Invasione

Mentre Francia, Spagna e Malta hanno imposto il divieto assoluto di far entrare qualsivoglia straniero sotto minaccia delle armi, qui in Italia, invece, stanno entrando ogni giorno migliaia di rifugiati, profughi, clandestini, carcerati, criminali, terroristi, povera gente…e chi lo sa! Una marea di stranieri accolti dagli applausi della sinistra come se fosse l’esercito liberatore, dalla rassegnazione di buona parte della destra, Lega compresa, e dal compromettente silenzio degli uomini di Chiesa, mentre tutto il resto della popolazione italiana, cioè la stragrande maggioranza, è costretta ad assistere impaurita e impotente all’avanzare di questa invasione inarrestabile e dalle finalità oscure solo per chi non vuole vedere.  La realtà che vogliamo sintetizzare è questa:
  1. c’è in atto una guerra tra mondo cristiano e mondo musulmano che dura da quando è nato l’Islam con Maometto, cioè dal 600 circa perché lo scopo dell’Islam è principalmente “la guerra santa” contro i cristiani per sottometterli ad Allah, come comanda il Corano; da allora, sia pure con alterne vicende, il mondo occidentale, cioè il mondo cristiano in genere, è riuscito a respingere il “nemico” che più volte minacciava di invaderlo, non per la forza numerica o il coraggio delle sue truppe, ma perché alle spalle dei combattenti, con buona pace dei miscredenti, c’era la protezione di Gesù Cristo e della Madonna che tutti i cristiani, a quel tempo, invocavano, esortati con forza anche dai loro Vescovi o dal Papa,

Verdi... di paura

Provate a fare questo giochino: chiedetevi (e chiedete a chi avete vicino) quante persone sono morte nel disastro di Chenobyl di 23 anni fa (26 aprile 1986). Naturalmente, parliamo di cifre approssimative, nessuno lo sa con certezza. Prima di proseguire nella lettura, prendete un foglietto, e scrivete il numero che avete in mente (o fatelo scrivere ai vostri amici); fatto?
Bene: a tutto il 2003 i morti accertati (da una quantità di commissioni internazionali, ONU, Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, Organizzazione Mondiale della Sanità ecc. ecc) sono esattamente 56 !!! Si, avete letto bene: cinquantasei in tutto, compresi i malati per tumori sviluppatisi in seguito.
L’ultima volta che ho fatto questo giochetto, il mio interlocutore era un giornalista, quindi uno che di notizie ci vive, e sa come manovrarle: eppure, colto a bruciapelo mi sparò “alcune centinaia di migliaia“; scommetto che anche voi avete avuto risultati analoghi. Questo è dovuto al bombardamento mediatico degli ambientalisti catastrofisti che, non potendo appoggiarsi su dati oggettivi, se ne inventano a loro piacere, dai 30-60.000 dei Verdi del Parlamento Europeo, fino alla follia di 6 milioni di morti (!) di Greenpeace. Non conta nulla che la realtà sia totalmente diversa, l’importante è esagerare, perché in questo modo si induce una distorsione nelle mappe cognitive della gente, manipolando non solo le loro emozioni (come venne fatto con i referendum del 1987) ma addirittura la loro lettura della realtà.
Purtroppo anche la maggior parte degli ecologisti e della sinistra italiana sono su quella linea, e nei prossimi giorni ne sentiremo delle belle: l’intenzione del governo di installare nuove centrali nucleari ha già avviato le polemiche, come dimostrano i titoli dei giornali odierni. Io non so se il nucleare sia conveniente, ma so che nonostante quello che si crede comunemente – come nel caso dell’aereo rispetto all’automobile -, l’atomo è di sicuro e di gran lunga la tecnologia più sicura che abbiamo per produrre energia.

(tratto da Alezeia)

Successo

“Per quello che abbiamo fatto sarei dovuto finire in galera, ma al contrario, sono finito a Hollywood”. 

Questa singolare e curiosa battuta appartiene al celeberrimo attore, regista e sceneggiatore cinematografico statunitense George Orson Welles (1915-1985) che, attraverso una trasmissione radiofonica popolare, il 30/10/1938 (aveva allora solo ventitré anni) suscitò un clamoroso ed incredibile panico tra gli ascoltatori americani facendo credere loro che fossero stati attaccati dai marziani.

