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L'azione del Maligno, conoscerla per liberarsene! Best-seller da anni e anche questo mese best-seller in eBook su Amazon https://goo.gl/Xym2ki

ULTIME COPIE!

La cattiveria quotidiana 1282

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, e chi so’ l’amici de Bergojo?” “Tutti li satanassi de l’aborto, de l’eutanasia e dell’invasione, Romolé.

I Sacri Canoni saranno completamente ignorati...

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“Durante questo periodo molti uomini abuseranno della libertà di coscienza che gli è stata concessa. E’ di tali uomini che Giuda l’apostolo parlava quando disse: «Costoro bestemmiano tutto ciò che ignorano; ed essi corrompono tutto ciò che essi conoscono per mezzo dei sensi, come animali senza ragione. Siedono insieme a mensa senza ritegno, pascendo se stessi; sono sobillatori pieni di acredine, che agiscono secondo le loro passioni; la loro bocca proferisce parole orgogliose e adùlano le persone per motivi interessati; provocano divisioni, gente materiale, privi dello Spirito».

Durante questo periodo infelice, ci sarà rilassatezza nei precetti divini e umani. La disciplina ne soffrirà. I Sacri Canoni saranno completamente ignorati, e il Clero non rispetterà le leggi della Chiesa. Tutti si lasceranno trasportare e saranno indotti a credere e a fare ciò che più gli aggrada, secondo le esigenze della carne.

Metteranno in ridicolo la semplicità cristiana; la considereranno follia e assurdità, ma avranno il più grande riguardo per la conoscenza avanzata, e per l’abilità di offuscare gli assiomi della legge, i precetti morali, i Sacri Canoni e i dogmi religiosi con obiezioni insensate e argomentazioni elaborate. In conseguenza di ciò, nessun principio – per quanto santo, autentico, antico e sicuro possa essere – resterà scevro da censure, critica, false interpretazioni, modifiche e limitazioni fatte dagli uomini.”

“…Questi sono i tempi cattivi…l’eresia è dappertutto, e i seguaci dell’eresia sono al potere quasi dappertutto. Vescovi, prelati e sacerdoti dicono che stanno facendo il loro dovere, che sono vigili e che vivono come si conviene al loro stato in vita. In tal modo, perciò, tutti loro cercano scuse. Ma Dio consentirà un grande male contro la Sua Chiesa: gli eretici e i tiranni verranno improvvisamente e inaspettatamente; irromperanno nella Chiesa mentre vescovi, prelati e sacerdoti sono addormentati. Entreranno in Italia e devasteranno Roma; bruceranno le chiese e distruggeranno tutto…


La cattiveria quotidiana 1281

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma che je ne frega ar regime se Bergojo parla a na piazza vota?” “Perché a-a figuraccia ricade su tutti l’amici sui, Romolé”.

Iscriviti a Filosofia Cristiana online - con Stefano Fontana

Iscriviti adesso al corso online di Stefano Fontana di Gnoseologia che è meglio chiamare Metafisica della Conoscenza perché la filosofia cristiana parte dalla certezza immediata ed evidente di conoscere le cose realmente esistenti. Essa non si fonda sul dubbio ma sulla certezza. I problemi vengono dopo, prima c’è la sicurezza di conoscere il reale. Il Modulo di Gnoseologia serve quindi a sfatare l’ideologia del dubbio, lo scetticismo insegnato oggi, la presunta incapacità di conoscere il reale che alimenta poi disagio esistenziale e angoscia.

La cattiveria quotidiana 1280

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, perché a-a Tv nun fa mai vede tutta a-a piazza San Pietro quanno parla Bergojo?” “Perché l’ordini de scuderia so’ de nun fa vede che lui parla a na piazza vota, Romolé.

La salvezza dell'anima

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La Madonna apparve a Fatima per ricordarci soprattutto la necessità della salvezza dell’anima. Perciò Ella raccomandò con insistenza ai tre pastorelli di pregare e fare sacrifici per la conversione dei peccatori: «Molte anime vanno all’Inferno perché non c’è chi preghi e si sacrifichi per loro».

Prima di ogni altra cosa, la Madonna ha a cuore le nostre anime da salvare. È vero che Ella si preoccupa maternamente anche dei nostri bisogni temporali; ma la grazia che Ella vuole concederci più di tutte le altre è certamente la grazia della salvezza dell’anima.

La cattiveria quotidiana 1279

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, perché Bergojo nun risponne mai a chi je domanna spiegazioni?” “Perché nun sa che dì, Romolé.

