Visualizzazione post con etichetta Mons. Athanasius Schneider. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mons. Athanasius Schneider. Mostra tutti i post

Così Schneider elenca e risolve i problemi della Chiesa

Il libro Christus vincit (Fede & Cultura) affronta tutte le difficoltà nella Chiesa di oggi: l’islam, il dialogo interreligioso, Abu Dhabi, Il Vaticano II, la confusione dottrinale, la perdita del soprannaturale, la liturgia, il terzo segreto di Fatima, il ruolo di Pietro, Amoris laetitia, l’ecologismo e il globalismo, l’accordo Vaticano-Cina, I dubia, l’intercomunione, la pena di morte.


di Stefano Fontana

Un libro di riflessione vale se ha la capacità di abbracciare fino in fondo l’argomento che tratta e se produce una visione convincente, tale da contribuire ad una migliore sintesi a vantaggio non solo della tesi presentata ma della verità in quanto tale. In parole povere: se permette di conoscere di più e in maggiore profondità e se fa fare un passo in avanti nella strada della verità. Dato che il libro del vescovo Athanasius Schneider (Christus vincit. Il trionfo di Cristo sulle tenebre del nostro tempo, Fede & Cultura, Verona 2020, pp. 382) fa proprio questo, allora si deve dire che si tratta di un buon libro, il che, tradotto in gergo editoriale, significa un libro da leggere.

Nessun problema rilevante della vita della Chiesa di oggi, sullo sfondo della Chiesa di sempre, viene tralasciato. Il libro coraggiosamente affronta tutte le difficoltà, tutti i nodi, tutte le questioni aperte. E su di ognuna di esse fa una proposta chiara. L’islam, il dialogo interreligioso, Abu Dhabi, Il Vaticano II, la confusione dottrinale, la perdita del soprannaturale, la “riforma della riforma” liturgica, Il terzo segreto di Fatima, il ruolo di Pietro nella Chiesa, Amoris laetitia, l’ecologismo e il globalismo ecclesiastici, l’accordo del Vaticano con la Cina, I dubia, la nuova morale sessuale, l’intercomunione con i protestanti, la decentralizzazione dottrinale, la pena di morte… niente rimane fuori e trascurato dei grandi problemi - più interni che esterni - della Chiesa.

Un aspetto colpisce prima di tutto il lettore: la valutazione preoccupata circa il momento presente: “Un tremendo stato di confusione riguardo alla dottrina, alla morale e alla liturgia. La Chiesa ai nostri giorni è infettata dal virus di un naturalismo egoistico e di un adattamento allo spirito del mondo miscredente. Il clero in posizioni di responsabilità piega le ginocchia di fonte al mondo” (pp.185-186). Affermazioni come questa ritornano lungo tutto il libro: “Credo che in gran parte i fedeli siano ingannati dal clero ai nostri giorni” (p. 167); “l’inondazione sta raggiungendo livelli di allarme, stiamo sperimentando l’apice del disastro” (p. 164); “Oggi stiamo sperimentando la totale predominanza del modernismo nella vita della Chiesa e nelle facoltà teologiche. In qualche misura il modernismo si è infiltrato perfino nei documenti del magistero” (p. 165). È su questo quadro che il libro fa emergere la certezza di fede circa la Vittoria di Cristo.

Questa certezza non impedisce però, anzi richiede, che ognuno faccia la sua parte. L’Autore, quindi, affronta con tutta la sapienza di cui è capace i molti nodi della crisi e per molti di essi non esita ad affermare che i pontefici futuri dovranno correggere errori o ambiguità presenti nei documenti del magistero recente. I punti dei quali il vescovo Schneider si ritiene sicuro nella fede che richiedano un aggiustamento e che questo aggiustamento prima o dopo verrà fatto dal Magistero supremo riguardano soprattutto alcune affermazioni del Vaticano II e l’Esortazione Amoris laetitia.

