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NUOVA USCITA! Personalismi o dignità della persona?

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Il modo migliore per distruggere la persona è considerarla un assoluto. Il personalismo, anche cristiano, è finito in questo tranello. Ne è nata la persona autonoma e sovrana che si autodetermina senza nessun altro obbligo che verso “il proprio io e le sue voglie”, ne è nata una libertà senza criteri, un vitalismo senza ragioni. Oggi si parla di Dio parlando dell’uomo, si sostiene che non bisogna più dire “Dio” ma si deve dire “uomo”. I personalismi hanno chiuso Dio nell’uomo, hanno divinizzato l’uomo… ma l’uomo non è Dio e senza Dio non riesce a essere nemmeno uomo. La morale, la politica e il diritto hanno perso il loro respiro. Bisogna tornare alla persona e liberarci dai personalismi.

Smetti di giudicarti e analizzarti

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Gesú ti ama e ti conosce! Non pretendere da te stesso quello che nemmeno Lui ti chiede! Accogli l’amore paziente di Dio.

Quel “Diario della peste” parla di noi

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  di Aldo Maria Valli In fuga, con i suoi figli, accusato di omicidio, abusi e altre nefandezze. Solo per aver pensato e scritto che il Nuovo Ordine Mondiale e il pensiero unico imposto dall’ideologia del politicamente corretto stanno imprigionando tutti, rendendoci schiavi della più feroce delle dittature: quella che si impone sotto forma di paternalismo, tanto che i prigionieri sono indotti a ringraziare e perfino ad amare i carcerieri. Se nel 1999, quando fu scritto,  Plague Journal  poteva sembrare fortemente distopico, oggi fotografa una realtà sempre più evidente. E così la traduzione italiana del romanzo di Michael D. O’Brien,  Il diario della peste , opportunamente proposta dalla casa editrice Fede & Cultura, più che una tragica profezia appare come una cronaca. Qualcuno potrebbe obiettare: ma noi non abbiamo, non ancora, aerei ed elicotteri della polizia che pattugliano i cieli alla ricerca del “diversamente pensante”. Sì, ma non so se ricordate, durante il primo  lockdown

NUOVA USCITA! Golpe in Vaticano

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Don Michele, un sacerdote emarginato a causa di una rivoluzione ecclesiale che incalza da anni, accetta con sofferenza di vivere nel nascondimento la sua vocazione sino a quando, dopo un vero e proprio “golpe in Vaticano” messo in atto da sette cardinali modernisti che intendono protestantizzare la Chiesa – entra a far parte della compagnia Beckett, un aggregato di religiosi, religiose e laici fedeli alla Tradizione e diretto dal determinato vescovo Toth. Grazie all’appoggio del misterioso Nemo, un infiltrato molto vicino al papa ormai ostaggio dei sette cardinali, un commando della compagnia riuscirà a rispondere all’appello segreto del Santo Padre, liberandolo in modo rocambolesco. Che cosa accadrà dopo la liberazione del pontefice?

“L’Europa e la Fede”: il capolavoro di Hilaire Belloc

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  Clicca per info di Luca Fumagalli  Per le lande culturali dell’Inghilterra d’inizio Novecento si aggirava una strana creatura, un esemplare unico, degno di un bestiario medievale. La mole era notevole e l’aspetto, nel complesso, decisamente poco attraente. Non senza una nota d’ironia, George Bernard Shaw aveva ribattezzato questo ircocervo della carta stampata “Chesterbelloc”, fondendo i nomi dei due uomini che lo componevano, amici fraterni e intellettuali cattolici di primissimo ordine: G. K. Chesterton e Hilaire Belloc. Se Chesterton gode in Italia di ampia notorietà, non così Belloc (1870-1953) che continua a rimanere nell’ombra, colpevolmente confinato nel ruolo del gregario. Eppure questi, oltre a essere stato giornalista e polemista, fu uno scrittore di vaglia, straordinariamente prolifico, che si cimentò nei generi più disparati. Con Chesterton condivise il gusto per l’anticonformismo e il desiderio di fare della cultura un’arma a sostegno della verità di Cristo e della Sua C

Offerta e martirio

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  Clicca per info “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”: questa frase di Gesù ci ricorda che la stessa vita del cristiano è da intendersi come sacrificio, offerta e martirio, seguendo la Croce di Cristo e bevendo al calice della sua passione.  Da "Perché i cristiani non temono il martirio" di Nicola Bux

In quaresima con Mosé

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di Miguel Cuartero Samperi L’evento culminante del cristianesimo, la risurrezione di Gesù Cristo, è strettamente collegato all’evento fondante della storia di Israele: la sua liberazione dall’Egitto e il passaggio del Mar Rosso. Si tratta della Pasqua ( pessach ) che letteralmente significa “passaggio”. Il passaggio degli ebrei dalla schiavitù d’Egitto alla libertà è figura del passaggio dal peccato alla grazia, dalla morte alla vita, operato dalla risurrezione di Gesù Cristo. Durante la celebrazione della Veglia pasquale proclamiamo come terza lettura il brano del passaggio del Mar Rosso (Es 14) come prefigurazione del Battesimo e della Risurrezione di Cristo. Ogni anno, a Pasqua, il popolo di Israele rivive in prima persona l’evento della liberazione come insegna il rituale del Seder Pasquale. La storia di Mosè è la storia della nascita di un popolo e del compimento delle promesse fatte da Dio ai Patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe. Questa storia è raccontata nel libro dell’Esodo m