L'anno liturgico volume 4 - Dom Prosper Guéranger


Ordina ora il quarto e ultimo volume delle più sublimi meditazioni spirituali sulla liturgia nell’ultimo volume della riproposizione del capolavoro dell’abate di Solesmes.
Quando la preghiera e un’intensa meditazione sulla Sacra Scrittura si incontrano con un amore sincero e appassionato per la divina liturgia, non possono che nascere opere dal respiro universale ed eterno come L’Anno liturgico dell’abate Guéranger. Scritto e pubblicato tra il 1841 e il 1866, non era più disponibile in italiano. Questa edizione rinnovata nella forma e nella traduzione ha il merito di colmare questo vuoto e di restituire alle mani di addetti ai lavori e semplici fedeli un patrimonio profondamente attuale, di analisi, spiegazioni e meditazioni sui sacri testi e sulle forme liturgiche. La ricchezza e la profondità di questi scritti rimangono tuttora per molti versi insuperate. Nella sua millenaria sapienza, la Chiesa ha saputo fare di ogni gesto, di ogni parola, di ogni momento liturgico un segno intriso di significato teologico e spirituale, che potesse condurre più facilmente e sicuramente l’anima a gustare la gioia dell’incontro profondo con Dio. Oggi, in un tempo in cui la cura della Bellezza nella liturgia ha lasciato il passo alla superficialità, quando non alla sciatteria, le parole del Guéranger sapranno nuovamente condurre il lettore a riscoprire quel tesoro di sublimità inestimabile racchiuso in ogni atto di culto divino.

La cattiveria quotidiana 1278

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, che è sta processione d’ambulanze che sta a sortì dar Vaticano?” “Era na delegazione de fedeli sgranarosari, ch’era annata da Bergojo pe’ dije che ci avevano un dubbio, Romolé.

Per San Tommaso D’Aquino l’omosessualità è uguale al cannibalismo e alla bestialità

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Tommaso d’Aquino, il futuro dottore angelico, nacque nel 1224 nel castello di Roccasecca, vicino Caserta, in Campania.

Egli è l’erede di un nome prestigioso e di una fortuna economica, cose che non si abbandonano alla leggera. A Napoli dove si reca a studiare, conosce i frati predicatori del convento di San Domenico e rimane affascinato dal loro stile di vita religiosa. Pertanto, Tommaso ha scelto. Quando rientra a casa sua alla fine dei suoi studi, egli annuncia ai suoi genitori che vuole essere frate domenicano.

La cattiveria quotidiana 1277

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma perché ce vonno fa’ scomparì?” “Perché semo sgranarosari, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 1276

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma st’immigrazione forzata a che serve?” “A facce scomparì, Romolé, e se chiama genocidio.”

Esortazione ad alimentare e accrescere la fede

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Quanto a voi, o carissimi, questa fede che avete o che avete cominciato ad avere da poco, si alimenti e cresca in voi. Come infatti sono accaduti gli eventi temporali predetti tanto tempo prima, così accadranno anche le promesse sempiterne. Non vi ingannino né i vani pagani né i falsi Giudei né gli ingannevoli eretici e neppure, all’interno stesso della Chiesa cattolica, i cattivi cristiani, che sono nemici tanto più nocivi quanto più intimi. Perché neppure su questo punto, per non lasciare i deboli nel turbamento, la profezia divina tacque, laddove, nel Cantico dei Cantici, lo sposo parlando alla sposa, cioè Cristo Signore alla Chiesa, dice: Come un giglio in mezzo alle spine, così la mia amata in mezzo alle figlie. Non disse in mezzo alle estranee, ma in mezzo alle figlie: chi ha orecchi per intendere, intenda. E, quando la rete gettata in mare e piena di pesci di ogni genere, come dice il santo Vangelo, viene tratta a riva, cioè alla fine del mondo, essa si separi dai pesci cattivi col cuore non con il corpo, cioè cambiando i cattivi costumi e non rompendo le sante reti. In modo che i giusti, che ora sembrano mescolati con i reprobi, non ricevano una pena ma una vita eterna, quando sulla spiaggia comincerà la separazione.

La cattiveria quotidiana 1275

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, chi so’ ‘sti galeotti che stanno deportanno a-a Cayenna?” “Erano proprietari ch’han cercato de difenne a-a robba loro da li graditi ospiti extracomunitari, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 1274

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, chi so’ tutti ‘sti disgraziati incerottati e acciaccati che stanno a aspettà a-a minestra da li frati?” “Erano controllori de-e ferrovie ch’hanno osato domannà er bijetto a li negri e, dopo che quelli l’hanno menati, so’ stati pure licenziati pe’ razzismo, Romolé.”

L’immigrazione indiscriminata può portare all’islamizzazione

Intervista a Monsignor Antonio Livi, tratta dal Blog Chiesa e post concilio

In una delle recenti interviste rilasciate, lei ha parlato di “adulatori di Bergoglio”. Lo scontro dottrinale, in sintesi, sembra essere destinato a non placarsi…

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“La descrizione del mondo cattolico come diviso ideologicamente tra amici e nemici di papa Francesco è una fake news. Tutti i fedeli cattolici hanno il dovere di essere amici del papa, chiunque egli sia in un determinato momento della storia. Come vicario di Cristo, il papa non ha bisogno di essere difeso da immaginari “nemici interni”, così come non ha bisogno di essere adulato per il suo modo di esercitare l’autorità pontificia, perché tutti i fedeli cattolici lo venerano e gli obbediscono in quanto vedono in lui «il dolce Cristo in terra», come diceva santa Caterina da Siena. Ma di ogni papa si possono criticare certe azioni di governo che sembrano meno utili all’edificazione della Chiesa nella fede, così come si possono criticare i discorsi che egli fa parlando come “dottore privato”, senza impegnare l’autorità magisteriale e il carisma dell’infallibilità”.

