di Paolo Nardi
Forse qualcuno avrà familiarità
con il film Rob Roy con Liam Neeson e Jessica Lange, che talvolta la
televisione ripropone, una sorta di Braveheart ambientato nel
Settecento che vede fieri scozzesi in kilt combattere contro i cattivissimi
inglesi capeggiati dall’odioso Tim Roth. Non molti sanno che Robert “Rob Roy”
MacGregor è stato un bandito e un razziatore, e contemporaneamente un patriota
e un giacobita, che si guadagnò la fama di Robin Hood scozzese nel periodo di
agitazione politica conseguente all’unione della Scozia con l’Inghilterra che
portò alla fine del mondo dei clan (tutte cose tornate recentemente di moda
grazie al successo della serie televisiva Outlander, tratta dai romanzi di Diana Gabaldon). I suoi luoghi sono stati Loch Lomond, il
Parco Nazionale dei Trossachs e Aberfoyle, che ancora oggi ne conserva la
memoria ma che purtroppo si è trasformata in un fiorente centro turistico per
escursioni con pub, salumerie e negozi di oggettistica, ben diversa al borgo
tribale del XVIII secolo.
