Liturgia a uso privato

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"L'uomo contemporaneo, nel suo rapporto distorto con Dio ha perso la percezione di stesso, costruendo chiese in cui è impossibile pregare. Evidentemente, si è persa la vera nozione di questi edifici. I quali sono anche luoghi dove i fedeli si radunano per pregare e partecipare alla liturgia, ma di per sé sono luoghi sacri indipendentemente da tale funzione, cui sono preesistenti. Le chiese, anche quando non accolgono dei fedeli che pregano, sono case che pregano da se stesse. Ma oggi gli uomini si sentono padroni di usare la liturgia per le esigenze più private. Sarà accaduto anche a lei, di partecipare a un funerale trasformato in un reality show. L'unica persona seria presente alla cerimonia, di solito, è il morto, del cui destino eterno non importa nulla a nessuno, visto che si insegna che l'inferno non esiste o, se c'è, è vuoto".
(Alessandro Gnocchi, Fuori moda, p. 138)
Questo libro raccoglie le pagine più intense e significative della rubrica di posta che Alessandro Gnocchi tiene sul sito “Riscossa Cristiana”. “Fuori moda” è divenuto ormai un appuntamento fisso per migliaia di lettori, conquistati dalla franchezza e dall’intelligente coerenza con cui vengono affrontati i temi che travagliano la Chiesa e il mondo in quest’epoca che lascia intravedere imprevedibili cambiamenti.
Per approfondire:
Giovanni Cavalcoli, L'inferno esiste (L’Autore spiega con semplicità le motivazioni di fede e di ragione dell’esistenza dell’inferno. Si è così aiutati ad accogliere serenamente e nella sua integrità la dottrina cattolica, incluso il rischio della dannazione eterna, che, come ogni verità di fede, è la via ordinaria per salvarsi).

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