Pedofilia nella Chiesa?

Da tempo i media insistono sullo stesso tema: la pedofilia nella Chiesa. Sembra che la Chiesa cattolica sia divenuta il luogo per eccellenza degli abusi sui minori. Notizie di 20-30-40 anni fa, vengono lanciate e rilanciate, così da creare un effetto di “panico morale”. Il cittadino medio viene convinto del fatto che i sacerdoti cattolici siano anzitutto dei molestatori. Ma cosa è successo veramente? Quanti sono i casi di pedofilia nella Chiesa? E nella società? Chi promuove davvero la pedofilia? Qual è il confine tra realtà e propaganda? Questo libro vuole rispondere appunto a tali e ad altre domande importanti e attuali.
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Opzioni

Ignoranza anticristiana

Ernesto Galli Della Loggia, in un editoriale sul Corsera: «Sempre più diffusi l’ignoranza della storia, dei contenuti reali delle questioni, e l’antistoricismo, l’applicazione dei criteri di oggi ai fatti di ieri: da cui la ridicola condanna di tutte le malefatte, le uccisioni e le incomprensioni addebitabili al Cristianesimo, a maggior gloria di un eticismo presuntuoso che pensa di avere l’ultima parola su tutto».
(da Rino Cammilleri)

Invito a Bergamo con S.A.I.R. arciduca Martino d'Austria-Este

sabato 15 maggio a Bergamo
alle ore 17

Chiesa del monastero di san Benedetto
via sant'Alessandro n. 51

Messa solenne vigilia dell'Ascensione
accompagnata dall'ensemble Cadenza Pikkarda
S.E. Mons Gaetano Bonicelli arcivescovo emerito di Siena
al termine S.A.I.R. arciduca Martino d'Austria-Este (figlio dell'arcidica +Roberto d'Austria e di S.A.R.la principessa Margherita di Savoia-Aosta) donerà al monastero
una reliquia ex ossibus del nonno beato Carlo I ultimo imperatore d'Austria,
innalzato agli onori degli altari il 3 ottobre 2004
da Papa Giovanni Paolo II
per info cell. 348-0346419

Con l'occasione sarà presente un banco libri di Fede & Cultura
che presenterà un volume inedito sull'Imperatore Carlo I d'Austria e la Massoneria

Il raffreddore pandemico dei trinariciuti

Guareschi coniò la parola “trinariciuto” per indicare chi sul naso ha una terza narice da cui espelle la materia grigia pensante e vi inspira i dettami della mentalità egemone. Sarà che i raffreddori sono di stagione ma sempre più persone hanno infiammata questa terza narice.
Leggete ad esempio la pagina dell’enciclopedia Wikipedia dedicata ad Eluana: donna scomparsa per «morte naturale sopraggiunta a seguito della sospensione della nutrizione artificiale» La vicenda “ha portato alla luce alcune gravi lacune del sistema giuridico italiano per quanto riguarda vicende bioetiche analoghe”. Etcì!
Quanti starnuti dalla terza narice!
Etcì, primo starnuto: se la morte è sopraggiunta a seguito della sospensione di idratazione e alimentazione, come fa ad essere”naturale”?
Etcì, secondo starnuto: in italiano “sospendere” significa interrompere solo momentaneamente mentre quando l’interruzione è definitiva si dice appunto “interrompere”.
Etcì, terzo starnuto, “gravi lacune del sistema giuridico italiano”: come la mettiamo con questi articoli del codice penale? Possono non piacere ma sono legge vigente:- Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni. (Art.579- omicidio del consenziente)- Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni (Art. 580 – aiuto al suicidio).
Pur essendo un'enciclopedia partecipata, un certo realismo mi spinge a pensare che questi chiarimenti non troveranno mai spazio. Così che milioni di visitatori continueranno a leggere, ad annuire e, starnutendo, a soffiarsi il naso. Dalla terza narice ovviamente.
PS: se si prova a modificare la pagina di Wikipedia non si riesce, è vietato “perché i contenuti sono protetti”. Persino le pagine su Giovanni Paolo II e Madre Teresa sono modificabili ma quella su Eluana no...
Etcì! Quarto starnuto...

Comunicazione

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Il Direttore di Fede & Cultura
Prof. Giovanni Zenone Ph.D.

Invito a Rovereto: La centralità della Liturgia nella storia della salvezza

Carissimi,
desidero proporvi un'importante iniziativa di carattere culturale.
Il grande Antonio Rosmini, recentemente beatificato dal santo padre Benedetto XVI (2007), osservava  nel famoso scritto  "Le cinque piaghe della Santa Chiesa" che il dinamismo del cristianesimo non sta tanto nella persuasione teoretica o nella tensione morale ma nella "forza del Sacramento". Secondo il Roveretano è infatti il Sacramento che permette di piegare, poco a poco, i cuori e le menti delle genti al messaggio evangelico.
Oggi, in un momento di grande disorientamento anche nell?ambito ecclesiale, dove sembrano prevalere analisi e soluzioni di carattere puramente sociologico, si avverte il bisogno di tornare all'essenziale per imparare nuovamente ad affrontare i problemi alla luce della fede. Il libro di don Enrico, "LA CENTRALITÀ DELLA LITURGIA NELLA STORIA DELLA SALVEZZA -  Le sorti dell'uomo e del mondo tra il primato della Liturgia e il suo crollo", va in questa direzione. Esso si presenta come un contributo assai importante per interpretare le sfide della secolarizzazione alla luce della Parola di Dio e della Tradizione della Chiesa.
Vi invito, dunque, venerdì 23 aprile ore 20,30 a Casa Rosmini a Rovereto (Sala degli Specchi) per la presentazione del libro. In allegato recensione e locandina.
Un caro saluto
Fabio Bertamini (della rivista "Liturgia - Culmen et fons")

Le "prove"

“Fino a quel periodo, la cosiddetta Scienza Fisica aveva così tiranneggiato le menti umane da persuaderle ad accettare la sua pretesa che un’evidenza che non potesse essere ridotta ai suoi termini non fosse, propriamente parlando, un’evidenza. Gli uomini richiesero che le questioni puramente spirituali fossero, così dicevano, ‘provate’, con la qual cosa intendevano dire ridotte a termini fisici. Poco a poco, comunque, la natura irragionevole di questa pretesa fu compresa. La gente cominciò a percepire che ogni ordine di vita aveva sue evidenze proprie – che c’erano cose, per esempio, come prove morali, prove artistiche, e prove filosofiche; e che queste prove non erano intercambiabili. Richiedere prove fisiche per ogni articolo di fede era fantasioso come richiedere, diciamo, una prova chimica della bellezza di un dipinto, o evidenza in termini di luce o di suono per il profilo morale di un amico, o prove matematiche per l’amore di una madre verso il suo bambino. Quest’idea davvero elementare sembra esser giunta come un rombo di tuono su molti che si fregiavano del titolo di ‘pensatori’; perché distrusse interamente tutta l’artiglieria di argomenti precedentemente impiegati contro la Religione Rivelata.
Robert H. Benson, L'alba di tutto, p. 28)

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...