di Giovanni Cavalcoli
Uno degli equivoci più gravi e diffusi che oggi affliggono la Chiesa è un certo concetto dell’ecumenismo, che si vorrebbe far risalire al Concilio Vaticano II, ma che in realtà ne è una falsificazione relativista e indifferentista.
Esso suppone la negazione del primato del cattolicesimo sulle altre confessioni cristiane, secondo quanto era già stato definito dal Concilio di Firenze del 1442 (Denz.1351), per cui l’ecumenismo si esaurirebbe in un’amichevole reciprocità tra le varie confessioni cristiane su di un piede di parità, senz’alcun obbligo dei