prezioso della Tradizione cristiana che per molti secoli ha costituito il conforto dei fedeli morenti e un monito vibrante per i vivi:

La cattiveria quotidiana 1525

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Oggi si chiamano “ghei”. Una volta si usavano tanti altri nomi molto coloriti. 

La cattiveria quotidiana 1524

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta (anche presso molti pagani) la vita del nascituro era sacra. Oggi si perseguitano i medici che rifiutano di assassinare i bambini. 

Chiamata alla santità!

Clicca qui per info e acquisti

Un testo tratto da una lettera di San Giovanni Calabria (grande santo veronese del secolo scorso, il cui carisma era incentrato nella fede illimitata nella paterna provvidenza di Dio)  ai suoi religiosi della Congregazione dei poveri Servi della Divina Provvidenza del 25 marzo 1945, con cui li spronava fortemente alla santità, con una limpida sincerità e onestà, che oggi è virtù rara incontrare: 

"Datemi, diceva S. Filippo Neri, dieci preti santi ed io vi convertirò il mondo. Un religioso solo, un sacerdote secondo lo spirito vale per cento; e perciò temo che la quantità non abbia a portare gli inconvenienti soliti a verificarsi là dove c’è il gran numero, ma difetta la santità.

L’umanità, la povera umanità, con tutta la sua scienza, il suo progresso, i suoi uomini dalle grandi vedute terrene, come è ridotta! Tutti lo vediamo, lo costatiamo, in pieno secolo di civiltà ha fatto completo fallimento, e perché?

La cattiveria quotidiana 1523

dei coniugi Biagini
Progresso in marcia. Una volta si avevano orrore e paura della morte e del Giudizio. Oggi si fa alleanza con la morte e si ride del Giudizio.