Cattolici

Di fronte a pochi che ci hanno disapprovato per l'iniziativa di una collana di formazione teologica per candidati al sacerdozio che sia autenticamente cattolica, molti ci hanno ringraziato e incoraggiato.
Riportiamo qualche stralcio di mail ricevute.


Venga il tuo Regno!

Stimato Giovanni,
ringrazio per la sua e-mail. Sono felice d’aver avuto don Mauro Gagliardi come professore, come direttore della mia tesina di teologia e, al presente, come direttore della mia tesina di filosofia. Ho inoltrato il suo messaggio al rettore di questo Collegio, P. M. Á. L., LC, per l’approvazione dell'aqcuisto.
Grazie per far riferimento nel suo messaggio a santa Caterina da Siena, alla quale
specialmente ho affidato il mio sacerdozio. Ella ci permetta amare la Chiesa in tutta la sua profondità e tutto la sua estensione.
Approfitto dell'occasione per augurarle grande successo con la sua collana. Conosco l’editrice Fede & Cultura giacché ho letto il libro sulla liturgia del padre Gagliardi.

Affezionato in Cristo,

F. S., LC
Vice Rettore
Collegio Sacerdotale ***


Caro Giovanni,
lodo il vostro impegno, lo incoraggio e ne tengo conto...
Dio vi benedica
P. Livio (P. Livio Fanzaga, Direttore di Radio Maria)


Grazie per il messaggio, che condivido totalmente! D’altro canto, anche dal Cielo, da Maria, la madre dei sacerdoti, ci giunge lo stesso appello.
C. F.

Complimenti ed auguri per l'ottima iniziativa. Intensificherò le preghiere.
P. Giovanni Cavalcoli


Caro Giovanni,
ti impegni in imprese davvero ardue. Sfidi la Provvvidenza che non ti abbandonerà. Sei coraggioso. Invia l'email inviato a me ai rettori dei seminari e ai docenti di sacra scrittura, e lì che talvolta qualcosa scricchiola.
Un caro saluto
don P. Z. (Trieste)

Da ex seminarista ancora in ricerca verso il sacerdozio non posso che ringraziarVi della Vostra opera, che è veramente manifestazione della provvidenza divina.
Spero di poter acquistare al più presto il primo volume dell'opera, nella speranza di poter acquistare l'intera opera...
Grazie ancora e buona giornata,
Pierre G.

Gentile Direttore,
come seminarista, ormai prossimo all’ordinazione diaconale, non sa quanto mi trovi d’accordo con lei. So bene quanto in questi anni sia stato difficile ripetere Rahner e assimilare San Tommaso! Vi ringrazio per quanto farete con questa nuova collana, la quale sicuramente negli anni acquisterò.
Con stima, la saluto
Carlo D.

Benemeriti Fratelli,
[...]
aderisco di cuore alla vostra iniziativa e sottoscrivo l'acquisto di un esemplare dell'intera opera. Vi farò sapere il Seminario a cui destinarla. Ho paura che venga censurata dal vescovo attuale. Farò delle indagini. E comunque non disperiamo. La Divina Provvidenza non ci abbandona e, come diceva mia nonna, se chiude una porta è per aprire un portone.
Sia lodato Gesù Cristo.
Vostro
Francesco Maurizio D. G.

Caro Giovanni,
grandiosa iniziativa, grandioso direttore di collana.
Sono tempi difficili ma, nei nostri limiti, supporteremo l'iniziativa con la massima convinzione.
Avv. Michele F.

Gentile FEDE & CULTURA, il tasto che oggi andate a toccare è veramente dolente. Io ho sempre pregato per preti, vescovi e per la Chiesa ma oggi vivo un momento di smarrimento e non so più se il problema dei preti e dei vescovi sia solamente di "sana dottrina" oppure manca davvero qualcosa di più, manca la fede, quella autentica, quella carismatica che procede dal Padre e dal Figlio e viene a noi attraverso lo Spirito Santo. Nella mia parrocchia il parroco ha eliminato la Pentecoste, ha eliminato la veglia di Pentecoste, ha eliminato la novena di Pentecoste, combatte la preghiera, promuove la comunella anzichè la comunione, tutto ruota attorno alla fede popolare, alle statue, a qualche santo, a feste dove si mangia e si beve. La maggior parte dell'anno manca l'acqua nelle acquasantiere, spesso la luce del tabernacolo è spenta, non ci sono catechesi, lectio divina, non c'è cattolicesimo autentico. E' tutto una pantomima. Esistono perfino finti gruppi di preghiera che esistono sulla carta ma non si incontrano per pregare. Il vescovo sa tutto di questo giovane parroco chiacchierato e distruttore di ogni forma di pastoralità, ma non fa nulla, lo lascia indisturbato fare danno a persone, famiglie, gruppi eccetera. Forse pregare e formare non è più sufficiente! Ma il problema dei preti secondo me sono i laici. Infatti la maggior parte dei preti non ha attorno a se laici che amano il sacerdote ma laici che sono i ruffiani del sacerdote. In questo modo la situazione precipita definitivamente e non c'è via di scampo.
Perdonate il mio sfogo ma mi trovo veramente in crisi nei confronti dei sacerdoti e di quei vescovi come il mio, che lasciano intere comunità nel disastro più totale.
Daniela D.


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