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Il partito dei mediatori

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Un passaggio, che fa riflettere, tratto dal volume Fuori moda del giornalista e scrittore Alessandro Gnocchi il quale raccoglie i testi dell'omonima rubrica da lui curata su Riscossa Cristiana, di cui Fede & Cultura ha pubblicato le serie degli anni 2014 e 2015, che ripercorrono due anni del pontificato di papa Francesco:
"Alla fine è il 'cittadino' ad avere la meglio sul 'cattolico'. Il 'cittadino' se ne va a spasso per il mondo e il 'cattolico' rimane chiuso in sacrestia a contemplare l'immacolatezza della propria coscienza individuale.

Padre Pio santo eremita


Padre Pio Santo Eremita
Così padre Serafino Tognetti presenta la vita di san Pio:
"Non un organizzatore di attività o un operatore sociale che metta tutti d’accordo, non uno che si sforza di creare condizioni favorevoli per un certo benessere umano, ma un innamorato di Cristo e degli uomini, disposto a scendere dalle bocche dell’Inferno per strappare le anime al demonio e ricondurle a Dio. Uomo dell’altare, della spada, della lotta contro il demonio, della croce, il cui cuore dilaniato dalla carità accoglie tutti i fratelli e le disgrazie del mondo per portarli a Dio; uomo umile che paga per tutti, che se si spende fino all’ultima stilla di energia perché le persone a lui affidate rimangano in Grazia di Dio e muoiano in Grazia".

La nuova Chiesa della Casa Comune

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"Bisogna che lo si comprenda una volta per tutte: nel mirino dei muratori intenti a erigere la Nuova Chiesa della Casa Comune c'è la fede cattolica e solo dopo, molto dopo, tutto ciò che ne consegue, la legge naturale compresa. Una volta tolto di mezzo quel ferro vecchio del cattolicesimo con tutti i suoi dogmi, i suoi sacramenti, i suoi riti, le sue devozioni, [...] sarà un gioco da ragazzi fare degli ormai ex cattolici un popolo in cammino di pervertiti apostoli della perversione".
Tratto da: Alessandro Gnocchi, Fuori moda
I corrosivi interventi su “Riscossa Cristiana” del più rinomato castigatore del malcostume ecclesiastico.

Il Catechismo secondo Guareschi

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Forse non tutti sanno che Giovanni XXIII chiese a Giovannino Guareschi di scrivere un “piccolo catechismo”, che riassumesse i contenuti essenziali della fede cristiana. Nel 1959 in Vaticano si sondò la disponibilità del padre di don Camillo a riscrivere il catechismo in una forma più adatta ai tempi. Guareschi non se la sentì di accettare.
La Chiesa, disse, aveva già troppi problemi e non vedeva la necessità di metterci del suo. Prevedeva la sicura e feroce reazione di clericali, bacchettoni e benpensanti, che non gli avevano perdonato la polemica contro lo strapotere democristiano e l’affare De Gasperi. Ma il progetto lo affascinava e, in seguito, rimpianse di non averlo realizzato. Ogni passo fondamentale della dottrina, pensava, si sarebbe prestato a essere illustrato da un racconto, il cui incipit avrebbe potuto essere: «Un giorno don Camillo…».

Guareschi a Verona il 14 giugno

Vita, morte e miracoli letterari del padre di Peppone e don Camillo: giovedì 14 giugno sarà possibile toccarli con mano nella libreria “L’isola del tesoro” (in via Marconi 60A - 37122 VERONA). A partire dalle ore 18,00 verrà inaugurata e illustrata al pubblico una mostra che celebra Giovannino Guareschi nel cinquantesimo anniversario della morte.
Fotografie, disegni, scritti e testimonianze che ripercorrono, come dice il titolo Vita, morte e miracoli dello scrittore italiano più tradotto e più amato nel mondo. Faranno da guida i curatori della mostra, Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano, assieme a Fabio Trevisan. Grazie alla loro profonda conoscenza della vita e dell’opera di Guareschi, sarà possibile scoprire la vera anima di questo grande scrittore che continua a farci divertire, a farci commuovere e a farci pensare con le storie di Mondo piccolo e le avventure domestiche del Corrierino delle famiglie. Sarà come avere tra noi don Camillo, Peppone, Margherita, Albertino e la Pasionaria, per un indimenticabile incontro tra amici. Con l’occasione il libro di Alessandro Gnocchi “Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi” è scontato del 15% sia sul nostro sito che per i convenuti alla mostra. Offerta valida solo fino a domenica 17 giugno 2018.

