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Come sopravvivere alla crisi della Chiesa?


Preti estromessi dalla parrocchia perché fedeli agli insegnamenti dottrinali di sempre o perchè "troppo devoti". Comunione negata a chi si inginocchia o la vuole sulla lingua. Parrocchia tolta a chi non dà la comunione in mano. La Chiesa si sta suicidando e accusa noi fedeli di non essere "obbedienti" a ordini gravemente ingiusti e addirittura empi. Cosa possiamo fare noi laici nel nostro piccolo?
Un suggerimento del prof. Giovanni Zenone direttore di Fede & Cultura.

Le lacrime di coccodrillo della CEI


Nessuno poteva dare ordine alla Chiesa di smettere di celebrare le messe, eppure l'hanno fatto, con grande senso di "responsabilità". Col bel risultato che adesso lo stato dopo aver aperto tutto si permette di tenere chiuse le chiese. Ma chi ha la responsabilità di questa situazione? Qual è il motivo della "prudenza" della Conferenza Episcopale Italiana?

L'abbraccio letale dello Stato alla Chiesa

Sospendere la Santa Messa: lo Stato lo chiede per contenere l'epidemia e la Chiesa esegue con troppo zelo. C'è il rischio di concepire la Chiesa come un elemento della comunità politica e questo dopo le concessioni sul matrimonio, sul diritto e sul sostentamento economico
Stefano Fontana in "La Nuova Bussola Quotidiana 02-03-2020
Il problema c'è ed è serio. È stato riportato sotto i riflettori da una emergenza contingente, ma comunque è serio. Non appena governo e regioni hanno emanato le loro disposizioni in materia di limitazioni anti-contagio, i vescovi italiani hanno subito obbedito anche per quanto riguarda l'aspetto più essenziale e centrale della vita della Chiesa, la sospensione della celebrazione della Santa Messa.
Il caso serio è proprio questo: la Chiesa che obbedisce allo Stato in quanto è ad essa più proprio, la Chiesa che si concepisce come un elemento della comunità politica e non come il fondamento di quella società politica. In altri tempi essa pensava di essere il Sole che dava luce alla Luna, riteneva di godere della "plenitudo potestatis", la pienezza del potere, e che il potere spirituale fosse originario e supremo rispetto a quello secolare. Poi c'è stata la secolarizzazione e la situazione di fatto è mutata, ma questo non significa che la Chiesa debba rinunciare a difendere, con prudenza e lungimiranza, alcune prerogative e pretese che le appartengono per natura e sottomettersi allo Stato, accettando che sia esso a definire il perimetro e il senso della sua missione che, essendo divina, precede lo Stato e infatti un tempo si diceva che non c'è autorità se non da Dio.
La Chiesa ha ceduto allo Stato la propria giurisdizione, originaria e non derivata, sul matrimonio. Nel 1929 il cardinale Gasparri aveva tenuto fermo questo punto, mentre dalla revisione del 1984 le cose si sono fatte confuse, compresa la questione degli effetti civili del matrimonio religioso. Teniamo presente, tra l'altro, che il Concordato, assunto dalla Costituzione con l'articolo 7, è un testo extra-costituzionale e può essere modificato in qualsiasi momento senza che ciò comporti una modifica della Costituzione.
Ha anche ceduto allo Stato il proprio diritto originario di svolgere, non per concessione statale ma in virtù della sua "maternità soprannaturale", un ruolo pubblico nell'educazione. Il sistema scolastico paritario colloca l'attività delle scuole cattoliche dentro il quadro costituzionale e legislativo dello Stato. L'esame di Stato legato al valore legale del titolo di studio impone alla Chiesa di accettare parametri educativi posti dall'esterno. È vero che – così almeno si dice – rimane una buona fetta di libertà educativa, ma ogni intervento legislativo dello Stato contiene, ove più ove meno, anche delle ripercussioni sulle relazioni educative e le scuole cattoliche devono adeguarsi, riducendo progressivamente l'idea di avere una originaria specificità e, soprattutto, una originaria legittimazione ad esistere che non può derivare dallo Stato. Oggi si può arrivare a motivare il dovere/diritto delle scuole cattoliche ad esistere al massimo con riferimento al dovere/diritto dei genitori ad educare i loro figli, il che, però, è insufficiente e può rivelarsi una trappola. E se i genitori volessero un insegnamento gender anche nelle scuole cattoliche, su cosa si dovrebbe fondare un no? Il motivo ultimo della scuola cattolica è il dovere/diritto originario della Chiesa in campo di educazione pubblica, che però oggi viene dimenticato in questa sottomissione allo Stato.
Un altro punto in cui il trapasso è evidente riguarda il tema degli abusi. Sembra che la Chiesa abbia scelto la strada di rimettere le questioni man mano che emergono immediatamente e solo nelle mani dello Stato, rinunciando al dovere/diritto di procedere prima di tutto con i propri strumenti di indagine e secondo il proprio sistema giuridico. Le nuove normative in fatto di abusi impongono di denunciare subito una eventuale denuncia alla Procura, con il conseguente abbandono dei membri del clero eventualmente coinvolti e delle stesse presunte vittime appunto nelle mani dello Stato. Storicamente parlando, il diritto civile occidentale è nato, oltre che da altre fonti, soprattutto romane, anche dal diritto canonico, ma ora il rapporto viene rovesciato.
Sono tanti altri i settori in cui l'abbraccio dello Stato alla Chiesa appare evidente. Pensiamo per esempio che il sostentamento economico della Chiesa dipende dal sistema dell'8 per mille e che maggioranze governative diverse potrebbero domani riconsiderare la legge attualmente in vigore, esercitando un potere di ricatto della politica verso la Chiesa che lascia molto preoccupati. Oppure pensiamo alle attività di solidarietà svolte oggi dalla Chiesa. Un tempo essa ne deteneva il monopolio e le esercitava, almeno sul piano di diritto, senza dover subire ingerenze politiche. Oggi l'attività della Caritas contro varie forme di disagio, avviene in convenzione con lo Stato e i comuni, seguendo le direttive delle Prefetture e in un regime di dipendenza dallo Stato.
Tutto questo trova il suo quadro teorico nell'ossequio alla Costituzione, che spesso viene proposto nella Chiesa come uno dei principi fondamentali – secondo alcune correnti di pensiero superiore allo stesso Vangelo – dell'agire della Chiesa e dei cattolici nella società.

