Famiglia sotto attacco

Ma il successo di eventi quali la Marcia nazionale per la Vita mostra lo sbocciare di una “primavera latina”

Si parla di Vita nel numero di giugno del mensile Radici Cristiane in distribuzione in questi giorni. Lo si fa non solo per dare tempestiva ed ampia cronaca della Marcia nazionale per la Vita, svoltasi da poco e con successo a Roma, come l'ampio e prezioso corredo fotografico mostra; bensì anche per evidenziare attraverso varie testimonianze le ragioni di questo evento, definito segno di una “primavere latina” nell'editoriale del Direttore, il Prof. Roberto de Mattei. Mario Palmaro fa il punto della situazione in Italia a 35 anni dalla

Vicario di Cristo - di Roberto de Mattei

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Roberto de Mattei
Il primato di Pietro tra normalità ed eccezione
Editore: Fede & Cultura
Pagine: 208
I libri del ritorno all'Ordine n. 3
ISBN: 978-88-6409-199-0
Data di pubblicazione: Maggio 2013

In poche parole:
Un contributo fondamentale per chiunque voglia sapere com’è andata definendosi la figura del Papa dal punto di vista storico, giuridico e teologico, non solo nei tempi ordinari, ma anche e soprattutto in quelli di eccezione.

Descrizione:
L’atto di rinuncia di Benedetto XVI e tutto ciò che ne è seguito, fino all’elezione del nuovo Pontefice, ha rimesso sul tappeto il problema della “riforma del Papato”, riproposto da teologi, storici e giornalisti per condizionare le scelte future. Si tratta in realtà d’idee stantie, molte volte confutate, che però hanno trovato nuova linfa. Questo libro, che ha il pregio di essere agile, leggibile e preciso, segue le stesse due direttrici seguite dai “riformatori”: quella della storia da una parte e quella della teologia e del diritto dall’altra. Me l’esito è diverso perché Roberto de Mattei si attiene all’oggettività dei fatti senza piegarli a fini di parte e sa che la ricerca teologica e giuridica non può che svilupparsi all’interno della Tradizione della Chiesa secondo le definizioni del suo Magistero. Ne esce un contribuito fondamentale per chiunque voglia rispondere alla domanda: “Chi è il Papa?” non solo nei tempi ordinari, ma anche e soprattutto in quelli “di eccezione”, come quelli che stiamo vivendo.

Obblighiamo le gerarchie cattoliche ad essere cattoliche!

di Lorenzo Penotti
Lo scandalo gravissimo della profanazione del Corpus Domini perpetrato dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinal Bagnasco dando la comunione a un pubblico notorio apostata convertito al buddismo, peccatore impenitente, che anzi fa pubblica apologia del peccato che grida vendetta al Cielo, il travestito transessuale Luxuria, non ci può lasciare indifferenti. Il Cardinale Bagnasco aveva il dovere da anni di sospendere a divinis don Gallo, che ha sempre sputato sulla morale e sulla dottrina cattolica pubblicamente. Non lo ha mai fatto, e ha concluso in

Non più Corpus Domini

"Da qualche parte, sotto il drappo profondamente ombreggiato, poterono distinguere una costruzione che poteva essere un altare, solo che sapevano che non lo era. Non era più la Pietra del Sacrificio, da dove il fumo del Calvario mistico saliva giorno dopo giorno: era la tavola dove pane e vino venivano mangiati e bevuti in memoria di un evento la cui energia immortale aveva cessato, almeno in questo posto, di operare, e niente più".
(Robert Hugh Benson, Vieni ruota! Vieni forca!, p. 169)

Non si può più tacere

di Massimo Viglione e Corrado Gnerre
Dinanzi alla scelta compiuta dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, di celebrare la Santa Messa funebre per don Gallo e di lodare tale sacerdote nella omelia e soprattutto di offrire la Santa Comunione a pubblici peccatori, in primis Vladimir Luxuria, non si può più tacere e far finta di non indignarsi. Non licet.
L’amore per Cristo Eucaristia, l’amore per la Chiesa e per l’ordine del creato voluto da Dio, l’amore per la verità e il giusto, ci impongono il doloroso quanto scomodo compito di denunciare pubblicamente uno scandalo indegno e intollerabile, perpetrato senza remora alcuna.
Don Gallo è stato per tutta la vita un eretico pubblico e un sovversivo. Ha predicato l’odio di classe, la ribellione sociale, il sovvertimento della

Ci salveranno loro!

di Fabio Trevisan
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Con questo interessante saggio (Ci salveranno le vecchie zie”- Edizioni Fede & Cultura), Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro inaugurano la collana dei libri del ritorno all’Ordine, che ha il merito di offrire una vasto panorama di critica alla modernità nel riconoscimento della Tradizione della Chiesa Cattolica. Fin dal prologo, gli Autori rispondono positivamente all’interrogativo posto da Leo Longanesi nel 1953 (“Ci salveranno le vecchie zie ?”), affermando che la Tradizione va salvaguardata soprattutto da chi la vive

Ci siamo spostati dopo 13 anni

Cari amici, era il 2 novembre 2009 quando prendevamo in mano questo blog e gli davamo una nuova vita, come "voce culturale ufficiale...