Fede & Cultura - Le cose di sempre non passano di moda

Liturgia a uso privato

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"L'uomo contemporaneo, nel suo rapporto distorto con Dio ha perso la percezione di stesso, costruendo chiese in cui è impossibile pregare. Evidentemente, si è persa la vera nozione di questi edifici. I quali sono anche luoghi dove i fedeli si radunano per pregare e partecipare alla liturgia, ma di per sé sono luoghi sacri indipendentemente da tale funzione, cui sono preesistenti. Le chiese, anche quando non accolgono dei fedeli che pregano, sono case che pregano da se stesse. Ma oggi gli uomini si sentono padroni di usare la liturgia per le esigenze più private. Sarà accaduto anche a lei, di partecipare a un funerale trasformato in un reality show. L'unica persona seria presente alla cerimonia, di solito, è il morto, del cui destino eterno non importa nulla a nessuno, visto che si insegna che l'inferno non esiste o, se c'è, è vuoto".

Tutto il mondo di Guareschi - a Verona

“Tutto il mondo di Guareschi – Mostra antologica dedicata a 
Giovannino Guareschi (1908-1968)”
presso Villa Spinola a
 Bussolengo (VERONA)

Nel 50° anniversario della morte di Giovannino Guareschi, Bussolengo farà memoria del grande scrittore emiliano con una mostra antologica e una conferenza con i maggiori studiosi delle sue opere.

Giovedì 17 maggio alle ore 15.30 presso il Teatro Parrocchiale di Bussolengo (VR) (Teatro di S. Maria Maggiore, Piazza Nuova, 3) si terrà una conferenza di presentazione aperta al pubblico con i migliori esperti, scrittori e saggisti dell’opera di Giovannino Guareschi, tra i quali Alessandro Gnocchi, suo principale biografo (autore del recente volume: “Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi” Edizioni Marsilio), Paolo Gulisano, Abbondio Dal Bon e Fabio Trevisan. Sarà presente Katia Facci, Assessore alla cultura di Bussolengo, che ha cooperato alla realizzazione degli eventi guareschiani. Durante la presentazione si tratteggeranno tutti i profili dello scrittore, da quello letterario a quello politico, da quello di giornalista a quello di artista. Alla conferenza sarà presente anche Fede & Cultura nella persona del prof. Giovanni Zenone.
Venerdì 18 maggio alle ore 10.30 presso Villa Spinola (Via Citella, 52 a Bussolengo) ci sarà l’inaugurazione della mostra antologica: “Tutto il mondo di Guareschi”, che rimarrà a disposizione del pubblico anche nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 maggio (orario mostra: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00). Nel 50° anniversario della morte, il Comune di Bussolengo ha voluto rendere omaggio al “creatore” dei personaggi immortali di Don Camillo e Peppone, che ancora destano in tante parti del mondo simpatia e ammirazione.
Appuntamento quindi a Bussolengo per poter apprezzare e gustare meglio l’opera grandiosa di Giovannino Guareschi scrittore, giornalista, caricaturista e umorista.

