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Lettera a papa Francesco

 

Santo Padre,

l’ultimo libro di Andrea Riccardi, fondatore di sant’Egidio e voce nota del mondo progressista cattolico si intitola “La Chiesa brucia. Crisi e futuro del cristianesimo”.

Noi non abbiamo scritto alcun libro, non abbiamo condotto alcuna analisi particolareggiata, ma vediamo ogni giorno il fuoco lento che divora e distrugge la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo.

Le dimissioni di Benedetto XVI, ormai 8 anni orsono, lasciarono molti nella desolazione ed altri nella speranza. Per qualche tempo si è parlato di “effetto Bergoglio”, alludendo ad una rinascita che purtroppo non c’è mai stata. Anzi! La “Chiesa in uscita” è rimasta uno slogan senza riscontri nella realtà. Al contrario, la città santa della Cristianità, in epoca di covid, ha sbarrato per prima le sue chiese, dando al mondo un segnale di totale diserzione.

Abbiamo assistito a cammini sinodali che sono sembrati vere e proprie guerre civili, con manovratori impegnati a garantire una democrazia in stile sovietico, e che hanno portato a documenti controversi e, praticamente, del tutto inutili. Le Chiese, i confessionali, persino le casse del Vaticano sono sempre più vuote: segno che il popolo di Dio non riconosce la voce dei pastori.

I cattolici cinesi, guidati dal cardinale Zen, vivono con sofferenza gli accordi del Vaticano con la dittatura comunista cinese; cardinali che sono stati per anni sulla breccia, al Suo fianco, come Becciu, sono finiti in scandali economici che non si vedevano dai tempi di Marcinkus; altri, come Caffarra, Burke, Sarah, Müller, Pell sono stati umiliati, silenziati e ignorati; altri ancora, a lei molto vicini, hanno impedito alla conferenza episcopale americana di andare a fondo sulla vicenda pedofilia…

Come se ciò non bastasse interi ordini religiosi di stampo conservatore sono stati commissariati ed hanno dovuto soffrire una persecuzione inimmaginabile persino nei tempi più bui della Santa Inquisizione; anche personalità di orientamento del tutto opposto, come Enzo Bianchi, sono state “misericordiate” dall’oggi al domani, con una durezza inaudita. Così vescovi, sacerdoti, religiosi... in tutto il paese. 

La Chiesa è oggi un vero “ospedale da campo” zeppo di feriti, che ha urgente bisogno non tanto di discorsi sulla misericordia, ma di misericordia vera, reale, concreta. Di pace.

L’ultimo Suo provvedimento contro la cosiddetta messa in latino, ha ulteriormente gettato scompiglio e divisione, senza motivazione alcuna. Perché negare ciò che il Suo predecessore aveva concesso? Perché umiliare un piccolo gregge di fedeli, accusandoli tutti in modo sommario, senza appello, e come appare sempre più evidente, senza fondamento?

Così, dopo 8 anni la “chiesa brucia” come non mai: è divisa e lacerata, in Italia, in Cina, negli Usa, in Germania… come ai tempi di Lutero.

Anche noi laici - per quanto più liberi e non sottoposti all’arbitrio crescente nel mondo clericale - soffriamo questo clima divenuto pesante, quasi irrespirabile, questa scomparsa ormai totale di ogni sana pluralità. La Chiesa da Madre sembra sempre di più una matrigna, impone anatemi, scomuniche, commissariamenti, a getto continuo.

La preghiamo, dunque, umilmente: ponga fine a questa guerra civile nella Chiesa, come un Padre che guarda al bene di tutti i suoi figli, e non come il capo di una corrente clericale che sembra voler utilizzare la sua autorità monarchica, sino in fondo, spesso oltre i confini del diritto canonico, per realizzare una ideologica agenda personale.

Luigi Abeti, Tina Abbate, Francesco Agnoli, Sabrina Caporali, Teresa Di Chio, Claudio Forti, Silvia Frassinito, Giacomo Luigi Mancini, Simone Ortolani,Riccardo Rodelli, Manuela Zanzottera, Giovanni Zenone

Lettera aperta a papa Francesco pubblicata su Il Foglio del 5 agosto 2021

Come amare una Chiesa che ha perso il senno?


Come si può ancora amare una Chiesa stravagante che demolisce le cose sacre e svende i valori immutabili per un piatto di lenticchie? Dobbiamo abbandonarla e andare dagli ortodossi o dai protestanti? Non è questa la soluzione! Dobbiamo amarla come si ama un genitore che ha perso il senno...

