Una donna al Quirinale?


di Aldo Forbice
...Tutta l’attenzione è ora rivolta alla “battaglia” presidenziale. I nomi che il Pd propone sono i soliti: Marini, Amato, Prodi. Ma non è escluso che, visto il can can mediatico che viene fatto da qualche settimana su “una donna al Quirinale”, venga presa in considerazione anche la candidatura di Emma Bonino, lanciata da Mara Carfagna. Quasi sicuramente però neppure la portavoce Pdl della Camera sa chi sia effettivamente questa donna radicale, al di là dell’immagine che lei stessa si è costruita abilmente negli ultimi anni, con la complicità di giornalisti simpatizzanti e potenti amici (nel campo economico, della finanza e della moda). Lo fa oggi, con un libro appena uscito, l’ex tesoriere del partito radicale, Danilo Quinto (“Emma Bonino, dagli aborti al Quirinale?”, edizioni Fede & Cultura). Quinto ha frequentato per venti anni l’on. Bonino, insomma è uno che “l’ha vista da vicino”, dai tempi in cui la dirigente radicale promuoveva
e procurava in prima persona aborti. In una intervista del 1975 la leader del Pr dichiarava: “Si inizia a fare aborti con una pompa di bicicletta, un dilatatore di plastica e un vaso dentro cui si fa il vuoto e in cui finisce il contenuto dell’utero. Io uso un barattolo da un chilo che aveva contenuto della marmellata”. Tutta la vita politica trascorsa in Italia (ma anche in Egitto, a spese del parlamento europeo) per propagandare l’uso della droga, l’omosessualità e l’eutanasia in nome dei diritti civili. Vorreste una donna così a rappresentare il popolo italiano al Colle?

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