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Fulton Sheen sarà beato!

Una notizia meravigliosa!!!
Sarà beato l'arcivescovo americano Fulton Sheen, poiché è stato riconosciuto il miracolo compiuto per sua intercessione!
Un vescovo davvero cattolico che ora dal Cielo intercede per noi in questo tempo di terribile oscurità nella Chiesa!
Fede & Cultura ha pubblicato quattro libri del nuovo beato:
La vita merita di essere vissuta, Il sacerdote non si appartiene, Tre per sposarsi e ora anche La pace dell'anima.



Un classico della spiritualità sul matrimonio del Vescovo Sheen: Tre per sposarsi

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di Mitchell Kalpakgian (Vita umana Internazionale)
Mentre la crisi della famiglia nel ventunesimo secolo continua ad aggravarsi, le parole di Suor Lucia dos Santos, la più anziana dei testimoni delle apparizioni della Santa Vergine a Fatima nel 1917, continuano ad essere più che mai attuali. Ella ha scritto in una lettera al Cardinal Carlo Caffara nel 1983 che “la battaglia decisiva tra il regno di Cristo e Satana si combatterà sul matrimonio e sulla famiglia”. “Tre per sposarsi” (Three to Get Married), uno dei grandi classici spirituali del ventesimo secolo, offre una visione lucidissima dell’attacco moderno al matrimonio e alla famiglia e spiega con acuta profondità le

La vita merita di essere vissuta

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Fulton John Sheen oggi è un nome che probabilmente non ci dice nulla, ma ai telespettatori americani di qualche decennio fa avrebbe subito acceso una lampadina; si tratta infatti di un pioniere della comunicazione del vangelo, prima alla radio e poi in televisione, negli Stati Uniti del secolo scorso. Nato a El Paso (Texas) nel 1895, ordinato presbitero a Peoria (Illinois) nel 1919 e vescovo nel 1951, fu ausiliare di New York, padre conciliare al concilio Vaticano II, Ordinario di Rochester dal 1966 al 1969, anno in cui fu promosso arcivescovo e si ritirò. Morì nel 1979 e venne sepolto su sua richiesta nella cattedrale di New York.

Tre per sposarsi

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"Il loro amore può diventare immortale. Basta che lo sommergano in Dio. Dio è Vita e Amore Eterno, e quegli amanti che siano uniti a Lui sono presi dall'incessante corrente di amore che circola tra le persone della Trinità. Povera cosa davvero sarebbe l'amore se consistesse soltanto in due fiamme entro due lanterne chiuse! In nessun luogo della terra può appagarsi il nostro anelito all'eternità!".

Chi salverà la Chiesa?

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"Chi salverà la Chiesa? Non pensate ai sacerdoti. Non pensate ai vescovi. Sta a voi, laici. Sta a voi ricordare ai sacerdoti di essere sacerdoti e ai vescovi di essere vescovi". 
Arcivescovo Fulton Sheen (1875-1979)
Fu ordinato sacerdote il 20 dicembre 1919 a Peoria, fu dal 1951 al 1966 vescovo ausiliare di New York, quindi per tre anni vescovo di Rochester. Diffuse il Vangelo tramite numerosi libri, conferenze, programmi radiofonici e televisivi. Ritiratosi nel 1969 con il titolo di arcivescovo di Newport, morì a New York dieci anni dopo, il 9 dicembre 1979. Papa Benedetto XVI lo ha dichiarato Venerabile il 28 giugno 2012. 

Il lavoro della sofferenza

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"Nessun carattere si sviluppa mai senza una dose di castigo, di resistenza e mortificazione nei confronti del male. Tutto questo procurerà un po' di sofferenza: il violino, se fosse dotato di coscienza, griderebbe di dolore quando il violinista ne stringe le corde. Ma direbbe il suonatore: 'Mia cara corda, lo faccio per darti un suono migliore'.
Se un blocco di marmo fosse cosciente, protesterebbe contro lo scalpello, ma lo scultore direbbe: 'C'è in te una forma bellissima: non bisogna far altro che lavorarti perché la sua bellezza interiore sia rivelata'".
Venerabile Fulton John Sheen, La vita merita di essere vissuta

Il Sacerdote non si appartiene

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Il sacerdote non si appartiene. L’unione al Sacrificio di Cristo per la salvezza del mondo di Fulton J. Sheen . Un libro bellissimo su come un sacerdote è chiamato da Cristo a vivere la propria identità sacramentale.
«Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano» (Gal 2, 19-21). Così San Paolo visse il suo sacerdozio e così ogni sacerdote è chiamato da Cristo a vivere la propria identità sacramentale. Proprio su questo tema proponiamo un bellissimo libro: Il sacerdote non si appartiene. L’unione al Sacrificio di Cristo per la salvezza del mondo di Fulton J. Sheen, con la prefazione del Cardinale Raymond Leo Burke, pubblicato da Fede & Cultura.

