“Perseguitati: i cristiani e il Cristo ‘nascosto'” a Verona 23 novembre

“Perseguitati: i cristiani e il Cristo ‘nascosto'”. È questo il tema di un’iniziativa culturale che si terrà, dalle 16:45 di sabato 23 novembre, presso la Libreria di Fede & Cultura (via Marconi n. 60, Verona).

Organizzata dalla Casa Editrice Fede & Cultura e dal Comitato Internazionale “Uniti con Gesù Eucaristia per le mani Santissime di Maria”, relazioneranno il parlamentare veronese della Lega Vito Comencini, in qualità di Segretario della III commissione affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati (sul tema “Perseguitati più che mai”) e il sacerdote della Diocesi di San Marino – Montefeltro, ma originario del vicentino, don Federico Bortoli (sul tema “Rispettare il Cristo ‘nascosto’”).
Modererà l’incontro il cronista de IlGiornale.it Matteo Orlando.

Nel corso della Conferenza verranno presentati i dati del biennio 2017-2019  relativi alle persecuzioni contro i cristiani basati sulle indagini effettuate dalla Fondazione di Diritto Pontificio “Aiuto alla Chiesa che Soffre”.

Per saperne di più La Fede Quotidiana ha intervistato il dottor Giovanni Zenone (nella foto durante una visita a Papa Benedetto XVI), direttore della Casa Editrice Fede & Cultura, uno degli organizzatori dell’evento.


Cominciamo da quanto accaduto nei giorni scorsi. Un suo bilancio del Festival nazionale di Fede e Cultura…
“È stata una giornata piena di bellezza e fraternità cristiana, unita a zelo apostolico per la diffusione del Vangelo e la difesa della nostra fede. Il numero di partecipanti cresce di anno in anno. Questa volta eravamo 290 da tutta Italia ma anche dalla Svizzera e dalla Francia, con la gradita presenza di una corrispondente del National Catholic Register degli Stati Uniti, la maggiore testata cattolica USA del mega network EWTN. Insomma, sono grato a Dio e soddisfatto che 15 anni di intenso lavoro nella formazione e nelle pubblicazioni Cattoliche stia germinando!”.

Perché avete deciso di organizzare una riflessione sui cristiani perseguitati?
“Perché è una delle maggiori emergenze pastorali dei nostri tempi, anche se dimenticata dai pastori che preferiscono occuparsi di cose meno scomode e impegnative. La persecuzione dei cristiani da parte degli islamici non solo nei paesi islamici, ma anche in quelli di antica radice cristiana, come la Francia ad esempio, è un fenomeno terribile e grave che passa sotto silenzio sia da parte delle stesse istituzioni ecclesiastiche che da parte di quelle civili che, infettate dal cancro del laicismo, si rendono complici della barbara violenza islamica in molti modi. Per non parlare della volontà di ‘induizzare’ tutta l’India con mezzi violenti come lo stupro di donne cristiane, la distruzione sistematica di case e attività economiche cristiane. Ma uno degli allarmi più dolorosi è la persecuzione intra-ecclesiale. Oggi i cristiani legati alle proprie radici sono traditi, perseguitati, emarginati e derisi dalle stesse chiese che hanno dato loro la vita di Fede. Il tradimento dei principi non negoziabili di cui parla Sua Santità Benedetto XVI va di pari passo con un’apertura al mondo che in realtà è assimilazione ad esso: un cancro che porta alla proliferazione di idee e persone tossiche, mondane e anticristiane che occupano posti di potere nelle chiese e usano metodi violenti e mafiosi per far scomparire una tradizione bimillenaria in nome dell’aggiornamento alla “New age” della chiesa, una “chiesa  Amazon” dove si vende di tutto a un prezzo economico e senza sforzo: il relativismo religioso elevato a sistema. Questa è la persecuzione anticristiana più pericolosa, perché minaccia di trasfigurare la chiesa da strumento salvifico in strumento del mondo, cioè di non-salvezza”.

Cosa può fare un Cattolico italiano per le persecuzioni che accadono in giro per il mondo?
“Per prima cosa informarsi e formarsi, poi pregare, agire con sostegno anche economico dei perseguitati e di chi combatte per difendere e diffondere la verità cristiana”.

Durante l’incontro si parlerà anche del Cristo “perseguitato” nell’Eucaristia. In che modo viene perseguitato?
“Cristo, come al tempo del sommo sacerdote Caifa, è sbeffeggiato, oltraggiato e ucciso anche nella vetta della vita cristiana, cioè nella Santa Messa e nella Divina Eucaristia, trattate come ”cose” profane, puri simboli. Un segno vistosissimo dell’eclissi di Dio in Chiesa è la marginalizzazione del Tabernacolo – cioè del Padrone di casa, per così dire, cioè di Gesù presente in corpo, sangue, anima e divinità nelle Sacre Specie della Comunione. Altro segno doloroso e avvilente è l’abuso istituzionalizzato della comunione sulla mano, senza più segni di riverenza per Colui che si riceve, la perdita della sana abitudine di ricevere la Comunione in ginocchio – gesto già di per sè molto significativo della fede in Cristo sacramento -, per non parlare della comunione data a peccatori pubblici e non pentiti, come omosessuali militanti, abortisti attivisti, concubini e adulteri pubblici e impenitenti. Questo è un falso concetto di ‘misericordia’, quello che porta all’indurimento nel peccato e nel male, non la misericordia vera, che è quella che induce alla conversione”.

Articolo di La Fede Quotidiana 21 novembre 2019

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