Fulton Sheen, Ancore sull'abisso

https://www.fedecultura.com/?store-page=Ancore-sullabisso-p259581336

È lecito pregare il nuovo Padre nostro a Messa?


Il Prof. Giovanni Zenone si domanda se sia lecito durante la Messa recitare il "Padre nostro" secondo la CEI. Leggi gli autorevoli di Mons. Athanasius Schneider, Christus vincit https://www.fedecultura.com/?store-page=Christus-vincit-p250909373

Estetica del brutto in Piazza San Pietro


Il servizio del giornale.it sull'orrendo presepe profano in Vaticano. L'ennesimo passo nella direzione dell'estetica del brutto e della dissoluzione della fede e della sensibilità cattolica di sempre. L'intervista al prof. Giovanni Zenone.

Come sopravvivere alla crisi della Chiesa?


Preti estromessi dalla parrocchia perché fedeli agli insegnamenti dottrinali di sempre o perchè "troppo devoti". Comunione negata a chi si inginocchia o la vuole sulla lingua. Parrocchia tolta a chi non dà la comunione in mano. La Chiesa si sta suicidando e accusa noi fedeli di non essere "obbedienti" a ordini gravemente ingiusti e addirittura empi. Cosa possiamo fare noi laici nel nostro piccolo?
Un suggerimento del prof. Giovanni Zenone direttore di Fede & Cultura.

Le lacrime di coccodrillo della CEI


Nessuno poteva dare ordine alla Chiesa di smettere di celebrare le messe, eppure l'hanno fatto, con grande senso di "responsabilità". Col bel risultato che adesso lo stato dopo aver aperto tutto si permette di tenere chiuse le chiese. Ma chi ha la responsabilità di questa situazione? Qual è il motivo della "prudenza" della Conferenza Episcopale Italiana?

Contrordine compagni!

Contrordine compagni:
non più chiesa in uscita, ma
rientrare e barricarsi dentro in tutta fretta!
(Giovannino Guareschi apocrifo)

La cura dei malati ai tempi delle pestilenze

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Come andavano le pestilenze quando gli ospedali erano gestiti dai religiosi? Quando non erano di uno stato che ha come unico criterio di diminuire la “spesa sanitaria” e poi si trova a non saper fronteggiare l’emergenza? Leggi la storia della carità cristiana che ha creato ospedali, medicine, formato medici, scienziati e ha donato all’umanità tanto sollievo nella sofferenza.

