2 anni senza Mario

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Gentile Benefattore,

il 9 marzo ricorrono i due anni che Mario Palmaro ci ha lasciati. In questi tempi in cui la famiglia, i bambini e la vita sono sempre più sotto attacco da parte delle forze del Male sentiamo la mancanza della penna, acutissima e pacata allo stesso tempo, di Mario.
La nostra Associazione San Giuseppe, nata il giorno seguente la dipartita del carissimo amico Mario con l’unico scopo di sostenere la famiglia Palmaro, si è prodigata per alleviare loro almeno il problema della sussistenza. Ci eravamo proposti di garantire per vent’anni un bonifico mensile pari a uno stipendio per far crescere i quattro figli di Mario e Annamaria e sino ad ora, grazie anche alla Tua generosità e alla solidarietà di centinaia di amici, conoscenti e persone che hanno stimato la sapienza intelligente e convincente di Mario, ci siamo riusciti.

Notiamo tuttavia che purtroppo ora alcuni, per lo scadere della carta di credito o per altri motivi, hanno cessato quel contributo continuativo che è imprescindibile per dare persistenza a quest’opera di bene, a questo dovere di gratitudine per il bene che Mario ha donato senza riserve sino all’ultimo giorno della sua vita, anche nei momenti più dolorosi della sua malattia.

Ti chiediamo, se è ancora nelle Tue possibilità, di dare continuità a un gesto di carità verso la famiglia di Mario e di farTi promotore di questa iniziativa di carità anche presso altre persone, in modo che l’unione di molte offerte, anche se piccole, possa garantire quella somma che è indispensabile a una famiglia che ha perso il papà per poter vivere almeno con i mezzi di prima necessità.

Le donazioni si possono fare cliccando il francobollo qui a sinistra oppure:
Con un bonifico bancario continuativo sul conto della BCC Valpolicella Benaco IBAN IT33V0831511701000010010691 intestato a Associazione  San Giuseppe con causale “Per famiglia Palmaro”. Il codice BIC per i bonifici dall'estero è CCRTIT2TE01.
Con carta di credito andando sul sito www.sangiuseppeassociazione.blogspot.it e seguendo le istruzioni.
Con conto Paypal facendo una donazione al conto sangiuseppeassociazione@gmail.com

Grazie per quello che ha fatto e per quello che farai


L’Associazione San Giuseppe
A sostegno della famiglia di Mario Palmaro

Alessandro Gnocchi – Fabio Trevisan - Giovanni Zenone

La cattiveria quotidiana 548

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma che vor dì ‘relativismo’?” “Vor dì che tutto è relativo, Romolé.” “Ma come se fa a sapé che dire ‘tutto è relativo’ nun è relativo?” “Infatti nun se sa.” “Ma allora è com’er serpente che se morde la coda, Pasquì.” “Come tutti l’arzigogoli de li grandi filosofi, Romolé. Vié, namose a fa’ mezzo litro.”

La cattiveria quotidiana 547

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma perché nun se po’ dì che uno che je piacciono e’e donne è normale?” “Perché vorrebbe dì che l’antri so’ anormali, Romolé.” “E nun lo sono?” “A Romolé, namose a fa’ mezzo litro de li Castelli prima che ci arresteno, che ormai comandeno loro, anche se so’ quattro gatti.”

La cattiveria quotidiana 546

dei coniugi Biagini
Intervista in piazza. “Signora, anche lei è venuta a contestare le Sentinelle in piedi?” “Sì.” “Perché?” “Perché ho un figlio finocchio... cioè ‘ghei’.” “E lei ne è orgogliosa, naturalmente...” “No, preferirei che fosse normale.” Enorme scandalo dei benpensanti.

La cattiveria quotidiana 545

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ho avuto ‘na visione da’a Chiesa tutta bella, indo tutti annavano d’accordo e se voleveno bene, e convertiveno tutti co l’esempio da’a santità loro.” “E poi, Romolé?” “E poi me so’ svejato, Pasquì.”

La cattiveria quotidiana 544

dei coniugi Biagini
“A Pasquì, ma li frati ce credeno più a l’inferno?” “Ma che dici mai, Romolé, li frati han de esse moderni e annà incontro ar monno.”

Gender: non una “teoria” ma un’ideologia senza nulla di scientifico


Autore di un esaustivo saggio sul tema, l’avvocato Aldo Rocco Vitale afferma: “Il ddl Cirinnà è palesemente anticostituzionale, perché viola in primo luogo il principio di uguaglianza


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Che differenza c’è tra gender studies e teoria gender? È vero che si vuol promuovere l’avvento di una società in cui il sesso non determina la persona? E cosa comporta considerare il genere di appartenenza una variabile?
Sono alcuni degli interrogativi scottanti ed attuali che l’avvocato Aldo Rocco Vitale (che ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e Teoria Generale del Diritto Europeo presso la facoltà di Giurisprudenza dell’università Tor Vergata) si pone per concettualizzare un argomento che solleva l’interesse e la curiosità dell’opinione pubblica.
Nel suo libro edito da Fede & Cultura, dal titolo Gender questo sconosciuto, Vitale affronta con sistematicità e competenza il problema di una società liquida in divenire, considerando i retaggi e le prospettive future legate al tema della persona ed alle derive di un materialismo ed un utilitarismo che, parafrasando Nikolaj Berdjaev, vorrebbero ridurre l’uomo ad immagine e somiglianza di una macchina.

Avvocato Vitale, innanzitutto, perché è più corretto usare il termine “ideologia” e non “teoria” per definire il gender?

Ci si trova nell’ambito del pensiero in entrambi i casi, sia in quello della teoria che in quello dell’ideologia. Mentre però la teoria è una prospettiva, come una finestra, che si apre sul panorama della verità, l’ideologia è invece il (Continua su Zenit)

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...