La cattiveria quotidiana 105

dei coniugi Biagini
“Padre, mi assolva perché ho peccato contro natura.” “Ebbene?” “Ho mangiato un’insalata di finocchi geneticamente modificati.”

Faccia a faccia Scalfarotto/Amato

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Ieri mattina, lunedì 20 ottobre, c'è stato a Roma al liceo Cavoru dalle 8.30 alle 12.30 il faccia a faccia tra l'omosessuale "onorevole" Scalfarotto, promotore della legge che prevede la prigione per chi osi affermare che la famiglia è fatta da mamma, papà e bambini. Ecco il resoconto dell'amico eroico Avv. Gianfranco Amato.

La potenza irrefrenabile delle preghiere ha sortito l’effetto sperato.
Se, però, da un lato, come racconterò, si è raggiunto un risultato insperato, dall’altro lato l’atteggiamento di Scalfarotto mi ha seriamente preoccupato.
Cominciamo dall’inizio.
Che il clima fosse ostile e prevenuto stava nelle cose ed era ampiamente preventivato. Non mi hanno neppure stupito più di tanto gli atteggiamenti provocatori di alcune coppie di ragazze sedute nelle prime file, che con evidente aria di sfida si sono baciate tra di loro davanti a me. Non sono riuscito a prendermela, perché ho

La cattiveria quotidiana 104

dei coniugi Biagini
“AAEE (Altissima Eminenza), cos’è il peccato contro natura?” “È la coltivazione di pomodori geneticamente modificati.”

Don Enrico Finotti rimosso

Riportiamo la lettera dei parrocchiani di Nago-Torbole (TN) il cui parroco e nostro stimatissimo Autore, don Enrico Finotti, è stato violentemente e insipientemente rimosso dalla curia di Trento abitata, evidentemente, da discepoli e figli di don Abbondio. Solidarietà e stima a don Enrico, disonore e infamia a Mons. Abbondio e ai suoi sodali.

Don Enrico Finotti è autore di due capisaldi della teologia e spiritualità cattoliche contemporanee:


Nago-Torbole come Brescello?...a quanto pare peggio..! Sì perché nemmeno la fantasia di Guareschi si è mai spinta fino all’allontanamento di don Camillo...E purtroppo quello di cui parliamo non è un film o un romanzo ma un’amara vicenda che certo non fa onore al paese natio di molti vescovi e missionari. Nei giorni scorsi

Critica alle parole del Papa

di Joseph Ratzinger
"Sarà possibile e necessaria una critica a pronunciamenti papali, nella misura in cui manca ad essi la copertura nella scrittura e nel credo, nella fede della chiesa universale. Dove non esiste né l'unanimità della Chiesa universale, né una chiara testimonianza delle fonti, là non è possibile una decisione impegnante e vincolante; se essa avvenisse formalmente, le mancherebbero le condizioni indispensabili e si dovrebbe perciò sollevare il problema circa la sua legittimità".

Esame di coscienza

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di Giovanni Zenone
Spesso siamo così presi dal tanto da fare e dall'angoscia per i tanti problemi che ci assillano e che attanagliano il mondo e la chiesa che ci dimentichiamo che la prima responsabilità che abbiamo è quella di santificarci, o meglio, di lasciarci santificare dalla Santissima Trinità. Ci dimentichiamo di curare innanzitutto la nostra anima e viviamo al di fuori di noi stessi senza darci pena di cosa avviene nella nostra coscienza. È il rischio anche di noi cristiani che siamo sopraffatti dalle opere, per quanto buone, o dalla dottrina, per quanto vera, e ci abbandoniamo ad esse autoassolvendoci dalle nostre debolezze o addirittura dai nostri peccati. E fra questi forse quello maggiore è la critica rabbiosa che è mancanza di carità, anche se è critica di errori veri. Il grande Cardinale, un vero cardine dottrinale, spirituale e morale della Chiesa Cattolica come il Card. Giuseppe Siri, scrisse nel 1975 questo piccolo capolavoro di spiritualità per fare un

Sinodo: fedeltà al Magistero e alla Tradizione

di Mons. Gino Oliosi


A sorpresa, Papa Francesco ha concluso il Sinodo con un discorso importante e impegnativo, che contiene una vigorosa messa in guardia contro deviazioni dottrinali sia “tradizionaliste” sia “progressiste” e un fortissimo – non consueto per Papa Bergoglio – richiamo a riconoscere con obbedienza l’autorità del Papa nella sua direzione ordinaria e quotidiana della Chiesa e non solo nel Magistero straordinario

Eminenze, Beatitudini, Eccellenze, fratelli e sorelle,
Con un cuore pieno di riconoscenza e di gratitudine vorrei ringraziare, assieme a voi, il Signore che ci ha accompagnato e ci ha guidato nei giorni passati, con la

La cattiveria quotidiana 103

dei coniugi Biagini
Ci hanno rubato i peccati! Prima avevamo l'adulterio, il peccato contro natura, l'aborto, l'assassinio dei vecchi per ereditare; adesso che tutto è lecito, per fare un peccato non resta che mettere la spazzatura metallica nel contenitore della carta.

In guardia! Ritorna l’eroe! - Il cavaliere di Lagardère

Chi non si ricorda del cappa e spada? Quel genere reso celebre da libri e film ambientati a cavallo tra XVII e XVIII secolo, soprattutto in Francia, con cavalieri intrepidi (spesso mascherati) sempre in sella e sempre pronti a duellare di lama, dame da salvare e briganti smargiassi e spacconi (solitamente bearnesi e guasconi) ma dal valore cristallino e dal cuore d’oro? Con quelle trame costituite da un’impresa da compiere per una nobile causa contro un nemico spietato e risoluto e una variegata schiera di bravacci e tagliagole prezzolati? Dispiace essere brutali, ma del cappa e spada oggi non si ricorda proprio nessuno: sebbene talvolta molti dei suoi