Un eresiarca al Concilio

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Prima condannato dal Sant'Uffizio, poi non si sa come e perché ripescato dal fango e divenuto perito del Concilio Vaticano II, Karl Rahner è ormai unanimemente riconosciuto dal mondo cattolico (autentico) come il maggior eresiarca del secolo ventesimo. Ciononostante la sua influenza è ancora quasi assoluta nelle accademie cattoliche e pontificie a motivo del prepotere dei modernisti che ancora occupano saldamente quasi tutti i posti di potere nella Chiesa. In quest'opera magistrale del beatificando Padre domenicano Tomas Tyn - morto a quarant'anni - vengono analizzati e confutati - col metodo cristallino di san Tommaso d'Aquino - tutti i punti della dottrina etica di Rahner. Un testo fondamentale della riscossa cattolica dopo cinquant'anni di prepotenza modernista.
(Giovanni Zenone)

Una che le canta chiare

Vorrei segnalarvi l'ottimo e neonato blog di Patrizia Stella (co-fondatrice di Fede & Cultura) nel quale trovate una che le canta davvero chiare e senza peli sulla lingua. Cattolicesimo autentico allo stato solido e politicamente scorretto. Peccato che quelli "aperti intellettualmente" non leggano mai se non il veleno come Repubblica e non si abbeverino mai a fonti pure come questa...

Contro Budda: anticipazione de Il Foglio

Non tutto il male viene per nuocere, perfino la ripugnante pubblicità Benetton può servire a qualcosa. A fare chiarezza sul buddismo, ad esempio. La maldestra operazione Bacio-in-bocca, che lanciando liquame sul Papa ha finito, per l’improvviso mutare del vento, col farlo ricadere su maglioni che già avevano i loro problemi, secondo il comunicato dell’azienda origina da una frase del Sutta Pitaka, testo religioso buddista (Alessandro Benetton è uno dei tanti ricchi a cui piace rivestire il proprio desolante nichilismo occidentale con gli affascinanti panneggi del nichilismo orientale). Per saperne di più qualcuno sarebbe andato a guardare Wikipedia, io invece dispongo di un buddologo personale e mi sono rivolto a lui. Roberto Dal Bosco, che l’anno prossimo pubblicherà con Fede & Cultura un interessantissimo libro sulle

Governo fantoccio creato dai colpevoli del disastro

Il male fisico e il castigo


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Il male è un grandissimo problema, filosofico, teologico ed esistenziale. E' per tanti aspetti un mistero, che il cristiano vive alla luce di Cristo e della sua scelta di abbracciare la croce. Più che comprendere possiamo capire con l'esperienza. Quella che forse abbiamo in tanti: l'amico malato, fisicamente meno fortunato di noi, che ha una vitalità e una gioia di vivere che superano di gran lunga quella dei celebri, ricchi, e belli attori di Hollywood... Detto questo, ho provato a parlare brevemente del problema male-Dio, senza nessuna presunzione di completezza, partendo dall'ultimo libro di Roberto de Mattei:

Esce in questi giorni, per i tipi di “Fede & Cultura”, un testo intitolato Il mistero del male e i castighi di Dio” che ha per tema le famose catechesi sul male di Roberto de Mattei a radio Maria. Il libro consta

La Messa negata

La Diocesi di Bergamo non ha consentito la celebrazione della S. Messa in rito gregoriano
in occasione del funerale del padre di Alessandro Gnocchi.

di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro

Qui si parla di un fatto personale, ma il lettore non tema importune ondate emotive. Il vantaggio di lavorare in due è che uno racconta quanto gli è accaduto e l’altro ci mette le opinioni, così si salvaguarda il necessario distacco professionale.

Il fatto
Ci fosse stato il Peppone di Guareschi, mio padre avrebbe compiuto l’ultimo viaggio con la sua Messa, quella in latino ricamata di Oremus, Dominusvobiscum e Kyrieleison splendidi e secolari. Ma ci voleva giusto quel Peppone che, infischiandosene del consiglio comunale al completo, in piena Repubblica, come capo dei comunisti ordinò di portare al cimitero la vecchia maestra del paese nella bara coperta dalla sua bandiera, quella ricamata con lo stemma del re.
Purtroppo, mio padre non ha avuto la fortuna di morire sotto l’amministrazione del comunista Giuseppe Bottazzi. Mio padre è morto nella bianca e cattolica terra bergamasca, parrocchia di Sant’Andrea apostolo in Villa d’Adda. E così si è imbattuto in un certo don Diego, il quale non ha

Ecumenismo

Il progetto dell'ecumenismo-relativismo di cui è gravida (per via adulterina) la Chiesa, è già tutto esplicitamente progettato in questa frase di Melchiorre Gioia, prete nel 1793 che - come Vito Mancuso - dopo aver abbracciato l'ideologia rivoluzionaria, ben presto aveva abbandonato l'abito ecclesiastico, pur continuando a fare il "teologo", ovvero l'eretico che demolisce tutte le verità e la morale in spregio a Cristo, alla Chiesa e all'umanità. Va notato il fatto che la cattiva fede, la volontà di fare il male e di spargere l'errore dell'eresia non è dovuto semplicemente al fatto che costui - e con lui i moderni ecumenici - non sapesse, si ingannasse o altra scusa morale, ma era (ed è) proprio cattiva fede. Qualcosa, insomma, che attiene alla sfera della cosciente malvagità, il cui padre e ispiratore sappiamo bene chi sia.

"Conviene far credere che l'uomo possa essere buon cristiano anche senza essere cattolico; e  di questi buoni cristiani giova servirsi come d'una autorità per spargere degli utili errori contro la fede"
Melchiorre Gioia (in Antonio Rosmini, Sulla felicità, Città Nuova 2011, p. 270)

Giovanni Zenone

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...