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Il Magistero di Pio XII e l’ordine sociale

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di David Taglieri
Il libro riprende un saggio pressoché inedito dell’economista e studioso sociale Ferdinando Loffredo (1908-2007), uno dei più interessanti e meno conosciuti ispiratori intellettuali della politica sociale e della famiglia del Regime fascista, e poi grande intenditore di politiche e legislazioni sociali del dopoguerra (c.d. Welfare State), del quale l’Autore pubblicò una corposa biografia qualche anno fa’ su Annali Italiani, la rivista dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale (ISIIN), diretta da Oscar Sanguinetti (cfr. “Annali Italiani”, anno II, n. 3, Milano, gennaio-giugno 2003, pp. 179-230).
L’opera di Brienza si apre con l’analisi della figura di Papa Pacelli (A margine del processo di canonizzazione di Pio XII, pp. 13-16), troppo spesso accusato da parte dei gruppi

Pari opportunità?

di Lorenzo Penotti
127 "femminicidi" nel 2012. La ministra delle pari opportunità Josefa Idem dice che è una cosa inaccettabile, che bisogna istituire una task force. Il sessismo di queste cretinate è stomachevole. Se proprio vuole "pari opportunità" provveda una task foce che colmi il gap con gli omicidi volontari di maschi, che sono stati circa 423 nel 2012. La task force avrebbe il compito "democratico" di accoppare 296 "femmine"  scelte a sorteggio per riportare "pari opportunità" con gli uomini. Cos'è mai quest'ingiustizia? Solo gli uomini devono essere ammazzati? Vogliamo le quote rosa anche per gli assassinii, ecchè diamine!

I cattolici e quel buchino nella diga


di Mario Palmaro
Giustamente il direttore della Nuova Bussola Quotidiana ha espresso su queste pagine (La Nuova Bussola Quotidiana n.d.r.) con molta chiarezza tutte le sue perplessità di fronte a una strana posizione che nel mondo cattolico italiano va facendosi strada in materia di unioni gay. Si tratta di una nuova dottrina che si può riassumere nello slogan: no al matrimonio tra omosessuali, ma sì al riconoscimento dei diritti civili e di forme di unioni diversamente denominate. 

Ora, la faccenda è di notevole portata, quando si pensi che a sostenere questa posizione sono, fra gli altri, monsignor Vincenzo Paglia, monsignor Piero Marini, il quotidiano della CEI Avvenire, il portavoce della sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi, il filosofo del diritto e presidente dell’Unione Giuristi cattolici Francesco D’Agostino.

Fino a qualche decennio fa, quando fra i cattolici qualcuno sbandava e la sparava grossa, ce la si cavava dicendo: beh, è una posizione isolata, è una voce stonata fuori dal coro. Succedeva così con

Firma l'appello contro la Bonino ministro degli esteri


I Giuristi per la Vita contestano fermamente il fatto che nella compagine governativa guidata da Enrico Letta sieda anche la radicale Emma Bonino. Sarà lei a rappresentare l’Italia all’estero.
Nella galassia movimentistica radicale, proprio la signora Bonino è identificata come la quintessenza, il simbolo paradigmatico, la cifra autentica di quella cultura necrofila che sta dilagando nel tessuto sociale del nostro Paese in maniera sistematica e pervasiva, grazie anche ad iniziative politiche che paiono sempre più espressione di una nuova Kulturkampf.
Il divorzio libero, l’aborto procurato, la contraccezione abortiva, la sterilizzazione, l’ideologia omosessualista, l’eutanasia, il suicidio assistito, la legalizzazione delle sostanze stupefacenti, la manipolazione e sperimentazione genetica, la promozione dell’ideologia del gender, sono tutte forme di una medesima concezione antropologica che è contro l’uomo.

Affidare a Emma Bonino il compito di rappresentare l’Italia all’Estero significa decidere di offrire al mondo un’immagine che non rappresenta il nostro Paese, la nostra cultura, la nostra civiltà. Anzi, si può affermare che – nonostante il drammatico processo di secolarizzazione in atto – Emma Bonino, Marco Pannella e il partito Radicale rappresentino la negazione sistematica proprio dell’identità nazionale italiana.
Ma, soprattutto, questa scelta significa che il nostro Governo adotterà in sede internazionale le posizioni di Emma Bonino in materia di politiche demografiche, di diritto alla vita dei nascituri e dei malati terminali, di rapporto con la dimensione religiosa dell’uomo.
Sotto il profilo politico, per altro, rimarchiamo come inspiegabile il fatto che sia stata assegnato il ministero degli Esteri alla rappresentante di un partito che alle ultime elezioni ha incassato lo 0,19% dei consensi, cioè 64.709 voti, restando totalmente fuori dal Parlamento.
Si dice da tempo che le istituzioni repubblicane hanno bisogno di essere rispettate e rilanciate nella loro autorevolezza. Ci chiediamo come questo auspicio possa conciliarsi con la scelta di Emma Bonino, che entrò in Parlamento la prima volta nel 1976 sull’onda della notorietà conquistata quando aiutava le donne ad abortire contro il divieto penale allora vigente. Una pratica che lei stessa descrisse così in un’intervista: «Gli aborti vengono fatti con una pompa di bicicletta, un dilatatore di plastica e un vaso dentro cui si fa il vuoto e in cui finisce il contenuto dell’utero. Io uso un barattolo da un chilo che aveva contenuto della marmellata. Alle donne non importa nulla che io non usi un vaso acquistato in un negozio di sanitari, anzi è un buon motivo per farsi quattro risate». Non risulta che la signora Bonino abbia mai rinnegato quelle azioni e quei giudizi.
A noi pare che di fronte a Emma Bonino Ministro degli Esteri non ci sia proprio nulla da ridere.

