di Emilio Biagini
Primo quadro. Un caruggio del centro storico nella Superba città di Mezastrassa.
UNA MONDANA – Vegni chi, battùsu, vamme a cattà ‘sta meixinn-a. (trad.: Vieni qui, monello, vammi a comprare questa medicina.)
RAGAZZINO – Sübito, scignua. (trad.: Subito, signora.)
(Il ragazzino, o battùsu che dir si voglia, va a fare la commissione.)
Secondo quadro. Dieci anni dopo, in un decoroso quartiere di periferia nella Superba città di Mezastrassa, un po’ meno superba dopo la lunga cura di “decrescita