L'eclissi della fede eucaristica

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"La decadenza della pratica eucaristica, il dissolversi del senso della Presenza Reale possono portare solo alla crisi del sacerdozio. Sbaglia chi pensa che il demonio punti come fine ultimo a oscurare o eliminare la presenza eucaristica di Cristo nel mondo. Lui che in Dio ci crede, eccome sa bene che ciò è impossibile e il suo scopo è ben altro: quello di profanare il Corpo eucaristico di Cristo senza che qualcuno lo disturbi. Ma per non essere disturbato, ha bisogno che il maggior numero possibile di fedeli non creda nel più grande mistero realizzabile su questa terra e, quindi, si disinteressi di ciò che avviene ai suoi danni. L'eclissi della fede nella Presenza Reale nell'Eucaristia è il prodromo di una liturgia anticristica celebrata pubblicamente senza opposizione, o persino con l'assenso di tanti cosiddetti cristiani". 
(Tratto da: Alessandro Gnocchi, Fuori moda, p. 18)

La sensibilità diversamente religiosa

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"Ci sono momenti in cui la tentazione del sorriso non sfiora lontanamente neppure lo spettatore più smaliziato. Fra tutti, spicca quello in cui ogni ministro della Religione della Casa Comune mostra sulla sua mano il simbolo della propria 'sensibilità diversamente religiosa' in una specie di 'uno per tutti e tutti per uno'. Naturalmente il ministro di 'sensibilità cattolica' non mostra il Crocifisso, troppo drammatico e divisivo, ma il Bambinello appena nato, così facile da lordare e da umiliare. Senza pensare quanto fosse terribile e tremenda, nel senso vero dei termini, la manifestazione di Dio nella carne dell'uomo. Così terribile e tremenda che quando la Sacra Famiglia fuggì in Egitto, al passaggio di Gesù Bambino, come aveva profetato Isaia, gli idoli crollavano nei templi e nessuno avrebbe osato avvicinarli al Dio incarnato".

Il mio amico Mario Palmaro

di Alessandro Gnocchi

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Alla fine ce l’ho fatta, ma sono stati necessari due anni. Ieri ho avuto il coraggio di riaprire la mail con cui Mario mi mandava la solita metà di articolo che, appiccicata alla mia solita metà, ne faceva un intero da mandare al Foglio. “Sandro ecco il file, taglia e procedi. Mario”. Poi non ha scritto più nulla. Era martedì 4 marzo 2014. Il giorno dopo, Mercoledì delle ceneri, sarebbe uscito il nostro ultimo articolo firmato insieme, titolato “Assedio e bandiera bianca”. Era un commento alla relazione con cui il cardinale Walter Kasper, su richiesta di papa Francesco, aveva anticipato in concistoro le ombre fosche che già si allungavano sul Sinodo per la famiglia.

Solo Gesù Cristo va esaltato

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Uno dei momenti più difficili e penosi della giornata del Padre era proprio quello del contatto con la folla, quando lasciava il confessionale per rientrare dalla chiesa in convento. Tanti avevano potuto parlargli, scaricarsi il cuore da ansie e tormenti, ricevere una parola di conforto e di speranza. Tanti però, i più, i meno fortunati aspettavano di trarre dal suo passaggio una briciola di bene.
Allora poteva succedere di tutto: chi cercava di lanciargli un messaggio, chi sperava di ricevere almeno una benedizione, chi desiderava sfiorare con la mano il suo corpo di taumaturgo: così la cura, l’abilità, l’energia dei giovani sacerdoti posti accanto al Padre non bastavano a contenere l’impeto del popolo a lui devoto. 

