Conosci la Festa del Volto Santo di Gesù?

Clicca per info
Il martedì grasso prima del Mercoledì delle Ceneri è la Festa del Volto Santo di Gesù. Un giorno che sembra causare grandi dolori a Gesù: in una apparizione a santa Faustina il Salvatore le fece vedere i peccati commessi quel giorno e gli eccessi degli uomini. Gesù ha espressamente chiesto che venisse istituita in tutta la chiesa la festa del Suo Santo Volto, esistono già i testi della messa Votiva (scaricali per il Vetus e per il Novus Ordo) e molti sacerdoti la celebrano. Più volte è stato richiesto alle autorità competenti di prendere in esame questa richiesta, ma a quanto pare non sono maturi i tempi, ma non demordiamo! Sarebbe bello che per quel giorno i nostri sacerdoti celebrassero la messa al Santo Volto, per implorare il Cielo di proteggere la Chiesa e donare pace (quella vera che è la Persona di Gesù) al mondo.
Il messaggio del Sacro Volto fu dato a suor Suor Maria di San Pietro di cui si può legge la vita e l'opera "Voglio contemplare il Tuo Volto". Il libro contiene le rivelazioni della suora destinataria dei messaggi celesti per la devozione al Volto Santo in spirito di riparazione per le continue offese fatte a Dio.
C’è un curioso contrasto tra la Francia dell’Ottocento impregnata di spirito laicista e la quantità di “irruzioni” soprannaturali che in parallelo hanno disseminato il Paese di santità e richiamato alla fede. Proprio nella prima metà del secolo si svolge la breve ma straordinaria vicenda terrena di Suor Maria di San Pietro (1816-1848), destinataria di messaggi celesti e ispirata a promuovere la devozione alla Santa Infanzia e al Volto Santo in spirito di riparazione delle continue offese fatte a Dio. L’opera scaturita dalla sua esperienza mistica ha tra i suoi protagonisti il venerabile Léon Dupont, noto come “il sant’uomo di Tours”, ma soprattutto, alcuni decenni dopo, fece nascere un diffuso movimento spirituale che avrà grande influenza sulla famiglia Martin e sulla loro figlia più nota: Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, la piccola carmelitana di Lisieux.
Suor Maia di San Pietro, Voglio contemplare il Tuo Volto

"Abbiamo posto la nostra fede nelle informazioni segrete da insider, in tecniche di autoconservazione, manuali di sopravvivenza e diari di combattimento che enfatizzano pesantemente la conservazione delle nostre vite e minimizzano la nostra salute spirituale? Se è così, è giunta l'ora di un esame di coscienza... Questi sono tempi di confusione. L’oscurità si sta spargendo nelle menti degli uomini, non sono più sicuri di ciò che è reale e irreale, vero e non vero, e quindi c’è un grande bisogno per tutti noi di tornare alle fondamenta: gli insegnamenti della Chiesa, le Sacre Scritture, le vite dei Santi, e la semplicità e la chiarezza nel modo in cui viviamo. Se la nostra vita spirituale è costruita su questo, se le nostre vite lo sono, avremo una luce più che sufficiente". (Michael O'Brien, Apocalisse) https://www.fedecultura.com/?store-page=Apocalisse-p137665809

NUOVA USCITA! Voglio contemplare il tuo volto

Clicca per info

C’è un curioso contrasto tra la Francia dell’Ottocento impregnata di spirito laicista e la quantità di “irruzioni” soprannaturali che in parallelo hanno disseminato il Paese di santità e richiamato alla fede. Proprio nella prima metà del secolo si svolge la breve ma straordinaria vicenda terrena di Suor Maria di San Pietro (1816-1848), destinataria di messaggi celesti e ispirata a promuovere la devozione alla Santa Infanzia e al Volto Santo in spirito di riparazione delle continue offese fatte a Dio. L’opera scaturita dalla sua esperienza mistica ha tra i suoi protagonisti il venerabile Léon Dupont, noto come “il sant’uomo di Tours”, ma soprattutto, alcuni decenni dopo, fece nascere un diffuso movimento spirituale che avrà grande influenza sulla famiglia Martin e sulla loro figlia più nota: Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, la piccola carmelitana di Lisieux.