Il Vaticano II – egli afferma – è certamente valido e ha insegnato tante cose belle che in precedenza il magistero non aveva fatto del tutto emergere. Schneider non è un negazionista del Concilio. Certo, rifiuta l’idea che ci sia stata una parentesi lunga 1700 anni da Costantino al Vaticano II, ma riconosce che “la maggioranza dei testi del Concilio Vaticano II non presenta rotture ed è in chiara continuità con la costante tradizione della Chiesa” (p. 151). Però il n. 16 di Lumen gentium, ove si dice che cattolici e musulmani “adorano con noi un Dio unico”, i nn. 2 e 4 di Dignitatis humanae, ove si insegna che il diritto alla scelta della religione si fonda sulla dignità della persona umana, molti passaggi della Nostre aetate sulle relazioni con le altre religioni sono, secondo il vescovo Schneider, da riconsiderare. Così pure alcune ambiguità, come l’incertezza di Gaudium et spes sulla priorità del fine procreativo nel matrimonio che ha condotto al canone 1055 del Codice di Diritto canonico che sarebbe, secondolui, da riscrivere, oppure l’ambiguità della frase “La Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica” presente in Dominus Jesus e derivante da Lumen gentium, che già ha avuto alcune precisazioni. “Forse i futuri papi potrebbero semplicemente riprendere le frasi ambigue dei testi conciliari – che grazie a Dio non sono così numerose – e dire: non è secondo la tradizione della Chiesa” (p. 223).

Anche il nuovo insegnamento sulla pena di morte, inserito da Francesco nel Catechismo, è secondo Schneider erroneo e anche in questo caso “Non c’è dubbio che un futuro successore di papa Francesco o un futuro Concilio ecumenico correggeranno questo drastico cambiamento dell’insegnamento costante della Chiesa”.

Analogo il caso del capitolo VIII dell’Esortazione Amoris laetitia che, secondo il nostro Autore, non va rifiutato “dalla prima all’ultima lettera ma solo alcune affermazioni di questo capitolo che sono effettivamente sbagliate” (p. 223).

L’ampia rassegna della situazione della Chiesa nel nostro tempo contenuta in questo libro affronta tutti gli aspetti non solo della dottrina ma anche della prassi della Chiesa di oggi: dalla papolatria ingiustificata all’eccesso di riunioni e commissioni, dall’appoggio al nuovo ordine mondiale fino al tragico accordo con la Cina.

La Nuova BQ 29 dicembre 2020

Un governo mondiale massonico

"È sempre più evidente l’affermarsi di un governo mondiale unico da parte delle Nazioni Unite e, in ultima analisi, delle po-tenti organizzazioni massoniche che agiscono dietro le quinte al fine di realizzare politicamente il “novus ordo saeculorum”, il nuovo ordine mondiale, il governo unico mondiale ateo.

Questo governo unico mondiale rivela un chiaro programma ideologico che è essenzialmente ateo, materialista, anticristiano e persino blasfemo, con l’imposizione totalitaria del “diritto” all’aborto, dell’indottrinamento omosessuale, del mito del cam-biamento climatico e della distruzione delle identità nazionali tramite eventi come il “Il Patto mondiale per una migrazione si-cura, ordinata e regolare” o gli incontri annuali del Forum Eco-nomico Mondiale a Davos, per esempio".

Mons. Athanasius Schneider, "Cristus Vincit", p. 233


Leggiamo insieme “Christus Vincit di Mons. Athanasius Schneider

Il prof. Giovanni Zenone fa una panoramica lettura del libro di Mons. Athanasius Schneider “Christus Vincit” scritto con Diane Montagna. Questa prima parte è dedicata alla vita della sua famiglia e alla sua vocazione. Le sofferenze sotto il regime comunista sovietico e la devozione al Santissimo Sacramento.

È arrivato Christus Vincit

Dopo tanta attesa e dopo un grande impegno di molti amici e sostenitori siamo arrivati all'agognata pubblicazione del best-seller di Mons. Athanasius Schneider "Christus Vincit". Un libro che ci conferma nella fede e ci dona speranza per un futuro radioso uniti al nostro unico Salvatore Gesù Cristo.
Il libro-intervista di una delle maggiori voci fuori dal coro nel dibattito religioso contemporaneo su messa, ecumenismo, famiglia, sacerdozio. 

https://www.fedecultura.com/?store-page=Christus-vincit-p250909373 

Finalmente disponibile Christus Vincit!