I consigli spirituali di Padre Pio

I consigli spirituali dalla stessa voce di san Padre Pio da Pietrelcina. AlessandroGnocchi, SerafinoTognetti, Padre Pio Santo EremitaQuesto libro su Padre Pio vi sorprenderà. Dopo averlo sottratto alle oleografie di maniera e alle interpretazioni forzate e tendenziose, gli autori mostrano come il santo stigmatizzato si trovi perfettamente a suo agio tra i monaci e gli eremiti che hanno fatto fiorire il deserto dei primi secoli. La sua genealogia spirituale ha origine fra gli antichi Padri che hanno inseguito la solitudine e una vita di penitenza per incontrare Dio, pregando, combattendo il demonio e preoccupandosi solo della salvezza delle anime. Ciò che attirava le folle fra le montagne scheletriche di Scete, di Nitria o di Tebaide fra il IV e il VI secolo è la stessa forza che le chiamava a San Giovanni Rotondo, sulle alture del Gargano, ai tempi dei viaggi nello spazio: la sete di Dio e la certezza di trovare una santità che la lenisce nei corpi e nelle anime di uomini votati alla rinuncia guerreggiante al mondo, al lavoro manuale, al silenzio, al digiuno, al canto dei salmi, all’orazione, alla contemplazione, al sacrificio del proprio ego incenerito sull’altare del Signore.

Padre Pio sulla Riforma dell'Ordine Religioso

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"Il Padre Generale, francescano, venne da Roma prima del Capitolo Generale per le Costituzioni, nel 1966, per domandare preghiere e benedizioni a Padre Pio. Incontrandolo nel corridoio del convento gli disse: 'Padre, sono venuto a raccomandarle il Capitolo speciale per le nuove Costituzioni'. Quando Padre Pio sentì parlare di Capitolo speciale e di nuove Costituzioni, ebbe un gesto brusco ed esclamò: 'Solo chiacchiere e rovine!'. Il Padre Generale ci rimase male e balbettò: 'Che volete, padre, ci sono esigenze nuove...'.

Ci salveranno le vecchie zie?

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"Ci salveranno le vecchie zie? Ci salveranno proprio loro, grazie a quella virtù, ormai rara in questa civiltà votata alla  rincorsa del nuovo, che è la capacità di serbare ciò che conta. Ci salveranno le vecchie zie che, tra lini e vecchie lavande hanno riposto pazientemente nei loro armadi tutto quello che la follia moderna avrebbe voluto gettare dalla finestra. Ci salveranno le vecchie zie perché assieme ai ricordi di famiglia, in quel grande armadio ordinato e profumato che è la Tradizione, hanno conservato la fede. Ci salveranno senza una

Lo sguardo di Maria

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Le storie di Don Camillo sono diventate un classico della letteratura e, nel corso degli anni, si sono mostrate una inesauribile miniera di temi religiosi. Alessandro Gnocchi, il più grande studioso delle opere di Giovanni Guareschi in questo libro dimostra questo. Basta scorrere le pagine dedicate alla venerazione della Madonna, in cui scopriamo i più duri mangiapreti di Mondo piccolo intenerirsi davanti allo sguardo luminoso della Madre di Dio. 
Se vuoi sapere come i mangiapreti di Mondo piccolo sono cambiati solo osservando Maria, richiedi le ultime copie con lo sconto del 15% a soli 7,23€ Alessandro Gnocchi, L'Ave Maria di Don Camillo.
Quale cuore può rimanere indifferente davanti allo sguardo materno della Madonna? Don Alessandro Minutella ci ricorda che quelli presenti sono I Tempi di Maria, quindi Avanti con Maria!

Cattolicesimo moderato = falsa religione

di Alessandro Gnocchi
"Ma, essendo una falsa religione, il “cattolicesimo moderato” è una religione maldestra. Maneggia dogmi, principi, valori, concetti e parole tradizionali attribuendo loro nuovi significati con il risultato di essere incomprensibile ab intra e ad extra, incapace di comprendere le cose del Cielo e quelle della Terra. In balìa di questo nuovo credo, la Chiesa cattolica è divenuta un manicomio da campo. Così, il luogo in cui, secondo Chesterton, tutte le verità si

Gnocchi e Palmaro riabilitati dall'Osservatore Romano?

