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Immortale odium

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Roma, 1881: un gruppo di fanatici anticlericali attaccano di notte il corteo funebre di papa Pio IX cercando di buttare la salma nel Tevere. Assolti dalla magistratura, vengono addirittura premiati dalla massoneria con una medaglia la cui incisione evoca l'”immortale odium” per il papato. 
Da "Immortale odium. Una catena di delitti, una setta misteriosa, un complotto infernale" di Rino Cammilleri

Un’epopea a tinte fosche

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Storia di un nobile che, dopo aver condotto la ribellione contro il governo della Francia rivoluzionaria, si ritrova la casa distrutta e la moglie uccisa dalla folla: gli resta solo la figlia, la cui vita deve salvare dalla minaccia della ghigliottina. Un’epopea a tinte fosche, da cui traspare l’odio antireligioso e spietato di un regime, quello del Terrore, che vedeva in ogni credente, non importa se inerme, donna o bambino, un avversario da eliminare. 
Da "Il conte di Chanteleine" di Jules Verne

Purificazione del pensiero razionale

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L’amore cristiano verso Dio e verso il prossimo, in quanto risposta dell’uomo all’amore totale e salvifico rivelato e attuato da Dio in Cristo, costituisce un punto inderogabile per la dottrina sociale, purificando il pensiero razionale da cortocircuiti e strumentalizzazioni. Anche se l’amore cristiano va oltre le sole esigenze della giustizia, esprimendosi nella misericordia, tuttavia non trascura la giustizia, ma la persegue quale giustizia superiore di Gesù. 
Da "Dottrina sociale della Chiesa" di G.J. Woodall

La Regola di San Benedetto è un tesoro di sapienza

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Esiste una relazione fondamentale tra l’organizzazione della vita monastica e la struttura intima della famiglia cristiana: la Regola di San Benedetto è un tale tesoro di sapienza, prudenza e santità che può essere riproposta come modello di riferimento applicato anche ad altri stati di vita, laicale o clericale, celibataria o coniugale. 
Da "Il chiostro e il focolare" di Isacco Tacconi

La storia di San Francesco d’Assisi raccontata da G. K. Chesterton

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di Luca Fumagalli


San Francesco d’Assisi, famoso saggio di G. K. Chesterton recentemente ristampato dalla meritoria casa editrice Fede & Cultura (edizione a cui sono onorato di aver contribuito con una breve prefazione), è un testo acuto, singolarmente penetrante, pubblicato per la prima volta nel 1923.
L’autore dimostra di trovarsi perfettamente a proprio agio nel raccontare la parabola di un uomo che trascorse un’intera esistenza – rapidamente logorata da digiuni e da estenuanti veglie di preghiera – in estrema povertà, da mendicante, additato da tutti come folle perché non voleva sottomettersi a quella meschina logica del mondo che pure Chesterton tanto deprecava. Il Santo, nel ritratto che ne fa l’inglese, è lo spirito anti-moderno per eccellenza, destinato a una gloria eterna dal momento che non è mai di moda. Anche la prosa contribuisce a rendere avvincente il libro:San Francesco d’Assisiè un susseguirsi di capitoli che paiono florilegi, dove la penna, onde evitare argomentaz…

Epilogo del nostro processo storico

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Si profetizza l’epilogo del nostro processo storico attraverso la parabola dell’Anticristo: un uomo di genio, convinto spiritualista, pacifista, ecologista, filantropo e animalista, dal linguaggio inclusivo, antropocentrico e libertario, capace di ridare unità ai cristiani divisi da secoli di separazioni e scismi. Il suo avvento nel mondo ammalia religiosi, intellettuali e governanti, e irrompe in una storia umana desacralizzata e priva di trascendenza: uno scenario quanto mai attuale nel deserto di senso e di valori che ci troviamo a vivere oggi. 
Da "I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo" di Vladimir Sergeevic Solov’ëv.

Sintesi indispensabile per l’uomo moderno

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Il legame tra Sindone e Vangeli ha suggerito nel tempo di affiancare le più recenti ricerche scientifiche sul telo sindonico a un’indagine altrettanto scientifica e documentata sull’attendibilità dei Vangeli, in modo da offrire una sintesi indispensabile per l’uomo moderno che non vuole rimanere analfabeta sugli interrogativi più profondi. 
Da "Luce dal sepolcro" di Emanuela Marinelli e Marco Fasol