La vera sapienza della croce


di san Tommaso d'Aquino
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"Gesù Cristo mi ha mandato a evangelizzare, ma non con la sapienza delle parole, cioè con la sapienza mondana. Per sapienza delle parole l'Apostolo intende la retorica che insegna a parlare in modo cattivante, tanto da indurre gli uomini a assentire a errori e falsità.Ma dal momento che il testo greco riporta il termine 'Logos', che significa 'ragione' e 'parola', si potrebbe più convenientemente intendere la ragione umana, la quale è inadeguata a evangelizzare perché i contenuti della fede la trascendono. Bisogna tuttavia notare che legittimamente usa della ragione umana colui che, supponendo i fondamenti della vera fede, assume a servizio della fede quelle verità che eventualmente trova nelle dottrine dei filosofi. Anche sant'Agostino dice: 'La tecnica dell’eloquenza è indifferente quanto a indurre al male o al bene: perché non viene assimilata dai buoni con lo studio e l'esercizio per porla al servizio della bontà, dal momento che i cattivi la usurpano per le loro iniquità?' (De Doct. Christi 4,2.2). 

Alcune volte il modo di insegnare non è adatto all'argomento, soprattutto quando non si presta a esporre le verità principali
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di quella materia, come ad esempio capiterebbe a chi volesse procedere in dimostrazioni intellettuali attraverso metodi che non vanno oltre il livello dell'immaginazione e quindi di per sé non esprimono un contenuto intellettuale e astratto. Ciò che è precipuo nella religione cristiana è la salvezza nella croce di Cristo, per cui l'Apostolo dice: 'lo ritenni infatti di non sapere altro di mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso' (1 Cor 2,2). Chi nell'insegnare il cristianesimo si appoggia soprattutto alla sapienza umana, per quel che lo riguarda rende vana la croce di Cristo. Quindi insegnare con sapienza di parole umane non è modo conveniente alla catechesi cristiana. E' per questo che l'Apostolo dice: 'Perché non venga resa vana la croce di Cristo' (1 Cor 1, 17), cioè, affinché, oscurata dai mezzi umani di sapienza, non venga meno la fiducia nella croce di Cristo
".
(
Dai Commenti sulla prima lettera ai Corinzi di san Tommaso d'Aquino)

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