La cattiveria quotidiana 1273

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, e quei quattro scalzacani gonfi di dollari arriveranno a regnare?” “No, Terenzio, finiranno all’inferno molto prima.

La cattiveria quotidiana 1272

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, ammazzati i bambini e i vecchi, cosa pensano quelli che resterà?” “Pensano che resteranno, loro, Terenzio, quattro scalzacani gonfi di dollari a regnare su una massa informe e impoverita.”

Custodire la vita per costruire il futuro

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Anche se possiamo ben aver cura di cose, o compiti che ci sono stati affidati, e preoccuparci per essi, la categoria della ‘cura’ trova comunque la sua maggior significatività in rapporto alla persona, come nel caso dei genitori tra loro e per i figli, e reciprocamente tra fratelli, sposi o amici.

L’aver cura di/per qualcuno, da genitore, sposo o amico, non coincide però esattamente con l’amore quale dono di sé, pur essendo da questo incluso; e neppure coincide con l’amicizia anche la più sincera e

La cattiveria quotidiana 1271

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, perché vogliono ammazzarci?” “Perché è la seconda fase del piano, Terenzio. La prima era far invecchiare la gente ammazzando i bambini, la seconda è ammazzare gli anziani.

L'educazione morale

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La formazione della coscienza, come già sappiamo, fonda le basi nei primi anni della vita e continua, giorno dopo giorno, a confronto con le scelte quotidiane, sino al termine di essa. Il preadolescente vive un periodo cruciale circa i contenuti della coscienza e il confronto tra il reale e il desiderio, tra ciò che è buono in sé e ciò che soddisfa e gratifica nell’immediato.

Coscienza, scelte morali e valutazione della realtà, interna ed esterna, sono intrinsecamente legate.

Omelia IV Domenica anno B

All’efficacia della parola, Gesù univa quella dei segni di guarigione e di  liberazione dal male con il dito di Dio
di Mons. Gino Oliosi
Il Vangelo di questa domenica (Mc 1,21-28) ci presenta Gesù che, in giorno di sabato, per la prima volta predica nella sinagoga del Cafarnao, la piccola città sul lago di Galilea dove abitavano Pietro e suo fratello Andrea. Al suo insegnamento, che suscita la meraviglia della gente, segue la liberazione di “un uomo posseduto da uno spirito impuro” (v. 23), che riconosce in Gesù, nel suo

La cattiveria quotidiana 1270

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, quando avranno sotto controllo anche la rete, cosa faranno i padroni?” “Ci ammazzeranno, Terenzio.

La cattiveria quotidiana 1269

dei coniugi Biagini  
“Dimmi, Fulgenzio, perché la rete dà tanto fastidio ai padroni del mondo?” “Perché credevano di averci fregato impadronendosi di giornali e radiotelevisione, Terenzio, e invece lì un po’ di libertà è rimasta.

La cattiveria quotidiana 1268

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, perché in rete ci sono tante fake news?” “Servono a screditare la rete e giustificare i controlli, Terenzio”.

La cattiveria quotidiana 1267

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, perché appena diciamo che l’unica famiglia è quella naturale con un marito e una moglie, quelli si mettono a urlare che facciamo ‘discorsi di odio’?” “Perché chi odia è sempre il primo a lamentarsi d’essere vittima di odio, Terenzio.”

La cattiveria quotidiana 1266

dei coniugi Biagini “Dimmi, Fulgenzio, come mai mio nipote, che è sinceramente cattolico, è stato buttato fuori dall’Università cattolica?” “Ma è proprio per quello, Terenzio.

La cattiveria quotidiana 1265

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, hai sentito che il demonio, durante un esorcismo, ha detto che gli attacchi a Bergoglio sono provocati da lui?” “Sì, Terenzio, ha lanciato proprio un bell’assist al suo protetto.

L'Europa è la loro terra promessa

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Brano dell' intervista concessa da Oriana Fallaci a Padre Andrzej Majewski, caporedattore della televisione pubblica polacca. Fu pubblicata da Libero il 14 agosto 2005.

Padre Andrzej Majewski: I responsabili degli attacchi terroristici a Londra erano mussulmani nati in Gran Bretagna o cittadini inglesi. Quindi potrebbero essere considerati europei. Crede che per difendere il nostro continente e la civiltà occidentale dovremmo esiliare tutti i mussulmani dell' Europa?

La cattiveria quotidiana 1264

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, non ti pare che Bergoglio abbia parlato bene: no all’aborto, all’inverno demografico, allo scarto degli anziani, all’immigrazione oltre i limiti del bene comune?” “Si vede che vuole calmare le acque per prepararsi al prossimo balzo con le zanne grondanti misericordia, Terenzio.

La cattiveria quotidiana 1263

dei coniugi Biagini
Pensierino della sera. Il relativismo serve non solo a favorire i corrotti, in modo che possano fare tranquillamente i propri comodi, ma anche a perseguitare i giusti, la cui semplice esistenza è un rimprovero vivente ai corrotti.

