Il partito dei mediatori

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Un passaggio, che fa riflettere, tratto dal volume Fuori moda del giornalista e scrittore Alessandro Gnocchi il quale raccoglie i testi dell'omonima rubrica da lui curata su Riscossa Cristiana, di cui Fede & Cultura ha pubblicato le serie degli anni 2014 e 2015, che ripercorrono due anni del pontificato di papa Francesco:
"Alla fine è il 'cittadino' ad avere la meglio sul 'cattolico'. Il 'cittadino' se ne va a spasso per il mondo e il 'cattolico' rimane chiuso in sacrestia a contemplare l'immacolatezza della propria coscienza individuale.
Il cattolicesimo implode grazie ai troppi 'cattolici' che danno il via libera al 'cittadino' che è in loro, a quei 'cattolici' affetti dalla sindrome di don Abbondio riuniti nel grande partito della Mediazione e disposti a mercanteggiare con qualunque cosa abbiano davanti. Questo terremoto è cominciato quando il mondo cattolico, proprio per non essere accusato di intransigenza, pur essendo parte in causa di una contesa, ha deciso di assumere anche il ruolo di mediatore.Una scelta suicida perché il mediatore trova il suo guadagno unicamente nel raggiungimento di un accordo, qualunque esso sia".

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