IL PRESIDENTE
Avv. Gianfranco Amato


GIANPAOLO BARRA, Direttore de Il Timone
RICCARDO CASCIOLI, Direttore de La Nuova Bussola Quotidiana
GIOVANNI ZENONE, Direttore di Fede &Cultura e La Voce di don Camillo
GIANO COLLI, Basta Bugie
COMITATO VERITA’ E VITA
CORRISPONDENZA ROMANA
PADRE SERAFINO LANZETTA, Francescani dell’Immacolata, Parroco Chiesa Ognissanti, Firenze, scrittore
ALESSANDRO GNOCCHI, scrittore
MARIO PALMARO, scrittore
MARISA ORECCHIA, Presidente Federvita Piemonte
PAOLO DEOTTO, Direttore di Riscossa Cristiana
CORRADO GNERRE, Guida de Il Cammino dei

Emma Bonino, dagli aborti al ministero degli esteri


Video della presentazione - tenutasi all'Hotel Nazionale di Roma, martedì 16 aprile 2013 - del libro di Danilo Quinto, "Emma Bonino dagli aborti al Quirinale? - Come si diventa un'icona laica nella modernità del potere", Ed. Fede & Cultura. L'incontro è stato introdotto dall'Avv. Stefano Spinelli ed ha visto gli interventi programmati (in ordine di apparizione nel filmato) dell'Avv. Gianfranco Amato (Presidente dei Giuristi per la Vita), di Don Gabriele Mangiarotti (Direttore di CulturaCattolica.it), di Aldo Forbice (Giornalista), di Danilo Quinto (Autore). A seguire interventi di Stefano De Lillo (Senatore nella passata legislatura), Ottavia Tarsia (Consigliere Regionale del Lazio), Carlo Giovannardi (Senatore della Repubblica), Giovanni Zenone (Direttore della Casa Editrice "Fede & Cultura").

Corsia dei Servi e Fede & Cultura a Linarolo (PV)



Organizza la Prima

GIORNATA DELLA CORSIA


1 Maggio 2013, a Linarolo (PV)

Quota di versamento: € 20,00 (solo per i maggiorenni) – L’importo che verrà raccolto sarà donato in offerta alla parrocchia ospitante di Linarolo e alle necessità dei Francescani dell’Immacolata.

Programma:

  • ore 10,30: accoglienza dei partecipanti presso l’Oratorio della Parrocchia di Linarolo (Pavia);
  • ore 11,00 – 12,00: conferenza dal titolo: UN NUOVO INIZIO: COME SEGUIRE LA LUCE DELLA GRAZIA CHE CAMBIA L’ESISTENZA
   -La conversione: che cos’è, come cercarla, come trovarla      (Intervento di padre  Serafino M. Lanzetta);
   -Le tappe e le azioni concrete per uscire dal passato e   costruire un nuovo futuro (Intervento di don Marino Neri);
   -Maria e la conversione nei racconti di Guareschi (Intervento         di Alessandro Gnocchi);
  • ore 12,15 – 15,15: pranzo* e momento conviviale;
  • ore 15,30 – 17: Conclusione della giornata con Santa Messa in rito antico (con la consacrazione all’Immacolata della Corsia dei Servi e dei partecipanti del cenacolo MIM di Bergamo)

* Per ragioni organizzative e per conteggiare il numero dei pasti da approntare, è richiesta conferma di partecipazione all’indirizzo di posta elettronica  lucia@corsiadeiservi.it indicando nome e cognome e, in caso di famiglia, il numero dei partecipanti (i minorenni sono esenti dalla quota di versamento).  Il pranzo comprende: antipasto, primo piatto (pasta al ragù), dolce. Acqua, vino, bibite compresi.

Vi aspettiamo numerosi per conoscerci e trascorrere in letizia una sana giornata francescana!!!
Sarà presente Fede & Cultura con un banco libri di Buona Stampa.
Sarà presente il direttore di Fede & Cultura Prof. Giovanni Zenone.
Intervento del Prof. Zenone

Intervento del Prof. Zenone e libri di Fede & Cultura


Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...