Il Governo tecnico? Una catastrofe sociale

di Danilo Quinto
Secondo l’ISTAT, il tasso di disoccupazione giovanile (fascia tra i 15 e i 24 anni) a novembre scorso è stato pari al 37,1%. È il livello più alto mai toccato, ai massimi sia dalle serie mensili, dal gennaio 2004, sia da quelle trimestrali, cominciate nel quarto trimestre '92. Il numero di disoccupati è
di 2 milioni e 870 mila. Su base annua la disoccupazione complessiva cresce del 21,4%, di 507 mila unità. Il tasso degli inattivi (coloro che non fanno parte della forza lavoro e che quindi né hanno svolto recentemente un'attività né hanno "effettuato almeno un'azione attiva alla ricerca di lavoro") è del 36,1%.

Il commento del Ministro del Lavoro Fornero a questi dati, è stato il seguente: "Ci sono forze e tendenze di lungo periodo e noi paghiamo errori di lungo periodo. C'è molto nella riforma del lavoro che tende a contrastare la precarietà, soprattutto per giovani e donne, ma si deve dire che il lavoro non si fa a comando, ma ricostituendo l'economia e migliorando la formazione. Nei due mesi che restano lavorerò ogni giorno per una aggiunta di costruzione al nuovo apprendistato".

Con mezzo milione di persone che in un anno si aggiungono ai disoccupati, con tassi di disoccupazione tra i più alti in Europa e con una percentuale mai vista prima di persone che non lo cercano neanche più un lavoro, questo Governo ha dimostrato la sua inettitudine nei confronti di una necessità primaria per chi fa politica: l’individuazione dei bisogni delle persone. È infatti questo - la capacità di guardare ai bisogni degli individui e di una collettività e d’intervenire per dare loro una risposta - il compito principale della politica.

Sono molti coloro che hanno fallito durante l’ultimo anno: chi ha imposto il cosiddetto governo tecnico, coloro che l’hanno sostenuto e chi ha esercitato il potere solo guardando ai numeri dello spread. Tutto questo, ha prodotto una catastrofe sociale dalla quale sarà molto difficile risollevarsi.

2 commenti:

αθεόί ha detto...

una curiosità, voi da che parte state? seriamente dico, berlusconi non vi andava più bene, ora nemmeno monti che però sembra il pupillo del vaticano, dubito che siate per vendola, chi rimane? marxisti per tabacci e neofascisti?

comunque a parte l'ironia è una domanda seria, pensavo che la visione della chiesa fosse con monti, e voi?

alex ha detto...

non ho dubbi che Monti sia stata una vera disgrazia . . . ma lui le leggi le ha proposte . . . poi "qualcuno" (dicesi la "maggioranza") le ha approvate.
Scegliere tra destra e sinistra, è come scegliere tra il peggio ed il "appena-appena-meno-peggio".
Una vera tristezza !!
E tra poco dovremo andare a votare . . . . .