Preghiera

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di Camillo Langone (Il Foglio 2 luglio 2014)
Cerco di non leggere gli antipatizzanti di Papa Francesco (e non perché Papa Francesco mi stia simpatico: la simpatia non è un mio parametro). Ma stavolta ho ceduto e ho letto “La chiesa ribaltata” di Enrico Maria Radaelli, testo carbonaro e autore più persuasivo di altri, quasi severiniano nel suo argomentare. Purtroppo i cosiddetti tradizionalisti (quale tradizione può esistere fuori dalla successione apostolica?) leggono tutto meno che il Nuovo Testamento e Radaelli in dediche, lettere e mail insiste nell’appellarmi “dott.”, ignaro del mio cursus studiorum (istituto agrario) così come di Matteo 23,10: “E non siate chiamati dottori”. Per la malattia del tradizionalismo, come per
ogni altro ismo cattolico o paracattolico (penso alla presente epidemia di cattoanimalismo, cattodivorzismo, cattogenderismo, catto-omosessualismo), ci sarebbe la cura del Vangelo. Ma è troppo efficace, e i malati sono troppo affezionati alle loro malattie.

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