L'abbraccio letale dello Stato alla Chiesa

Sospendere la Santa Messa: lo Stato lo chiede per contenere l'epidemia e la Chiesa esegue con troppo zelo. C'è il rischio di concepire la Chiesa come un elemento della comunità politica e questo dopo le concessioni sul matrimonio, sul diritto e sul sostentamento economico
Stefano Fontana in "La Nuova Bussola Quotidiana 02-03-2020
Il problema c'è ed è serio. È stato riportato sotto i riflettori da una emergenza contingente, ma comunque è serio. Non appena governo e regioni hanno emanato le loro disposizioni in materia di limitazioni anti-contagio, i vescovi italiani hanno subito obbedito anche per quanto riguarda l'aspetto più essenziale e centrale della vita della Chiesa, la sospensione della celebrazione della Santa Messa.
Il caso serio è proprio questo: la Chiesa che obbedisce allo Stato in quanto è ad essa più proprio, la Chiesa che si concepisce come un elemento della comunità politica e non come il fondamento di quella società politica. In altri tempi essa pensava di essere il Sole che dava luce alla Luna, riteneva di godere della "plenitudo potestatis", la pienezza del potere, e che il potere spirituale fosse originario e supremo rispetto a quello secolare. Poi c'è stata la secolarizzazione e la situazione di fatto è mutata, ma questo non significa che la Chiesa debba rinunciare a difendere, con prudenza e lungimiranza, alcune prerogative e pretese che le appartengono per natura e sottomettersi allo Stato, accettando che sia esso a definire il perimetro e il senso della sua missione che, essendo divina, precede lo Stato e infatti un tempo si diceva che non c'è autorità se non da Dio.
La Chiesa ha ceduto allo Stato la propria giurisdizione, originaria e non derivata, sul matrimonio. Nel 1929 il cardinale Gasparri aveva tenuto fermo questo punto, mentre dalla revisione del 1984 le cose si sono fatte confuse, compresa la questione degli effetti civili del matrimonio religioso. Teniamo presente, tra l'altro, che il Concordato, assunto dalla Costituzione con l'articolo 7, è un testo extra-costituzionale e può essere modificato in qualsiasi momento senza che ciò comporti una modifica della Costituzione.
Ha anche ceduto allo Stato il proprio diritto originario di svolgere, non per concessione statale ma in virtù della sua "maternità soprannaturale", un ruolo pubblico nell'educazione. Il sistema scolastico paritario colloca l'attività delle scuole cattoliche dentro il quadro costituzionale e legislativo dello Stato. L'esame di Stato legato al valore legale del titolo di studio impone alla Chiesa di accettare parametri educativi posti dall'esterno. È vero che – così almeno si dice – rimane una buona fetta di libertà educativa, ma ogni intervento legislativo dello Stato contiene, ove più ove meno, anche delle ripercussioni sulle relazioni educative e le scuole cattoliche devono adeguarsi, riducendo progressivamente l'idea di avere una originaria specificità e, soprattutto, una originaria legittimazione ad esistere che non può derivare dallo Stato. Oggi si può arrivare a motivare il dovere/diritto delle scuole cattoliche ad esistere al massimo con riferimento al dovere/diritto dei genitori ad educare i loro figli, il che, però, è insufficiente e può rivelarsi una trappola. E se i genitori volessero un insegnamento gender anche nelle scuole cattoliche, su cosa si dovrebbe fondare un no? Il motivo ultimo della scuola cattolica è il dovere/diritto originario della Chiesa in campo di educazione pubblica, che però oggi viene dimenticato in questa sottomissione allo Stato.
Un altro punto in cui il trapasso è evidente riguarda il tema degli abusi. Sembra che la Chiesa abbia scelto la strada di rimettere le questioni man mano che emergono immediatamente e solo nelle mani dello Stato, rinunciando al dovere/diritto di procedere prima di tutto con i propri strumenti di indagine e secondo il proprio sistema giuridico. Le nuove normative in fatto di abusi impongono di denunciare subito una eventuale denuncia alla Procura, con il conseguente abbandono dei membri del clero eventualmente coinvolti e delle stesse presunte vittime appunto nelle mani dello Stato. Storicamente parlando, il diritto civile occidentale è nato, oltre che da altre fonti, soprattutto romane, anche dal diritto canonico, ma ora il rapporto viene rovesciato.
Sono tanti altri i settori in cui l'abbraccio dello Stato alla Chiesa appare evidente. Pensiamo per esempio che il sostentamento economico della Chiesa dipende dal sistema dell'8 per mille e che maggioranze governative diverse potrebbero domani riconsiderare la legge attualmente in vigore, esercitando un potere di ricatto della politica verso la Chiesa che lascia molto preoccupati. Oppure pensiamo alle attività di solidarietà svolte oggi dalla Chiesa. Un tempo essa ne deteneva il monopolio e le esercitava, almeno sul piano di diritto, senza dover subire ingerenze politiche. Oggi l'attività della Caritas contro varie forme di disagio, avviene in convenzione con lo Stato e i comuni, seguendo le direttive delle Prefetture e in un regime di dipendenza dallo Stato.
Tutto questo trova il suo quadro teorico nell'ossequio alla Costituzione, che spesso viene proposto nella Chiesa come uno dei principi fondamentali – secondo alcune correnti di pensiero superiore allo stesso Vangelo – dell'agire della Chiesa e dei cattolici nella società.

Si deve obbedire sempre ai superiori religiosi?

L’obbedienza è una grande virtù
Si deve sempre ubbidire ai propri superiori? Domandiamolo a san Tommaso…

Cari fratelli, l’obbedienza è una grande (anzi: grandissima) virtù. Ma bisogna stare attenti a non cadere nell’eccesso di metterla al di sopra della Verità, della Giustizia e della virtù della Religione, che è il dover dare a Dio ciò che gli è dovuto.

