L’India ha mille porte per entrare, e nessuna per uscire

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Alle tradizionali dottrine indù si sono sovrapposti l’esoterismo teosofico, l’occultismo massonico, lo Yoga e il New Age? oltre a un certo ecumenismo buonista e misericordista che ha pensato di contaminare il cattolicesimo con elementi sincretistici indiani? L'induismo è una leva nelle mani dei poteri forti per gettare le basi di una religione mondialista?
Il coraggioso autore Roberto Dal Bosco, è un giovane profeta dei nostri tempi, che ha il coraggio di denunciare apertamente la ambiguità e le verità occultate sulle religioni come il buddismo e l'induismo, che godono di un'acclamazione mediatica molto usata e finanziata da chi vuole gettare i semi di una nuova religione mondialista della Casa Comune, con una solida preparazione cultura riesce a comunicare la realtà parlando senza peli sulla lingua.
Dal Bosco ha affermato in una sua rubrica: 
"'L’India ha mille porte per entrare, e nessuna per uscire' dicono orgogliosi gli indofili, incuranti del fatto che hanno appena data la definizione esatta di una trappola.
Il problema è che ora, grazie al Concilio e al conseguente ecumenismo massonico imperante, l’India sta aprendo delle porte (porte senza uscita) anche da noi. La trappola è arrivata dentro casa nostra.
[Recentemente] il premier indiano Narendra Modi ha celebrato la giornata mondiale dello Yoga: persino i partiti presenti nel
Lok Sabha (un ramo del parlamento di Nuova Delhi) si sono resi conto che si è trattato di una gigantesca mossa di propaganda da parte della politica dell’hindutva, e cioè del suprematismo hindu. All’evento hanno partecipato milioni di persone riempiendo le piazze di tutto il mondo, pecoroni
inconsapevoli di essere oggetto di una campagna di estensione dell’influenza politica indiana, che certo passa anche per lo Yoga — disciplina che giudico assolutamente pericolosa, una preghiera ai demòni fatta con la mente, il corpo a invocazioni sempre più dirette. Potrei raccontare storie raccapriccianti della Cultura Yoga che ho visto in India: black poojas («messe nere» induisite), venerati «maestri» che muoiono misteriosamente e vengono gettati in fosse
comuni, ruberie, truffe, orde di decerebrati occidentali adoranti"…

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