 

Finalmente è disponibile anche in Italia il best-seller in USA di Mons. Athanasius Schneider "Christus Vincit". In questo libro-intervista, Monsignor Athanasius Schneider offre un incisivo e cristallino esame sulle controversie che infuriano nella Chiesa e sulle questioni più urgenti del nostro tempo, offrendo chiarezza e speranza ai cattolici sotto assedio. Egli affronta temi come la diffusa confusione dottrinale, i limiti dell’autorità papale, i documenti del Vaticano II, la Fraternità San Pio X, le ideologie anticristiane e le minacce politiche, il Terzo Segreto di Fatima, il Rito Romano tradizionale, il Sinodo sull’Amazzonia e molti altri. Come il suo patrono del quarto secolo, Sant’Atanasio il Grande, Monsignor Schneider dice cose che altri non dicono, seguendo senza paura il consiglio di San Paolo: “annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e importuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina” (2 Tm 4,2). Le sue intuizioni sulle sfide che oggi il gregge di Cristo deve affrontare, sono una lettura essenziale per coloro che sono, o che vogliono essere, attenti ai segni dei tempi. Ricordando il Rapporto Ratzinger del 1985, Christus Vincit sarà un punto di riferimento fondamentale per gli anni a venire.

La giusta risposta cattolica ai “gay pride”

dii mons. Athanasius Schneider
Clicca qui per info e acquisti
Nei decenni passati hanno iniziato a diffondersi nelle città del mondo occidentale manifestazioni pubbliche, dette “gay pride” (orgoglio gay). Questo fenomeno in costante crescita ha il chiaro obiettivo di conquistare la piazza pubblica di tutte le città del mondo occidentale e, a lungo termine, le città del mondo intero, fatta eccezione per i paesi islamici a causa del timore di prevedibili violente controreazioni.
Tali manifestazioni sono effettuate con enormi impegni finanziari e logistici, accompagnate da una pubblicità propagandistica sostenuta all’unisono dai poteri più influenti della vita pubblica, cioè dalla nomenclatura politica, dai social media, da potenti enti economici e finanziari. Un tale unanime sostegno da parte delle suddette istanze pubbliche era tipico dei sistemi storici totalitari al fine di imporre alla società una determinata ideologia. Le manifestazioni dette “gay pride” assomigliano inconfondibilmente alle marce propagandistiche di diversi regimi politici totalitari del passato.

La professione di fede nelle verità immutabili

Intervista a Monsignor Athanasius Schneider
Eccellenza, da molti anni lei è in prima linea sulla questione della restaurazione della liturgia tradizionale. Ora, dopo le conseguenze prodotte da Amoris Laetitia, Sua Eccellenza, gli arcivescovi Peta e Lenga sono intervenuti pubblicamente, a ciò costretti, in difesa del matrimonio. Perché avete deciso che proprio questo fosse il momento di reagire?

Clicca qui per info e acquisti
Dopo la pubblicazione di Amoris Laetitia, molti vescovi e conferenze episcopali hanno iniziato a prescrivere norme "pastorali" riguardo ai c.d. "divorziati e risposati". Bisogna intanto dire che per un Cattolico non non esiste il divorzio poiché il legame sacramentale di un matrimonio valido, rato e consumato è assolutamente indissolubile; persino il legame di un matrimonio naturale è, di per se stesso, altrettanto indissolubile. Inoltre, per un cattolico esiste un matrimonio valido finché uno dei coniugi è ancora in vita. Perciò in questi

Come va interpretato un Concilio?

Vaticano II, Che cosa è andato storto?  Uno dei più importanti filosofi cattolici dell'ultimo secolo, Ralph Mc Inerny risponde con parole semplici a questo interrogativo, riportando i fatti centrali del Concilio e svelandone le contraddizioni. L'autore chiarisce perché le false interpretazioni del Concilio hanno dato origine alla confusione che oggi vivono i cristiani. Con i libri Fede & Cultura non temerai più alcun dubbio o confusione del tempo presente, ma troverai la verità di Cristo, verità che il tuo cuore ha sempre cercato, perché i nostri libri attingono direttamente dalle fonti dei più grandi maestri della spiritualità cristiana!

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...