Pertanto chiediamoci: i sudditi sono tenuti ad ubbidire in tutto ai loro superiori? San Tommaso d’Aquino risponde negativamente.
I motivi per cui non si è tenuti ad ubbidire in tutto sono due:
Il primo: l’eventuale comando di un’autorità più grande.
Il secondo: l’eventualità che il superiore comandi all’inferiore delle cose illecite.
Si possono distinguere tre tipi di obbedienza:
Sufficiente per salvarsi: obbedire nelle cose d’obbligo.
Perfetta: obbedire in tutte le cose lecite.
Disordinata: obbedire nelle cose illecite.
Dunque, l’obbedienza non è cieca e incondizionata, ma ha dei limiti.
In caso di peccato, non solo mortale, ma anche veniale, non solo si ha il diritto, ma anche il dovere di disubbidire.

https://www.fedecultura.com/San-Tommaso-dAquino-p62551352

È lecito sopprimere o non partecipare alla Santa Messa domenicale per timore dei contagi?

"Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29).

Catechismo della Dottrina Cristiana - San Pio X:

184. Che ci ordina il terzo comandamento “ricordati di santificare le feste”?
Il terzo comandamento ricordati di santificare le feste ci ordina di onorare Dio nei giorni di festa con atti di culto esterno, dei quali per i cristiani l’essenziale è la santa Messa.

217. Chi non ascolta la Messa nei giorni di precetto, fa peccato grave?
Chi, senza vero impedimento, non ascolta la Messa nei giorni di precetto, e chi non dà modo a’ suoi dipendenti di ascoltarla, fa peccato grave e non adempie il comandamento divino di santificare le feste.

Con Fede & Cultura per la formazione di sacerdoti in Africa

Da anni Fede & Cultura dona il 200% dell'utile alla missione di formazione di sacerdoti in Costa d'Avorio per le mani di Padre Bernardo Torres. Partecipa anche tu a questa grande opera di evangelizzazione e formazione di sacerdoti santi con una donazione quaresimale.
Puoi fare la tua donazione sul c/c postale di Fede & Cultura Associazione 1013008808 con causale "Per Padre Bernardo Torres" o all'iban IT57V0760111700001013008808.
Oppure con bonifico alla Fondazione Famiglia di Nazaret IBAN IT53K0521603229000000009523 in tal caso ricordate di segnalarci  all'email associazione @ fedecultura.com la somma e il nome donatore per poter far arrivare la donazione direttamente a Padre Bernardo Torres e avere la detraibilità fiscale.

Temo i vescovi

... la mia ricchezza, questo il costo dei miei peccati, viaggiare incessantemente in mezzo a tali prove e che esse mi vengano inflitte da persone dalle quali non me le aspettavo in alcun modo ... io ormai non temo nessuno temo quanto i vescovi, ad eccezione di pochi.
(San Giovanni Crisostomo, Lettera 9 a Olimpiade)

“Perseguitati: i cristiani e il Cristo ‘nascosto'” a Verona 23 novembre

“Perseguitati: i cristiani e il Cristo ‘nascosto'”. È questo il tema di un’iniziativa culturale che si terrà, dalle 16:45 di sabato 23 novembre, presso la Libreria di Fede & Cultura (via Marconi n. 60, Verona).

Organizzata dalla Casa Editrice Fede & Cultura e dal Comitato Internazionale “Uniti con Gesù Eucaristia per le mani Santissime di Maria”, relazioneranno il parlamentare veronese della Lega Vito Comencini, in qualità di Segretario della III commissione affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati (sul tema “Perseguitati più che mai”) e il sacerdote della Diocesi di San Marino – Montefeltro, ma originario del vicentino, don Federico Bortoli (sul tema “Rispettare il Cristo ‘nascosto’”).
Modererà l’incontro il cronista de IlGiornale.it Matteo Orlando.

Nel corso della Conferenza verranno presentati i dati del biennio 2017-2019  relativi alle persecuzioni contro i cristiani basati sulle indagini effettuate dalla Fondazione di Diritto Pontificio “Aiuto alla Chiesa che Soffre”.

Per saperne di più La Fede Quotidiana ha intervistato il dottor Giovanni Zenone (nella foto durante una visita a Papa Benedetto XVI), direttore della Casa Editrice Fede & Cultura, uno degli organizzatori dell’evento.


Cominciamo da quanto accaduto nei giorni scorsi. Un suo bilancio del Festival nazionale di Fede e Cultura…
“È stata una giornata piena di bellezza e fraternità cristiana, unita a zelo apostolico per la diffusione del Vangelo e la difesa della nostra fede. Il numero di partecipanti cresce di anno in anno. Questa volta eravamo 290 da tutta Italia ma anche dalla Svizzera e dalla Francia, con la gradita presenza di una corrispondente del National Catholic Register degli Stati Uniti, la maggiore testata cattolica USA del mega network EWTN. Insomma, sono grato a Dio e soddisfatto che 15 anni di intenso lavoro nella formazione e nelle pubblicazioni Cattoliche stia germinando!”.

