Il santo della Provvidenza

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«Mi viene in mente un caro episodio letto anni fa. Una nave è in preda alla tempesta; tutti i passeggeri sono in ansia e trepidazione per l’imminente pericolo di naufragare. Eppure fra tutti i terrorizzati, c’è un bambino che in un angolo della nave sta giocando, senza nessuna paura. – Come?! tu giochi? non hai paura. – C’è mio padre che guida la nave; son più che sicuro» (San Giovanni Calabria). 
La scoperta di Dio come Padre buono, il migliore Padre che si possa immaginare, di «Dio che è padre, madre, tutto», è il carisma specifico del santo Fondatore dei Poveri Servi della Divina Provvidenza.
Com’è arrivato a questa scoperta Don Calabria? Egli fu un’opera della Provvidenza. Un uomo nel quale la Grazia non trovò alcun intralcio ai suoi divini progetti. Proprio perché uomo di umilissime origini, di costituzione fisica e psichica gracile e di doti intellettuali non eccelse egli ebbe sempre chiaro che ciò che si stava costruendo sotto i suoi occhi doveva avere le sue radici nella dura roccia della fede, della fiducia e dell’abbandono alla divina Provvidenza. Altro a lui non venne richiesto e il suo impegno fu tutto mirato a vivere radicalmente tale fiducia e tale abbandono.
Per approfondire:

Don Gino Gatto, Il cammino di santità di don Giovanni Calabria (il cammino spirituale e umano di don Calabria raccontato da un testimone d'eccezione).

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