La cattiveria quotidiana 1262

dei coniugi Biagini
Pensierino della sera. Ora che hanno sdoganato Lutero, cosa aspettano a sdoganare Calvino?

La cattiveria quotidiana 1261

dei coniugi Biagini
Ecco il nuovo santo. San Martin Lutero, protettore degli eretici, degli apostati, degli assassini, degli adulteri, dei preti sposati, delle suore smonacate, delle pretesse, delle vescovesse e dei suicidi. Festa il 18 febbraio, giorno della sua discesa agli inferi.

La cattiveria quotidiana 1260

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, è vero che l’islam è a-a religgione da-a pace?” “Sì, de li cimiteri, Romolé.

La cattiveria quotidiana 1259

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, ma questa insalata russa di Bergoglio: papisti, luterani, buddisti, eccetera, eccetera, che fine farà?” “Come tutte le pietanze indigeste, Terenzio: finirà nel cesso.

La peste del sociologismo

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Tutti quelli che amano essere chiamati progressisti fanno l’occhiolino al sociologismo anche se non sanno che cosa sia. Esso consiste nel trasferire il fine della vita, il Paradiso, al quale tendere, la molla direttiva delle azioni, dal Cielo alla Terra. Pertanto non è il caso di occuparsi della salute eterna, bensì del benessere terreno, concentrare tutto nel dare tale benessere e godimento egualmente a tutti in questo mondo.

La cattiveria quotidiana 1258

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, è vero che papismo, luteranesimo, islamismo, buddismo, eccetera, eccetera, alla fin fine dicono le stesse cose?” “Non proprio, Terenzio, ma se si ha abbastanza confusione in testa si può riuscire a crederlo”.

La cattiveria quotidiana 1257

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, come mai le banane di Kindu sono così rinomate?” “Perché le hanno concimate coi resti dei quattordici aviatori italiani, Terenzio.”

Cattolici coraggiosi

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Non siamo conigli!” è il titolo di un libro pubblicato nella Collana di Spiritualità dell’editrice veronese Fede & Cultura con sottotitolo “Perché dobbiamo riscoprire le ragioni della fede e l’orgoglio di essere cattolici”.
In molti aspettavano che venissero pubblicati i “pizzini” di Don Luigi Tedoldi, detto Gino.
La pubblicazione è stata fortemente voluta da Fede & Cultura, e soprattutto da quei fedeli che pur non essendo parrocchiani di Don Gino non vedevano l’ora di entrare in possesso delle sue riflessioni.

La cattiveria quotidiana 1256

dei coniugi Biagini
Quiz a premi. Ordinare per crescente nocività le seguenti categorie: fattucchiere, giudici, giullari, indovini, teologi della liberazione, manutengoli, meteorologi, papponi, politicanti della sinistra, ladri, scienziati, stregoni, suonatori di triccheballacche. Fra coloro che avranno inviato la risposta esatta sarà sorteggiata una banana dal rinomato bananeto congolese di Kindu.

Corso di Filosofia Cristiana di Stefano Fontana

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Dopo il Modulo di Ontologia, tenuto l'anno scorso, il 7 febbraio inizierà il modulo di Gnoseologia che è meglio chiamare Metafisica della Conoscenzaperché la filosofia cristiana parte dalla certezza immediata ed evidente di conoscere le cose realmente esistenti. Essa non si fonda sul dubbio ma sulla certezza. I problemi vengono dopo, prima c’è la sicurezza di conoscere il reale. Il Modulo di Gnoseologia serve quindi a sfatare l’ideologia del dubbio, lo scetticismo insegnato oggi, la presunta incapacità di conoscere il reale che alimenta poi disagio esistenziale e angoscia.

Come proseguirà il Corso di filosofia cristiana?
Proseguirà con i Moduli di Antropologia, Morale, Teologia, Politica. Gli incontri si tengono presso la Libreria l’Isola del Tesoro delle Edizioni Fede & Cultura di Verona, via Marconi 60/a, ogni quindici giorni, per 6 mercoledì a partire dal 7 febbraio 2018, dalle ore 18,30 alle ore 20.00. Chi non può essere presente può scaricare le videoregistrazioni e i materiali testuali online.

Mercoledì 7 febbraio 2018, ore 18,30-20,00
Cosa conosciamo? Una visione realistica della conoscenza
Mercoledì 21 febbraio 2018, ore 18,30-20,00
Conoscere con i sensi, conoscere con l’intelletto: materialità e spiritualità della conoscenza
Mercoledì 7 marzo 2018, ore 18,30-20,00
Concetti, giudizi, dimostrazioni: la logica del sapere
mercoledì 21 marzo 2018, ore 18,30-20,00
Ragione teoretica e ragione pratica. conoscere la verità e conoscere il bene
Mercoledì 4 aprile 2018, ore 18,30-20,00
Logica della fede come conoscenza
Mercoledì 18 aprile 2018, ore 18,30-20,00
Le discipline e il quadro del sapere: per una epistemologia realista
Gli altri moduli saranno: TEOLOGIA – ANTROPOLOGIA – MORALE – POLITICA.
Sede degli incontri: Libreria L’Isola del Tesoro delle Edizioni Fede & Cultura, Verona, via Marconi 60/a, Verona - Gli iscritti potranno accedere a videoregistrazione + dispensa - Costo iscrizione e frequenza a modulo: € 42,00 per i frequentanti, pagamento in sede.