Si deve obbedire sempre ai superiori religiosi?

L’obbedienza è una grande virtù
Si deve sempre ubbidire ai propri superiori? Domandiamolo a san Tommaso…

Cari fratelli, l’obbedienza è una grande (anzi: grandissima) virtù. Ma bisogna stare attenti a non cadere nell’eccesso di metterla al di sopra della Verità, della Giustizia e della virtù della Religione, che è il dover dare a Dio ciò che gli è dovuto.

Pertanto chiediamoci: i sudditi sono tenuti ad ubbidire in tutto ai loro superiori? San Tommaso d’Aquino risponde negativamente.
I motivi per cui non si è tenuti ad ubbidire in tutto sono due:
Il primo: l’eventuale comando di un’autorità più grande.
Il secondo: l’eventualità che il superiore comandi all’inferiore delle cose illecite.
Si possono distinguere tre tipi di obbedienza:
Sufficiente per salvarsi: obbedire nelle cose d’obbligo.
Perfetta: obbedire in tutte le cose lecite.
Disordinata: obbedire nelle cose illecite.
Dunque, l’obbedienza non è cieca e incondizionata, ma ha dei limiti.
In caso di peccato, non solo mortale, ma anche veniale, non solo si ha il diritto, ma anche il dovere di disubbidire.

https://www.fedecultura.com/San-Tommaso-dAquino-p62551352

È lecito sopprimere o non partecipare alla Santa Messa domenicale per timore dei contagi?

"Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29).

Catechismo della Dottrina Cristiana - San Pio X:

184. Che ci ordina il terzo comandamento “ricordati di santificare le feste”?
Il terzo comandamento ricordati di santificare le feste ci ordina di onorare Dio nei giorni di festa con atti di culto esterno, dei quali per i cristiani l’essenziale è la santa Messa.

217. Chi non ascolta la Messa nei giorni di precetto, fa peccato grave?
Chi, senza vero impedimento, non ascolta la Messa nei giorni di precetto, e chi non dà modo a’ suoi dipendenti di ascoltarla, fa peccato grave e non adempie il comandamento divino di santificare le feste.