 

NUOVA USCITA! Perchè non sanno quello che fanno

Clicca per info

A Mont-Noir, nella campagna delle Fiandre, si realizza la vicenda drammatica di due giovani innamorati, il ricco borghese Blaise Rameau e l’umile e tubercolotica operaia Agnès. Il romanzo è la confessione di Rameau che racconta il suo declino fisico e morale dovuto alle sofferenze che la scelta coraggiosa di sposare una donna di umili origini gli ha causato: privazioni, fatica, la fine dei suoi sogni, l’amore che si spegne, la malattia della moglie. Scritto da Van Der Meersch prima della sua conversione e basato su elementi autobiografici, Perché non sanno quello che fanno è una dolorosa riflessione sull’ipocrisia del mondo moderno, sul destino che gioca con gli esseri umani e sull’amore come opportunità di apertura all’altro: quando si è troppo incentrati su se stessi e la carità diventa vanità, l’amore si consuma.



 

Grimlaico, Senza che si oda la loro voce. Regola per eremiti

 

Clicca per info
Regola per la vita in reclusione. Nel tempo del Covid, e per le pandemie degli anni futuri, c’è un recluso a offrirmi saggi e corposi consigli, di nome Glimlaico, per abitare con fecondità le numerose ‘reclusioni’ che la vita mi pone innanzi, non come sasso nel quale inciampare, ma come pietra sulla quale edificare.
Grimlaico scelse di vivere in una cella in Francia tra la seconda del IX e la prima metà del X secolo, accanto a un monastero.
69 capitoli scritti dal recluso Grimlaico, intrecciati con numerosissime fonti patristiche e monastiche, prime fra tutte la Regola di San Benedetto. Nella vita di prete mi sono immerso nella Regola benedettina, e mentre sfoglio quella di Grimlaico la vedo in controluce.
Il tempo attuale è refrattario alla regola (il tempo pandemico ne è stata la conferma). In nome della libertà personale negata, si mette in pericolo la vita altrui.
Lo stile di vita matura nel tempo e nel tempo è forgiato; mi è utile, per questo, dotarmi di una regola come guardrail che mi protegga da dirupi mortali (interiori e esteriori). Ringrazio le edizioni Monasterium per aver tradotto, per la prima volta in italiano, questo testo del recluso eremita di Reims. È un testo che suggerisco a quella persona che avverte, nel profondo, di mettere ordine nella propria vita, sia esso prete, sposato, single. Per la persona che si considera ‘a posto’ le parole del recluso di Reims scivoleranno come acqua su pietra. 
Le parole di Glimlaico, scanditi nei capitoli, sono un buon pane per coloro che desiderano nutrire la vita e il vissuto come uomini e donne cercate da Dio, per amarle, riconoscendo muri interiori che costringono a vivere come reclusi paralizzati da autosufficienza, chiusura a bolla nel proprio profilo social .
In un’epoca in cui si fa un gran parlare di porte da aprire, muri da abbattere – scrive p. Michele Di Monte, curatore del testo –l’esistenza e l’esempio di una vita passata a dietro muri invalicabili ci riporti all’Unico essenziale della vita cristiana: Gesù Cristo e questi crocifisso“.



Il diario della peste di O'Brien


Non farti scoraggiare dal male che sembra irresistibile, ma leggi un bel romanzo che ti galvanizzi nella battaglia per il bene! Il genio di Michael O'Brien mi ha fatto volare! Si può combattere e anche vincere, come Davide contro Golia...

NUOVA USCITA! L'Europa e la fede

 

Clicca per info

Le radici dell’Europa sono cristiane, e non può essere altrimenti: a partire dalla conversione dell’Impero Romano al cristianesimo, la fede ha rappresentato per il Vecchio Continente la salvezza e la ragione della sua crescita, influenzando e inglobando anche gli altri popoli a Nord del Mediterraneo. In questo saggio lo storico e polemista Belloc ribadisce la sua convinzione che ogni tentativo di spiegare gli accadimenti storici del continente europeo indipendentemente dalla prospettiva cattolica sia inutile. Lo smarrimento della comune fede cattolica, coincidente con la Riforma protestante, ha frantumato anche l’identità e l’unione politica dell’Europa, consegnandola ai nazionalismi. Solo così si spiegano il razionalismo del XVIII secolo, il materialismo del XIX e le guerre del XX: l’unica terapia che Belloc ritiene efficace per l’Europa è il ritorno alla fede che, attraverso la Chiesa cattolica, l’ha storicamente plasmata.



Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...