Omelia III Domenica anno B

“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo”. Non c’è tempo da perdere, occorre agire subito; il regno di Dio cioè il suo amore si è fatto vicino, bisogna accoglierlo
di Mons. Gino Oliosi
In questa domenica Il Vangelo ci fa rivivere, ci rende attuale l’inizio del ministero di Gesù. Dopo il battesimo e le tentazioni nel deserto, egli comincia il suo ministero con un messaggio fondamentale e con una iniziativa importante: la chiamata dei primi discepoli.
Il messaggio di Gesù è: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino…” e il suo regno non è un al di là immaginario, posto in un futuro che non arriva mai; il suo regno è già

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La cattiveria quotidiana 1255

dei coniugi Biagini 
Quiz a premi. Esaminate la sfuocatissima foto di Marte in cui appare una specie di figura umana e precisate se si tratta di: 1) un essere intelligente (si fa per dire) che voterà ancora Pd; 2) un napoletano che fa la raccolta differenziata; 3) un arbitro che fischia contro la Juventus; 4) un marziano vivo e vegeto. Fra tutti coloro che avranno indovinato la risposta corretta, sarà sorteggiato un weekend su Marte (con le bombole di ossigeno), oppure a Napoli (senza le bombole). La redazione consiglia Marte.

Il Cardinale Newman e la ricerca della verità

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Dopo aver viaggiato per cinque ore sotto la pioggia, l´8 ottobre 1945, il sacerdote passionista Domenico Barberi incontrò l´allora pastore anglicano John Henry Newman (Londra 1801- Birmingham 1890), che gli chiese di accoglierlo nel seno della Chiesa cattolica, dopo decenni di ricerca nella teologia e nella filosofia.
L´allora Cardinale Ratzinger ha scritto nel 1990, in occasione del centenario della sua morte: "fu la sua coscienza che lo condusse dagli antichi legami e dalle antiche certezze dentro il mondo per lui difficile e inconsueto del Cattolicesimo".
Sarà colui che è diventato Papa Benedetto XVI a beatificarlo a Coventry, in Gran Bretagna, il 19 settembre durante il suo viaggio in Inghilterra.
Sulla sua vita e la sua costante ricerca, in cui fede e ragione sono sempre state intrecciate, ZENIT ha intervistato la scrittrice Cristina Siccardi, autrice del libro "Nello specchio del Cardinale Newman" (Edizioni Fede e cultura, 2010), la cui pubblicazione è attesa per i prossimi giorni. La Siccardi scrive per vari mezzi di comunicazione cattolici italiani.

La cattiveria quotidiana 1254

dei coniugi Biagini 
Previsioni meteo di lunedì: previsti per sabato violenti temporali con piogge torrenziali e rischi di allagamento; allerta rossa. Martedì: previsti per sabato temporali e possibilità di piogge intense; allerta gialla. Mercoledì: per sabato probabili temporali con piogge abbondanti. Giovedì: per sabato possibili temporali con piogge moderate. Venerdì: per sabato leggere piogge. Sabato: cielo sereno, temperatura in aumento.

La cattiveria quotidiana 1253

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, come si distingue un crimine di guerra da un’operazione bellica, magari con qualche vittima collaterale?” “Le operazioni belliche sono quelle eroicamente compiute dagli Alleati vincitori, i crimini sono quelli commessi da chi ha perso la guerra, Terenzio.”

Fatima, il Rosario che fece rispondere la Madonna

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Perché la Madonna, per metterci in guardia contro i perversi disegni satanici che minacciano l’umanità e offrirci gli strumenti più efficaci per vincere il male, ha scelto di apparire proprio a Fatima, in Portogallo, all’inizio di un periodo storico travagliato come il XX secolo? Per giunta, nel cruciale anno 1917 - quando tre pastorelli affermano che la beata Vergine si è loro manifestata più volte visibilmente - in quel Paese spira gagliardo il vento dell’ateismo e del più accanito anticlericalismo, in odio alla fede. Terra di antica evangelizzazione ma dalla storia sofferta, in Portogallo la fede cristiana ha sempre avuto un

La cattiveria quotidiana 1252

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, una nazione che apostata la Fede, quanta probabilità ha di sopravvivere?” “La stessa che un colabrodo ha di galleggiare, Terenzio”.

La cattiveria quotidiana 1251

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, ma che niente niente er papa avesse paura de l’ombra de Caffarra?” “Ma de che papa vai cianciando, Romolé?”

