Si può vivere in castità fino al matrimonio?

E' possibile ancora vivere in castità fino al matrimonio? O è un'utopia per chi ci crede ancora? Aspettare si può! Il libro testimonianza pubblicato per la prima volta in Italia di Jason e Crystalina Evert, due giovani sposi che hanno deciso di andare controcorrente rispetto all'ideologia patetica che insidia la nostra cultura e che vuole brutalmente e relativizzare e banalizzare l'affettività, cioè l'equazione amore = sesso. Quando loro parlano di amore si riferiscono all'Amore vero, quello con la "A" maiuscola. Esiste un conflitto molto acuto tra il senso comune, il frutto marcio di rivoluzioni sessuali più che discutibili, e la loro scelta; la rivoluzione coi fiocchi, tuttavia, la stanno facendo loro. Questo conflitto di valori lo si avverte ancora di più quando si sente parlare di castità invocando lo spauracchio del "divieto dei rapporti prematrimoniali", come se la castità fosse un sinonimo di tale divieto e nulla di più.
Il nocciolo della questione si trova in questo fraintendimento, perché la castità va al di là di una norma morale: la castità è una virtù. La castità ha un valore propedeutico necessario per la comprensione dell'amore vero. Proprio per questo ci viene prontamente suggerita dal Magistero della Chiesa. La castità è quell'energia spirituale che libera l'amore dall'egoismo. Il sesso svincolato da un contesto di donazione totale e completa di sé all'altro diviene un animalesco esercizio fisico, mosso da pulsioni egoistiche, che conduce ad una reificazione del proprio partner. La castità prematrimoniale, che implica per i fidanzati la continenza fino al matrimonio, è una virtù che eleva l'uomo; viene suggerita, non per mortificare la coppia, ma perché fa bene e promuove la comprensione dell'immenso valore del matrimonio.

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