Falsi profeti e maestri


Antonio Socci nella sua pagina FaceBook parla del nostro libro Apocalisse di Michael D. O’Brien https://www.fedecultura.com/Apocalisse-p137665809

Dal libro di Michael D. O'Brien, "Apocalisse" (Fede & cultura) p. 91. Qui O'Brien sta commentando la seconda lettera di Pietro, precisamente il passo in cui parla della presenza di "falsi profeti" e "falsi maestri che introdurranno eresie perniciose".

“Amoris laetitia” e la fine della verità. Ma quanto è vecchia questa Neochiesa!

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di Aldo Maria Valli, 13 agosto 2019
Come ogni libro del professor Stefano Fontana, anche "Esortazione o rivoluzione? Tutti i problemi di “Amoris laetitia" (Fede & Cultura, 128 pagine, 15 euro) va letto da cima a  fondo, con attenzione e gratitudine.

La tesi di Fontana è chiara: Amoris laetitia costituisce un’autentica rivoluzione, rispetto alla tradizione e al magistero precedente. Presentandosi come documento di natura pastorale piuttosto che dottrinale sembra quasi voler rassicurare. In realtà è rivoluzionaria proprio perché privilegia la pastorale

Si può ancora rispettare questi nemici?

240 studenti dell'istituto Giovanni Paolo II per la famiglia hanno scritto una dura - ma rispettosa - lettera a Paglia, il demolitore di detto istituto trasformato in un colpo nel megafono dell'ideologia relativista in campo morale, quindi prima o poi, anzi, già ora, se si considera don Martin, nello sdoganamento dei rapporti prematrimoniali, extramatrimoniali, adulterini, omosessuali e pedofili come accettabili nella e dalla Chiesa. Lo stesso rispetto continuano a mostrare Cardinali che sono stati sbeffeggiati e lasciati morire di crepacuore senza una risposta su questioni di vita o di morte dell'anima. Ora la questione è questa: Paglia e i suoi

Giù le mani dai contemplativi. La città sopra il monte, un libro sull’attacco di Roma alla clausura

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In realtà questo libro avrebbe dovuto titolarsi: giù le mani dalla vita contemplativa. Perché quella che è stata una delle maggiori ricchezze della Chiesa, da sempre, dai monaci nel deserto fino ad oggi, è sotto attacco; e proprio da parte di quelli che dovrebbero difenderla, specialmente nel mondo di oggi, rendere ancora più sicuro e prezioso il silenzio, e il nascondimento, in un mondo che invece sembra voler affogare nel rumore e nella presenza, spesso effimera, spesso priva di qualsiasi senso il proprio vuoto spirituale. E invece…e invece proprio da dove dovrebbe venire l’aiuto viene il pericolo.
Da Roma, dalla Congregazione che si occupa di vita religiosa e di consacrati, viene la spinta e l’esortazione a concedersi al mondo e allo spirito del mondo e alle opere più che alla preghiera; insomma a rinnegare in poco o in tanto

Chiesa gnostica e secolarizzazione


Stefano Fontana presenta il suo ultimo libro "Chiesa gnostica e secolarizzazione". Da dove viene la gnosi? La gnosi si è infiltrata anche nella Chiesa? Come opera oggi nella chiesa? Come fronteggiare questa crisi epocale? Acquistalo subito col 15% di sconto! Usa il coupon CDB5TN790KGF alla pagina 
https://www.fedecultura.com/Chiesa-gnostica-e-secolarizzazione-p108675443
Scopri anche la nuova edizione aggiornata e aumentata di La gnosi al potere di Angela Pellicciari! Un best-seller che mostra e dimostra chiaramente la presenza dello gnosticismo nella storia, nei fatti, nelle scelte politiche, sociali, economiche, religiose. https://fedecultura.com/La-gnosi-al-potere-Nuova-edizione-aggiornata-p137702845

Il Sommo Pontefice come Vicario di Cristo

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di P. Giovanni Cavalcoli
Papa Leone X condannò la tesi di Lutero, secondo il quale il Papa «non è Vicario di Cristo» (n.25, Denz.1475). Chi è un vicario? Uno che agisce a nome di un superiore, in quanto, per incarico di questi, svolge tutte o in parte le sue funzioni, per cui fa le veci di un superiore e agisce al suo posto, in modo tale che ciò chdecide il vicario, supponendo che svolga fedelmente l’incarico, viene con ciò stesso approvato e ratificato dal superiore; vale o ha vigore comse fosse decisdal superiore.
Ora, applicare al Papa il concetto di Vicario è un’operazione legittima e doverosa; se non altro, perché

Le claustrali condannate a uscire dalla clausura?

