Il Medioevo ha colto la verità dell'uomo

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"Il Medioevo, denigrato soltanto dagli stupidi e dai pappagalli di una subcultura marxista e liberale, ha colto la vera fisionomia dell'uomo: egli è un pellegrino che cerca la verità, non un fabbro che se l'inventa; il Medioevo coglie l'uomo che c'è davvero, lo aiuta: con gli ospedali, con la farmacia, con l'università, con il mulino, inventando gli occhiali e il sapone...
L'età liberale, marxista e radicale, avendo di mira un uomo astratto, che non c'è, lo ghigliottina per insegnargli la fraternità, lo affama e lo fucila in massa per renderlo uguale, come fece il comunismo. Io e te siamo immagini di Dio, non Dio.
Organizziamo le cose, non le creiamo, anche perché nascendo troviamo che tutto è stato fatto. La ricerca del bene, dell'amore, della pienezza e dunque di Dio, deve essere sincera, umile. Pascal nei suoi fulminanti pensieri ripete spesso: 'Ciò che hanno conosciuto e acchiappato per sola curiosità, lo persero a causa della loro superbia'".
Tratto da: Gino Tedoldi, Conigli alla riscossa!, pp. 81-82

Per approfondire: 
Gino Tedoldi, Non siamo conigli Discorsi apologetici con un linguaggio forte e chiaro che invita i cattolici a svegliarsi dal torpore e riscoprire il valore di una fede adulta (ma non adultera) e forte.
Don Gino Tedoldi, n
ato nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1989. Una “vocazione adulta” arrivata dopo una profonda conversione. Uomo colto e brillante, laureato in lettere antiche, ex docente, amato dai suoi studenti e parrocchiani per il modo di insegnare, capace di trasmettere la cultura in modo semplice e chiaro. 

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