Perché avete deciso di organizzare una riflessione sui cristiani perseguitati?
“Perché è una delle maggiori emergenze pastorali dei nostri tempi, anche se dimenticata dai pastori che preferiscono occuparsi di cose meno scomode e impegnative. La persecuzione dei cristiani da parte degli islamici non solo nei paesi islamici, ma anche in quelli di antica radice cristiana, come la Francia ad esempio, è un fenomeno terribile e grave che passa sotto silenzio sia da parte delle stesse istituzioni ecclesiastiche che da parte di quelle civili che, infettate dal cancro del laicismo, si rendono complici della barbara violenza islamica in molti modi. Per non parlare della volontà di ‘induizzare’ tutta l’India con mezzi violenti come lo stupro di donne cristiane, la distruzione sistematica di case e attività economiche cristiane. Ma uno degli allarmi più dolorosi è la persecuzione intra-ecclesiale. Oggi i cristiani legati alle proprie radici sono traditi, perseguitati, emarginati e derisi dalle stesse chiese che hanno dato loro la vita di Fede. Il tradimento dei principi non negoziabili di cui parla Sua Santità Benedetto XVI va di pari passo con un’apertura al mondo che in realtà è assimilazione ad esso: un cancro che porta alla proliferazione di idee e persone tossiche, mondane e anticristiane che occupano posti di potere nelle chiese e usano metodi violenti e mafiosi per far scomparire una tradizione bimillenaria in nome dell’aggiornamento alla “New age” della chiesa, una “chiesa  Amazon” dove si vende di tutto a un prezzo economico e senza sforzo: il relativismo religioso elevato a sistema. Questa è la persecuzione anticristiana più pericolosa, perché minaccia di trasfigurare la chiesa da strumento salvifico in strumento del mondo, cioè di non-salvezza”.

Cosa può fare un Cattolico italiano per le persecuzioni che accadono in giro per il mondo?
“Per prima cosa informarsi e formarsi, poi pregare, agire con sostegno anche economico dei perseguitati e di chi combatte per difendere e diffondere la verità cristiana”.

Durante l’incontro si parlerà anche del Cristo “perseguitato” nell’Eucaristia. In che modo viene perseguitato?
“Cristo, come al tempo del sommo sacerdote Caifa, è sbeffeggiato, oltraggiato e ucciso anche nella vetta della vita cristiana, cioè nella Santa Messa e nella Divina Eucaristia, trattate come ”cose” profane, puri simboli. Un segno vistosissimo dell’eclissi di Dio in Chiesa è la marginalizzazione del Tabernacolo – cioè del Padrone di casa, per così dire, cioè di Gesù presente in corpo, sangue, anima e divinità nelle Sacre Specie della Comunione. Altro segno doloroso e avvilente è l’abuso istituzionalizzato della comunione sulla mano, senza più segni di riverenza per Colui che si riceve, la perdita della sana abitudine di ricevere la Comunione in ginocchio – gesto già di per sè molto significativo della fede in Cristo sacramento -, per non parlare della comunione data a peccatori pubblici e non pentiti, come omosessuali militanti, abortisti attivisti, concubini e adulteri pubblici e impenitenti. Questo è un falso concetto di ‘misericordia’, quello che porta all’indurimento nel peccato e nel male, non la misericordia vera, che è quella che induce alla conversione”.

