Dissoluzione dell’Impero austroungarico

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La casa d’Asburgo rappresenta un mito, la metafora di un mondo scomparso e di un’Europa che non c’è più. Da Giovanna la Pazza all’arciduchessa Sofia, passando per la fiera Maria Teresa e la fragile Maria Luisa, questo libro ripercorre l’appassionata e struggente vita di molte donne celebri in un arco temporale che va dagli albori del Medioevo alla dissoluzione dell’Impero austroungarico, la cosiddetta Finis Austriae, rivisitando la storia dal loro punto di vista di mogli, madri e amanti.




 

Rifiuto del dogma cristiano del matrimonio

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Nessun chiama eresia l'ammasso di pratiche e affermazioni moderne sul divorzio, ma un'eresia lo è chiaramente, perché la sua caratteristica determinante è il rifiuto del dogma cristiano del matrimonio.


 

Il parroco non è un funzionario


Vogliamo dirlo? Il cambio continuo di parrocchie per i parroci è la morte della fede per loro e per i fedeli. La Chiesa è un corpo vivente cui non si può cambiare la testa come fosse una lampadina! Se la chiesa, la parrocchia è come la sposa amatissima per un sacerdote, bisogna che finisca per i preti l'obbligo della "poligamia".

Morale o moralismo?


La morale non ci dice che dobbiamo essere buoni, questo già lo sappiamo!!! Il moralismo poi ci schiaccia nelle nostre debolezze. Come scoprire l'arte di essere felici accompagnati dalla chiarezza di Stefano Fontana.

Un regalo che ho ricevuto questa mattina...


Che bella sorpresa ho ricevuto questa mattina! Da un amico violinista un richiamo al senso del mio operare.

Come comportarsi con i Giuda?


Non tutti gli apostoli sono dei san Giovanni, ma ci sono anche i Giuda. Ma se lo dici vai a rischio di essere accusato di essere un integralista, un fariseo, uno senza carità... Ma cosa diceva Gesù in proposito? Un interessante brano dalla Vita di Gesù di Maria Valtorta.

NUOVA USCITA! Personalismi o dignità della persona?


Il modo migliore per distruggere la persona è considerarla un assoluto. Il personalismo, anche cristiano, è finito in questo tranello. Ne è nata la persona autonoma e sovrana che si autodetermina senza nessun altro obbligo che verso “il proprio io e le sue voglie”, ne è nata una libertà senza criteri, un vitalismo senza ragioni. Oggi si parla di Dio parlando dell’uomo, si sostiene che non bisogna più dire “Dio” ma si deve dire “uomo”. I personalismi hanno chiuso Dio nell’uomo, hanno divinizzato l’uomo… ma l’uomo non è Dio e senza Dio non riesce a essere nemmeno uomo. La morale, la politica e il diritto hanno perso il loro respiro. Bisogna tornare alla persona e liberarci dai personalismi.




Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...