I cinque modi in cui cadiamo

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L'autore è il diacono Kurt Godfryd, editore del Catholic Journal, dov'è stato pubblicato in origine questo articolo, e diacono permanente dell'arcidiocesi di Detroit (Stati Uniti).
Quando ero giovane, mia madre mi ricordava costantemente…
Mettiti gli stivali.
Portati l'ombrello.
Non dimenticare di portarti il pranzo.
Nella mia saggezza giovanile, ridacchiavo e a volte dicevo “Ok, mamma” e non facevo niente di tutto questo, ma era piuttosto certo che sarebbe apparsa dal nulla una tempesta di neve, ne sarebbe scaturita una pioggia intensa o un certo “pranzo gratis” che pensavo sarebbe stato servito sarebbe sfumato.
La sostanza? Quando la saggezza ti riempie le orecchie, c'è saggezza nel darle ascolto!

Trattando dell’amore coniugale, due sono gli estremi da evitare…

del Venerabile Fulton John Sheen
"Trattando dell’amore coniugale, due sono gli estremi da evitare: uno è il rifiuto di riconoscere l’amore sessuale, l’altro sta nel dare troppa importanza all’attrazione sessuale. Il primo errore fu vittoriano; il secondo è freudiano. Per il Cristiano, il sesso è inseparabile dalla persona, e voler ridurre la persona a sesso è tanto stolto quanto voler ridurre la personalità a polmoni o a torace. Alcuni vittoriani, per la loro stessa educazione, negarono praticamente il sesso come una funzione della personalità; alcuni sessuofili dei tempi moderni negano la personalità e divinizzano il sesso.

Fulton Sheen e la crisi del post-concilio

Monsignor Hilary Franco, ha avuto la grazia di essere per molto tempo  l'assistente personale del venerabile mons. Fulton Sheen. Nel testo seguente Mons. Franco racconta come il Venerabile sapeva cogliere con capacità profetica e sapienza i segni dei tempi e le problematiche della Chiesa che iniziavano a emergere negli anni che seguirono al Concilio Vaticano II, quale atteggiamento assunse e quali rimedi propose. Una testimonianza illuminante, preziosissima, da leggere e meditare.
Fulton Sheen è stato come san Giovanni Battista "voce di uno che grida nel deserto", un profeta dei nostri tempi rimasto inascoltato.

Peccatore e peccato

Una pillola di sapienza cristiana per la tua giornata del venerabile Fulton John Sheen estratta da una sua opera, La vita merita di essere vissuta:

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"Quello che amate in voi stessi è l'immagine di Dio impressa dentro di voi, quello che non amate è la degenerazione di questa immagine. Allo stesso modo bisogna amare il prossimo. Dobbiamo amare il peccatore e odiare il peccato, e amarlo sempre come peccatore bisognoso di Dio. Noi amiamo i comunisti, ma odiamo il comunismo; amiamo i nostri nemici, ma odiamo la loro inimicizia nei riguardi della giustizia e della verità. L'errante lo riceviamo nel tesoro delle nostre anime, ma non riceviamo mai l'errore nel tesoro dei nostri giudizi".
Per approfondire:
Fulton John Sheen, Il Sacerdote non si appartiene (un vademecum indispensabile per formare preti santi!)

Povertà nella compiacenza di sé

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"Al Sacerdote non è concesso, per diritto divino, darsi arie compiacenti. Niente lamentele, nessuna vanteria sul nostro talento amministrativo, nessun pensiero come questo: ' Ho costruito una Scuola Superiore: ora il Vescovo dovrebbe farmi monsignore'. Nel momento in cui ci compiacciamo per ciò che abbiamo fatto, l'opera ci si sciupa nelle mani. Se siamo servi immeritevoli quando abbiamo fatto del nostro meglio, che cosa siamo allorché abbiamo tralasciato quanto dovevamo? Diventiamo persino immeritevoli persino di essere i suoi servi, i suoi Sacerdoti. Unicamente al nostro Redentore spettano il merito e la gloria dei nostri ministeri: a noi non spettano che la gratitudine e l'umiltà di essere dei ribelli perdonati".

Il senso del peccato

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"Non è mai sufficiente che un sacerdote dica ai suoi fedeli di seguire la propria coscienza. Il Sacerdote deve costantemente cercare di illuminare questa coscienza attraverso lo Spirito. [...] Non è possibile comprendere l'enormità del peccato se non per mezzo dello Spirito Santo, una verità, questa, che Nostro Signore spiegò ai suoi Sacerdoti durante l'Ultima Cena. Più che in termini di infrazione dei comandamenti, il peccato si può meglio comprendere e debellare in termini di frattura dei nostri legami con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il peccato spezza i nostri vincoli con il Padre Celeste in quanto ci aliena a Lui come suoi figli".

Se noi vivessimo nello Spirito di Cristo

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"La coscienza s'illumina sempre quando vede il peccato come un dolore dato a qualcuno che si ama. Non vi è peccato che possa toccare una delle stelle di Dio o far tacere una delle sue parole; ma il peccato può ferire crudelmente il Suo Cuore. Quando il pentimento comprende questa verità, può sapere perché mai nella sua anima vi sia un tale senso di vuoto: egli ha ferito Qualcuno che ama. Molti di coloro che avvicinano un Sacerdote cercano ancora di nascondere la loro coscienza e di spiegare le loro azioni con motivi

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...