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Entro maggio, stando al diktat vaticano, le congregazioni contemplative di clausura dovranno "aprirsi" al mondo. L'operazione fu già provata al tempo della Rivoluzione Francese, con la violenta esclautrazione degli ordini contemplativi. Ma a quel tempo era chiaro che si trattava del Nemico. Oggi il tentativo viene dall'interno della stessa Chiesa Cattolica nelle sue più alte gerarchie. Il tempo è brevissimo per salvare il polmone della Chiesa dall'"aggiornamento" e dall'"apertura", dalla pastorale dei ponti invece di quella dei muri. La clausura ha bisogno di muri, non di ponti!!! Leggi La città sopra il monte, grido di dolore e di battaglia del monaco americano Francis Templar sul rischio della contemplazione nella Chiesa oggi. Bisogna agire subito!

La nostra casa è in fiamme



La nostra recensione del caso editoriale e best-seller del momento, l'attesissimo libro "La nostra casa è in fiamme" della giovane ambientalista Greta Thunberg edito da Mondadori. Cosa ci sta dietro tutta questa operazione realizzata in contemporanea a livello globale? La recensione di Paolo Nardi caporedattore di Fede & Cultura. https://amzn.to/2KCLOxz #gretathunberg #ambientalismo #ecologismo #ecologia #fridaysforfuture #biodiversità #climatechange #cambiamentoclimatico #co2 #emissioni #sciechimiche #asperger #autismo #inquinamento #metoo #femminismo #pollution #vegan #books #libri

Vogliono far tacere Benedetto XVI perché dice la verità

L'intervento di Benedetto XVI è molto importante in questa ora della Chiesa, perché costringe ad affrontare le radici di questa crisi profonda
Intervista al Card. Müller di Riccardo Cascioli 15-04-2019
Il cardinale Müller sugli "appunti" del papa emerito sul tema degli abusi sessuali: «Intervento importante perché costringe ad andare alle radici della crisi attuale». «Di pari passo con la rivoluzione sessuale la teologia morale ha iniziato a negare l'esistenza di atti intrinsecamente malvagi, indebolendo la coscienza di ciò che è bene e ciò che è male. Le conseguenze sono state devastanti». «Il pastoralismo è figlio dell'etica "caso per caso", ma una pastorale che non poggia sui fondamenti della moralità umana è falsa». «Chi dice che il papa emerito non dovrebbe parlare è l'esempio più evidente della mondanizzazione della Chiesa. Costoro non sanno nulla della missione dei vescovi. Il papa emerito non ha solo il diritto ma anche il dovere di parlare per difendere la fede». «Trattano Scalfari come autorevole interprete del Papa e vorrebbero far tacere Ratzinger. Ma dove siamo?»

«L'intervento di Benedetto XVI è molto importante in questa ora della Chiesa, perché costringe ad affrontare le radici di questa crisi profonda… Chi vuole far tacere il papa emerito è gente che ragiona secondo il mondo, e non sa nulla della

In Vaticano stavo per perdere la fede


In Vaticano c'è gente che è disposta a uccidere. Stavo per perdere la fede. Là dentro si fanno cose che non si dovrebbero neanche immaginare. Gotti Tedeschi scatenato a Le Iene! Scopri tutto leggendo il suo ultimo libro cult "Colloqui minimi"!!! https://www.fedecultura.com/Colloqui-minimi-p125380188

Non praevalebunt

Ogni giorno è una sofferenza per la situazione della Chiesa, per la confusione, l'ambiguità, la corruzione, le nomine di corrotti o eretici in posti di grande responsabilità, per l'insabbiamento di fatti scandalosi, per gli intrallazzi finanziari. Tuttavia ci dobbiamo consolare: le porte degli inferi non prevarranno, a Dio non è sfuggita di mano la situazione, Egli è più saggio e astuto dei suoi nemici interni alla Chiesa. Tutto il male che vediamo - che è meno di quello che c'è - è in vista della vittoria di Dio. Come le persecuzioni contro Gesù Cristo da parte degli scribi, dei farisei e dei sommi sacerdoti del

