Ground zero e noi


di Danilo Quinto
Islam moderato
La solita cerimonia a New York e qualche tiepida dichiarazione di commemorazione: così è stato ricordato ieri l’attacco nel cuore dell’America di undici anni fa, nel quale persero la vita quasi tremila persone. Questo avviene mentre in Europa procede in maniera inesorabile l’islamizzazione del continente. Un tema al quale non viene dedicata una riga di approfondimento, un dibattito, nulla. Due anni fa, quella di
Piero Gheddo - “I musulmani saranno maggioranza in Europa”- fu definita una profezia. “La sfida va presa seriamente”, aggiunse il fondatore di Asia News, per il quale “L’islam ha demograficamente in mano il futuro dell’Europa. Tutti gli anni gli italiani diminuiscono di 130 mila. Ma aumentano di 100 mila immigrati, che sono in gran parte musulmani. In Europa inoltre c’è un vuoto religioso enorme che viene riempito dall’islam. I musulmani hanno una forte fede religiosa e pregano addirittura in pubblico”. Tutti i dati statistici, avvalorano questa tesi, che si cerca di esorcizzare inseguendo l’Islam cosiddetto “moderato”, quello con cui si potrebbe dialogare. Anche se questo fosse vero – ma non lo crediamo – il dialogo è possibile tra due entità forti della loro identità. L’Europa, su questo punto, ha già perso ed è inquietante che anche nella Chiesa non ci accorga e non si operi a sufficienza per affrontare la priorità: l’evangelizzazione del continente europeo, senza la quale scomparirà la nostra civiltà. Altro che crisi economica e baggianate del genere. Quando Cristo è assente, muore tutto.

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