Articolo di La Fede Quotidiana 21 novembre 2019

Per un monachesimo alla portata di tutti

L'esperienza dell'amore di Dio nel monachesimo attraverso l'intervista ad un monaco dell'abbazia Grande Chartreuse, situata sulle Alpi francesi (tratta dal film Il Grande Silenzio del 2005). L'uomo di oggi pare aver dimenticato che la realizzazione della propria felicità e della propria esistenza la può trovare solo ed unicamente in Dio. Perché l'uomo moderno ha paura della morte? Il mondo ha perduto il senso di Dio? Il mondo ha paura di fermarsi in silenzio dinanzi alla presenza di Dio? Il Cardinale Robert Sarah facendo riferimento alle fonti dei più grandi maestri della spiritualità cristiana e all'esperienza della santità del suo ministero, nei suoi libri Dio o niente e La forza del silenzio ti nutrirà con le sue parole il cuore, l'anima e lo spirito indicandoti la via da percorrere per trovare le risposte più profonde e vere ai grandi interrogativi che hanno sempre inquietato il cuore dell'uomo. L'Europa troverà la salvezza tornando alle sue radici crisitiane nate attorno ai monasteri? Ci salverà il monachesimo?  scoprilo nel libro di Beniamino Lucis, Ci salverà il monachesimo (in cui l'autore chiarisce la necessità del ritorno a un vero monachesimo per la rinascita della Chiesa in questi tempi di smarrimento). e Maria Bianca Graziosi, Il Monachesimo primitivo di (le origini del Monachesimo raccontate come un romanzo).
Puoi scoprire la grande spiritualità monastica con le edizioni Monasterium che Fede & Cultura distribuisce anche attraverso il proprio sito alla pagina https://fedecultura.com/Monasterium-c33382109

Cronaca futura di una Chiesa apostata nel romanzo di Valli


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“Quando il Figlio dell'uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?”. Queste parole del Vangelo di Luca risuonano da quasi duemila anni. Aldo Maria Valli, giornalista profondo conoscitore della Chiesa, nel suo nuovo romanzo, L'ultima battaglia, torna ad immaginare una futura apostasia della Chiesa. E la resistenza di un piccolo gregge.
di Paolo Gulisano
“Quando il Figlio dell'uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?” Queste parole del Vangelo di Luca risuonano da quasi duemila anni, come un monito, come una pungente domanda che ci costringe a guardare con attenzione estrema alla realtà. Negli ultimi tempi, queste parole stanno assumendo una valenza quasi drammatica. Nella Chiesa si diffonde sempre più un pensiero non-cattolico (lo aveva già segnalato Paolo VI) e tra i fedeli si diffondono timori e perplessità.
Aldo Maria Valli, giornalista profondo conoscitore della Chiesa, della sua bellezza ma anche delle sue miserie, per molti anni vaticanista per essere di recente trasferito alla redazione sportiva della RAI, ha trasformato queste domande e preoccupazioni in un libro. Valli è autore di numerosi saggi, ma questa volta per parlare del futuro (e del presente) della Chiesa, ha scelto la forma della narrativa. L’ultima battaglia (editrice Fede & Cultura) è il romanzo appena uscito che ci rivela un Valli sorprendente narratore, capace di confezionare un romanzo di fantastoria avvincente come un Giallo e profondo

Un capolavoro per diventare santi

di Giovanni Zenone
Ho appena finito l'ultimo libro del Card. Robert Sarah, un autentico capolavoro, come quello precedente (La forza del silenzio). Una diagnosi della crisi della Chiesa e della putrefazione del mondo senza sconti, ma nello stesso tempo una visione di fede carica di speranza e di amore a Dio e alla stessa Chiesa che a volte si è tentati di criticare, spesso con molte ragioni. Le parole di fede, di intensissima e travolgente spiritualità di questo cardinale africano sono un aiuto enorme alla mia vita e credo a quella di molti cristiani perplessi. Un libro che è una porta spalancata sul Cielo, attraverso la vita ordinaria della Chiesa, la Liturgia, la preghiera, il lavoro quotidiano, le difficoltà, le incomprensioni, le tribolazioni che vengono da dentro e da fuori. Il senso della vita è adorazione di Dio, essere una oblazione e offerta a Dio che si è donato a noi. "Non si tratta di andare in guerra. Non si tratta di denunciare i nemici. Non si tratta di attaccare o criticare. Si tratta di rimanere saldamente fedeli a Gesù Cristo. Non possiamo cambiare il

In questo momento i fedeli sono allarmati

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I fedeli sono allarmati. "E anche Bergoglio di recente ha riconosciuto che qualcuno sta meditando umo scisma. Cosa che egli comunque dice di non temere" (Vittorio Messori)
Parte dell'intervista di Stefano Filippi a Vittorio Messori per la riedizione di "Ipotesi su Gesù" in LaVerità del 28 ottobre 2019
Il libro "Ipotesi su Gesù" uscì nel 1976, nel pieno degli anni di piombo.
"Era l'anno in cui per la prima volta i voti al Pci superarono quelli della Dc. Il clima non era certo favorevole a un testo sulla storicità dei Vangeli. Ma il mondo cattolico era ancora numeroso. Ora i cattolici sono più che dimezzati. Direi però che i superstiti sono più motivati e più informati di un tempo,

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...