Gli Ebrei messianici

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di Piero Vassallo
Fu Marx autore del paradosso secondo cui solamente l’apostasia dal monoteismo, cioè la soppressione dell’identità religiosa, poteva garantire agli ebrei della diaspora la pacifica convivenza e l’integrazione con gli alti popoli.
   Freud, avanzando nella direzione indicata da Marx e anticipando Simone Weil, arrivò al punto di affermare che il monoteismo ebbe origine dall’intrusione della teologia professata dall’egiziano Mosé nell’universo di un popolo di consolidata tradizione politeista.
    Al seguito di Freud, alcuni esponenti della più rovente eterodossia ebraica, Walter Benjamin, Ernst Bloch, Simone Weil, Herbert Marcuse, Jacob Taubes, facendosi interpreti

La cattiveria quotidiana 376

dei coniugi Biagini
Il Vangelo riveduto e scorretto. “In quel tempo disse Gesù: ‘Fratelli, vi esorto ad essere candidi come colombe e astuti come serpenti. Soprattutto astuti come serpenti’.”

La cattiveria quotidiana 375

dei coniugi Biagini
Il Vangelo riveduto e scorretto. “In quel tempo disse Gesù: ‘Macché conversione! Dialogo ci vuole, dialogo...’.”

San Giuseppe Associazione: Una flessione, purtroppo

San Giuseppe Associazione: Una flessione, purtroppo: Cari Amici di Mario Palmaro, purtroppo in questo mese di agosto le donazioni che abbiamo ricevuto per il nostro scopo sociale di sostener...

La cattiveria quotidiana 374

dei coniugi Biagini
Il Vangelo riveduto e scorretto: “In quel tempo disse Gesù: ‘Cari fratelli farisei, invece di beccarci sempre, facciamo un bel sinodo e mettiamoci d’accordo’.”

La cattiveria quotidiana 373

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, cos’è mejo, er liberalesimo o er mal de denti?” “Er mal de denti, Romolé, perché se cavi er dente nun ci ha più er dolore, mentre er liberalesimo in bocca ci ha solo a’a bava e nun sai indove attaccatte co’a pinza.”

La cattiveria quotidiana 372

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma come mai li capi grossi de Nova Yokke vojono tanto diffonne li vizi?” “Perché se a’a gente è imbestiata se governa mejo, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 371

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma in Itaglia chi è che comanna? Li caperonzoli nostri o li capi grossi de Nova Yokke, quelli de’e banche e der petrolio?” “Ma li caperonzoli nostri, Romolé,” “E che comannano li caperonzoli nostri?” “Quello che je dicheno de comannà quelli grossi de Nova Yokke, Romolé.”

La cattiveria quotidiana 370

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma quanno c’era er papa-re se pagava tanto de tasse?” “No, Romolé.” “E li servizi erano mejo o peggio?” “Molto mejo, Romolè.” “Ma Pasquì, qui quarcosa nun torna.” “E so’ quasi ducent’anni che nun torna, Romolé. Namose a fa’ mezzo litro de li Castelli, che è mejo.”

La cattiveria quotidiana 369

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma chi è ch’ha avuto sta’ bella idea da’a burocrazia?” “Nun saprei, Romolé ma de sicuro era quarcuno che nun ci aveva voja de faticà.”