Toscanini? Da buttare.


di Danilo Quinto
Un paese senza memoria, è un paese già morto. Nel nostro paese buttiamo tutto e non valorizziamo nulla. Seppelliamo e distruggiamo. Ci rifiutiamo di valorizzare l’immenso patrimonio artistico e culturale che possediamo, che oltre a rappresentare l’unica possibilità di crescita delle nuove
generazioni, rappresenta una risorsa economica immensa, insieme a quella legata al turismo. Quando ci sono da tagliare risorse, ci si rivolge innanzitutto agli investimenti culturali, in modo volgare, inetto, spregiudicato. Nei paesi civili, si costruiscono musei per onorare la memoria e per consentire l’omaggio ai grandi artisti. È di ieri la notizia – l’ha data il Corriere della Sera – che andranno all’asta gli spartiti personali, la bacchetta, gli occhialini e il frac di Arturo Toscanini, insieme alle sue lettere al figlio e alle foto del suo rientro alla Scala. Tutta roba da buttare, insieme all’inettitudine di una classe politica e dirigente, nazionale e locale, che non è in grado di governare neanche un condominio.

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