Theodore McCarrick sarà ridotto allo stato laicale

Theodore McCarrick, secondo fonti vaticane che includono New Life, sarebbe sul punto di essere ridotto allo stato laicale. La Congregazione della dottrina della fede, guidata dal cardinale gesuita spagnolo Luis Ladaria, sembra che stia concludendo il processo contro l'ex cardinale con l'obbiettivo della pena massima  prevista dal diritto canonico: la dimissione dallo stato clericale.

Theodore McCarrick nel luglio 2018 è stato espulso, da Papa Francesco, dal Collegio cardinalizio. Il processo canonico sarebbe in dirittura d'arrivo con informazioni molto chiare sulle accuse di pedofilia e rapporti con seminaristi e giovani sacerdoti. Secondo una fonte che cita Nueva Vida, tutto si dovrebbe concludere nei prossimi giorni, anche in considerazione della imminente conferenza sugli abusi che si terrà in Vaticano per affrontare il tema degli abusi sessuali con la presenza di tutti i presidenti delle Conferenze episcopali del mondo.

Se la dimissione dallo stato clericale sarà fatta, Papa Francesco si presenterà con la testa di McCarrick su un vassoio d'argento per mostrare intransigenza nel castigare i corrotti. Peccato che la stampa farà finta di aver dimenticato che sullo scandalo Theodore McCarrick è cresciuto l'altro scandalo, forse peggiore, detto "Il caso Viganò", dato alle stampe grazie alla penna del vaticanista della Rai Aldo Maria Valli, punito con una sospensione dal lavoro a tempo indeterminato per aver fatto emergere questo caso. Cioè lo scandalo delle coperture fatte - secondo Mons. Viganò - dallo stesso papa nei confronti di McCarrick. Ma sul caso Viganò papa Francesco non ha voluto dire una parola.

Lungo la metà e interessante il doppio

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Ecco le parole lusinghiere sul nostro libro "Il caso Viganò" di Aldo Maria Valli de La Verità di oggi a p. 13.
"Un potere pesantemente in gioco c'è ed è quello ecclesiastico, che in questi giorni starebbe provando a sminuire l'impatto di un altro libro sull'argomento, meno mieloso e protettivo nei confronti di Francesco: Il caso Viganò di Aldo Maria Valli (editore Fede & Cultura) nel quale la vicenda che ha tenuto banco nel cuore dell'estate viene ricostruita con la grinta del pamphlet e la precisione dell'inchiesta. Lungo la metà e interessante il doppio. Secondo il sito Church Militant, il Vaticano ha fatto pressioni sull’editore perché riduca le future edizioni “per proteggere l’immagine e la reputazione del papa”".
Giorgio Gandola, La Verità, 9 novembre 2018 p. 13

Il libro censurato

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Negli Stati Uniti è uscito un articolo (Rome pressures publishers restrict book on whistleblower Viganò, Church Militant (USA) 4 novembre 2018) con intervista ad Aldo Maria Valli dove si parla del libro "Il caso Viganò" che in Italia non andrà in libreria.
Per correggere voci infondate ci teniamo a dire che non abbiamo avuto, come qualcuno ha scritto, "pressioni dal Vaticano" per non divulgare testi che dipingano in modo negativo papa Francesco.

Chi è che divide la Chiesa?

Nella Chiesa agiscono sempre forze disgregatrici, che ne combattono l’unità. Il principio sul quale si basano e dal quale partono sono quelle che S. Paolo chiama «dottrine diaboliche» (I Tm 4,1), dette così perché ispirate dal diavolo, il «divisore», diabolos, il quale usa vari metodi, che sono i seguenti.
Primo: suggerire il falso nei giudizi sulla fede e sui comportamenti degli uomini. Nel primo caso abbiamo l’eresia; nel secondo, la diffamazione, la denigrazione, la menzogna, la calunnia. 
La verità che lega con la verità, unisce, è fautrice di pace e concordia. Invece il falso spezza l’unità, perché si contrappone al vero; e tra vero e falso non può esservi unità, non può esservi accordo, non può

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...