Karol Wojtyla al Concilio Vaticano II

Un Karol Wojtyła inedito ma sempre affascinante: per la prima volta in Italia tutta la documentazione integrale dei suoi interventi al Concilio Vaticano II, pubblicata e commentata da un connazionale di Papa Giovanni Paolo II. Karol Wojtyła quale Padre del Concilio Vaticano II è tuttora poco conosciuto. La presente raccolta di tutti i suoi interventi al servizio del Concilio, sia orali che messi per iscritto, esposta nella seconda parte del saggio, è alla sua primissima e inedita edizione. In che modo il Concilio ha plasmato Karol Wojtyła? La sua persona ha ispirato la stesura dei documenti conciliari? La sua partecipazione attiva a un così memorabile evento ha condizionato o meno la decisione del conclave nel 1978? In che misura l’attuazione delle decisioni conciliari contraddistinse il suo pontificato? Qui troverete le risposta alle domande riguardanti i suoi grandi apporti al dibattito conciliare, per poter meglio comprendere il «fenomeno Giovanni Paolo II».
447 pagine; euro 35

L'uomo invisibile

Ero già conscio dei pericoli che avrebbe comportato una nevicata. Non potevo camminare sotto la neve, perché mi si sarebbe accumulata addosso, rivelando la mia presenza. Anche la pioggia, avvolgendomi in un involucro gocciolante, mi avrebbe trasformato in una lucida superficie vagante”.

Questa frase, apparentemente un po’ buffa, cela una profonda inquietudine: l’inquietudine di un uomo che ha perduto, oltre al corpo, la propria identità. Gli agenti atmosferici (pioggia, neve, nebbia) diventano dei potenziali nemici che possono rivelare, paradossalmente, la presenza di un’assenza. L’uomo invisibile di Herbert George Wells (1866-1946) è in realtà un capolavoro drammatico che pone al centro il dilemma della diversità e dell’alienazione umana. Molti sanno della fortuna che arrise al cinema, fin dagli anni ’30, il personaggio popolare dell’Uomo Invisibile mutuato dal romanzo di H.G.Wells, che lo pubblicò nel 1897. Conosciuto come padre della fantascienza, assieme a Jules Verne, Wells scrisse tantissime opere, alcune molto note come La macchina del tempo o L’isola del Dr. Moreau per citarne solo alcune. Nel personaggio dell’uomo invisibile (Griffin nel romanzo), Wells ci fa vedere quanto sia pateticamente vano e illusorio tentare di essere diversi da quello che si è; il ricostruirsi attraverso le sole proprie mani, contando sulle

Leone XIII in pillole

“Molto si è parlato alle folle circa quelli che sono definiti i diritti dell’uomo; che si parli loro anche dei diritti di Dio”. Questa frase appartiene al Magistero di Leone XIII, come riportata nel libro della storica Angela Pellicciari (“Leone XIII in pillole”- Editrice Fede&Cultura), la quale ha voluto scrivere un piccolo dizionario leonino attingendo alle 96 encicliche di Papa Pecci. Il pregio di questo prezioso volume sta appunto nell’aver affrontato il poderoso Magistero leonino dando un indice di temi facilmente consultabili dal lettore, con la maestria di accostarli direttamente ai documenti di Leone XIII. Nell’elenco delle voci collegate alle encicliche si possono trovare temi cari anche ai nostri giorni, come ad esempio l’educazione, la bellezza, o ancora il potere politico, la stampa, la tolleranza. Pillole di saggezza di “questo uomo di fede e di profonda devozione”, Leone XIII, come l’ha ricordato Benedetto XVI nella visita a Carpineto Romano dello scorso settembre, dove ha voluto celebrare il bicentenario della nascita di Papa Pecci. Pillole per rafforzare ancora oggi la nostra fede e la nostra ragione, per difendere la verità e l’autentica libertà. Come ha giustamente ricordato la Pellicciari nell’introduzione, Leone XIII era convinto che bisognava puntare sulla ripresa del tomismo e del diritto naturale per

Psicoanasini

Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere.
(Karl Kraus, Detti e contraddetti, p. 208)

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...