Se in Dio possa esserci Provvidenza

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SEMBRA che in Dio non possa esserci provvidenza. Infatti: 
1. La provvidenza, secondo Cicerone, è una parte della prudenza. La prudenza, poi, essendo, al dire del Filosofo, la virtù del ben consigliarsi, non può appartenere a Dio, il quale, siccome non è soggetto a dubbi, non ha bisogno di consigliarsi. Dunque in Dio non può esserci provvidenza. 
2. Tutto ciò che è in Dio, è eterno. Ora, la provvidenza non è qualcosa di eterno, perché riguarda cose esistenti che, secondo S. Giovanni Damasceno, non sono eterne. Dunque la provvidenza non compete a Dio. 

La cattiveria quotidiana 1250

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“A Pasquì, hai sentito che a-a polizia ha detto che er cardinale Caffarra era n’eretico perché era contro Bergoglio?’ “E che, mo tocca a-a polizia dì chi è eretico? Allora tanto vale domannà ar fruttarolo sotto casa, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 1249

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“A Pasquì, hai sentito che a-a polizia ha bloccato per due ore er camionvela in onore der cardinale Caffarra? E che, pe motivi de sicurezza, hanno pure interrogato pe due ore chi c’era sopra?” “A Romolé, nun lo sai che semo in democrazia? Perciò sta attento a lo che dici e guàrdate bbene a-e spalle.

La regalità di Maria

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Che cosa dunque potrebbero fare i cristiani nell'ora presente, in cui l'unità e la pace del mondo, ed anzi le sorgenti stesse della vita, sono in pericolo, se non volgere lo sguardo verso Colei, che apparisce loro rivestita della potenza. regale? Come Ella avviluppò già nel suo manto il Fanciullo divino, primogenito di tutte le creature e di tutta la creazione (cfr. Col. 1, 15), così degnisi ora di avvolgere tutti gli uomini e tutti i popoli con la sua vigilante tenerezza; degnisi, come Sede della Sapienza, di far rifulgere la verità delle parole ispirate, che la Chiesa applica a Lei: « Per me reges regnant, et legum conditores iusta decernunt; per me principes imperant, et potentes decernunt iustitiam » (Prov. 8, 15-16; Brev. Rom. in Comm. Fest. B. Mariae Virg. I Noct. Lect. I).

La cattiveria quotidiana 1248

dei coniugi Biagini 
“A Pasquì, hai sentito quer cardinale ch’ha detto che Gesù doveva esse bono come guaritore, ma che er resto de li miracoli se li sò inventati li discepoli, perché nun se pò camminà sur l’acque?”. “E perché nun se po’, Romolé?” “Dice che e-e leggi da-a fisica nun lo permetteno?” “E mò sta a vede che a-a sora fisica ne sa più der Vangelo, Romolé.

La cattiveria quotidiana 1247

dei coniugi Biagini 
Nel pianeta Papalla la Chiesa, guidata dall’Homunculus, ha abbracciato il mondo, senza accorgersi d’abbracciare un cadavere. Credenti smarriti, adulatori osannanti l’Homunculus nella speranza di promozioni, sicofanti pronti ad accusare i dissenzienti, preti sodomiti e pederasti perché intanto con la fede si giustifica tutto. E la maggioranza della gente, a forza di idiozie e cattivi esempi, ormai si è allontanata dalla Chiesa e non gliene frega più niente. Complimenti, pianeta Papalla!

La professione di fede nelle verità immutabili

Intervista a Monsignor Athanasius Schneider
Eccellenza, da molti anni lei è in prima linea sulla questione della restaurazione della liturgia tradizionale. Ora, dopo le conseguenze prodotte da Amoris Laetitia, Sua Eccellenza, gli arcivescovi Peta e Lenga sono intervenuti pubblicamente, a ciò costretti, in difesa del matrimonio. Perché avete deciso che proprio questo fosse il momento di reagire?

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Dopo la pubblicazione di Amoris Laetitia, molti vescovi e conferenze episcopali hanno iniziato a prescrivere norme "pastorali" riguardo ai c.d. "divorziati e risposati". Bisogna intanto dire che per un Cattolico non non esiste il divorzio poiché il legame sacramentale di un matrimonio valido, rato e consumato è assolutamente indissolubile; persino il legame di un matrimonio naturale è, di per se stesso, altrettanto indissolubile. Inoltre, per un cattolico esiste un matrimonio valido finché uno dei coniugi è ancora in vita. Perciò in questi

La cattiveria quotidiana 1246

dei coniugi Biagini 
Ecumenismo. Protestanti: 2 + 2 = 5, Chiesa: 2 + 2 = 4. – Protestanti: 2 + 2 = 5, Chiesa: vabbé, facciamo 4 e mezzo. – Protestanti: 2 + 2 = 5, Chiesa: 2 + 2 = 5. – Finalmente uniti: festeggiamo la grande vittoria dell’ecumenismo!

La cattiveria quotidiana 1245

dei coniugi Biagini 
Rapallo romantica. Transito in prossimità delle rovine soggette al vincolo alberghiero a proprio rischio e pericolo. Si consiglia di indossare un elmetto.

