Amazon censura “Non facciamoci imbavagliare” di Silvana De Mari



di Manuela Antonacci 

Nel romanzo distopico di Orwell “Millenovecentottanquattro” il Ministero della Verità di Londra, ogni giorno censurava libri e articoli di giornale e modificava la memoria storica, in un mondo da incubo totalmente assoggettato al regime totalitario di Big Brother. Sembra pura fantascienza, immaginazione, eppure alcuni eventi attualissimi sembrano confermare che sia la stessa, la direzione verso cui la cultura e la stampa si stanno dirigendo.

Di cosa stiamo parlando? Della gravissima censura subita dalle edizioni Fede & Cultura in merito al libro di Silvana De Mari "Non facciamoci imbavagliare" rimosso dalla vendita sia in e-book che in cartaceo in quanto violerebbe le linee guida di Amazon (il motivo è che direbbe la verità sulle conseguenze mediche della pratica sodomitica, senza allinearsi, dunque alla narrazione politicamente corretta, diffusa a riguardo).

Davvero, ormai, parlare dell’ovvio è diventato rivoluzionario, per cui, chi non si adegua al pensiero unico deve scomparire anche dal mercato. Peraltro Amazon non è nuova a questo tipo di “scelta”. Anzi, in tempi recenti, la ghigliottina ideologica dell’e-commerce americano più importante, ha mietuto un’altra vittima: il volume When Harry Became Sally: Responding to the Transgender Moment che, nonostante sia addirittura un best-seller, al terzo posto nella classifica della saggistica tascabile e abbia anche scalato le vette nelle vendite, delle categorie di Amazon, è stato addirittura ritirato dagli scaffali virtuali di Amazon.

Il motivo è presto detto e non va nemmeno ricercato chissà dove, è il colosso del commercio virtuale stesso a dirlo a chiare lettere: non venderà più libri che definiscano il transgenderismo e affini come malattie mentali e lo dichiara, nero su bianco, nella risposta inviata, lo scorso 11 marzo, ai senatori americani Marco Rubio, Mike Lee, Mike Braun e Josh Hawley, Repubblicani, che, il 24 febbraio, avevano scritto a Jeff Bezos, presidente di Amazon, chiedendogli le ragioni di tale scelta. Dunque non deve stupirci nemmeno questa censura “nostrana”. Tuttavia qualcosa si può fare: come esorta la casa editrice Fede & Cultura, è possibile acquistare il libro direttamente dal loro sito perché si continui a garantire davvero la pluralità dei punti di vista e, soprattutto, quello di chi ricopre anche la professione di medico, come la De Mari.

Perché come affermava Chesterton “spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate” e se siamo arrivati al punto da dover combattere per l’ovvio, allora vuol dire che è proprio necessario farlo!

Provita&Famiglia

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