Esortazione ad alimentare e accrescere la fede

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Quanto a voi, o carissimi, questa fede che avete o che avete cominciato ad avere da poco, si alimenti e cresca in voi. Come infatti sono accaduti gli eventi temporali predetti tanto tempo prima, così accadranno anche le promesse sempiterne. Non vi ingannino né i vani pagani né i falsi Giudei né gli ingannevoli eretici e neppure, all’interno stesso della Chiesa cattolica, i cattivi cristiani, che sono nemici tanto più nocivi quanto più intimi. Perché neppure su questo punto, per non lasciare i deboli nel turbamento, la profezia divina tacque, laddove, nel Cantico dei Cantici, lo sposo parlando alla sposa, cioè Cristo Signore alla Chiesa, dice: Come un giglio in mezzo alle spine, così la mia amata in mezzo alle figlie. Non disse in mezzo alle estranee, ma in mezzo alle figlie: chi ha orecchi per intendere, intenda. E, quando la rete gettata in mare e piena di pesci di ogni genere, come dice il santo Vangelo, viene tratta a riva, cioè alla fine del mondo, essa si separi dai pesci cattivi col cuore non con il corpo, cioè cambiando i cattivi costumi e non rompendo le sante reti. In modo che i giusti, che ora sembrano mescolati con i reprobi, non ricevano una pena ma una vita eterna, quando sulla spiaggia comincerà la separazione.

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