Vogliamo la testa di mons. Galantino

di Lorenzo Penotti
Sono stato con tutta la mia famiglia, nonostante la fatica e la spesa, a Roma al family day con un milione e più di persone. Per manifestare non solo PER la famiglia, l'unica che esiste, quella cioè fatta di mamma, papà e figli, ma anche CONTRO l'indottrinamento gender, contro le unioni civili, contro il cosiddetto matrimonio gay, contro l'omosessualità spacciata per diritto e come un bene, contro la discriminazione che la famiglia vera subisce da questo stato nel quale se si é conviventi, separati, divorziati si hanno vantaggi fiscali rispetto a se si é sposati e con famiglia numerosa. Il segretario della Cei Galantino dopo aver combattuto contro il family
day prima che si facesse, dopo aver fatto di tutto perché andasse a monte nonostante la volontà e le parole del Papa, non ha trovato di meglio che denigrarlo insultando Kiko Argüello che da solo ha portato mezzo milione di persone in piazza. Ora la piazza, la gente, il popolo vero ha dimostrato ai politici e ai preti di professione cosa vogliamo, con che forza lo vogliamo. Noi siamo il Popolo, noi siamo la vera volontà popolare, mentre non lo sono né le lobby di invertiti che rappresentano solo lo 0,2% della popolazione sebbene abbiano il 95% della visibilità mediatica, né la massoneria ecclesiastica di cui mons. Galantino sembra essere un esponente di spicco grazie al suo plateale tradimento dei valori evangelici, di verità, di missione ecclesiale. Ora con la stessa forza con cui, infischiandocene delle bubbole politicamente corrette abbiamo manifestato, credo sia il momento di dire alla Chiesa dei traditori, dei venduti, degli omosessuali praticanti, della lobby gay clericale, della clerico-massoneria che devono essere dimessi a forza tutti. Fuori dalle scatole, fuori dalla Chiesa di cui non siete parte anche se occupate i posti più cospicui. Vogliamo la testa di mons. Galantino, e la vogliamo con la stessa forza con cui si chiede quella di un cane rognoso dopo che ha azzannato un essere umano. Vogliamo che ne sia castigato uno per educarne mille, prima di doverlo fare noi.

Aggiornamento 25 giugno 2015.
Per riderci su leggete questa Malignità occasionale: cristianesimo in Galantina, di Emilio Biagini

7 commenti:

Tella ha detto...

Caro Penotti, hai detto cose sacrosante, ma non credo che il principale ti accontenterà.

Paolo Misticanza ha detto...

Che differenza c'è tra il cane rognoso e il mons. di cui non voglio scrivere il nome?
Che il cane è solo malato e non ha colpe.

Anonimo ha detto...

A differenza dei catecumeni e di Kiko in particolare che si dimostra ecclesiale CL e gli assenti che si sono tirati indietro dopo le uscite di mons. Galantino si sono dimostrati clericali... I cattolici adulti sono un disastro ma i pavidi e gli opportunisti acritici che si staccano dal Papa su questa questione sono sconfortanti, creano divisione e non aiutano neanche Galantino a comprendere il suo errore...

La Voce di don Camillo ha detto...

Il problema di Galantino è che non capirà mai il suo errore, perché non si è sbagliato. Le bestialità che dice e che fa le dice e le fa con piena coscienza e deliberato consenso. Si tratta di un infiltrato massone, non di un poveretto che sbaglia.

Marco Fiandri ha detto...

Mi sembra che il sig.Penotti sia in ottima compagnia: da qualche parte devo aver letto che la Parola di Dio è una spada affilata che penetra le coscienze... e che il Figlio di Dio sia venuto ad indicare la Via del Bene CONTRO quella del Male...
Mi dispiace molto vedere tanti prelati malati di sofismo "politicamente corretto" e logorrea che non dice nulla. Non ne possiamo più. Il Vangelo è chiaro anche per i bambini.

Anonimo ha detto...

State fuori di testa!!!! Curatevi che siete malati gravi....

La Voce di don Camillo ha detto...

Gentile cerebro-leso anonimo, noi abbiamo pubblicato una cosa argomentata e lei risponde con le stronzate. Dimostra con questo che schifo di persona lei è. Lei non ha nemmeno bisogno di farsi curare, ha bisogno di diventare un essere umano.