di Sandro Magister
La pubblicità riprodotta qui sopra occupa l'intera pagina 4 de "L'Osservatore Romano" dell'8 ottobre, a fronte di un dottissimo articolo su una nuova edizione critica delle "Enarrationes in Psalmos" di sant'Agostino.
È in memoria di Mario Palmaro, docente di filosofia e bioetica, autore cattolico molto letto e molto discusso per le sue analisi critiche delle derive mondane della Chiesa contemporanea, qui riproposto come "un grande esempio, per tutti".
E perché proprio oggi? È il giorno anniversario della sua nascita? No, essendo avvenuta il 5 giugno 1968. È il giorno anniversario della sua morte prematura? Nemmeno, essendo avvenuta il 9 marzo 2014.
Se un anniversario c'è, questo non può essere che quello della pubblicazione dell'articolo più indimenticabile di Mario Palmaro, scritto e firmato, come spesso faceva, assieme al suo amico Alessandro Gnocchi, dal titolo: "Questo papa non ci piace", apparso su "Il Foglio" il 9 ottobre 2013, due anni fa giusti, con "L'Osservatore Romano" a onorarne la vigilia.
Ecco il link all'articolo da cima a fondo, scovato negli archivi web del giornale allora diretto da Giuliano Ferrara:
Quando l'articolo uscì, Francesco era papa da nemmeno sette mesi. Ma già Palmaro s'era attrezzato ad analizzarne la superlativa abilità mediatica, capace di "cambiare un epoca".
Qui di seguito, un brano del lungo articolo, che costò all'autore l'immediata cacciata da Radio Maria, di cui era voce apprezzatissima.

Con un grazie a "L'Osservatore Romano" che ci ha fatto rileggere la prosa di Mario Palmaro, davvero "un grande esempio, per tutti".

Mario Palmaro: Verona venerdì 15 maggio

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Venerdì 15 maggio 2015 alle ore 18,00 presso la nuova sede i Fede & Cultura in via Marconi 60a - 37122 VERONA nella libreria L'isola del Tesoro Alessandro Gnocchi presenterà la grande figura di Mario e il libro "Mario Palmaro, il buon seme fiorirà" e autograferà le copie del libro. Un amico, un eroe della Fede e della Cultura volato in Cielo così presto...
Vi aspettiamo numerosi alla commemorazione di questo scrittore, apologeta, giornalista, papà, difensore della Vita...

Mario Palmaro: il buon seme fiorirà

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Cari amici,
ho il piacere di annunciarvi che il 2 marzo 2015 uscirà l'atteso libro Mario Palmaro. Il buon seme fioriràpoco prima dell'anniversario della sua nascita al Cielo, scritto a cura di Alessandro Gnocchi e con contributi di amici ed estimatori di questo grande apologeta ed eroe della fede e della cultura. Potete già prenotare il volume per averlo in anteprima rispetto alle librerie acquistandolo con un click sulla copertina o con una mail a ordini@fedecultura.com.
Giovanni Zenone

Invito alla lettura

Caro dottor Gnocchi,
sono in procinto di partire per le vacanze e vorrei portarmi un libro che mi faccia bene e mi faccia star bene. Sto cercando in libreria qualcosa che mi permetta di non perdere la speranza anche se mostra magari la crudezza della situazione in cui viviamo. Che cosa mi può consigliare?
Grazie e un caro saluto

Maria Luisa Anselmi


Cara Maria Luisa,

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metto le mani avanti dichiarando fin dall’inizio che il libro di cui le voglio parlare è edito da Fede & Cultura nella collana “I libri del ritorno all’Ordine” ideata lo scorso anno da Mario Palmaro e dal sottoscritto. Però, prima di ritenere questo consiglio uno spot interessato, mi segua fino in fondo. Anzi, mi faccia avere un recapito e le farò mandare una copia gratuita: se poi non la deluderà, ne comprerà a sua volta una da regalare. Sto parlando di un’opera preziosa e deliziosa che si intitola “Quella cara vecchia pipa. Le piccole cose, le favole e la tradizione in Gilbert Keith Chesterton”.

L’autore, che ha la sventura di essere uno degli amici a cui voglio più bene e di cui apprezzo l’intelligenza inattuale e dunque sempre utilissima, ha il pregio di essere tra i

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...