Uno dei momenti più difficili e penosi della giornata del Padre era proprio quello del contatto con la folla, quando lasciava il confessionale per rientrare dalla chiesa in convento. Tanti avevano potuto parlargli, scaricarsi il cuore da ansie e tormenti, ricevere una parola di conforto e di speranza. Tanti però, i più, i meno fortunati aspettavano di trarre dal suo passaggio una briciola di bene.
Allora poteva succedere di tutto: chi cercava di lanciargli un messaggio, chi sperava di ricevere almeno una benedizione, chi desiderava sfiorare con la mano il suo corpo di taumaturgo: così la cura, l’abilità, l’energia dei giovani sacerdoti posti accanto al Padre non bastavano a contenere l’impeto del popolo a lui devoto.