Il Sacco di Roma: un castigo misericordioso

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La Chiesa vive un’epoca di sbandamento dottrinale e morale. Lo scisma è deflagrato in Germania, ma il Papa non sembra rendersi conto della portata del dramma. Un gruppo di cardinali e di vescovi propugna la necessità di un accordo con gli eretici. Come sempre accade nelle ore più gravi della storia, gli eventi si succedono con estrema rapidità. Domenica 5 maggio 1527, un esercito calato dalla Lombardia giunse sul Gianicolo.

La cattiveria quotidiana 1244

dei coniugi Biagini 
Rapallo serafica. Ed ecco a voi il marciapiede dell’Aurelia di Ponente a volo d’angelo. Trenta giorni salvo complicazioni.

Il cristianesimo: una chiave che apre la serratura della vita

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Cristo fondò la Chiesa con due grandi metafore nelle parole finali agli Apostoli che ricevettero l’autorità di fondarla. La prima fu la frase su Pietro sul quale la Chiesa sarebbe stata edificata come su di una pietra; la seconda fu il simbolo delle chiavi. Circa il significato della prima, non c’è naturalmente alcun dubbio; ma essa non riguarda direttamente l’argomento, qui, salvo in due altri aspetti secondari. È infatti uno dei tanti esempi di quelle frasi evangeliche che avrebbero potuto pienamente espandersi e spiegarsi più tardi, anche molto più tardi.

La cattiveria quotidiana 1243

dei coniugi Biagini 
“Laude misericordievole e amoriziosa letizia, sia con voi, fratelli, aprite, spalancate le porte ai migranti ma non cercate di convertirli perché sarebbe mancare di rispetto alla loro identità, anzi abbattete i simboli cristiani per non turbarli, accogliete i protestanti come fratelli migliori di voi e non state a sofisticare su piccolezze come la dottrina millenaria e il Concilio di Trento, accogliete i “ghei” con gaio volto e ve saranno molto riconoscenti.” “Ma Santità, ella sta seminando confusione…” “Licenziatelo subito!... Cosa stavo dicendo? Ah sì, in nome della misericordievole letizia e dell’amoriziosa laude… aprite, accogliete, spalancate ogni buco…”

La cattiveria quotidiana 1242

dei coniugi Biagini
“Dimmi, Fulgenzio, è vero che presto la neochiesa sdoganerà la finocchiaggine?” “Certo, Terenzio, visto che il Vatigatto è pieno di Monsignocchi.

II Domenica anno B

Cercare e trovare Cristo,
sorgente inesauribile di verità e di vita

di Mons. Gino Oliosi
Con la scorsa Domenica, nella quale abbiamo memorizzato e celebrato il Battesimo del Signore nel nostro battesimo, è iniziato il tempo ordinario dell’anno liturgico. La bellezza di questo tempo sta nel fatto che ci invita a vivere la nostra vita ordinaria come un cammino di santità, e cioè di fede e di amicizia in compagnia ora di Cristo vivo, memorizzando coi

Fatica e sacrificio

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“I figli diventano forti quando non hanno paura del sacrificio, delle rinunce che le cose giuste richiedono.
Finché sfuggono dalla fatica abitano ancora nel territorio dell’immaturità.
Dobbiamo aiutarli a non aver paura della fatica che rende la vita buona.”
Fonte: O. Poli, Adolescenti all’improvviso, San Paolo, p. 185

La cattiveria quotidiana 1241

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, permetteresti, a tuo nipote di andare a cantare nel coro di voci bianche del Vatigatto?” “Certo, Terenzio, purché avesse le mutande di ferro.

L’immigrazione, la Chiesa e l’Occidente

Da un intervista a Ettore Gotti Tedeschi (economista ed ex Presidente dello IOR):
Gotti Tedeschi, nel suo intervento lei parla di una “correzione fraterna” ad alcune istituzioni ecclesiali che non avrebbero compreso il problema dell’immigrazione. In cosa consiste questa correzione?

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Sono rimasto preoccupato della solerzia umanitaria piena di toni emotivi che tende a ignorare i numeri del fenomeno e non affronta le cause del problema. Si direbbe infatti che ci siano tre “tabù” che oggi non si devono o possono affrontare razionalmente e in modo completo: il problema della natalità, dell’ambiente e delle migrazioni. Si direbbe che ci sia una volontà superiore, diffusa ed imposta, che non vuole che si discutano questi tre tabù. Così come si direbbe che ci siano “controllori” pronti ad usare ogni mezzo, inclusa

La cattiveria quotidiana 1240

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, qual è la caratteristica principale di un Monsignocchio?” “È l’uso improprio, della parte finale del tubo digerente, Terenzio. Come tutti i finocchi, anche se non Monsignori.

La battaglia finale: ora!

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Di fronte alla situazione di dolore, confusione, apostasia, divisioni, apparizioni, visionari, veggenti, locuzionisti e paraprofeti che fare? Il grande narratore cattolico canadese Michael D. O'Brien ha scritto e descritto profeticamente i nostri giorni in questo ultimo romanzo di intensa spiritualità ma anche di chiara dottrina, pur nel mezzo della confusione del mondo e della Chiesa. Non ti perdere questo mezzo di piacere ma anche di una autentica via per superare con spirito i momenti di smarrimento! https://shop.fedecultura.com/Linviato-p75054313

La cattiveria quotidiana 1239

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, è necessario essere Monsignore per essere finocchio?” “No, Terenzio, però aiuta.”

