Devota al Sacro Cuore: la beata Maria Droste zu Vischering

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La beata Maria Droste Zu Vischering nacque l'8 settembre 1863 a Münster, da una delle più antiche famiglie dell'aristocrazia della Westfalia insieme con il fratello Max. Il cammino ascetico della Beata, iniziato con la Prima Comunione, ebbe il suo culmine nei favori mistici ossia i "carismi" che la rendono apostolo della devozione del Cuore di GesùQuesto è il messaggio della Beata alla Chiesa, che ha le sue radici nel 1883 quando, ventenne, ebbe più perfetta conoscenza del culto del Sacro
Cuore, al quale in quell'anno l'intera famiglia si era consacrata. Dopo una breve esperienza tra le Suore di S. Giuseppe di Chambery e alcuni anni di volontario ritiro nel castello di Darfeld, entra, nel 1888, tra le Suore del Buon Pastore. Morirà a Oporto nel 1899, nella comunità dove era superiora da quattro anni. La memoria liturgica è l'8 giugno. Ecco le parole di Papa Paolo VI nell'omelia della celebrazione eucaristica di beatificazione: "La Chiesa ancora una volta esulta per cinque suoi eroici figli. In questo Anno Santo rifulge in modo particolare la nota della santità della Chiesa: "l'universale vocazione alla santità", posta in luce dal Concilio Vaticano II (Lumen Gentium 39-42) per tutte le categorie della Chiesa - Vescovi, sacerdoti, religiosi, laici di ogni condizione e stato - viene stupendamente confermata da queste figure, forti, umili, sconosciute finora ai più, eppure ricchissime di esempi mirabili, di richiami validissimi, che ce le rendono vicine, simili, imitabili, e ci scuotono col loro impegno di dedizione operosa a Dio e ai fratelli. [...] Il genere umano viene da essi nobilitato e abbellito, perché continua ad esprimere dal suo grembo campioni di umanità completa e fedele alla grazia, i quali ci dicono che, nonostante tutto, il bene c'è, il bene lavora, il bene si diffonde, sia pure silenzioso, e supera in definitiva con i suoi benefici... il male. [...] Il messaggio che ci fanno giungere i nuovi Beati è quello comune a tutti coloro che hanno preso sul serio il Vangelo: amore a Dio..., e amore al prossimo, come e più di se stessi. È la via regale della santità, fuori della quale non si costruisce nulla di valido per il Regno di Dio".
Tratto da: Araldi del Vangelo

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