Quale è la logica che presiede alla nobilitazione dell'aborto?

Il professore Francesco Agnoli nel volume Storia dell'aborto  ti spiegherà le menzogne con cui sono state diffuse e per attuare la pratica dell'aborto e per farla diventare agli occhi dell'opinione pubblica come un fatto accettabile.

Che cosa è la verità?

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Che cosa è, dunque, la verità? Possiamo riconoscerla? Può essa entrare, come criterio, nel nostro pensare e volere, nella vita sia del singolo che in quella della comunità? 
La definizione classica formulata dalla filosofia scolastica qualifica la verità come «adaequatio intellectus et rei - corrispondenza tra intelletto e realtà» (Tommaso d’Aquino, S. theol. I q 21 a 2 c). Se la ragione di una persona rispecchia una cosa così come essa è in se stessa, allora la persona ha trovato la verità. Ma solo un piccolo settore di ciò che esiste realmente - non la verità nella sua grandezza ed interezza.

La cattiveria quotidiana 1238

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, cos’è un Monsignocchio?” “È un Monsignore finocchio, Terenzio.

La cattiveria quotidiana 1237

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, hai sentito che hanno arrestato quattro giudici che si erano vendute le sentenze?” “Sì, Terenzio, ho sempre pensato che la bilancia in mano alla giustizia servisse proprio a pesare i baiocchi”.

La carità nella verità

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La carità nella verità, di cui Gesù Cristo s'è fatto testimone con la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e risurrezione, è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell'umanità intera. L'amore — « caritas » — è una forza

La cattiveria quotidiana 1236

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, qual è il primo dovere del giudice amante dell’ordine democratico nato da eccetera, eccetera e basato su eccetera, eccetera, quando accade un delitto?” “Indagare sulla vittima e mettere in libertà il delinquente, Terenzio.

La cattiveria quotidiana 1235

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, è vero che il giornalone crucco di Frank-Furto ha scritto che i tedeschi devono curare l’Italia con pugno di ferro?”, “Sì, loro infatti sono dei grandi esperti di cure, hanno imparato dal dottor Mengele.

La cattiveria quotidiana 1234

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, a che serve parlare tanto di diritti?”, “A far dimenticare i doveri, Terenzio.

Omelia della Santa Famiglia

Un'omelia senza peli sulla lingua in occasione della Festa della Santa Famiglia 2017. Un prete con gli attributi virili come pochi, un messaggio forte e chiaro a politici e alto clero. La virilità della vera fede cattolica. Riferimenti alle leggi inique del nostro paese e alla complice omertà della chiesa debole.

La cattiveria quotidiana 1233

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“Dimmi, Fulgenzio, che avevano fatto di male i Francescani dell’Immacolata? Avevano un enorme successo tra la gente, moltissime vocazioni, si espandevano in tutto il mondo, portando il Vangelo dove nessun altro osava avventurarsi. “Ma Terenzio, pensa agli altri Ordini religiosi che si sono adeguati alla deriva postconciliare: abbandonati dai fedeli, coi seminari vuoti, che intristiscono come piante senz’acqua. “Allora è tutta invidia.” “Peggio, Terenzio, quei Francescani sottolineavano il fallimento della Chiesa progressista; bisognava distruggerli.

Il grido di Rebora: che cosa redime le atrocità?

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Nato a Milano nel 1885, compiuti studi letterari e filosofici all’università, divenuto insegnante e collaboratore di riviste, Clemente Rèbora parte volontario per la Grande guerra e vi partecipa come ufficiale di fanteria sugli altopiani di Asiago e poi a Gorizia. Scrive in una lettera inviata ad Antonio Banfi il 7 dicembre del 1915: «Non chiedermi notizie - la vita […] ch’io lordo nella gora del tempo, è quella di un troglodita che chiude un cuore. Non il pericolo continuo - diviene una triviale monotona abitudine, il macello perpetuo a cui siamo esposti; non tanto nemmeno il patimento fisico (fango e gelo, barbuto e baffuto e rasato in capo come un galeotto – “menzogna”, e sofferenza d’ogni intorno, indicibilmente), ma l’interiore è terribile - e voi non potete farvene idea; “per questo” la guerra continua». 

La cattiveria quotidiana 1232

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, se il pesce puzza dalla testa, come si rimedia?”, “Prima di tutto si taglia la testa e la si getta nella spazzatura, poi si guarda se in quel che resta c’è ancora qualcosa da salvare, Terenzio.

La cattiveria quotidiana 1231

dei coniugi Biagini 
“Dimmi, Fulgenzio, pare che nella terza profezia di Fatima sia scritto che il diavolo riuscirà ad insediarsi al vertice della Chiesa. Tu che ne dici?”, “Dico che il vecchio proverbio ha ragione, Terenzio, il pesce puzza sempre dalla testa.